Lino Banfi

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Lino Banfi a Milano nel 2015.

Lino Banfi, pseudonimo di Pasquale Zagaria (Andria, 9 luglio 1936[1]), è un attore, comico, personaggio televisivo e sceneggiatore italiano.

Durante la sua lunga carriera ha recitato sia in ruoli comici che drammatici lavorando con alcuni noti registi del cinema italiano, come Luciano Salce, Nanni Loy, Steno e Dino Risi.

Insieme con Lando Buzzanca, Mario Carotenuto e Renzo Montagnani, è ritenuto uno degli attori più rappresentativi della commedia sexy degli anni settanta e ottanta.[2] Raggiunse la popolarità con film cinematografici che lo videro protagonista o co-protagonista come L'allenatore nel pallone, Vieni avanti cretino, Fracchia la belva umana, Il commissario Lo Gatto e Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, per poi dedicarsi prevalentemente a fiction televisive come Un medico in famiglia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi nella sua prima apparizione televisiva: Biblioteca di Studio Uno (1964) con Memmo Carotenuto

Nasce ad Andria[3] il 9 luglio del 1936, ma iscritto all'anagrafe soltanto l'11[1]; quando aveva tre anni la famiglia si trasferì nel vicino paese di Canosa di Puglia, dove visse fino alla maggior età. La sua famiglia, profondamente cattolica[senza fonte], lo aveva spinto a provare l'esperienza del seminario, ma lui si sentiva portato per fare spettacolo ed esordì come cantante nelle feste musicali di paese. A diciotto anni, nel 1954, emigrò a Milano per tentare l'avventura nel teatro di varietà; dopo essere entrato nella compagnia di Arturo Vetrani, cominciò la sua carriera portando in scena elementi tipici del suo paese con detti e modi di dire, cosa che continuerà a fare anche in seguito, incentrando la sua comicità sul suo dialetto e sulla parlata buffa e originale.

Lino Banfi nel 1968

Inizialmente scelse come pseudonimo Lino Zaga ma fu spinto a modificarlo su consiglio di Totò che, a suo giudizio, riteneva che nel mondo dello spettacolo portasse fortuna accorciare i nomi, ma portasse invece sfortuna accorciare i cognomi[4]. Fu il suo impresario, marito di Maresa Horn[senza fonte][e chi sarebbe?], a scegliergli il cognome prendendo il primo nominativo dal registro di classe dei suoi alunni - essendo anche maestro elementare - Aureliano Banfi.

Anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente si trasferì a Roma dove esordì in televisione nel programma di Antonello Falqui del 1964, Biblioteca di Studio Uno, dove interpretò la parte di un valletto recitando alcune battute con l'accento pugliese. Negli anni seguenti partecipò in televisione al programma Speciale per voi su Rai 2 nel 1969[4] di Renzo Arbore e nel 1972 con il cabaret al Sancarlino insieme con Carletto Sposito e Anna Mazzamauro, continuando poi con Enrico Montesano e Lando Fiorini.

Il suo esordio nel cinema risale al 1960 col film Urlatori alla sbarra, in cui fece una breve apparizione. Dal 1964 recita piccole parti nei film di Franco e Ciccio come I due evasi di Sing Sing, 00-2 Operazione Luna, Due marines e un generale, I due pompieri, Riuscirà l'avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il pretore Ciccio De Ingras?, o nei film di Alighiero Noschese ed Enrico Montesano, come Il furto è l'anima del commercio!?..., Io non spezzo... rompo e Boccaccio. Comincia così a farsi conoscere e nel 1973 esordisce come protagonista nel film Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia, che lo porta al successo.[senza fonte]

Prende parte ad altri film con Franco e Ciccio come L'esorciccio (1975) oggi considerato un cult[senza fonte]. Sempre nel 1975 gira il film Colpo in canna con Ursula Andress. Nello stesso anno lavora anche per la televisione nella trasmissione Senza rete con Alberto Lupo. Fu quindi protagonista di molti varietà, tra i quali Arrivano i mostri del 1977.

Lino Banfi in una scena del film Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983)

Fra gli anni settanta e ottanta divenne una delle icone della commedia sexy all'italiana, trovandosi spesso a recitare al fianco di altri esponenti del genere come Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Gloria Guida, Ennio Antonelli, Jimmy il Fenomeno e Nadia Cassini in pellicole quali La liceale nella classe dei ripetenti, L'onorevole con l'amante sotto il letto, La moglie in bianco... l'amante al pepe, L'infermiera di notte, L'insegnante va in collegio, L'insegnante viene a casa, L'insegnante balla... con tutta la classe e molte altre.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo prende parte a molti film come Cornetti alla crema (1981), Vieni avanti cretino (1982),[5] Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), L'allenatore nel pallone (1984), dove interpreta uno dei più famosi suoi personaggi, l'allenatore calcistico Oronzo Canà e Il commissario Lo Gatto (1986) di Dino Risi. Nel 1985 è uno dei protagonisti del film I pompieri insieme a Paolo Villaggio e Massimo Boldi e nel 1986 recita nuovamentecon loro in Scuola di ladri e in Grandi magazzini; l'anno dopo recita nel sequel Missione eroica - I pompieri 2, in Bellifreschi e Com'è dura l'avventura.

Lino Banfi con la figlia Rosanna a Canosa di Puglia nel 2011

Dopo una breve parentesi a Canale 5, in cui nel 1984 e nel 1985 conduce e partecipa a Risatissima[4] e alla 500ª puntata de Il pranzo è servito, in Rai gli venne affidata la conduzione di Domenica in (1987-1988) e Stasera Lino (1989).

Nel 1989 gira un serie televisiva, Il vigile urbano, insieme alla figlia Rosanna Banfi.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, in occasione della quarantesima edizione del 40º Festival di Sanremo, è protagonista assieme a Renzo Arbore e Michele Mirabella de Il caso Sanremo. Nel 1991 torna a Canale 5 dove conduce lo special di San Valentino Una sera c'incontrammo con la partecipazione di Rosanna Banfi e Corrado Tedeschi, e il gioco-spettacolo del venerdì sera "Il Gioco dei Giochi". Nel 1992 recita nella serie televisiva Un inviato molto speciale. Poi segue una breve parentesi teatrale recitando nel Vespro della Beata Vergine (1995). Nel 1997 interpreta il suo primo ruolo drammatico da protagonista nel film per la televisione Nuda proprietà vendesi. Dal 1998 entra nel cast della fiction Un medico in famiglia, in cui interpreta il ruolo di Libero Martini, un personaggio completamente diverso da quelli interpretati negli anni settanta e ottanta; questa serie ottenne ottimi ascolti sin dalla prima stagione, arrivando a superare i 10.000.000 di telespettatori[6] e, delle dieci stagioni realizzate, non ha preso parte solo alla settima del 2011.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 interpreta il suo secondo ruolo drammatico nel film per la televisione Vola Sciusciù. Inoltre Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell'UNICEF e nello stesso periodo prende parte a numerose fiction, tra le quali Un difetto di famiglia e Un posto tranquillo (2003). Nel 2003 ha ricevuto il Telegatto alla carriera, e l'anno successivo ha girato per la RAI la fiction Raccontami una storia.

Nel 2005 ha interpretato il ruolo di Babbo Natale nella fiction per Canale 5 Il mio amico Babbo Natale; l'anno dopo prese parte al seguito e, sempre del 2006 è la fiction della Rai Il padre delle spose.

La scelta della dirigenza Rai di far interpretare da un così noto attore italiano, amato soprattutto dalle famiglie e dai giovani,[senza fonte][sembra una RO] un'altra fiction sul tema dell'amore omosessuale che ha scatenato polemiche da parte di alcune associazioni come il Moige. La Rai decise comunque di trasmetterla nonostante le polemiche, a novembre 2006, conseguendo sette milioni di ascolti. Banfi è stato ospite, nelle vesti del personaggio di Oronzo Canà, del programma televisivo di Italia 1 Guida al campionato condotto da Mino Taveri per tutto il mese di dicembre 2007 al fine di promuovere il sequel de L'allenatore nel pallone. A gennaio 2008, dopo una lontananza dal cinema di venti anni, riprende i panni di Oronzo Canà nel sequel L'allenatore nel pallone 2 e poi nel film Un'estate al mare, uscito nel 2009. Ha interpretato il film Indovina chi sposa mia figlia!, nel quale ha recitato in tedesco, leggendo i copioni per la sua non conoscenza della lingua.[7] Nel 2009 ha interpretato Antonio nella miniserie televisiva Scusate il disturbo.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi nel corso di una conferenza stampa a Roma nel 2006

Nel 2010, Tutti i padri di Maria. Nel 2011 ritorna a lavorare per Mediaset, vestendo nuovamente i panni del commissario nella miniserie di Canale 5 Il commissario Zagaria. Il 30 marzo 2012 è uscito nelle sale cinematografiche Buona giornata, per la regia di Carlo Vanzina, in cui Banfi interpreta il Senatore Leonardo Lo Bianco. Il cast comprende anche Diego Abatantuono, Teresa Mannino, Maurizio Mattioli, Vincenzo Salemme e Christian De Sica.[8]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi si è sposato dopo 10 anni di fidanzamento con Lucia il 1º marzo 1962 e ha due figli, Walter e Rosanna. Quest'ultima, anch'ella attrice, ha recitato molto spesso a fianco del padre, sia al cinema sia in televisione. Lino Banfi ha due nipoti, entrambi figli di Rosanna.

Testimonial[modifica | modifica wikitesto]

Alla metà degli anni 80 fu il protagonista dello spot televisivo della nascente rivista Taxi in cui ironizzava la rima col cognome di un importante politico del periodo (Bettino Craxi).

Tra il 2013 e il 2014 viene scelto per rappresentare come testimonial la pubblicità dell'azienda di apparecchi uditivi Amplifon.

Nel 2018 è testimonial, insieme a Fedez, dell'azienda di telefonia Kena Mobile.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi con Franco Franchi nel 1977
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 1998[9]
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 1994[9]
Laurea Honoris Causa in Scienze della comunicazione - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Honoris Causa in Scienze della comunicazione
— Università Sancti Cyrilli di Malta - 15 dicembre 2008[10]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi e Michela Miti in uno scatto di scena sul set di Vieni avanti cretino (1982) di Luciano Salce

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Lino Banfi a Milano nel 2015

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • Standa (1991)
  • Amplifon (2013-2014)
  • Energas (2016)

Varietà televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chiambretti Night - L'identità di Lino Banfi, videomediaset.it, 18 marzo 2011.
  2. ^ Scheda su MYmovies, su mymovies.it. URL consultato l'8 giugno 2014.
  3. ^ all'epoca in provincia di Bari (dal 2004 confluito nella neo-costituita provincia di Barletta-Andria-Trani)
  4. ^ a b c Chiambretti Night - L'identità di Lino Banfi. L'identità di Lino Banfi. Pasquale Zagaria, nato ad Andria il 9 luglio ma registrato l'11, battezzato artisticamente da Totò, ex morto di fame..., videomediaset.it, 18 marzo 2011.
  5. ^ dove produce scenette tipiche dell'avanspettacolo come la famosa canzone Filomeña o la scena degli schiaffi col prete pugliese davanti al Colosseo, con sottotitoli in arabo
  6. ^ UN MEDICO IN FAMIGLIA: TUTTI I NUMERI DI UN SUCCESSO LUNGO 13 ANNI, su DavideMaggio.it. URL consultato il 1° marzo 2018.
  7. ^ Chiambretti Night - L'identità di Lino Banfi. L'identità di Lino Banfi. Pasquale Zagaria, nato ad Andria il 9 luglio ma registrato l'11, battezzato artisticamente da Totò, ex morto di fame..., videomediaset.it, 18 marzo 2011.
  8. ^ Buona Giornata - Film (2012) su Coming Soon.it
  9. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Quotidiano Net - Spettacoli: Nonno Libero diventa dottore. Laurea ad honorem a Lino Banfi
  11. ^ "Oronzo Cana" diventa allenatore ad honorem, in ANSA, 28 maggio 2014. URL consultato il 29 maggio 2014.
  12. ^ Rino Gaetano - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
  13. ^ Lino Banfi e la figlia Rosanna ricevono il Gay Village Awards: le foto - Foto e Gossip by Gossip News
  14. ^ GAY VILLAGE AWARDS 2011: il pubblico premia i grandi nomi dello spettacolo e della politica per sostenere la lotta contro l'omofobia | Gay Village Archiviato il 4 ottobre 2011 in Internet Archive.
  15. ^ Banfi: «Voterò sempre Berlusconi. Se non c'è lui? Spazio a Renzi», Corriere del Mezzogiorno, 13 marzo 2013.
  16. ^ Lino Banfi alias Oronzo Caná "consiglia" Rudi Garcia..Lino Banfi, super tifoso romanista, regala al tecnico della Roma Garcia dei consigli per il futuro, CalcioWeb.eu, 30 settembre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN55314246 · ISNI (EN0000 0000 7824 8613 · SBN IT\ICCU\CFIV\123341 · LCCN (ENn92071001 · GND (DE132675234