Regalo di Natale

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« Lei non saprà mai con quale punto l'ho sfidata a giocarsi 250 milioni, è l'unica condizione che le ho posto e mi sembra un dettaglio trascurabile… »
(L'avvocato rivolgendosi a Franco)
Regalo di Natale
Regalo di natale.jpg
Una scena del film
Titolo originale Regalo di Natale
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1986
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Pupi Avati
Soggetto Pupi Avati
Sceneggiatura Pupi Avati
Produttore Antonio Avati
Casa di produzione Duea Film, DMV Distribuzione
Distribuzione (Italia) SACIS
Fotografia Pasquale Rachini
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Giuseppe Pirrotta
Costumi Maria Teresa Venturini, Raffaele Curi
Trucco Alfonso Cioffi
Interpreti e personaggi
Premi

Regalo di Natale è un film del 1986 scritto e diretto da Pupi Avati.

Presentato in concorso alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il film guadagnò critiche lusinghiere e fece vincere a Carlo Delle Piane la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

E’ la vigilia di Natale e tre vecchi amici, Ugo Bondi, Gabriele (Lele) Bagnoli e Stefano Bertoni, si incontrano la sera per giocare una partita a poker. Invitano al gioco, sotto consiglio di Ugo, anche un misterioso imprenditore abbiente, l’avvocato Antonio Santelia, di cui si conosce poco della vita privata tranne per il fatto che ama giocare a poker ed è famoso per le sue ingenti perdite. Lo scopo della partita è quello di cercare di estirpare più soldi possibili all’avvocato.

Lele lavora ad un giornale e scrive di cinema, è bistrattato da colleghi e superiori e spera la sera di Natale di poter vincere una somma di denaro sufficiente a permettergli di pubblicare il suo libro su John Ford. Stefano ha una palestra e si ritiene, nonostante abbia una relazione con una donna, che sia omosessuale. Ugo lavora presso una televisione privata, è divorziato da anni ed ha quattro figli. Tutti e tre però non hanno le risorse economiche necessarie per battere Santelia e insieme prendono la decisione di chiamare un loro vecchio amico, Franco Mattioli. Egli infatti, nonostante sia sull’orlo del fallimento, è proprietario di un importante cinema di Milano ed è l’unico, essendo il più ricco dei quattro, a poter battere l’avvocato. Si è sposato due volte e dal secondo matrimonio ha avuto due figli. Inizialmente Franco non vorrebbe venire, dato che i rapporti tra lui e Ugo sono molto tesi, ma essendo oppresso dai creditori e volendo ristrutturare il suo cinema, accetta seppur malfidente la proposta. Così all’insaputa di sua moglie, alla quale ha promesso di non giocare con le carte da più di cinque anni, si dirige verso Bologna, alla villa dove si terrà la partita, che Stefano si è fatto prestare da una sua amica. Ugo, arrivato Franco, cerca in tutti i modi di avere insieme a lui una conversazione chiedendogli di ritornare amici e presentando le sue scuse per ciò che era accaduto tanti anni prima. Franco gli promette di giocare, a patto che però ognuno faccia la sua partita senza una spartizione finale, solo così sarà sicuro della sincerità del suo ex-amico.

Allo scoccar della mezzanotte la partita ha inizio e si delineano già da subito i due antagonisti: l’avvocato e Franco. Quest’ultimo ha la meglio fin dall’inizio riuscendo a vincere somme da capogiro. Intanto tra una mano e l’altra, grazie a dei flashback, vengono comprese le vicissitudini che hanno portato alla fine dell’amicizia tra Franco e Ugo: il tradimento di Martina, prima moglie di Franco ed unica donna che abbia amato veramente, con Ugo stesso. L’avvocato intanto non riesce a vincere nemmeno una mano e si trova a perdere più di 75 milioni. A trenta minuti dalla fine Franco detiene un punto altissimo, un full di assi coi re, e decide di puntare 50 milioni. Santelia sceglie allora di giocarsi il tutto per tutto e rilancia di 200 milioni. Franco prende un po’ di tempo per pensarci e Ugo, convinto che l’avvocato questa volta non possa perdere, gli consiglia di abbandonare la mano. Ma il suo ex-amico non lo ascolta e decide di andare a vedere perdendo dinnanzi al colore di Santelia. Franco visibilmente sconvolto chiede qualche minuto di break. Ugo lo raggiunge e nel consolarlo sembra esserci un riavvicinamento tra i due. Franco rivela all’amico che è ancora follemente innamorato di Martina e vorrebbe che lei lo sapesse la sera stessa. Poi convinto all’ultima mano di riuscire a rifarsi, torna al tavolo da gioco per gli ultimi dieci minuti di partita. Franco sembra nuovamente avere un ottimo punto e decide di puntare 50 milioni, ma l’avvocato rilancia di 250. Egli rimane perplesso e il suo amico Lele gli consiglia di venire via dalla partita per non rovinarsi definitivamente. Santelia allora propone una terza possibilità a Franco, il “regalo di Natale”: l’abbuono del denaro perduto fino a quel momento a patto di poter non rivelare le carte con le quali lo ha sfidato. Franco, ostinato più che mai, decide però di andare a vedere ugualmente rimanendo senza parole di fronte al poker di donne dell’avvocato. Arriva l’alba e mentre Lele e Stefano rimangono stupefatti e in parte sconvolti, Ugo e l’avvocato, in realtà un giocatore professionista, si spartiscono il mezzo miliardo ottenuto quella sera. Infatti l’ex-amico di Franco aveva organizzato la serata per truffarlo e il cosiddetto “regalo di Natale” di Santelia era solo un trucco psicologico per indurre Franco a mostrare i suoi punti. Dopo che gli altri hanno lasciato la villa, Ugo accompagna all’automobile Franco il quale gli rivela di aver compreso di essere stato truffato. Poi torna sconvolto in albergo dove incrocia l’ex moglie Martina senza neanche notarla.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 è stato realizzato un sequel, La rivincita di Natale, sempre diretto da Avati e interpretato dal medesimo cast di protagonisti.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ bloopers.it, http://www.bloopers.it/testo/index.php?id_film=4159&Lettera=R .
  2. ^ 10 italiani da coppa Volpi, ilcinemaniaco.com. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  3. ^ David di Donatello awards 1987, imdb.com. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  4. ^ Nastri d'argento 1987, mymovies.it. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  5. ^ Lino Banfi compie 77 anni, cineblog.it, 15 agosto 2014. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  6. ^ Avati torna al tavolo verde, repubblica.it, 29 gennaio 2004. URL consultato il 25 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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