Luigi Magni

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Luigi Magni nel 1969

Luigi Magni (Roma, 21 marzo 1928Roma, 27 ottobre 2013) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera come sceneggiatore e soggettista in collaborazione con Age & Scarpelli[1]. Nel 1956 approda definitivamente nel mondo del cinema lavorando con i più importanti registi italiani dell'epoca: Mario Monicelli, Luciano Salce, Mauro Bolognini, Camillo Mastrocinque, Pasquale Festa Campanile, Carlo Lizzani e Alberto Lattuada. Nel 1968 passa dietro la macchina da presa dirigendo Vonetta McGee, Enzo Cerusico e Renzo Montagnani nella commedia Faustina. Il successo arriverà a Magni con il suo secondo lavoro, Nell'anno del Signore (1969), la pellicola che delinea il suo marchio di fabbrica: commedie ambientate nella Roma papalina in epoca risorgimentale, ondeggiando tra l'aspetto farsesco e quello drammatico, non dimenticando il linguaggio squisitamente "romano". Da questo film inizia la sua collaborazione con Nino Manfredi.

Dopo La Tosca (1973) con Monica Vitti, In nome del Papa Re (1977) fa vincere al regista il David di Donatello per il miglior film. Tra gli altri film: State buoni se potete (1983)Secondo Ponzio Pilato (1987), 'o Re (1988), In nome del popolo sovrano (1990), Nemici d'infanzia (1995), che gli fa vincere il secondo David di Donatello per la sceneggiatura, scritta con Carla Vistarini, e La carbonara (1999). Dopo il film per la TV La notte di Pasquino (2003) e dopo la morte di Nino Manfredi (2004), Luigi Magni non ha più diretto film.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Era sposato con la costumista Lucia Mirisola, la coppia non ebbe mai figli.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Muore nella sua abitazione a Roma il 27 ottobre 2013, all'età di 85 anni; il giorno seguente venne allestita la camera ardente nella Sala Protomoteca al Campidoglio e i funerali sono stati celebrati il 29 ottobre nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, alla presenza di molti volti noti dello spettacolo; successivamente, il feretro è stato tumulato nel Cimitero Monumentale del Verano di Roma.[2][3]

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 riceve al Trani Film Festival il premio cinematografico Stupor Mundi, riconoscimento alla carriera ispirato alla figura di Federico II di Svevia, mentre nel 2008 il David di Donatello alla carriera per celebrare i suoi 80 anni e i 40 di attività registica.

Nel settembre del 2017 a Velletri, per iniziativa del Circolo artistico La Pallade Veliterna, è stato istituito il Premio Nazionale Luigi Magni per la grafica. Il comune di Velletri il 24 marzo 2018 ha dedicato un viale della Villa Ginnetti al regista. Nel 2018 sempre a Velletri è stato inaugurato un museo, dedicato alla sua carriera e che raccoglie premi, oggetti di scena, copioni e sceneggiature originali. Nel 2020 è stata costituita la Fondazione museo Luigi Magni e Lucia Mirisola.

Il 21 marzo 2019 il Comune di Roma ha intitolato a Magni il belvedere del Giardino degli aranci, sul colle Aventino.[4]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Magni con la moglie Lucia Mirisola (1996)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciao, Rudy. Commedia musicale, con Garinei e Giovannini, Bologna, Cappelli, 1965.
  • Cecilio, Milano, Bompiani, 1977.
  • Nemici d'infanzia, Milano, Frassinelli, 1990. ISBN 88-7684-161-X.
  • I sette re di Roma, Roma, Newton Compton, 1995. ISBN 88-8183-218-6.
  • I cavalli della luna, Milano, Baldini & Castoldi, 2002. ISBN 88-8490-186-3.
  • Lucina. L'indecente soprano nella Roma del Papa re, Venezia, Marsilio, 2009. ISBN 978-88-317-9684-2.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 maggio 1996. Di iniziativa del Presidente della Repubblica

[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio a Luigi Magni, 85 anni, regista che ha firmato film amatissimi Video, su www.ilmattino.it. URL consultato il 26 settembre 2019.
  2. ^ Cinema, è morto Luigi Magni, in corriere.it. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  3. ^ Visite culturali, su visite.cimitericapitolini.it. URL consultato l'11 maggio 2021.
  4. ^ Roma, al Giardino degli Aranci una targa in memoria del regista Luigi Magni, su la Repubblica, 21 marzo 2019. URL consultato l'11 maggio 2021.
  5. ^ Scheda su Luigi Magni nel sito della Presidenza della Repubblica

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90170573 · ISNI (EN0000 0000 7824 0574 · SBN IT\ICCU\CFIV\109148 · LCCN (ENno2001037989 · GND (DE12274621X · BNF (FRcb13986852p (data) · BNE (ESXX1241014 (data) · NLA (EN41122558 · WorldCat Identities (ENlccn-no2001037989