I pompieri

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I pompieri
I pompieri (film).png
Paolo Villaggio, Ricky Tognazzi e Andrea Roncato in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1985
Durata 89 min
Genere comico
Regia Neri Parenti
Soggetto Laura Toscano, Franco Marotta, Neri Parenti
Sceneggiatura Laura Toscano, Franco Marotta, Neri Parenti
Produttore Bruno Altissimi, Claudio Saraceni
Fotografia Emilio Loffredo
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Maria Grazia Pera
Costumi Mario Ambrosino
Interpreti e personaggi

I pompieri è un film del 1985 di Neri Parenti, interpretato da Paolo Villaggio, Lino Banfi, Massimo Boldi, Christian De Sica, Andrea Roncato, Ricky Tognazzi e Gigi Sammarchi.

Ha avuto un sequel, Missione eroica - I pompieri 2.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella caserma dei vigili del fuoco "Settecamini" di Roma, la scalcinata Squadra 17 affronta le missioni con insuccessi clamorosi, attendendo invano un'occasione di riscatto. Caposquadra è Armando Bigotti, affetto da sonnambulismo e con evidenti problemi di approccio con le donne. Questi ha ai suoi ordini Daniele Traversi, giovane padre rimasto da poco vedovo, con qualche problema nell'organizzarsi tra la vita in caserma e il dovere di accudire il figlio Tonino; Alberto Spina, un viziato ragazzo che sta espletando gli obblighi di leva, nonostante si vanti di ipotetiche raccomandazioni che potrebbero evitargli questo peso; Nicola Ruoppolo, un ex pompiere di mezz'età che si sente di nuovo un ragazzino poiché appena richiamato al servizio; infine Paolo Casalotti, il quale per un errore burocratico è tra i richiamati al servizio, nonostante non abbia mai fatto parte del corpo, ritrovandosi così catapultato in una realtà a lui completamente estranea.

Tutti loro devono fare i conti col severo comandante Pacini, responsabile di una caserma praticamente perfetta, e di cui la Squadra 17 è l'unico neo, che nel bene o nel male finisce sempre per procurargli parecchie noie. La caserma deve inoltre fronteggiare l'irruenza di Max Pirovano, un fastidioso giornalista sempre alla ricerca di fantomatici scoop, che segue giorno e notte il lavoro dei pompieri a bordo dello studio mobile della Telecosmo, la piccola emittente televisiva per cui lavora, insieme all'incapace autista Tom.

Contemporaneamente alle disastrose prestazioni lavorative, vengono alla luce anche le vicende private della Squadra 17: tra queste, Traversi s'innamora dell'assistente sociale Cristina, ma credendo erroneamente che la ragazza voglia togliergli l'affidamento del figlio, arriva a nascondere Tonino in caserma. Per dare una mano al collega e tacere l'accaduto a Pacini, Bigotti si ritrova costretto a combattere un incontro di pugilato che terminerà in maniera imbarazzante per lui e per i sogni di gloria sportiva dell'ambizioso comandante. Intanto Spina, il quale si fa continuo vanto delle sue conquiste femminili, finisce presto lasciato dall'unica donna che lo abbia mai sopportato.

Nel frattempo Casalotti non riesce a dimostrare la sua estraneità ai pompieri, ma ciò nonostante, dopo l'iniziale smarrimento inizia a calarsi nei panni del vigile del fuoco, incominciando ad apprezzare sempre più la professione e quasi dimenticandosi della moglie, la quale in attesa che si risolva il disguido burocratico, si è accampata di fronte alla caserma in attesa del ritorno del marito. In tutto questo Ruoppolo, innamorato pazzo della giovane e bella moglie, grazie al sonnambulismo di Bigotti scopre invece che la consorte lo tradisce ormai da tempo.

Lo stesso Ruoppolo si rende protagonista di un clamoroso errore quando porta la Squadra 17 a demolire la casa di Pacini, cosa che gli costa la cacciata dal corpo. Reinventatosi cameriere, in questa veste riesce inaspettatamente a procurare ai vecchi colleghi la "grande occasione": accorgendosi di un principio d'incendio nell'hotel in cui lavora, chiama in anticipo la squadra per fargli fare bella figura; ma nell'attesa del loro arrivo, il tutto si trasforma in un grande e pericoloso rogo. Pur tra maniere non proprio ortodosse, la Squadra 17, aiutata da Ruoppolo il quale si dimostra ancora un valido pompiere, prova finalmente il proprio valore domando l'incendio e salvando tutti i clienti.

L'azione fa ricredere Pacini, il quale premia pubblicamente Bigotti e i suoi uomini per il coraggio palesato, reintegrando inoltre Ruoppolo nel corpo. L'unico deluso è Casalotti, poiché emerge finalmente l'errore burocratico; viene così congedato per tornare a malincuore alla sua vita normale, proprio nel momento in cui cominciava a ricevere soddisfazioni con la divisa addosso. I vecchi colleghi riprendono servizio senza di lui, sostituito da Pirovano il quale ha smesso i panni del cronista per entrare nel corpo. La Squadra 17 non è però d'accordo con questa scelta, e dopo essersi liberati in malo modo del suo fastidioso sostituto, riaccolgono tra loro Casalotti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a Roma, con riprese esterne nei quartieri Tuscolano — dov'è presente la reale location della caserma dei pompieri — e Don Bosco.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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