Fantozzi contro tutti

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Fantozzi contro tutti
Fantozzi.JPG
Fantozzi nella clinica-prigione
Paese di produzioneItalia
Anno1980
Durata93 min
Rapporto1,85:1
Generecomico
RegiaNeri Parenti, Paolo Villaggio
SoggettoPaolo Villaggio (omonimo romanzo)
SceneggiaturaLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio, Neri Parenti
ProduttoreBruno Altissimi, Claudio Saraceni
FotografiaClaudio Cirillo
MontaggioSergio Montanari
MusicheFred Bongusto, Josè Mascolo
ScenografiaUmberto Turco
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fantozzi contro tutti è un film del 1980 diretto da Neri Parenti e Paolo Villaggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il ragionier Ugo Fantozzi, tutte le sere, dopo il lavoro, ha una grande fretta di tornare a casa per mettersi a guardare la TV, come tutti gli abitanti della città. Anche durante la cena, come anche gli altri condomini, la guarda mentre è seduto al tavolo mentre cambia a raffica i canali con il telecomando. A una certa ora della notte tutte le TV, compresa quella del ragioniere, si sintonizzano sullo show erotico "Oroscopone", in cui viene mostrato un filmato di una spogliarellista; Fantozzi, colto dall'eccitazione, si inginocchia per terra davanti al televisore, ma inciampa sul telecomando e cambia accidentalmente canale, finendo su una trasmissione di carattere religioso senza accorgersene e venendo sorpreso dalla moglie Pina a gridare "Togliti le mutande!" mentre sullo schermo compare un sacerdote. Colto nell'imbarazzante situazione, Fantozzi tenta di sfogare l'eccitazione sulla moglie, ma poi, vedendo quanto la donna sia sciatta e poco attraente, decide di lasciar perdere.

Fantozzi e i suoi colleghi si mettono in viaggio con un treno notturno verso Ortisei, per la settimana bianca. Durante il tragitto, mentre dormono nelle cuccette, il geometra Calboni viene colto da un attacco di una sindrome di cui soffre, chiamata "Ventilatio Intestinalis Putrens", che gli provoca delle forti flatulenze. L'aria diventa presto irrespirabile e tutti, Calboni incluso, danno la colpa a Fantozzi, che viene cacciato dallo scompartimento. Arrivato a destinazione il gruppo capisce che non è previsto lo sci, essendo il mese di maggio (nonostante si fossero prenotati nel settembre dell'anno prima), quindi Fantozzi, che aveva promesso alla Pina di perdere almeno 5 chili sciando, decide di fare una cura dimagrante facendosi ricoverare in una clinica specializzata, diretta dal dietologo tedesco professor Birkermaier. Costui impone al ragioniere 20 giorni di digiuno totale in cella; dopo 6 giorni, per fargli sviluppare una grande forza di volontà, lo obbliga anche ad assistere alla sua cena senza poter toccare cibo. Vinto dalla fame, il ragioniere non resiste alla tentazione e agguanta di nascosto alcune polpette. Subito scoperto, Fantozzi viene trasportato via di peso da due infermieri, per ricevere una dura punizione corporale.

Un mese dopo, la signora Pina gli rivela di essersi innamorata di un altro uomo: sconvolto, Fantozzi prende un giorno di ferie ed inizia ad indagare per scoprire l'identità dell'amante della moglie. Avendo trovato del pane in ogni angolo della casa, comprende che si tratta di Cecco, nipote del fornaio che ha il negozio sotto casa loro. Il ragioniere va allora da Cecco al panificio per tentare un chiarimento, ma viene pesantemente schernito dal fornaio e dai suoi colleghi per la bruttezza della moglie, capendo così che il tradimento non si era effettivamente consumato e che Cecco non ha alcuna intenzione di consumarlo, quindi si riconcilia con la Pina.

Fantozzi e il professor Birkermaier

Pochi giorni più tardi, il direttore ereditario della Megaditta si ammala di rosolia; avendo egli 106 anni, anche una malattia infantile come la rosolia può risultargli fatale. Gli impiegati sperano fortemente, recitando rosari in sala mensa, e vengono esauditi. Durante il funerale del dirigente, viene annunciato che gli è subentrato il visconte Cobram, un fanatico di ciclismo, che obbliga tutti i dipendenti a duri allenamenti in sella alla bicicletta e poi organizza una corsa ciclistica su un percorso lungo 70 km, chiamata in suo onore Coppa Cobram: la gara è durissima e, tra cadute, temporali e difficoltà di ogni tipo, quasi tutti i partecipanti vengono messi fuori gioco; Filini, Colsi e Vannini finiscono fuori strada, piombando nella trattoria "Al Curvone" nel bel mezzo di un pranzo nuziale. Giunto al giro finale, Fantozzi, grazie all'uso di una bottiglietta con una sostanza dopante, riesce a superare l'unico avversario rimasto in gara e taglia il traguardo da solo, ma non ci sono festeggiamenti per lui perché non riesce a frenare in tempo e finisce dentro un carro funebre.

All'avvicinarsi dell'estate, il direttore Marchese Conte Piermatteo Barambani invita Fantozzi e Filini a una crociera sulla sua barca: in realtà la crociera è solo una scusa per sfruttare i due impiegati come schiavi a bordo. Dopo diverse peripezie passate in mare dai due, i motori della barca si guastano e Fantozzi e Filini sono costretti a trainarla a remi con un canotto.

Rientrato dalle ferie, Fantozzi è di pessimo umore per la prospettiva di un altro anno di lavoro e manifesta il desiderio di scrivere in cielo con un dito la frase "Il Mega Presidente è uno stronzo!": la frase curiosamente compare davvero, e il Gran Consiglio dei dieci assenti organizza una perizia calligrafica per scoprire il colpevole tra tutti gli impiegati. Fantozzi viene scoperto e duramente minacciato dai dirigenti, quando entra nella sala il Mega Presidente in persona, che cortesemente invita il ragioniere a cancellare la scritta ed a riscrivere la stessa frase su sé stesso. Tornando a casa insieme a sua moglie, Fantozzi le dichiara che nonostante tutto lui non si dà per vinto e, quando entra in cortile, risponde allo scherno di tutti i suoi vicini urlando di essere una persona fortunata, perché in fondo non gli manca niente, e si mette a saltare per la felicità, ma cade in un tombino.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

È il terzo capitolo della saga del ragioner Ugo Fantozzi, personaggio creato e interpretato da Paolo Villaggio. Per la prima volta la regia, a cui collaborò lo stesso Villaggio, venne affidata al semi-esordiente, all'epoca, Neri Parenti, che avrebbe diretto in seguito altre sei pellicole della serie. Questo film è l'ultimo della saga ad essere tratto da un libro dell'attore genovese; i successivi saranno tutti frutto di sceneggiature originali.

Manca per la prima volta il personaggio della signorina Silvani, interpretato, in tutti i film della saga nei quali compare, da Anna Mazzamauro. Inoltre è l'ultimo film in cui il geometra Calboni è interpretato da Giuseppe Anatrelli, a causa della prematura scomparsa dell'attore l'anno successivo.

La moglie di Fantozzi è interpretata da Milena Vukotic che subentra a Liù Bosisio, protagonista dei primi due film della serie: la scena in cui Fantozzi scambia la moglie per una mendicante è stata ideata apposta per la prima entrata in scena della Vukotic, per rimarcare, in modo comico, il cambio di attrice. Partecipa al cast anche Diego Abatantuono, con la sua celebre maschera del giovane meridionale emigrato.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

La località della stazione di Ortisei è stata ricostruita presso la stazione dell'Acqua Acetosa, sulla ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo. La Ferrovia della Val Gardena, che passava appunto per Ortisei, era stata chiusa 20 anni prima. Le riprese della Coppa Cobram invece, si svolgono a Monte Antenne, nei pressi di Villa Ada, a Roma.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena in cui Fantozzi fa esplodere lo yacht durante la gara di tiro al piattello è presa dal film Countdown dimensione zero del 1980.
  • Il visconte Cobrham dice che la corsa ciclistica, la "Coppa Cobrham" si tiene Domenica 28 Luglio, ma in realtà nel 1980 il 28 Luglio cadde di Lunedì, mentre l'anno prima fu un Sabato.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale italiane il 20 novembre 1980.

Citazioni e influenze[modifica | modifica wikitesto]

  • L'animazione dei titoli di testa, con figure geometriche solide in zoom e in movimento, era usata in altri film dell'epoca, qui con l'aggiunta della silhouette di un uomo che cammina. La stessa icona riappare nel successivo Fantozzi subisce ancora.
  • Dal 1999 viene disputata in Italia la competizione ciclistica amatoriale denominata "Coppa Cobram"[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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