Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare

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Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare
Nietta Zocchi.jpg
La contessa nel film Il secondo tragico Fantozzi
Lingua orig.Italiano
AutorePaolo Villaggio
EditoreRizzoli
1ª app.1971
1ª app. inFantozzi
Interpretata da
Specieumano
SessoFemmina
Etniaitaliana
AffiliazioneMegaditta

La Contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare è un personaggio letterario e cinematografico ideato dallo scrittore e attore Paolo Villaggio, che compare in una fortunata serie di racconti apparsi su l'Espresso e su l'Europeo, nei libri Fantozzi e Il secondo tragico libro di Fantozzi e nei film Il secondo tragico Fantozzi (1976), di Luciano Salce e Fantozzi 2000 - La clonazione di Domenico Saverni.

La contessa Marta Marzotto ha dichiarato: «La Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare ero io. Nel disegnarne il personaggio [...] Paolo Villaggio si era ispirato a me. In famiglia lo sapevano e ridevano».[1][2]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio incarna lo stereotipo dell'aristocratica che si crede superiore agli altri per il proprio titolo nobiliare e il proprio potere. Viene descritta come una delle maggiori azioniste della Megaditta ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica. All'interno della pellicola, la "nobildonna" è coinvolta in diverse situazioni, in cui umilia Fantozzi e Filini.

Proprio per la forte carica satirica e per alcune frasi diventate cult, il personaggio ha acquisito valore di antonomasia, e Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare viene spesso citato come esempio di cognome nobiliare palesemente fasullo o per indicare qualcuno che si dà false arie di superiorità. Il suo cognome multiplo viene spesso aggiunto, con intenzioni derisorie, a quello di persone dal doppio cognome.[3][4]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Fantozzi compare la figlia della contessa, Alfonsina: il ragioniere la incontra per la prima volta quando cerca di portarle alla stazione il libro giallo "L'Albicocco al curaro", e la ritrova quando va in vacanza a Courmayeur con i colleghi Calboni e Silvani: qui la contessina invita i tre impiegati ad una festa, dove Fantozzi finirà per cadere in un pentolone pieno di polenta a causa di un cameriere decisamente pasticcione, incontrato anche ad un veglione di Capodanno. Il giorno dopo la contessina fa parte degli sciatori che partecipano ad una gara con Fantozzi, gara che si conclude mestamente per il ragioniere, che arriverà a tarda sera.
  • Ne Il secondo tragico Fantozzi la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare compare come madrina del varo della turbonave aziendale, dove getta in acqua il ragioniere Fantozzi (assieme al sindaco, al Ministro della marina mercantile e alla centoduenne baronessa Filiguelli de Bonchamps, "mascotte a vita della società") colpendoli alla testa con bottiglie di champagne, che dovevano essere infrante sulla fiancata della nave per battezzarla. A questo punto, però, il Lobbiam decide di modificare il rituale del varo, facendolo effettuare tramite il taglio di un cavetto metallico che avvia il meccanismo, e la contessa taglierà di netto un mignolo all'arcivescovo De Vetanza. Subito dopo di questo vi è la partecipazione ad una cena di gala, dove gli invitati della contessa rendono satiricamente la nobiltà con caratteristiche di accentuata spocchia ed arroganza, a cui fa da contrappunto l'umiltà dei due impiegati. La contessa è anche padrona del feroce cane di due tonnellate di razza alano brandemburghese Ivan il Terribile XXXII, che terrorizza ripetutamente il protagonista e lo serra d'assedio per una settimana.
  • Nel film Superfantozzi appare, in sequenze medievali riguardanti la nobiltà, la figlia della contessa, Alfonsina Serbelloni Mazzanti Viendalmare.
  • Nel film Fantozzi 2000 - La clonazione la contessa appare per il suo centoquarantaquattresimo compleanno e Fantozzi crede, venendo scambiato per il professor Fantocci, di essere invitato al ricevimento. Durante la cena, il ragioniere stappa una bottiglia di champagne uccidendo l'ultimo esemplare di Cacatua a pua, Cocorito Serbelloni Mazzanti Viendalmare. Quando un cameriere fa cadere nel tè della contessa delle pasticche di viagra, Fantozzi viene aggredito dalla Serbelloni Mazzanti Viendalmare e per liberarsi colpisce la nobildonna facendola precipitare nel mar Adriatico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Fatto Quotidiano, 11 gennaio 2012.
  2. ^ Amici dello scontrino contro evasori «bastardi» (dai! diventa anche tu un delatore), in Tempi.it. URL consultato il 19 giugno 2017.
  3. ^ La Repubblica, 6 febbraio 2013.
  4. ^ Lo staff di Albertini: Borletti Buitoni ricorda tanto la contessa Serbelloni, in Repubblica.it. URL consultato il 07 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]