Fantozzi subisce ancora

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Fantozzi subisce ancora
Fantozzi subisce ancora.png
Fantozzi e Pina dinanzi a Loris Batacchi
Titolo originaleFantozzi subisce ancora
Paese di produzioneItalia
Anno1983
Durata84 min
Rapporto1,85:1
Generecomico, grottesco
RegiaNeri Parenti
SoggettoLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio, Neri Parenti
SceneggiaturaLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio, Neri Parenti
ProduttoreBruno Altissimi, Claudio Saraceni
Casa di produzioneMaura International Film
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaAlberto Spagnoli
MontaggioSergio Montanari
Effetti specialiAldo Frollini, Giovanni Corridori
MusicheBruno Zambrini
ScenografiaMaria Grazia Pera
CostumiMario Ambrosino
TruccoGianfranco Mecacci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fantozzi subisce ancora è un film del 1983 diretto da Neri Parenti. È il quarto capitolo della saga incentrata sulle vicende dell'impiegato Ugo Fantozzi, ideato ed interpretato da Paolo Villaggio.

Il film, che vede la partecipazione di attori che ricorreranno negli episodi a venire (oltre a Paolo Villaggio anche Plinio Fernando, Anna Mazzamauro e Gigi Reder), è il primo a non essere tratto da un libro dell'attore genovese e, così come tutti i successivi film della serie, è il frutto di una sceneggiatura originale. È anche l'ultimo film in cui compare il personaggio del geometra Calboni, interpretato da Riccardo Garrone a seguito della morte di Giuseppe Anatrelli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gli impiegati della Megaditta dichiarano di avere una gran voglia di lavorare e di entrare in ufficio in anticipo, ma appena entrati se ne vanno tutti, lasciando Fantozzi da solo a coprirli. Il ragioniere riesce, tramite complicati meccanismi, a svolgere le mansioni di tutta l'azienda; quando i colleghi sono appena tornati, l’ispettore Lobbiam punisce proprio Fantozzi, che si è allontanato per un momento (costretto dai colleghi a lavarsi in bagno), credendolo l'unico assenteista.

Fantozzi va poi a prendere la figlia Mariangela al negozio di animali dove lavora e le comunica che forse le ha trovato un lavoro migliore alle Poste. Tornati a casa, la moglie Pina ricorda al marito che quella sera hanno organizzato in salotto una riunione di condominio, che è fonte di una violenta rissa.

La signorina Silvani vince un camper in un programma televisivo, e Filini decide di organizzare una vacanza in comitiva degli impiegati, organizzata con dei camper "di fortuna" ricavati dai mezzi più diversi. Franchino, un obeso, peloso e puzzolente autostoppista preso a bordo dalla Silvani, conduce la comitiva in quello che dice essere un paradiso, che in realtà è una discarica sul mare. La Silvani si innamora dell'autostoppista, suscitando la gelosia di Fantozzi.

Fantozzi e la moglie Pina scoprono a sorpresa che Mariangela è rimasta incinta: il padre è tale Loris Batacchi, un collega di lavoro di Mariangela alle Poste. Fantozzi e Pina, sotto mentite spoglie, vanno a casa sua, ma Batacchi si rivela essere un maleducato e volgare seduttore che ha messo incinta Mariangela solo per vincere una scommessa. Delusi, Ugo e Pina decidono di non comunicargli la sua futura paternità.

Si decide allora di far abortire Mariangela. Fantozzi va in un ospedale, in cui ha modo di osservare il corrotto mondo della sanità italiana ma, dopo diverse peripezie e quasi due milioni di lire sborsate, viene messo a pernottare nella sala operatoria del professor Loredano Zambrini, detto Jack Lo Squartatore, un sadico chirurgo che opera per errore lo stesso Fantozzi. Intanto Mariangela ha raggiunto il nono mese di gravidanza e dà alla luce il figlio: per motivi di pudore, non verrà mostrato al pubblico, né verrà svelato il suo nome.

Nel frattempo alla Megaditta il ragionier Fonelli viene nominato Mega Direttore Naturale del personale, assumendo il nome di "Cobram II"; essendo un fanatico dell'atletica leggera, organizza i giochi olimpici aziendali. Questi giochi non prevedono premi per la squadra prima classificata: viceversa, per i membri della squadra che risulterà ultima classificata, è previsto il trasferimento presso la miniera di Sassu Strittu[1], nel comune di Carbonia, dove gli impiegati verranno usati come muli da soma. L'Ufficio Sinistri di Fantozzi non eccelle in nessuna delle discipline previste e, prima dell'ultima decisiva gara di staffetta, non ha totalizzato nemmeno un punto. Con uno stratagemma, la staffetta dell'Ufficio Sinistri arriva prima, ma sul traguardo il candelotto di dinamite utilizzato come incentivo per la corsa esplode in mano a Fantozzi.

È il momento delle elezioni politiche, ma Fantozzi è indeciso su chi votare e teme che sbagliare il voto possa fargli perdere il lavoro. Decide allora di mettersi in mutua per poter vedere in TV tutti i dibattiti elettorali, in cui compaiono i volti più noti della politica del tempo: Marco Pannella (segretario del PR), Giovanni Spadolini (segretario del PRI), Ciriaco De Mita (segretario della DC), Enrico Berlinguer (segretario del PCI), Pietro Longo (segretario del PSDI), Giorgio Almirante (segretario del MSI), Nilde Iotti (esponente del PCI e Presidente della Camera), Giorgio Benvenuto (segretario generale della UIL), Bettino Craxi (segretario del PSI) e Giulio Andreotti (esponente della DC). Confuso dalle troppe ore passate a seguire i dibattiti e dalle affermazioni contraddittorie dei politici, Fantozzi si rinchiuderà nella cabina elettorale per lungo tempo, uscendone solo dopo aver tirato lo sciacquone.

Infine Fantozzi va in spiaggia con la famiglia e tenta di fare una nuotata e praticare della pesca subacquea: viene però pescato per errore da un elicottero della protezione civile, che lo lancia sopra un bosco in fiamme.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Località immaginaria inventata dagli sceneggiatori del film

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