Superfantozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Superfantozzi
Superfantozzi (scena Excalibur).png
Fantozzi con la spada Excalibur
Paese di produzione Italia
Anno 1986
Durata 88 min
Rapporto 4:3
Genere comico
Regia Neri Parenti
Soggetto Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio
Produttore Augusto Caminito
Fotografia Cristiano Pogany
Montaggio Sergio Montanari
Effetti speciali Paolo Ricci
Musiche Fred Bongusto
Scenografia Mario Ambrosino
Costumi Christiana Lafayette
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Superfantozzi è un film del 1986 diretto da Neri Parenti. È il quinto capitolo della serie di film sul ragionier Ugo Fantozzi. Il film vede il ritorno nel cast di Liù Bosisio nei panni di Pina Fantozzi; dal film successivo, il ruolo tornerà a Milena Vukotic. Il formato epico-storico è ispirato a La pazza storia del mondo di Mel Brooks, uscito poco tempo prima.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver creato cielo, Terra, mari, animali e piante, il sesto giorno Dio crea l'uomo, ossia Fantozzi, e deluso dal suo primo tentativo malriuscito si riposa. Dopodiché crea l'uomo in modo perfetto, ossia Adamo, e la donna per lui, Eva. Su richiesta di Fantozzi crea una donna anche per lui, la sig.ra Pina. Per inganno di Eva, Fantozzi ruba una mela dall'albero proibito e così Dio punisce lui e Pina scacciandoli dal Giardino dell'Eden mentre Adamo ed Eva possono rimanere.

Era Giurassica: Fantozzi esce dalla caverna per procurarsi del cibo, ma deve fare i conti con un dinosauro. Successivamente inventa la ruota, l'arco e le frecce, ma viene sbeffeggiato da Filini, che distrugge la nuova arma.

Antica Grecia: Fantozzi ripete le gesta epiche di Fidippide, percorrendo a piedi i 42 km e 195 metri che separano Maratona da Atene, per comunicare la vittoria contro i Persiani al Senato. Ma quando arriva ad Atene, si è già dimenticato l'esito della battaglia, e deve così rifare tutto il tragitto al contrario.

Fantozzi vive sul Lago di Tiberiade e coltiva con fatica un piccolo orto. Quando i frutti della fatica cominciano a maturare, l'orto viene distrutto da un'orda di ragazzini venuti ad adorare Cristo che cammina sulle acque. Nello stesso periodo storico muore il ricchissimo zio di Fantozzi, Lazzaro. In vista dell'eredità che crede ormai prossima, Fantozzi brucia tutti i suoi miseri averi, ma Lazzaro risorge per mano di Cristo. Ridotta così in miseria, la famiglia si trasferisce a Gerusalemme dove Fantozzi inizia a lavorare come falegname per Filini; deve consegnare la croce che dovrà crocefiggere Cristo ma arriva tardi, e per errore i Romani crocefiggono anche lui sul Golgota.

Fantozzi, di ritorno dalle crociate, dopo dodici anni di astinenza sessuale non vede l'ora di saltare addosso alla moglie Pina, che però indossa ancora la cintura di castità. Dopo aver preso una sbandata per la principessa Melisenda Serbelloni Mazzanti Viendalmare, decide di tentare il suicidio gettandosi nel lago; un misterioso mago però lo fa desistere dal suo intento e gli consegna la mitica spada Excalibur. Con Excalibur Fantozzi va a gareggiare in un torneo, lo vince ma rinuncia al premio (che consiste nel matrimonio con la principessa).

Inghilterra medievale: ridotto in miseria, Fantozzi è costretto a fare l'elemosina ma viene soccorso da Robin Hood, il quale, rubando ai ricchi per dare ai poveri, gli porta un sacco pieno di monete, per poi andarsene. Fantozzi corre entusiasta a casa mostrando alla famiglia le monete ma qui sopraggiunge di nuovo Robin Hood che, di nuovo con la pretesa di rubare ai ricchi per dare ai poveri, porta via a Fantozzi i soldi, lasciando lui, Pina e Mariangela alla loro situazione.

Rivoluzione francese: Luigi XVI viene condannato a morte e quindi condotto al patibolo dove lo aspetta la ghigliottina. Tra la folla inferocita vi è anche il cittadino Fantozzi, ansioso di vederlo morto. Tuttavia proprio quando Luigi sta per essere decapitato la lama si blocca; Fantozzi sale sul patibolo lamentandosi dell'inefficienza delle ghigliottine e mentre la smuove per far ripartire la lama, essa riparte improvvisamente, castrandolo.

Roma, 1870. Fantozzi si trasferisce in città con la famiglia ma proprio mentre sta festeggiando l'avvenimento la sua cucina viene distrutta da un bombardamento dei Bersaglieri durante la Breccia di Porta Pia. Intanto il nuovo capufficio Modestino Balabam coinvolge Filini, Fantozzi e il resto dei dipendenti in una spossante gara di canottaggio sul Tevere che vede sopravvivere solo Fantozzi e Filini. I due, dopo aver vagato per anni tra le fogne, raggiungono l'Oceano Atlantico per essere salvati da una nave in viaggio inaugurale, il Titanic.

Fantozzi assiste alle prime proiezioni dei Fratelli Lumière, ed è l'unico a non spaventarsi alla visione di un treno che corre verso lo schermo. Tutti fuggono fuori dalla sala mentre lui rimane tranquillo divertito dalla reazione della famiglia e degli spettatori. La locomotiva, però, esce dallo schermo e lo travolge.

Fantozzi partecipa alla Prima guerra mondiale come aviatore e il suo compito è quello di segnare con delle tacche il numero degli aerei nemici abbattuti dal leggendario Barone Rosso. Tuttavia, invece di fare semplici tacche, Fantozzi fa dei buchi sull'aereo che si spezza in due facendolo precipitare.

Fantozzi arriva come immigrato italiano con la sua famiglia negli Stati Uniti durante l'età del Proibizionismo, e vanno ad abitare in una squallida stanza nascosta accanto a un locale che fa contrabbando di alcool. Arriva però la polizia e, mentre i clienti del locale non vengono visti, Fantozzi viene preso e picchiato dai poliziotti che lo arrestano.

Seconda guerra mondiale: un generale dell'aeronautica giapponese sceglie il valoroso aviatore "Tozzi Fan" per una missione kamikaze. Deciso a non morire, Fantozzi abbandona il suo aereo e si nasconde in quella che crede una tranquilla città giapponese: Hiroshima. Proprio quando vi arriva però vi viene sganciata la bomba atomica.

Roma, 1986. I ragionieri Fantozzi e Filini vanno a vedere la partita di calcio Italia-Scozia. Dopo aver ingaggiato una sanguinosa lotta con i tifosi scozzesi, restano intrappolati allo stadio fra le "trincee" nemiche, finendo per essere picchiati dagli avversari.

Nell'ultimo episodio, ambientato nel futuro, Fantozzi viene obbligato dal suo datore di lavoro a lasciare la propria abitazione perché questi vuole utilizzarla come garçonniere. Fantozzi decide però di festeggiare ugualmente, compiendo una passeggiata nello spazio, e per rallegrare la moglie e la figlia comincia a dire che è un uomo fortunato: proprio in quel momento viene colpito da un grosso meteorite.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata quasi interamente girata a Roma. Fra alcune delle principali location romane si possono ricordare:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema