Natale a Beverly Hills

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Natale a Beverly Hills
Natale a Beverly Hills.jpg
Massimo Ghini, Sabrina Ferilli ed Emanuele Propizio in una scena del film
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Italia
Anno 2009
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Neri Parenti
Soggetto Neri Parenti, Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni
Sceneggiatura Neri Parenti, Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Alessandro Pondi, Paolo Logli
Produttore Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis
Distribuzione (Italia) Filmauro
Fotografia Daniele Massaccesi
Montaggio Luca Montanari
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Tracey Gallacher
Costumi Alfonsina Lettieri
Interpreti e personaggi
« Ma sei sicura che è mio figlio? Ha una faccia da cazzo! »
(Carlo (Christian De Sica) a Cristina (Sabrina Ferilli))

Natale a Beverly Hills è un film di Neri Parenti, distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal 18 dicembre 2009.

Le riprese del film sono iniziate il 31 agosto 2009.

Il film ha incassato € 20.983.639[senza fonte] consacrando ancora una volta il cinepanettone come maggiore incasso cinematografico della stagione natalizia italiana.

Dopo l'addio di Massimo Boldi, questo è il primo film che non ha nel cast Fabio De Luigi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo sedici anni Cristina, per un caso fortuito, incontra a Los Angeles Carlo, il mascalzone che l'aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigolò, insieme a una donna più vecchia di lui. Cristina non si lascia sfuggire l'occasione di affrontarlo e gli comunica che il figlio Lele ha ora un padre putativo, Alibrando, che si è preso cura di lei e del ragazzo. A loro ha raccontato che il padre naturale è morto, per cui gli ordina di rimanere lontano dalla loro vita.

Carlo, che temeva invece di essere messo di fronte ai suoi doveri paterni, tira un sospiro di sollievo e, fingendosi amareggiato, accetta di buon grado. Quello che non immagina è che la sua anziana compagna, poco prima di imbarcarsi sull'aereo che avrebbe dovuto riportarli a Saint Barth, decide di lasciarlo per un aitante giovanotto. Bloccato negli Stati Uniti, e senza un soldo in tasca, Carlo chiede aiuto proprio a Cristina: spacciandosi per un fantomatico suo fratello, missionario laico in Angola, riesce a farsi ospitare da Alibrando per qualche giorno.

Nel frattempo Lele s'invaghisce di Susanna, la bellissima figlia di Claudio, il proprietario dell'albergo. Per far colpo su di lei "ruba" l'autovettura presa a noleggio da Alibrando e offre alla ragazza un passaggio fino all'università. Cristina, che assiste esterrefatta a tutta la scena, obbliga Carlo ad assumersi per la prima volta le sue responsabilità di padre e a unirsi ad Alibrando nella ricerca del ragazzo, ricerca che si trasformerà in una serie di avventure esilaranti nelle quali alla fine entrerà anche Fiamma, protagonista di un vecchio flirt di Carlo.

Serena e Marcello sono in procinto di sposarsi e organizzano entrambi una festa per dire addio alle loro vite da single. Durante il suo party di addio al celibato, Marcello incontra per caso Rocco, un vecchio compagno di liceo che non vedeva da anni e che si trova a Los Angeles per un convegno. Rocco si è arricchito producendo protesi per la chirurgia estetica, mentre Marcello gestisce con successo un ristorante a Malibu.

Nel frattempo Serena sta festeggiando il suo addio al nubilato in un locale country ma, a causa di qualche bicchierino di troppo, finisce per lanciarsi in uno spogliarello sotto lo sguardo eccitato degli uomini che affollano il bar. Viene fermata in tempo dalla sua amica e trascinata via. Fuori dal locale s'imbatte in Rocco, che nel frattempo ha abbandonato la festa di Marcello e, per una serie di equivoci, finisce nella sua camera d'albergo.

Tra i due non accade nulla, ma Serena, in preda a un'amnesia da sbornia, è convinta di avere tradito il futuro marito. Così, quando il giorno dopo vede arrivare Rocco al ristorante di Marcello fa di tutto per evitare l'incontro diretto. Ma Rocco, che nel frattempo si è perdutamente innamorato di lei, non intende rinunciarvi e non solo le fa credere di avere trascorso con lei una notte di travolgente passione, ma inizia anche a corteggiarla e tramare per dividere i due.

Controversia sull'interesse culturale del film[modifica | modifica sorgente]

A seguito di istanza di riconoscimento di interesse culturale alla commissione cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il film è stato dichiarato di interesse culturale: "raggiunge la sufficienza ed ottiene, come richiesto, il solo riconoscimento dell'interesse culturale senza contributo, da confermare a visione della copia campione"[1][2].

L'attribuzione della qualifica di film d'essai ha sollevato diverse critiche, relative all'inserimento dei cinema che proiettano il film tra i cinema d'essai che godono di sostegni fiscali[3].

De Sica ha ribattuto che "non si tratta di aiuti ma di un credito d'imposta sugli incassi, da reinvestire in film artisticamente più complessi. Perché il famigerato cinepanettone mantiene l'intero cinema italiano"[4].

La qualifica di interesse culturale è stata infine cancellata dalla commissione di verifica a fine febbraio 2010[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda sul sito del Ministero dei Beni e attività Culturali
  2. ^ Scheda dei punteggi attribuiti al film
  3. ^ «Natale a Beverly Hills» è film d'essaiO almeno così lo riconosce la legge, Corriere della Sera, 23 dicembre 2009
  4. ^ De Sica: il cinepanettone mantiene l'intero sistema, Corriere della Sera, 28 dicembre 2009
  5. ^ «Natale a Beverly Hills», niente fondi statali: «Non ha interesse culturale», Corriere, 28 febbraio 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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