Natale in India

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Natale in India
Nataleinindia.jpg
Immagine del logo dal trailer originale del film
Titolo originale Natale in India
Paese di produzione Italia
Anno 2003
Durata 101 minuti
Genere commedia
Regia Neri Parenti
Soggetto Fausto Brizzi, Lorenzo De Luca, Marco Martani, Neri Parenti
Sceneggiatura Fausto Brizzi, Lorenzo De Luca, Marco Martani, Neri Parenti
Produttore Aurelio De Laurentiis
Casa di produzione Filmauro in collaborazione con Technicolor SA
Distribuzione (Italia) Filmauro
Fotografia Gianlorenzo Battaglia
Montaggio Luca Montanari
Effetti speciali Massimo Cipollina
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Costumi Christiana Lafayette
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« L'uomo, che essere meraviglioso: una bella pisciata, una bella cacata e ti riconcili con il Creato! »
(Christian De Sica in una scena del film)

Natale in India è un film commedia italiano del 2003, diretto da Neri Parenti ed interpretato da Massimo Boldi e Christian De Sica.

Tra gli altri attori vi sono Enzo Salvi, Biagio Izzo, Fichi d'India, Paolo Conticini, Clarissa Burt, Giulia Montanarini, Davide Perino e Emanuele Angeloni nella sua prima apparizione cinematografica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1987. Il giudice Enrico Paci, un milanese animalista convinto ed appassionato di buddhismo, incontra per caso in ascensore Fabio De Tassis, un rozzo romano in una clinica per assistere alla nascita dei loro due figli.

2003. Sedici anni dopo, i due figli si presentano di carattere opposto a quelli dei loro padri: Nelson, figlio di Fabio, è buddhista ed è contro la violenza sugli animali come Enrico, mentre Costantino, figlio del giudice Paci, è un ragazzo volgare e indifferente alle regole proprio come Fabio.

I due acrobati da circo Max e Bruno intanto uccidono involontariamente un domatore di tigri mentre quest'ultimo aveva messo la testa nelle fauci del felino. Degradati da Moira Orfei a spalare lo sterco degli animali, i due vengono a contatto con un rubino prezioso, che secondo i giornali sarebbe stato rubato dal domatore stesso ad un Maharaja in visita in Italia. I due si mettono quindi alla ricerca di un ricettatore per intascare i soldi sulla vendita del gioiello.

Gennaro è un avvocato al servizio di Fabio; incolpato di tutti i traffici illeciti del suo capo, deve risponderne al giudice in tribunale, ovvero proprio Enrico Paci. Per evitare la galera, Fabio chiede a Giovanna Bertocchi, fidanzata di Gennaro, di fingersi sua moglie per incastrare il giudice. Mentre quest'ultimo e Giovanna si trovano insieme in una sauna, Giovanna finge di svenire, il giudice la aiuta a riprendersi, e Fabio entra all'improvviso. Riesce così ad evitare l'arresto facendo sembrare Enrico un maniaco che ci sta provando con sua moglie.

Nel frattempo a Roma il trasgressivo rapper Vomito sta tenendo un grande concerto ma rimane ustionato. Un giorno Enrico desideroso di vedere l'India, organizza un viaggio per lui e suo figlio. Anche Fabio è in partenza per l'India con il figlio e Silvia, sua moglie. Gennaro, che aveva accompagnato Fabio e la sua famiglia all'aeroporto, viene a sapere, dallo stesso Enrico, che lui e suo figlio sono diretti in India. Spaventato dal fatto che Enrico possa incontrare Fabio con la vera moglie, e quindi scoprire l'inganno della sauna, cerca in tutti i modi di avvertire Fabio prima che parta, ma senza riuscirci.

Nel frattempo anche Max e Bruno decidono di andare in India per inseguire Enrico, in possesso del rubino caduto di mano ai due e finito nel marsupio del magistrato. Anche Vomito decide di fare un clip trasgressivo proprio in India: a causa di un diverbio ai danni fisici di una mucca, viene arrestato dalle autorità locali. Fabio, incontrato il giudice per caso, per evitare che scopra l'inganno della sauna, continua a fingere di essere sposato con la fidanzata di Gennaro, e per non essere scoperto cerca di fare amicizia col giudice e tenergli nascosta così la verità.

Fabio e Enrico si perdono insieme nella giungla e vengono trovati da un Maharaja e scortati dalla sua scorta, che si scopre essere a caccia di una tigre. Riuscendo a seminare il nemico però, il giudice ha a che fare con una tigre in calore che viola la sua verginità. Tony, manager di Vomito, preoccupato per il videoclip rimandato a causa dell'arresto della sua star, trova per caso il sosia perfetto di Vomito, ovvero Yoghi. Ma i guai per il trasgressivo rapper non sono finiti: cercando di far arrivare campo alla rete del suo cellulare, l'uomo viene accidentalmente rinchiuso in un monastero shaolin e dovrà starci per sette anni.

Nel frattempo Enrico scopre l'inganno di Fabio quando Silvia, all'oscuro di essere la finta moglie di Gennaro, afferma al giudice di essere sposata con Fabio. Il giudice così condanna il signor De Tassis alla galera per averlo raggirato. Max e Bruno, in possesso di nuovo del rubino preso al magistrato, per caso perdono il gioiello e lo riprendono quando trovano il vero proprietario, il Maharajà rapinato tempo fa, che li condanna a morte per furto. Durante il processo, Bruno riesce a far capire all'uomo che senza di loro non sarebbe mai tornato in possesso del rubino: invece di essere giustiziati, vengono solamente privati di una parte del loro corpo facendo scegliere il pezzo da tagliare alla ruota della fortuna. Alla fine Paci e De Tassis iniziano a sospettare che i loro figli potrebbero essere stati scambiati alla nascita e tramite un test del DNA cercano di venirne a capo. Fabio riesce a sbirciare nel computer dell'infermiera l'esito del test e scopre che i due figli non furono scambiati alla nascita. Tuttavia è costretto a cambiare l'esito facendo così credere che in realtà i figli siano stati scambiati, poiché in caso contrario, il giudice l'avrebbe sbattuto in galera; nonostante ciò i due decidono di tenere ognuno il proprio figlio.

Tornati in Italia, Yoghi diventa il nuovo Vomito non più rapper volgare ma tossico, Giovanna perde di nuovo il provino e ingaggiano il fidanzato Gennaro come sostituto nell'interpretare una parte in "Adamo ed Eva", Max (senza i genitali) e Bruno (senza un braccio) vengono riassunti come acrobati nel circo. Il vecchio vomito intanto rimane dentro al Dojo bhuddista diventandone infine un monaco, con cui ha smesso di pronunciare volgarità ma che cerca di trovare ancora un modo per scappare.

2014. Undici anni dopo, Enrico e Fabio diventano nonni nello stesso giorno di due nipoti ed escono a fare una passeggiata con i nipoti ai passeggini. Enrico confessa a Fabio di aver scambiato i nipoti cosicché ognuno ha il vero nipote (convinto ancora che i figli fossero stati scambiati); ne nasce una lite in cui le carrozzine con i nipoti sfuggono alle loro mani e rischiano di essere schiacciati da un elefante. Nel tentativo di allontanare l'animale, Enrico fa il verso del gorilla per poi trovarsene uno alle spalle con Fabio.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato un successo al botteghino del Natale 2003; nonostante questo, però, non riuscì a incassare più del film concorrente dello stesso periodo, Il paradiso all'improvviso di Leonardo Pieraccioni. L'incasso totale è stato comunque di ben 19.189.341 €:[1] si tratta del 5º maggior successo in quella stagione, e del 26º film tra quelli che hanno incassato di più in Italia dal '95 ad oggi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Natale in India - Film 2003, su movieplayer.it. URL consultato l'11 settembre 2015.
  2. ^ il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 26 dicembre 2015.

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