Ho vinto la lotteria di capodanno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ho vinto la lotteria di capodanno
Ho vinto la lotteria di Capodanno.PNG
Ciottoli (Paolo Villaggio) e il Boss (Giampaolo Saccarola) in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1989
Durata 90 minuti
Genere comico
Regia Neri Parenti
Soggetto Alessandro Bencivenni
Leonardo Benvenuti
Piero De Bernardi
Neri Parenti
Domenico Saverni
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni
Leonardo Benvenuti
Piero De Bernardi
Neri Parenti
Domenico Saverni
Produttore Mario Cecchi Gori
Vittorio Cecchi Gori
Fotografia Sandro D'Eva
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Interpreti e personaggi

Ho vinto la lotteria di capodanno è un film del 1989 diretto da Neri Parenti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Ciottoli, cronista di un quotidiano romano, decide di suicidarsi per porre fine a una vita priva di soddisfazioni: umiliato dal direttore, beffato dai colleghi, gravato di debiti e minacciato da un boss della malavita suo creditore. Non ci riesce fino a quando, mentre trangugia un mix letale di detersivi, si accorge di essere il possessore del biglietto vincente della lotteria di capodanno (cinque miliardi di lire). Dopo una terribile lavanda gastrica, esce dall'ospedale, torna a casa e nasconde il biglietto vincente in una macchina per scrivere. Quando il suo direttore lo incarica di scoprire chi ha vinto la lotteria di capodanno si autoproclama tale ed esplode, devasta lo studio, partecipa agli applausi del personale e promette al boss di saldare il debito.

Quando torna a casa, il biglietto è sparito: la sua macchina da scrivere gli è stata pignorata insieme a tutti i mobili dagli ufficiali giudiziari. All'asta Ciottoli la recupera, volendola pagare quattro milioni, ma il biglietto non c'è: di macchine da scrivere ne sono state poste all'asta altre cinque identiche e non gli resta che di partire in caccia sulle piste dei singoli acquirenti. Da qui viene perseguitato dagli scagnozzi del boss: in un appartamento che va a fuoco, presso un antiquario fanatico per cristallerie preziosissime, nell'ambasciata in Arabia, in un Istituto per non vedenti e su un palcoscenico, durante uno spettacolo sulla Rivoluzione Francese. Alla fine Ciottoli viene a sapere che il biglietto della Lotteria è stato reperito nella Fondazione dei non vedenti, trasferitasi in una nuova sede, acquistata proprio grazie al biglietto vincente: è lì che Ciottoli, nascosto dietro una colonna, può ammirare la statua che si inaugura a lui.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sonorizzazione e doppiaggio a cura della Doppiaggio Margutta, eseguito da DEA 5, fonico mixage Danilo Moroni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film fa un breve cameo il regista Neri Parenti nella parte dello scenografo del teatro.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema