Fred Bongusto

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Fred Bongusto
Fred Bongusto 1975.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica d'autore
Pop
Easy listening
Musica latina
Periodo di attività musicale1960 – 2013
EtichettaPrimary, Fonit, Ri-Fi, RCA Italiana, Clan Celentano, Warner Bros. Records, Dischi Ricordi, Joker, NAR International
GruppiI 4 Loris
Album pubblicati37
Studio33
Live1
Raccolte3
Sito ufficiale

Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto (Campobasso, 6 aprile 1935Roma, 8 novembre 2019), è stato un cantante e compositore italiano.

Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, grazie alla sua vocalità calda e suadente è considerato, insieme a Bruno Martino, il cantante confidenziale per antonomasia della musica leggera italiana.

Dalla fine degli anni Sessanta è stato inoltre tra i più rilevanti autori italiani di musica da film, soprattutto nel genere della commedia all'italiana.

Ha collaborato nel corso della sua lunga carriera con artisti internazionali tra cui Chet Baker, Don Costa, Toquinho, Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel centro storico di Campobasso, in Via Marconi, si fa notare per le sue doti musicali già da studente nella sua città natale in vari complessi locali e nella formazione musicale del suo Liceo. I suoi modelli sono Frank Sinatra, Bing Crosby, Nat King Cole.

Alla metà degli anni Cinquanta si trasferisce a Padova per studiare Legge ed entra nell'orchestrina del Caffè Pedrocchi con altri compagni di università: un'esperienza che Bongusto ricorderà vent'anni dopo nella canzone Carissimo Maestro di Padova. Decide quindi di abbandonare gli studi e di dedicarsi a tempo pieno alla carriera musicale. Fa la gavetta come cantante e chitarrista al seguito di varie orchestre e in particolare con l'orchestra di Vittorio Buffoli, che vede alla voce e contrabbasso anche un giovane Sergio Endrigo, e con la quale va in tournée in Germania, Grecia e Libano[1].

Dopo un periodo di pausa, nel quale tenta di riprendere gli studi iscrivendosi a un corso di specializzazione post-diploma, ritorna definitivamente alla musica: nel 1959 entra nel gruppo I 4 Loris (con Renato Silvestri[senza fonte], Loris Boresti, Luciano Bigoni e Nini Mezzet[2]) nel ruolo di voce solista e chitarrista. I 4 Loris ottengono un contratto discografico con la Primary di Giovanni Battista Ansoldi e debuttano nel 1959 con il 45 giri Tu sei l'orizzonte/Stringimi e baciami, cui fa seguito nel 1961 il 45 giri Madison Italiano/Notte d'amore, reinterpretazione di Jealous Lover di Charles Williams, canzone inserita nella colonna sonora del film L'appartamento di Billy Wilder, il cui testo italiano fu curato da Misselvia.

Gli anni Sessanta e il successo[modifica | modifica wikitesto]

Ansoldi intuisce il potenziale di Bongusto come solista. Il suo esordio discografico in solitaria arriva anche grazie all'amicizia che lo lega al compagno di etichetta Ghigo Agosti, che gli scrive il brano Bella bellissima, uscito per la Primary su 45 giri nel gennaio del 1962, accompagnato, come in tutti i suoi primi singoli, dall'orchestra di Piero Soffici. Ma a riscuotere le prime attenzioni è la struggente canzone sul lato B, Doce, doce..., scritta da Bongusto stesso a 18 anni in napoletano. Altro lato B e altra raffinata canzone napoletana da lui composta da giovanissimo è la languida Frida, pubblicata quattro mesi dopo e che conferma il suo talento come cantante e autore. Si accorge di lui il maestro Gorni Kramer, che lo vuole come interprete per Amore fermati, sigla dello suo show televisivo Leggerissimo (1963). Grazie anche alla ribalta televisiva il singolo arriva nel maggio 1963 al quarto posto in hit parade e fa conoscere Bongusto al grande pubblico. Nell'aprile del 1963 esce la spagnoleggiante Malaga, destinata a diventare un altro suo classico, reinterpretato trent'anni dopo dal maestro della bossa nova Joao Gilberto. In luglio esce il suo primo 33 giri omonimo che raccoglie i suoi primi singoli e con il quale Bongusto si conferma tra i big della canzone italiana del periodo. Sempre del 1963 è il suo primo tour in Sud America, in Uruguay.

Il repertorio di Bongusto miscela sapientemente swing, jazz, bossa nova, canzone napoletana e chanson d'autore, legando il tutto con lussureggianti orchestrazioni a cura dei migliori direttori d'orchestra della musica leggera del periodo, mentre la sua suadente voce da crooner canta amori romantici e appassionati, non di rado con toni nostalgici e spesso e volentieri legati al mare e all'estate. Una formula che lo impone come uno dei protagonisti indiscussi della scena dei night degli anni Sessanta e Settanta.

La consacrazione per Bongusto arriva con quello che è il suo manifesto in musica: Una rotonda sul mare (1964), il suo maggiore successo e una delle canzoni-simbolo dell'Italia del boom economico. Il brano viene anche scelto da Luchino Visconti per una scena del suo film Vaghe stelle dell'Orsa. Sempre nel 1964 esce il film Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica con Sofia Loren e Marcello Mastroianni, due volte candidato agli Oscar; nel film Bongusto canta il tema della sigla di coda 'O cielo ce manna 'sti ccose, di cui è co-autore con Armando Trovajoli, autore della colonna sonora della pellicola. Nello stesso anno partecipa al Festival di Napoli, mentre l'anno dopo, nel '65, sarà per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano Aspetta domani in coppia con Kiki Dee.

Nel settembre dello stesso anno Bongusto, insieme a Vittorio Gassman e Paola Pitagora, è in Sudamerica con lo spettacolo Solitudine. Serata di teatro, poesia e canzoni, una tournée di 22 date patrocinata dal Ministero del Turismo e dello spettacolo che tocca le maggiori città dell'America Latina.

La sua seconda apparizione a Sanremo avviene nel 1967 con Gi, ma la canzone, cantata in coppia con Anna German, non si qualifica per la serata finale. Tre mesi dopo, nel maggio 1967, pubblica il singolo dal sapore rétro Spaghetti a Detroit che diventerà presto un altro suo cavallo di battaglia. Il motivo di Spaghetti a Detroit sarà il tema portante della prima colonna sonora per il cinema firmata da Bongusto, quella per il film Il tigre di Dino Risi (1967) vincitore di due David di Donatello. In carriera Bongusto firmerà in tutto 28 colonne sonore.

In questi anni Bongusto con la sua orchestra suona nei più noti locali italiani del periodo, a cominciare dalla Bussola in Versilia, di cui diventa una delle principali attrazioni. Proprio alla Bussola il suo nome è in cartellone con Shirley Bassey in occasione del Gala di Capodanno del 1968: all'inizio della serata, tuttavia, il locale diviene teatro di un drammatico scontro tra la polizia e il Movimento Studentesco[3].

Curiosamente, alla grande popolarità del personaggio e delle sue canzoni non corrispondono exploit nelle classifiche di vendita: una anomalia che caratterizza tutta la sua carriera. La stessa Una rotonda sul mare non va oltre l'ottavo posto in hit parade.

I temi delle sue canzoni lo rendono una presenza fissa alla rassegna Un disco per l'estate che vince nel 1966 con Prima c'eri tu, dopo aver partecipato nel 1964 con Mare non cantare e nel 1965 con Il mare quest'estate. Sarà protagonista della stessa manifestazione anche nel 1969 con Una striscia di mare, nel 1972 con Questo nostro grande amore, scritta insieme a Franco Califano, e nel 1974 con Perdonami amore.

Gli anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

Fred Bongusto in una scena del film Questi pazzi, pazzi italiani (1965)

Tra gli anni Sessanta e Settanta compare spesso nei varietà televisivi della Rai a proporre le sue canzoni, anche dal vivo con l'orchestra. Partecipa a quattro edizioni consecutive di Canzonissima, tra il '68 e il '71, ma entra definitivamente nell'immaginario popolare cantando il divertissment Quando mi dici così in coppia con Minnie Minoprio nella sigla di coda del programma Speciale per noi, andato in onda sulla rete nazionale tra gennaio e febbraio del 1971 (la voce femminile che canta nella canzone è in realtà di Giulia De Mutiis).

L'anno successivo Bongusto è ancora protagonista in televisione di un duetto con Mina, con la quale canta dal vivo un medley dei propri successi in una puntata dello show Teatro 10, con l'orchestra diretta dal Maestro Gianni Ferrio. Le canzoni cantate nel medley sono, in sequenza: Quando mi dici così, Frida, Sei tu sei tu, Doce doce, Spaghetti a Detroit.

Sempre nel 1972 la Rai per la prima volta gli ritaglia un programma televisivo da protagonista e conduttore: Amabile Fred va in onda a luglio in 3 puntate sul Secondo Canale, con i testi di Giancarlo Bertelli e Giorgio Calabrese.

Negli anni Settanta Bongusto consolida il suo status di cantante confidenziale e mattatore dei nightclub con altri successi come Tre settimane da raccontare (1973), La mia estate con te (1976) (Albertelli - Colonnello, #12 in classifica) e soprattutto Balliamo (1977) (Di Francia - Iodice - Di Francia), che grazie anche all'arrangiamento del produttore americano Jimmie Haskell[4] diverrà il suo maggiore successo del decennio. Tradotto in spagnolo come Bailemos, il brano conquisterà anche il Sud America, specie nell'interpretazione di Manolo Otero.

Bongusto tuttavia non ha frequentato solamente la scena dei nightclub. Nel 1971 partecipa al Palermo Pop Festival sotto le mentite spoglie di rocker americano. In quel frangente Bongusto vince le resistenze della giovane platea cantando classici blues accompagnandosi con la chitarra. Solo alla fine del suo show Bongusto rivela la sua identità, guadagnandosi gli applausi del pubblico. A ricordare l'episodio, il fumettista Stefano Disegni presente all'evento[5].

Prolifica la sua attività discografica nel corso del decennio, con la pubblicazione spesso di due album a cadenza annuale che propongono ora canzoni originali nel suo ormai collaudato stile di sofisticato crooner, ora interpretazioni personali di classici della canzone italiana e internazionale. Non mancano neppure gli omaggi alla sua amata canzone napoletana, con gli album Napoli alla mia maniera (1975) e Flash Back (1975), quest'ultimo in parte registrato live con la sua orchestra allo Sporting Club di Montecarlo.

Bongusto si avventura anche nel mondo soul e rhythm&blues, pubblicando nel 1973 una cover del celebre brano di Stevie Wonder Superstition, adottando per l'occasione scherzosamente lo pseudonimo di "Fred Goodtaste", traduzione inglese del proprio nome.[6]

Dalla seconda metà degli anni Settanta, Bongusto arricchisce e rinnova il suo repertorio con influenze funky e discomusic, come testimoniano la colonna sonora di Conviene far bene l'amore (1975) e i suoi album Il giorno e la notte (1977), Professionista di notte (1978) e Lunedì (1979), realizzati, come per tutte le sue produzioni di quegli anni, con alcuni tra i più famosi arrangiatori della musica leggera dell'epoca: da Toto Torquati a Ruggero Cini, da Rodolfo Grieco al suo storico collaboratore Josè Mascolo, per arrivare a Don Costa, arrangiatore e produttore per Paul Anka e Frank Sinatra. Sul finire degli anni '70 partecipa anche a due edizioni consecutive del Festivalbar: nel 1978 con Pietra su Pietra, nel 1979 con Carissimo maestro di Padova.

Negli stessi anni Bongusto fortifica il suo rapporto con la musica brasiliana: nel suo album Fred Brasil (1979) interpreta vari classici del repertorio carioca e rivisita alcuni suoi vecchi successi in chiave samba e bossanova. Tra i brani presenti nel disco anche Quien eres tu, versione rivisitata e tradotta in brasiliano di Ma tu chi sei dell'amico Bruno Martino. Comincia a frequentare il Brasile nelle sue tournée per poi collaborare nel corso degli anni con Toquinho (con il quale farà dischi e tour insieme), Vinícius de Moraes e Antônio Carlos Jobim. Il suo interesse verso i maestri della bossa nova verrà ricambiato dall'interpretazione di Malaga da parte di João Gilberto nel suo disco João (1991). Lo stesso Gilberto ebbe a valutare musicalmente il brano definendolo "una composizione perfetta".

Dagli anni Ottanta alla fine della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Ottanta Bongusto, di fronte all'arrivo di nuove mode e tendenze musicali, rimane fedele al suo stile e al suo personaggio continuando a pubblicare dischi perlopiù di slowtempo e ballate romantiche come Come t'aggia fa (1982), Attento disc-jockey (1983) o Ammore scumbinato (1985) che riscuotono attenzione specialmente nell'ambiente dei piano-bar.

Ad accompagnare l'uscita del disco Freddissimo (1982), Bongusto conduce per tre settimane tra marzo e aprile di quell'anno su Rai2 la striscia quotidiana preserale Buonasera con..., per l'occasione ribattezzata Buonasera con... Freddissimo ma con Bongusto, con diversi ospiti e uno studio trasformato in una mega-discoteca con l’orchestra diretta dal Maestro Josè Mascolo. L'anno successivo, con Attento disc-jockey, fa parte del cast della gara canora a squadre Azzurro 1983 in onda in tre serate su Rai2. In squadra con lui, tra gli altri, anche Domenico Modugno, Diana Est e Heaven 17.

A metà degli anni Ottanta si trova fortuitamente a cantare per Ella Fitzgerald, guadagnandosi i complimenti da parte della cantante americana, ospite speciale in una serata d'onore a St.Vincent organizzata dalla famiglia Agnelli; un episodio poco conosciuto, che Bongusto ha ricordato con entusiasmo in più interviste.

Partecipa altre due volte al Festival di Sanremo: nel 1986 con Cantare (Di Francia-Iodice-Bongusto), arrivato all'ottavo posto e uno dei brani più eseguiti dalle orchestre in quell'anno[4], e nel 1989 con Scusa. Sempre nel 1989 pubblica l'album Le donne più belle, contenente 'E fantasme, una collaborazione con Il Giardino dei Semplici. Continua la sua attività live nei nightclub e nei dancing e intensifica i tour in Sudamerica e soprattutto in Brasile, ormai diventato la sua seconda patria artistica.

Nel 1989 fa parte del cast del programma televisivo revival Una rotonda sul mare andato in onda su Canale 5, il cui titolo è ispirato al suo maggiore successo.

Negli anni Novanta rimangono significative le due tournée fatte insieme a Toquinho, anche lui di origini molisane, in Italia nel 1993 e ancora in Brasile nel 1996, dopo aver inciso insieme il singolo Brasiliando. Da ricordare anche la tournée amarcord Due ragazzi così realizzata in coppia con l'amico-rivale di sempre Peppino di Capri e che verrà quindi immortalata nell'omonimo album live (1996).

Bongusto si congeda discograficamente con l'album E io le canto accussì (1997) in cui canta alcuni dei suoi evergreen internazionali preferiti in versione riarrangiata e dopo averne tradotti i testi in napoletano: una sorta di omaggio a fine carriera verso i suoi modelli artistici. Per la realizzazione del disco si avvale di noti musicisti jazz come Lino Patruno, Gegè Munari, Vittorio Sonsini e Riccardo Biseo.

Renato Sellani, già pianista in alcuni dischi di Bongusto dalla fine degli anni Ottanta, gli dedica nel 2001 con il suo Trio il disco tributo in jazz Per Fred Bongusto / Trilogia italiana Vol.3 dopo analoghi tributi a Gino Paoli e a Bruno Martino nei due precedenti volumi.

Dal 5 al 16 dicembre 2007 la sua ultima tournée in Sudamerica, nel corso della quale si esibisce in Uruguay e Argentina. In questi anni comincia ad accusare problemi di udito, una patologia che si aggrava progressivamente tanto da compromettere nell'ultimo periodo la sua attività musicale.

Il 18 marzo del 2005 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi consegna a Fred Bongusto una targa d'argento per i 50 anni di carriera, che verranno poi festeggiati il 30 maggio del 2007 al Gilda Club di Roma. Il 26 maggio dello stesso anno viene insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell'onorificenza di Commendatore ordine al merito della Repubblica italiana.

L'ultima delle sue apparizioni pubbliche risale al 22 aprile 2013, in occasione del concerto in ricordo di Franco Califano, quando canta il brano scritto insieme al "Califfo" Questo nostro grande amore. Nel 2013 duetta infine in Amore Fermati con Iva Zanicchi nel disco della cantante In cerca di te.

Bongusto viene a mancare all'alba dell'8 novembre 2019 a 84 anni nella sua casa di Roma, dopo una lunga malattia.[7] I funerali si sono celebrati l'11 novembre nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo; la salma è stata poi cremata per sua volontà e le ceneri tumulate al Cimitero Flaminio.

Bongusto verrà ricordato al Festival di Sanremo 2020 grazie a Fiorello che nella serata finale interpreta Amore fermati.

Colonne sonore per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Fred Bongusto e il suo complesso mentre eseguono Malaga nel film Obiettivo ragazze (1963)

Molto intenso il rapporto tra Fred Bongusto e il cinema italiano lungo tutta la sua carriera. Nella prima metà degli anni Sessanta Bongusto partecipa a un paio di film musicali molto in voga nel periodo, i cosiddetti musicarelli: Obiettivo ragazze (1963) dove ha modo di eseguire con il suo complesso la sua hit del momento, Malaga, e Questi pazzi, pazzi italiani (1965), nel quale canta il brano Vierno.

Il suo primo contributo al cinema risale al 1964, data di uscita di Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica, pluri-candidato agli Oscar, nel quale Bongusto canta il tema 'O cielo ce manna 'sti ccose, di cui è co-autore con Armando Trovajoli, autore del resto della colonna sonora del film.

Bongusto dà voce nello stesso periodo anche ai due temi musicali principali per altrettanti spaghetti-western: A man, a story (1965) con l’orchestra di Gianni Ferrio (dal film Un dollaro bucato) e Gringo (1965) con l’orchestra di Benedetto Ghiglia (dal film Adios Gringo), entrambi pubblicati su 45 giri.

Dalla fine degli Sessanta Bongusto comincia a scrivere autonomamente colonne sonore per film, soprattutto per quelli riconducibili al filone della commedia all'italiana, spesso assistito negli arrangiamenti per orchestra dal suo storico collaboratore Josè Mascolo. Le sue colonne sonore, come tante del periodo, mescolano vari stili di moda all'epoca: dal beat allo shake, dallo swing al jazz, dalla bossa nova al funky, fino alla musica vocale a cappella. Spesso e volentieri i temi composti per il cinema diventeranno canzoni centrali dei suoi album.

La prima colonna sonora musicata è per il film Il tigre di Dino Risi (1967), vincitore di due David di Donatello, nel quale il tema portante è il motivo di Spaghetti a Detroit. Dopo Il tigre, Bongusto firmerà le musiche per altri importanti film italiani del periodo come Un Detective e Il Divorzio di Romolo Guerrieri, Il furto è l'anima del commercio di Bruno Corbucci, All'onorevole piacciono le donne di Lucio Fulci, Gli Ordini sono ordini di Franco Giraldi con Monica Vitti, Conviene fa bene l'amore di Pasquale Festa Campanile, Malizia (candidato al Nastro d'argento) e Peccato veniale di Salvatore Samperi.

Se Piero Piccioni instaurerà un sodalizio duraturo con Francesco Rosi e Alberto Sordi e Ennio Morricone con Sergio Leone, il vero sodalizio di Fred avverrà con un altro grande maestro del cinema, Alberto Lattuada, per il quale realizzerà le musiche di Venga a prendere il caffè da noi, Bianco Rosso e, Le farò da padre, Oh Serafina e La cicala (Nastro d'argento per gli ultimi due film).

Negli anni Ottanta Bongusto musicherà, tra gli altri, altri tre fortunati film di Paolo Villaggio (Fantozzi contro tutti, Fracchia la belva umana e Superfantozzi), Sesso e Volentieri (nuovamente al fianco di Dino Risi), e la pellicola Kamikazen di Gabriele Salvatores (1988).

Le canzoni cantate da Bongusto, sia in qualità di solo interprete sia anche come autore, compaiono anche come sigle di programmi televisivi: da Amore fermati, sigla del varietà Leggerissimo con Gorni Kramer (1963), a Io non si chi sei per il popolare show del sabato sera Scala reale (1966); dalla celebre Quando mi dici così, sigla di coda eseguita in coppia con Minnie Minoprio per Speciale per noi (1971), a Quattro colpi per Petrosino, tema di coda dello sceneggiato televisivo Joe Petrosino di Daniele D'Anza (1972). Bongusto fu inoltre autore di vari temi strumentali utilizzati come sigle televisive.

Negli anni Novanta la produzione di Fred Bongusto per il cinema conoscerà un piccolo revival di culto a livello internazionale grazie all'affermarsi di generi come l'exotica e la lounge music e alla ristampa di molti dischi di colonne sonore del periodo, che riportano in auge presso un pubblico più giovane anche altri storici compositori italiani da film come Piero Piccioni, Piero Umiliani, Riz Ortolani, Armando Trovaioli e Stelvio Cipriani.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Bongusto nacque a Campobasso da padre partenopeo e madre veneta e crebbe nel rione popolare di Sant'Antonio, in centro storico. Ebbe un'infanzia e adolescenza non facile: il padre, Sottufficiale di Marina, morì sul fronte greco durante la Seconda Guerra Mondiale, lasciandolo orfano all'età di 7 anni. Come sfollato di guerra, da piccolo trascorse qualche anno nel Nord Italia a Cerea, ospite di una zia, dove frequentò le Scuole Elementari, per poi fare ritorno nella sua città natale in Molise[8].

Fu il padre, cantante e chitarrista amatoriale, a trasmettergli la passione per la musica. Le influenze musicali decisive sul giovanissimo Bongusto furono quelle assorbite dall'ascolto della stazione radio delle Forze Armate Americane di stanza in Europa. Nacque così il suo amore per il jazz, lo swing e per il songbook americano cantato da artisti come Frank Sinatra, Bing Crosby, Nat King Cole[9].

Nel periodo d'oro della sua carriera, Bongusto si sposò nel 1967 con l'attrice e showgirl Gabriella "Gaby" Palazzoli, scomparsa nel 2016[10], la quale recitò in teatro con Macario e nel cinema a fianco di Alberto Sordi nel film Buonanotte... avvocato!. Nel 1960 Palazzoli per un breve periodo fu sposata con l'attore americano John Drew Barrymore dal quale ebbe una figlia di nome Blyth, sin da piccola cresciuta con Bongusto; John Barrymore Jr. con la moglie successiva avrà poi come figlia la celebre Drew Barrymore.

Nel 1979 la famiglia di Bongusto fu vittima di un fatto di cronaca: in sua assenza, due terroristi armati, rivelatisi successivamente essere Cristiano Fioravanti e Alessandro Alibrandi dei NAR, si introdussero nella sua abitazione spacciandosi per fattorini e dopo avere legato, imbavagliato e malmenato la moglie e la governante, portarono via dalla casa denaro, gioielli e il disco d'oro di Bongusto, per un valore di diverse centinaia di milioni.[11]

Bongusto trascorreva buona parte del suo tempo ad Ischia, un'isola che amava profondamente e nella quale aveva stabilito una sorta di buen retiro nel borgo marinaro di Sant'Angelo, dove trovò l'ispirazione per alcune tra le sue canzoni più belle.

Negli anni Novanta ha rivestito anche la carica di Consigliere Comunale dal 1990 al 1992 a Bari, eletto nel Partito Socialista Italiano[12][13]. È stato anche simpatizzante del Partito Radicale, al quale si iscrisse nel 1987[14].

Tra gli sport praticati, Bongusto si è dato al calcio agonistico in varie squadre a livello giovanile, mentre da adulto si è dedicato al tennis raggiungendo un buon livello agonistico. Tra le sue grandi passioni anche l'antiquariato e le arti grafiche, il mare e la nautica.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

La musica di Bongusto è stata occasionalmente sfruttata dalla musica hip hop.

  • Si parte con il rapper italiano Fritz da Cat, in collaborazione con DJ Lugi, nel brano A vous a vous da Mille e Una notte (1997), tratto dall'album Fritz da Cat (Mixmen Connection – MMC003), col verso "Whisky, cin cin baby, brindiamo? È tanto tempo che non lo facciamo", si cita il brano Balliamo del 1977[15].
  • Il singolo rap Tua Madre (1999) dei Gatekeepaz contiene Amore Fermati (1963)[16]; è inoltre utilizzato come sample in L'Outfit Giusto (2015) di Willie Peyote[17].
  • Il brano Pensieri (1975) è stato utilizzato come sample per The Mission (2000) di The Creators feat. Mr. Thing[18] e da Showbiz and Milano in Guillotine (2019)[19].
  • Il brano Chi Ci Sarà Dopo Di Te (1964) è stato campionato tre volte: a) base e voce, dal rapper Ill Bill per il singolo American History X (2004)[20]; b) la medesima base è nuovamente citata in Q-Unique per The Ugly Place (Street Shit) del 2004[21]: c) contiene base e voce, leggermente accelarata, all'interno del singolo Top Five (2019) di Mondo Marcio[22].
  • È stata estrapolata dalla colonna sonora del film Gli ordini sono ordini (1972) la musica de Le tentazioni di Giorgia, presente in There He Is (2006) di Bobby Creekwater[23].
  • Dal tema della colonna sonora Malizia (1973) è tratto il sample del gruppo finlandese hip-hop Aivovuoto con Pietari per il singolo TV (2014)[24].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1964 - Le canzoni di Fred Bongusto (Primary/Ri-Fi, CRA LP 96007)
  • 1967 - Fred Bongusto (Ri-Fi, RFM-LP 14803)
  • 1968 - Fred Bongusto (RCA, PSL 10434)
  • 1972 - Eccezionale Fred - Le più belle canzoni di Fred Bongusto (Ri-Fi, RDZ-ST 14218)
  • 1973 - Amore fermati (Ri-Fi, REL-ST 19106)
  • 1973 - I re del night (serie "Penny") (Ri-Fi, REL-ST 19142) (con Don Marino Barreto Jr. e Bruno Martino)
  • 1973 - Fred Bongusto international (Temi da film composti e interpretati da Fred Bongusto) (Ri-Fi, REL-ST 19166)
  • 1974 - Fred Bongusto (RCA, TCL1 1076)
  • 1975 - Amabile Fred (serie "Penny") (Ri-Fi, REL-ST 19262)
  • 1975 - Doce doce ((Ri-Fi, RLV-ST 90515)
  • 1976 - Il night (serie "Penny") (Ri-Fi, REL-ST 19307) (con The Lovelets e Bruno Martino)
  • 1977 - Ancora un po'...con sentimento (Ri-Fi, RLV-ST 90539)
  • 1977 - Ti amo e poi... (Ri-Fi, REL-ST 19360)
  • 1978 - Fred Bongusto (serie "Double Music" (Cetra, DPU 84)
  • 1980 - Strettamente confidenziale (serie "Penny Oro") (Ri-Fi, RPO/ST 72007)
  • 1980 - Con sentimento... (serie "Penny Oro") (Ri-Fi, RPO/ST 72035)
  • 1980 - Il meglio di Fred Bongusto (serie "Linea Tre") (RCA, NL 33144)
  • 1980 - Pensieri d'amore (serie "Record Bazaar") (CGD, RB 246)
  • 1981 - Chi ci sarà dopo di me (serie "Orizzonte") (Dischi Ricordi, ORL 8534)
  • 1981 - Gli amori veri (serie "Orizzonte") (Dischi Ricordi, ORL 8535)
  • 1981 - Noi innamorati... (serie "Penny Oro") (Ri-Fi, RPO/ST 72047)
  • 1981 - Live - Fred tra di voi (Warner Bros., T 56907)
  • 1982 - Personale di Fred Bongusto (serie "Linea Tre") (K, ZNLKR 33320)
  • 1982 - I grandi successi di Fred Bongusto (serie "Linea Tre") (K, ZNLKR 33328)
  • 1982 - Fred Bongusto (serie "Profili Musicali") (Dischi Ricordi, SRIC 012)
  • 1982 - Premiata ditta "Italia" vol.2 (serie "Penny Oro") (Ri-Fi, RPO 75013)
  • 1982 - Alla prima maniera (Fonit Cetra, PL 608)
  • 1983 - L'album di Fred Bongusto (RCA, ML 33385-3)
  • 1984 - Fred Bongusto (Dischi Ricordi, AORL 38785)
  • 1985 - 25 (Dischi Ricordi, STVL 6342)
  • 1986 - Le più belle canzoni di Fred Bongusto (WEA, 2292 40884-2)
  • 1986 - Fred Bongusto (serie "MusicA") (CGD, LSM 1092)
  • 1986 - Peppino e Fred - La classe e lo stile (Vip, COM 20510) (con Peppino di Capri)
  • 1987 - I grandi successi di Fred Bongusto (Sigla, ZL 71377)
  • 1987 - Ore d'amore (serie "Flashback") (RCA, ND 71418)
  • 1987 - Il meglio di (Dischi Ricordi, CDOR 8967)
  • 1987 - Raccolta di successi vol.1 (Dischi Ricordi, CDOR 9143)
  • 1987 - Raccolta di successi vol.2 (Dischi Ricordi, CDOR 9144)
  • 1992 - Il nostro amore segreto (Replay Music, RMCD 2068)
  • 1992 - Una rotonda...ed altri successi (Nar, CD 57056)
  • 1992 - Dulcinea (Nar, CD 57057)
  • 1993 - Una rotonda sul mare (Joker, 10043)
  • 1993 - Se t'innamorerai... (Replay Music, RMCD 2079)
  • 1993 - I più grandi successi (Gulp!, CD GU 1745)
  • 1994 - I successi di Fred Bongusto (Music Market, 74321 18671-2)
  • 1994 - Il meglio (Discopiù/D.V. More Record, CD DV 5788)
  • 1995 - ...il nostro disco che suona (Joker, CD 22026)
  • 1996 - I re del night (Db Records/CGD, 177120018-2) (con Peppino di Capri)
  • 1996 - Una rotonda sul mare (Joker, CD 22119)
  • 1997 - Gli anni d'oro (BMG Ricordi, 74321 508872)
  • 1997 - Fred Bongusto (serie "Protagonisti") (Harmony/BMG Ricordi, 74321 51665-2)
  • 1999 - Spaghetti a Detroit (Warner Fonit, 3984 29121-2)
  • 2000 - Fred Bongusto (serie "Flashback - I Grandi Successi Originali") (BMG Ricordi, 7432175052-2)
  • 2000 - Una rotonda sul mare (serie "The Originals") (Azzurra Music, TBP1510)
  • 2003 - Canzoni indimenticabili (serie "Best Italia") (IT-WHY, IT PACK 53)
  • 2004 - Balliamo (Lucky Planets, LKP 506)
  • 2004 - O' cielo ce manna sti' cose (Lucky Planets, LKP 507)
  • 2004 - Le mie canzoni - Platinum edition (Nar/Edel, NAR 13604-2)
  • 2005 - Una rotonda sul mare (serie "Imperdibili") (SMI, 621 DDD)
  • 2005 - Le più belle canzoni di Fred Bongusto (Warner Music, 5051011-1647-2-9)
  • 2006 - Fred Bongusto (serie "I superissimi - I supereroi del jukebox") (Music Time/Sony Music, CDMT 35004)
  • 2006 - Gold Italia collection (Sony Music/BMG, 7432151652)
  • 2008 - The collection (Halidon)
  • 2009 - Il meglio (D.V. More Record, CDDV 7074)
  • 2009 - I successi (D.V. More Record, CDDV 7095)
  • 2009 - Il buon gusto di chiamarsi...Fred (D.V. More Record, MRCD 4410-2)
  • 2009 - Fred Bongusto (serie "Flashback - I Grandi Successi Originali") (Sony Music, 88697517392)
  • 2010 - Il meglio di Fred Bongusto (Edel, 0206060 ERE)
  • 2016 - Playlist (Rhino Records/Warner Music, 5054197198229)
  • 2016 - Il meglio di Fred Bongusto grandi successi (Nar, 114162)
  • 2017 - Gold edition (Edel)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Sigle televisive[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 26 maggio 2005. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[25]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Note di copertina dall'album di esordio (1963), su discogs.com.
  2. ^ Tu sei l'orizzonte/Stringimi e baciami, su discografia.dds.it, Discoteca di stato. URL consultato il 23 novembre 2019.
  3. ^ Paolo Delgado, Cariche, molotov e proiettili. La leggerezza del ’68 finì davanti al portone della Bussola, su Il dubbio, 30 dicembre 2018. URL consultato il 16 gennaio 2020.
  4. ^ a b Intervista all'autore Mimmo Di Francia, su marsilinotizie.it.
  5. ^ La rivincita en travesti di Fred Bongusto al Palermo Pop Festival '71, su rep.repubblica.it.
  6. ^ Il Tempo, Addio a Bongusto, voce da crooner, 8 novembre 2019
  7. ^ È morto Fred Bongusto, cantò l'amore degli italiani, su Repubblica.it, 8 novembre 2019. URL consultato l'8 novembre 2019.
  8. ^ Bongusto, una via all'alunno modello, su larena.it.
  9. ^ RaiTv Media Audio Item - Rai Radio 2 - RaiPlay Radio, su Rai. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  10. ^ Fred Bongusto: chi era la moglie Gabriella Palazzoli, morta nel 2016, su thesocialpost.it, 8 novembre 2019. URL consultato l'8 novembre 2019.
  11. ^ Mario Caprara e Gianluca Semprini, Destra estrema e criminale, Newton Compton Editori, 2014
  12. ^ Verso uno scambio di poltrone tra i democristiani e i socialisti, su ricerca.repubblica.it, 29 marzo 1990. URL consultato l'8 novembre 2019.
  13. ^ Morte Fred Bongusto, fu consigliere comunale a Bari per il Partito socialista, su Repubblica.it, 8 novembre 2019. URL consultato l'8 novembre 2019.
  14. ^ L'iscrizione al Partito Radicale, Radio Radicale, 25 febbraio 1987, su radioradicale.it.
  15. ^ Fritz da Cat's A vous a vous da Mille e Una notte sample of Balliamo's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  16. ^ Gatekeepaz's Tua Madre sample of Amore Fermati's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  17. ^ Willie Peyote's L'Outfit Giusto sample of Amore Fermati's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  18. ^ The Creators' The Mission sample of Pensieri's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  19. ^ Showbiz and Milano' Guillotine sample of Pensieri's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  20. ^ Ill Bill's American History X sample of Chi Ci Sarà Dopo Di Te's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  21. ^ Q-Unique's The Ugly Place (Street Shit) sample of Chi Ci Sarà Dopo Di Te's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  22. ^ Mondo Marcio's Top Five sample of Chi Ci Sarà Dopo Di Te's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  23. ^ Bobby Creekwater's There He Is sample of Le tentazioni di Giorgia's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  24. ^ Aivovuoto and Pietari's TV sample of Malizia's Fred Bongusto - WhoSampledWho, su whosampled.com. URL consultato il 22 novembre 2019.
  25. ^ Ordine al merito della Repubblica Italiana Bongusto Sig. Alfredo in arte Fred Bongusto, su quirinale.it. URL consultato l'8 novembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90642378 · ISNI (EN0000 0001 1684 1312 · SBN IT\ICCU\BRIV\007193 · Europeana agent/base/18892 · LCCN (ENno2005104441 · GND (DE134333217 · BNF (FRcb140809376 (data) · BNE (ESXX1306213 (data) · WorldCat Identities (ENno2005-104441