Diego Abatantuono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Diego Abatantuono nel 2016

Diego Abatantuono (Milano, 20 maggio 1955) è un attore, sceneggiatore, comico e conduttore televisivo italiano.

Agli inizi della sua carriera ha fatto parte del Gruppo Repellente, ideato da Enzo Jannacci e Beppe Viola, assieme ad attori quali Massimo Boldi, Giorgio Faletti, Ernst Thole, e molti altri.

Reso celebre dal personaggio del "terrunciello", che ha condiviso con Giorgio Porcaro, lo ha poi parzialmente accantonato, sapendosi ritagliare un proprio spazio nel cinema italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 20 maggio 1955[1] da padre pugliese e madre lombarda. Il padre, Matteo, era un calzolaio originario di Vieste (in provincia di Foggia), mentre la madre, Rosa, era una costumista originaria di Como, impiegata presso il Derby Club, uno tra i più celebri locali notturni milanesi attivi tra gli anni sessanta e settanta. Diego nasce nel quartiere di viale Aretusa, nella periferia occidentale di Milano, ma cresce nel quartiere popolare delle Case Minime, vicino al Lorenteggio, dove abitavano i nonni paterni. Amico d'infanzia del quartiere è stato l'attore Ugo Conti.

Nel 1984 sposa Rita Rabassini, dalla quale nel 1985 ha avuto una figlia, Marta. Dopo la fine del matrimonio, nel 1987, ha avuto due figli, Matteo (1995) e Marco (1997), dalla compagna Giulia Begnotti.

Il Derby Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli zii di Diego, Gianni e Angela Bongiovanni, sono i proprietari del celebre Derby Club di Milano. Nel locale la madre Rosa fa la guardarobiera e perciò fin da piccolo Abatantuono cresce nell'ambiente del cabaret, assistendo alle prove degli artisti del locale.[1]

Durante l'adolescenza incomincia a frequentare il locale di sera e a svolgere la mansione di tecnico delle luci, mentre durante il giorno frequenta l'Istituto Tecnico Industriale. Come tecnico delle luci viene adottato da I Gatti di Vicolo Miracoli, che lo portano con loro in giro per le serate.[1]

Abatantuono (secondo da sinistra) sul finire degli anni settanta, assieme ad altri artisti che animarono il Derby Club di Milano: Ernst Thole, Enzo Jannacci, Mauro Di Francesco, Giorgio Porcaro, Massimo Boldi e Giorgio Faletti.

Qui si impone con un personaggio comico inventato assieme a Giorgio Porcaro: l'immigrato meridionale milanese. Con loro due e Massimo Boldi, Mauro Di Francesco, Giorgio Faletti, Ernst Thole, e altri, Enzo Jannacci e Beppe Viola formano il Gruppo Repellente, con il quale mettono in piedi lo spettacolo La tappezzeria, in seguito al quale il gruppo partecipa al programma televisivo trasmesso dalla sede milanese di Raidue Saltimbanchi si muore.[1]

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il primo approccio con il cinema avviene grazie a I Gatti di Vicolo Miracoli che lo portano con loro a fare un provino. Qui viene notato dal regista Romolo Guerrieri che gli offre una parte nel film Liberi armati pericolosi. Dopo una serie di partecipazioni a commedie quali Saxofone, Prestami tua moglie, Fantozzi contro tutti e Il pap'occhio, la prima vera parte da protagonista la ottiene su insistenza di Monica Vitti[1] con il film Il tango della gelosia (1981) di Steno, decretando così il successo del personaggio del "terrunciello" che lo porterà a firmare il contratto per I fichissimi ed Eccezzziunale... veramente di Carlo Vanzina (con cui aveva già lavorato assieme ai Gatti di Vicolo Miracoli in Arrivano i gatti e Una vacanza bestiale), che lo consacra definitivamente in tale ruolo e per il quale registra anche la colonna sonora, cantando la canzone omonima. Con Vanzina lavorerà ancora in Viuuulentemente mia, Il ras del quartiere, Eccezzziunale... veramente - Capitolo secondo... me, 2061 - Un anno eccezionale e Buona giornata.

Abbandonato per usura il personaggio che gli aveva dato il successo, per un po' di tempo si dedica a spettacoli teatrali, ma sarà Pupi Avati a condurlo nella svolta, avendone intuito le potenzialità di attore anche drammatico. Avati lo inserirà nel dittico Regalo di Natale (1986) e La rivincita di Natale (2004), nonché in Il testimone dello sposo (1997), La cena per farli conoscere (2007) e Gli amici del bar Margherita (2009).

Dopo aver interpretato ancora un ruolo drammatico in Un ragazzo di Calabria (1987) di Luigi Comencini, Abatantuono ha fondato una propria casa di produzione, la Colorado Film, grazie alla quale si è riaffermato come uno dei personaggi più interessanti del nuovo cinema italiano, con I cammelli (1988) di Giuseppe Bertolucci e il ciclo di film di Gabriele Salvatores, che lo consacrano definitivamente come attore di talento: Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991), premiato con l'Oscar per il migliore film straniero (1992), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1996), Amnèsia (2002), Io non ho paura (2003) e Happy Family (2010).

Tra le altre interpretazioni Il toro (1994) di Carlo Mazzacurati, Matrimoni (1998) di Cristina Comencini, Concorrenza sleale (2000) di Ettore Scola e L'abbuffata (2007) di Mimmo Calopresti.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Diego Abatantuono in Regalo di Natale (1986)

Nel 1992 collabora con Elio e le Storie Tese partecipando all'album Italyan, Rum Casusu Çikti nelle tracce Supergiovane (in cui interpreta un "matusa") e La vendetta del fantasma formaggino (in cui interpreta il Dio della Barzelletta).

Nel 2003 Abatantuono ha ideato il programma comico Colorado Cafè in onda su Italia 1 e ne ha condotto le prime due edizioni (dapprima insieme all'amico Ugo Conti, poi assieme ad Andrea Appi e Rossella Brescia), andate in onda in seconda serata. Le edizioni in seconda serata del programma ottengono grande successo, quindi dal 2005 il programma va in onda in prima serata, in cui riscuote ulteriore successo, tanto da spingere la rete a realizzarne negli anni successivi diverse altre edizioni. Nel 2006 Abatantuono torna nel cast del programma come comico, in uno sketch in cui gestisce un bar insieme a Marco Milano e intrattiene conversazioni strambe insieme ai vari comici della trasmissione che lo frequentano (in particolare Nino Frassica, allora conduttore del programma insieme a Rossella Brescia, cliente abituale con cui si dilettava nel fare le parole crociate). L'anno dopo Abatantuono lascia il programma, salvo poi tornarvi in alcune puntate come ospite. Abatantuono torna come conduttore nel 2014 insieme a Chiara Francini, in un'edizione celebrativa dei dieci anni di successo della trasmissione, in cui spesso sono ospitati personaggi storici che hanno partecipato alla trasmissione (tra cui Rossella Brescia, Ugo Conti e Andrea Appi, con cui egli aveva condotto le prime edizioni del programma).

Nel giugno 2013 inaugura a Milano il locale The Meatball Family, ristorante con cui Abatantuono e soci reinventano la tradizionale polpetta[2].

Dal 17 marzo 2016 è a capo della giuria del programma televisivo Eccezionale veramente in onda su La7.

Partecipa poi a Balalaika - Dalla Russia col pallone in occasione dei Mondiali 2018.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Diego Abatantuono nel film Liberi armati pericolosi (1976)
Diego Abatantuono in Eccezzziunale... veramente (1982)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 Regalo di Natale Miglior attore protagonista Candidato/a
1991 Mediterraneo Miglior attore protagonista Candidato/a
1994 Per amore, solo per amore Miglior attore protagonista Candidato/a
1997 Nirvana Miglior attore non protagonista Candidato/a
2004 Io non ho paura Miglior attore non protagonista Candidato/a
Nastri d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 Regalo di Natale Miglior attore non protagonista Vincitore/trice
1991 Turné Miglior attore protagonista Candidato/a
1992 Mediterraneo Miglior attore protagonista Candidato/a
1993 Puerto Escondido Miglior attore protagonista Vincitore/trice
2001 Concorrenza sleale Miglior attore protagonista Candidato/a
2004 Io non ho paura Miglior attore non protagonista Vincitore/trice
2007 La cena per farli conoscere Miglior attore protagonista Candidato/a
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2001 Concorrenza sleale Miglior attore Candidato/a
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1991 Mediterraneo Miglior attore protagonista Vincitore/trice
2003 Io non ho paura Miglior attore non protagonista Vincitore/trice

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 – Eccezzziunale veramente. Vita di un ragazzo di Puglia dal Giambellino a Hollywood (naturalmente a piedi), Zelig. ISBN 88-86471-12-2
  • 2004 – Milanismi (assolutamente forse) (con Giorgio Terruzzi), Arnoldo Mondadori Editore. ISBN 88-04-52631-9
  • 2006 – Eccezzziunale! Tutte le battute del terrunciello da «Attila» a «Eccezzziunale veramente capitolo secondo... me», Mondadori. ISBN 88-04-55805-9
  • 2013 – Ladri di Cotolette (con Giorgio Terruzzi), Mondadori Electa. ISBN 88-370-9454-X

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Biografia ufficiale, diegoabatantuono.it. URL consultato il 4 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  2. ^ Diego Abatantuono inaugura a Milano il suo nuovo ristorante, mentelocale.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gemma Stornelli Diego Abatantuono, Gremese Editore, 1998. ISBN 88-7742-194-0
  • Andrea Pergolari, Paolo Fazzini, Viuuulente, putente, tremendamente...terrunciello, Un Mondo A Parte, 2006. ISBN 88-89481-05-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1241347 · ISNI (EN0000 0000 7823 3614 · SBN IT\ICCU\RAVV\090351 · LCCN (ENn00023949 · GND (DE122664345 · BNF (FRcb14023063r (data)