Arrivano i gatti

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Arrivano i gatti
Titolo originale Arrivano i gatti
Paese di produzione Italia
Anno 1979
Durata 90 min
Genere commedia
Regia Carlo Vanzina
Soggetto Enrico Vanzina
Carlo Vanzina
Nini Salerno
Sceneggiatura Enrico Vanzina e
Carlo Vanzina
Casa di produzione ADAP e
Mondial Laser
Fotografia Emilio Loffredo
Montaggio Raimondo Crociani
Effetti speciali Paolo Ricci
Musiche Umberto Smaila
Scenografia Elena Ricci Poccetto
Costumi Francesca Zavaroni
Trucco Giulio Natalucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Arrivano i gatti è un film commedia italiano del 1979 diretto da Carlo Vanzina e interpretato da I Gatti di Vicolo Miracoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Verona. I Gatti di Vicolo Miracoli mirano alla fama e alla fortuna: ognuno di loro conduce una vita frustrante in città, se non fosse per i rari spettacoli che fanno come passatempo nei circoli per anziani, dove riscuotono scarso successo. Ma finalmente per loro c'è l'occasione di sfondare: l'invito a un provino per un casting di una neonata televisione privata, la New Telecineramek. La loro opportunità svanisce con l'arresto del direttore dell'emittente per evasione fiscale, ma non si danno per vinti: decisi a tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo, accettano l'aiuto di Felice, che li presenta a un capogruppo che li fa entrare finalmente a Cinecittà.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne parzialmente girato in esterni nel centro storico di Verona, in Piazza Dante, sul Ponte Scaligero, utilizzando comparse del posto.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Terza regia di Carlo Vanzina, è il primo film in cui Diego Abatantuono appare con il personaggio del "terruncello". Durante le riprese Orchidea De Santis subì un grave infortunio cadendo in una botola.[senza fonte]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un buon successo al botteghino dove incassò circa 4 miliardi di lire[1], seppur quasi tutti nel nord Italia [1].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola fu, nel complesso, stroncata dalla critica. Antonio Valdata, critico dello spettacolo per La Stampa, la definì una "buffoneria un po' grezza di presa facile sul pubblico più giovane"[2].

Giudizio sostanzialmente negativo confermato anche da FilmTv.it: "Saranno famosi, lo sappiamo... Gli anni d'oro di Verona Beat raccontati con faciloneria. Il film è brutto ma i quattro Gatti, allora, furoreggiavano."[3]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora comprende tra le altre le canzoni Verona Beat, foto di una generazione che aveva vissuto i primi anni settanta dalla provincia, e la parodia della disco music, allora imperante, Discogatto. Questi brani erano stati pubblicati nello stesso 1979 nell'album omonimo I Gatti di Vicolo Miracoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jerry Calà, Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016, ISBN 88-200-9470-3.
  2. ^ Roberto Chiti e Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  3. ^ Arrivano i gatti, in FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore. URL consultato il 30 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]