La moglie in bianco... l'amante al pepe

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La moglie in bianco... l'amante al pepe
La moglie in bianco... l'amante al pepe.jpg
Una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1981
Durata85 min
Genereerotico, commedia
RegiaMichele Massimo Tarantini
SoggettoLuciano Martino, Michele Massimo Tarantini
SceneggiaturaGiorgio Mariuzzo, Bruno Di Geronimo, José Vicente Puente, Michele Massimo Tarantini
FotografiaRaul Perez Cubero
MontaggioAlberto Moriani
MusicheSereno De Sutti
ScenografiaElio Micheli
CostumiElio Micheli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La moglie in bianco... l'amante al pepe è un film del 1981 diretto da Michele Massimo Tarantini, con Lino Banfi, Pamela Prati e Javier Viñas.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Peppino Patanè, dentista appartenente ad una nobile famiglia meridionale di donnaioli, e la moglie, donna fragile e piagnucolona, attendono l'arrivo del figlio Gianluca di ritorno da un viaggio a Londra: Peppino trova il figlio molto cambiato e poco dopo il ritorno di questi sembra già diffondersi la diceria che il giovane sia omosessuale.

Calogero Patanè, nonno di Gianluca e padre di Peppino, scopre che il nipote ha delle riviste con uomini seminudi e deduce che è omosessuale e in seguito a questo shock viene colpito da un infarto che lo costringe a cambiare il testamento sul letto di morte. Qualche minuto prima di morire Calogero chiama il figlio per informarlo sull'omosessualità del nipote, ma non fa in tempo e muore.

Durante il funerale Carmelina, la cameriera di casa Patanè, diffonde la notizia dell'omosessualità del figlio di Peppino: in breve tempo tutto il paese ne è a conoscenza. Durante la lettura del testamento si scopre che tutta l'eredità andrà a Peppino a patto che il figlio si sposi e abbia un figlio entro un anno esatto dalla sua morte, altrimenti l'eredità passerà a Linda, la sorella di Peppino che l'uomo odia profondamente, in quanto è una donna facile che anni addietro riuscì a ottenere dal padre 220 milioni di lire per costruire un albergo a Taranto.

Peppino, convinto che si tratti di un compito facile, scopre dalla sua amante l'omosessualità del figlio. Accecato dalla rabbia ordina a Carmelina di portargli la posta e vede che ha ricevuto delle missive offensive contro il figlio ed è oggetto di vessazioni dalla gente del paese. Peppino decide di metterlo alla prova, mandandolo con una scusa a prendere le cartucce per il suo fucile dalla sua amante che possiede un'armeria; ma all'improvviso rientra il marito della donna, e Gianluca è costretto a scappare dal balcone.

Sconfortato, Peppino decide di chiedere aiuto al suo amico d'infanzia Don Fefè che gli manda Sonia, una signorina inizialmente poco avvenente come assistente per il suo studio dentistico ma presto scoprirà che è una bella donna adatta per suo figlio. Ben presto, viene annunciato il fidanzamento tra Gianluca e Sonia e Peppino finalmente può mettere a tacere tutte le malelingue. Dopo poco tempo i due finalmente si sposano; al termine della festa Gianluca e Sonia si preparano alla prima notte di nozze ma Gianluca è stanco e ubriaco: Peppino, per spronarlo, mette una cassetta dei ricordi della Seconda Guerra Mondiale.

Il giorno dopo i due partono per il viaggio di nozze a Taranto: Peppino, preoccupato per un possibile boicottaggio del matrimonio del figlio, li segue di nascosto. Linda infatti aveva già presentato a Sonia il figlio "cadetto" Piero, incaricato di far saltare il matrimonio, ma Peppino riesce a scongiurare il piano della sorella e alla fine Gianluca e Sonia diventano genitori di un bambino: l'eredità del padre è tutta sua. Peppino presenta quindi a tutto il paese suo nipote, e proprio in quel momento si accorge che il figlio sta ammiccando ad un uomo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è girato in prevalenza a Trani (Il palazzo di Patanè è Palazzo Bianchi, in via Arcangelo Prologo 23) ed a Taranto. Alcuni interni del film (giardino pensile, sala della musica) sono stati girati a Trani presso Palazzo Broquier. La pellicola segna il debutto cinematografico di Pamela Prati, futura soubrette televisiva di successo.

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