Com'è dura l'avventura

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Com'è dura l'avventura
Com'è dura l'avventura (1987).jpg
Lino Banfi e Paolo Villaggio in una scena del film
Titolo originale Com'è dura l'avventura
Paese di produzione Italia
Anno 1987
Durata 92 min
Genere comico
Regia Flavio Mogherini
Soggetto Flavio Mogherini
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni
Flavio Mogherini
Domenico Saverni
Produttore Augusto Caminito
Casa di produzione Scena Film Production, Reteitalia
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Fotografia Carlo Carlini
Montaggio Adriano Tagliavia
Effetti speciali Giovanni Corridori
Musiche Lanfranco Perini
Scenografia Walter Patriarca
Costumi Maria Grazia Pera
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Com'è dura l'avventura è un film del 1987 diretto dal regista Flavio Mogherini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Oreste Raccà è un industriale del varesotto che per evitare il fallimento decide di far affondare la "Giulia", una sua imbarcazione, da anni abbandonata sulle coste del Marocco sotto il controllo del mite Poggi, un faccendiere espatriatovi per problemi con la legge, ed intascare così i soldi dell'assicurazione.

Dell'operazione viene incaricato il ragionier Zappi, faccendiere e cognato del Raccà, che a sua volta arruola lo sgangherato e ingenuo comandante Bigazza; quest'ultimo è un vecchio lupo di mare pugliese che vive in una baracca, e che già in passato aveva guidato la "Giulia". Come luogo di naufragio viene stabilito l'arcipelago delle Canarie.

Bigazza accetta di partire per l'impresa a patto che Raccà ospiti la brutta nipote Christa a casa sua.

Così per Bigazza e Zappi iniziano, in Nordafrica, una serie di disavventure a cui si unisce pure Padre Ribaldo, un prete missionario, corregionale di Bigazza incontrato dai due sul posto e noto iettatore; in Italia, invece, Raccà, grazie all'aiuto di un'amica estetista, riesce a trasformare Christa in una bella ragazza che il commendatore tenta pure di sedurre.

Raggiunta finalmente, la "Giulia" le strade di Zappi e Bigazza sembrano sul punto di separarsi, ma Zappi, e con lui Padre Ribaldo, sono costretti a raggiungere Bigazza sulla vecchia nave, perché manca il battello di salvataggio senza il quale l'assicurazione non paga. Alla vista del prete iettatore, tutto l'equipaggio abbandona la "Giulia" e Bigazza e Zappi si ritrovano da soli sull'obsoleta imbarcazione.

Bigazza, privo di equipaggio, costringe Zappi a rimanere a bordo come mozzo e i due affrontano, così, il mare aperto; durante la notte, una tempesta provoca l'atteso naufragio della "Giulia" ma prima di abbandonare la vecchia nave, Zappi rivela all'ingenuo Bigazza il vero piano di Raccà.

Dopo aver minacciato Raccà via radio che lo denuncerà se tornerà vivo in Italia, Bigazza è costretto ad abbandonare la "Giulia" insieme a Zappi prima che questa affondi, e i due restano alla deriva sul battello di salvataggio per giorni. Intanto, pure Raccà parte con Christa per il Marocco alla ricerca dei naufraghi, ormai in preda ai deliri in mezzo all'Oceano Atlantico, ma, quando li avvista, li lascia alla loro sorte per evitare problemi. Quando ormai sembra giunto il peggio, Bigazza e Zappi vengono avvistati da un elicottero.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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