Il clan dei due Borsalini

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Il clan dei due Borsalini
Il clan dei 2 borsalini Umberto D'Orsi.png
Umberto D'Orsi in un fotogramma del film.
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 105 min
Genere commedia
Regia Giuseppe Orlandini
Soggetto Roberto Gianviti, Giuseppe Orlandini
Sceneggiatura Roberto Gianviti
Produttore Antheo Cinematografica
Fotografia Angelo Lotti
Montaggio Nella Nazzuzzi
Musiche Coriolano Gori
Interpreti e personaggi

Il clan dei due Borsalini è un film del 1971 con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia diretto dal regista Giuseppe Orlandini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Franco Franchetti, trentasettenne padre di famiglia, si iscrive alla scuola media per conseguire la relativa licenza e si guadagna il favore del prof. Ingrassetti, insegnante di italiano e latino, che dopo un momento di dubbio apprezza la buona volontà dell'uomo. Franchetti dice di lavorare in una villa fuori città come guardiano notturno ma in realtà è un ladro di professione che ha messo su una scuola per insegnare tale attività. Lo scopo della sua iscrizione è quindi quello di compilare una pianta dettagliata della scuola, allo scopo di stabilire un piano per penetrare in un'attigua gioielleria.

Franchetti ha preparato il colpo come prova d'esame per i suoi allievi, ed essendo la sua tecnica ben conosciuta dalla polizia approfitta del prof. Ingrassini per crearsi un alibi. Con la scusa di farsi dare delle lezioni nella notte stabilita per il colpo lo invita in una villa isolata dove gli fa credere di svolgere il suo lavoro di guardiano. L'apparizione di un fantasma dapprima li terrorizza e poi li costringe alla fuga, ma durante la concitazione l'insegnante ha intuito la verità, ed inizia a chiedere spiegazioni al suo allievo.

Intanto gli allievi della scuola, male interpretando la pianta disegnata da Franco, hanno fallito il colpo perforando la parete sbagliata. Con la compagnia forzata del professore Franco li raggiunge ma non riesce a capire come siano andate le cose. Inizia così un inseguimento col palo del gruppo, che per timore di raccontare la verità fa di tutto per non farsi raggiungere, ma a seguire i due è anche la polizia. Creduto ladro per un equivoco, infatti, Ingrassini è stato notato in compagnia di Bruna, sorella di Franco, e viene tenuto sotto sorveglianza. Alla fine saranno proprio loro a pagare per tutti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Lino Banfi è accreditato nei titoli con il suo vero nome, Pasquale Zagaria.

Le scene finali con le motociclette sono state girate a Roma nel quartiere dell'ex Villaggio Olimpico.

Questo film è una parodia del film Borsalino del 1970.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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