Speciale per voi

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Speciale per voi
Paese Italia
Anno 1969 - 1970
Genere varietà, musicale
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Renzo Arbore
Regia Carla Ragionieri
Rete televisiva Secondo Canale

Speciale per voi è stato un talk show musicale trasmesso dal 1969 al 1970 sul secondo canale della Rai, condotto da Renzo Arbore con la collaborazione di Leone Mancini per due stagioni con le seguenti programmazioni: la prima dal 18 marzo al 20 maggio 1969 (9 puntate)[1], la seconda dal 14 aprile al 7 luglio 1970 (13 puntate)[2].

La prima puntata è andata in onda il 18 marzo 1969 alle ore 22.15.

La trasmissione intendeva mettere a confronto famosi musicisti dell'epoca con il pubblico che interveniva e criticava apertamente gli artisti che venivano ad esibirsi nel programma. Il confronto franco tra musicisti e pubblico, che risentiva del clima di contestazione dell'epoca (soprattutto nelle critiche rivolte agli artisti di connivenza al sistema commerciale delle major e nell'esposizione delle problematiche giovanili dell'epoca) portò a celebri diverbi: fu il caso di una litigata tra Don Backy e il pubblico, di Claudio Villa che si confrontò aspramente con i giovani in studio (tra cui spiccava il figlio, unico a difenderlo) e della fuga in lacrime di Caterina Caselli, offesa dalle critiche ricevute. Fra gli altri, anche Lucio Battisti, Gino Paoli e Sergio Endrigo furono oggetto di critiche aspre durante le puntate in cui furono ospiti.

Oltre al dibattito con i musicisti, la trasmissione ospitava esibizioni dal vivo e dava spazio al teatro, alla letteratura, alla poesia, al cinema.

Al termine di una puntata del 1970 venne eseguita, come sigla di chiusura, la canzone inedita Lasciami vedere il sole di Mogol e Battisti, interpretata dal vivo dai maggiori gruppi del panorama musicale italiano presenti in studio per l'occasione: Camaleonti, Formula 3, Equipe 84, Profeti, Showmen, Rokes, Dik Dik, Giganti e New Trolls.

Nel 2003 è stato realizzato un remake del programma su Rai 2 condotto da Ambra Angiolini, che veniva trasmesso dallo Studio 4 del Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.

Sul sito Rai Play è disponibile la visione dell'intera prima edizione[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal sito Rai Teche, sezione Varietà 1967-1969 [1].
  2. ^ dal sito Rai Teche, sezione Varietà 1969-1971 [2].
  3. ^ dal sito Rai Play [3].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [4].