Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

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Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio
Lino Banfi in una nota scena del film
Lino Banfi in una nota scena del film
Titolo originale Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio
Paese di produzione Italia
Anno 1983
Durata 113 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Sergio Martino
Soggetto Franco Bucceri, Romolo Guerrieri, Roberto Leoni, Franco Verrucci
Sceneggiatura Mario Amendola, Franco Bucceri, Bruno Corbucci, Romolo Guerrieri, Roberto Leoni, Sergio Martino, Franco Verrucci
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Interpreti e personaggi

Il pelo della disgrazia

Il mago

Doppiatori italiani
« Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh!
E con il peperoncino e un po' d'insalèta mi protegge la Madonna dell'Incoronèta;
con l'olio, il sale, e l'aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto;
corrrrrno di bue, latte scremèto, proteggi questa chésa dall'innominèto. »
(Altomare Secca esegue un antico rituale voodoo-pugliese)

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio è un film del 1983 diretto da Sergio Martino.

Il film è uscito nei cinema italiani il 30 novembre 1983.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è diviso in due episodi, Il pelo della disgrazia e Il mago, incentrati entrambi sul tema dell'occulto. I protagonisti dei due episodi sono rispettivamente Lino Banfi e Johnny Dorelli.

Il pelo della disgrazia[modifica | modifica wikitesto]

Altomare Secca è proprietario di un negozio di elettrodomestici e ha una serie di problemi, sia familiari sia lavorativi. Egli si sente solo, dato che la moglie Giovanna non ha occhi che per le telenovelas e la figlia Mariella pensa solamente al suo fidanzato Carluccio, che Altomare odia profondamente. Un giorno arriva Corinto Marchialla, il nuovo vicino di casa, che Altomare chiamerà Marchiella per via della cadenza pugliese. Altomare, che è fortemente superstizioso, subisce una serie di avvenimenti sfortunati e, dopo vari ragionamenti, arriva alla conclusione che Marchialla è la fonte di tutte le sue disgrazie.

Così la moglie Giovanna, inizialmente scettica su questi avvenimenti, consiglia ad Altomare di rivolgersi ad un mago, il Re dell'occulto, il quale gli svela il modo per neutralizzare la iella sprigionata dal suo vicino: estirpargli un "pelo irto e setoso", che è la causa della malasorte che attanaglia Altomare. Altomare allora invita a cena i suoi vicini mettendo del sonnifero nel vino e così Marchialla si addormenta mentre Carluccio (scappato e tornato dalla fidanzata dopo essersi convertito al buddhismo a Frascati) mette nella bevanda della moglie Ludovica uno stimolante. Altomare accompagna Marchialla nella sua casa fingendo di volerlo mettere a dormire, ma Ludovica Marchialla lo disturba perché ha un interesse su di lui che costringe Altomare a tentare di allontanarla in ogni modo.

Poiché Marchialla non ha un rasoio in casa, Altomare, ricordando che il suo commesso spesso si faceva la barba nel suo negozio, vi scende per prendere la lametta e la schiuma da barba. Qui incontra Helen, la sua "amante", che gli ridà il borsello e mostra desiderio per l'uomo, cosicché Altomare, resistendo alla donna, torna in casa di Marchialla. Mentre Altomare sta radendo Marchialla in ogni parte del corpo irrompe Helen, che mette fine al loro rapporto in quanto si convince che Altomare è omosessuale. Il mattino seguente, Altomare e Giovanna, convinti di essersi liberati dal malocchio, brindano, ma la commessa del negozio rivela un'altra brutta notizia ad Altomare in quanto quest'ultimo, uscendo dal negozio, si era dimenticato di abbassare la serranda e così dei ladri lo hanno derubato di tutto.

Altomare pensando di trovare la governante in casa fruga nelle sue cose e trova un rito Vudù, imbestialito pensa che è lei la causa delle sue sfortune in quanto la tratta sempre male e quindi va da Marchialla per chiedergli scusa per averlo depilato ma la governante tornando a casa dice a Giovanna che quella "fattura" in realtà l'ha fatta all'amante del suo ex marito e non ad Altomare che nel frattempo, Marchialla gli rivela che ha un "pelo, irto e setoso" che ricresce sempre sul sopracciglio e quindi Altomare coglie la palla al balzo e tenta di strappargli il pelo ma affacciandosi troppo cade dal balcone dal quinto piano ma fortunamente un camion attutisce la caduta e si salva proprio grazie al pelo strappato.

Il mago[modifica | modifica wikitesto]

Gaspare Canestrari detto "Le Grand Gaspar" è un illusionista di basso livello che tenta di diventare famoso. Le sue condizioni di vita non sono delle migliori, tanto che è costretto a vivere a casa della moglie Iole e del fratello di lei Alberigo, i quali riescono in qualche modo a mantenerlo. Dopo aver fatto uno spettacolo disastroso il suo agente, il cavaliere Aldrovandi, lo scarica definitivamente invitandolo a cambiare mestiere. Un giorno, Gaspare incontra la marchesa Del Querceto, un'anziana strega di ben 318 anni, che gli dona i suoi poteri soprannaturali; in cambio Gaspare dovrà portarle un cono gelato al pistacchio prima della morte di lei, altrimenti i poteri svaniranno.

Grazie ai poteri della strega, "Le grand Gaspar" diventa in breve tempo un autentico fenomeno della magia. Viene chiamato in un villaggio dove non piove da tanto tempo e gli chiedono di far piovere solo sul loro terreno, il mago accetta ma se sbaglia dovrà essere pagato da Bastiano, non proprio affettuoso nei suoi confronti. Dopo una piccola incomprensione iniziale Gaspar legge il libretto della marchesa e riesce a far piovere. Dopo aver saputo dei suoi nuovi poteri il cavaliere Androvaldi richiama Gaspar e dopo un iniziale rifiuto dopo averlo sempre trattato male riaccetta di lavorare con lui.

Androvaldi riesce a strappare un sì al Mago Silvan per fare una sfida contro Gaspar ma proprio sul più bello i poteri svaniscono in quanto la lettera della marchesa per portarle il gelato al pistacchio gli è arrivata in ritardo e quindi la marchesa è morta. Gaspar nel panico tenta di ritirarsi dalla gara ma Androvaldi lo convince a non arrendersi e così il primo suo numero (indovinare i dati di una patente ad occhi bendati) è andato bene con l'ausilio del cognato Alberigo che gli comunica i dati tramite una radiolina. Dopo il numero di Silvan, che fa levitare una ragazza in aria, Gaspar tenta il numero della scatola con i coltelli e invita proprio Aldrovandi a partecipare, ma l'esibizione si rivela un flop e dopo un litigio Silvan li fa tornare amici.

Altomare Secca[modifica | modifica wikitesto]

Altomare è lo stereotipo dell'uomo superstizioso, conoscitore di riti del buon augurio e di tutto ciò che è legato con la sfortuna. Egli nasce ad Andria e sin da piccolo cresce in un convento essendo stato abbandonato dalla madre. Come da lui ammesso, pesava 5 chili alla nascita. Giunto a Roma, acquista un negozio di elettrodomestici: la sua vita cambia quando, nella casa vicina alla sua, va a vivere Corinto Marchialla, un ingegnere edile, il quale porta sfortuna anche se viene solo nominato. A causa sua ad Altomare capiteranno tante disgrazie:

  • si intasa il water del bagno
  • gli viene revocato l'ordine dei televisori
  • il vetro corazzato del suo negozio viene sfondato da un camion in retromarcia
  • in una rapina in banca i ladri riescono a svaligiare un'unica cassetta di sicurezza... la sua
  • si brucia una mano
  • casca da una casa in costruzione
  • la Finanza sequestra i suoi televisori

Altomare alla fine decide di rivolgersi ad un esperto dell'occulto, e, in questo modo, scopre che la sfortuna emanata dal Marchialla è dovuta ad un pelo situato sul suo corpo. Grazie alla moglie di Corinto Marchialla, Altomare riuscirà a tagliare questo pelo.

Famiglia di Altomare[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanna: è la moglie di Altomare, appassionata di serie tv e telenovelas di cui non perde un singolo episodio, in particolar modo della serie Dallas. A causa dei suoi continui riferimenti alle serie, Altomare finisce sempre per arrabbiarsi con lei.
  • Mariella: è la figlia di Altomare. Appassionata di musica, ha una voce molto squillante ed è fidanzata con Carluccio, un ragazzo di fervente orientamento nichilista; è spesso in lite col padre, mentre mantiene un rapporto più affettuoso con la madre.
  • Carluccio: è il fidanzato di Mariella un ragazzo obeso che porta un paio occhiali. Di orientamento nichilista, utilizza frasi filosofiche con cui cerca di umiliare il suocero: per questo motivo (e anche perché mangia a sbafo in casa dei suoceri) Altomare non lo sopporta e si arrabbia sempre per colpa sua "Ha consumato 180 dentifrici, 108 saponette e 1 quintale e mezzo di pasta".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Entrambi i protagonisti degli episodi citano l'altro durante il film: Banfi mentre è conteso da più donne si rivolge ironicamente alla telecamera dicendo "non è che queste hanno sbagliato episodio e vogliono scopare con Dorelli?"; mentre Dorelli ad inizio episodio mentre sta facendo il suo numero di magia pronuncia la frase: "non è bello ciò che bello, ma è bello ciò che piace... come disse la moglie di Lino Banfi".
  • Curiosamente Mario Brega in questo film è doppiato: la sua voce viene "prestata" dal collega Riccardo Garrone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Date di uscita per Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), Internet Movie Database. URL consultato il 12 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]