Ferragosto OK

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Ferragosto OK
PaeseItalia
Anno1986
Formatominiserie TV
Generecommedia
Puntate2
Durata193 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaSergio Martino
SceneggiaturaMaria Perrone Capano, Giorgio Mariuzzo
Interpreti e personaggi
ScenografiaAdriana Bellone
Prima visione

Ferragosto OK è una miniserie televisiva in due puntate del 1986, diretta da Sergio Martino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film racconta le divertenti vicissitudini di una serie di clienti che trascorrono le vacanze estive nell'Hotel International di San Benedetto del Tronto. Giusto e Severo, due meccanici squattrinati, sono fidanzati con due sorelle bruttissime ed antipatiche, figlie, però del Direttore della loro banca. Per mancanza di fondi, sono costretti, durante l'estate, a restare in città con l'officina aperta.

Severo passa il tempo leggendo libri di ipnotismo, mentre il compagno Giusto cerca di spronarlo a lavorare più alacremente per partire in villeggiatura. Mentre discutono, si presenta alla loro officina un ricco commendatore con la sua guardia del corpo che chiedono di riparare una fiammante Ferrari Mondial con problemi ai freni. Dopo varie vicissitudini e dopo essere stati picchiati dalla nerboruta guardia del corpo, i due riescono a riparare la macchina ma quando si recano alla villa del facoltoso commendatore per riconsegnarla, il giardiniere li avverte che, anche lui, è partito per le vacanze. Decidono così, di nascosto dal proprietario, di tenere la vettura per andare al mare.

Si recano all'Hotel International dove, spacciandosi per giovani industriali, riescono a farsi dare una camera emettendo assegni scoperti. Per sostenere la loro falsa identità i due mostrano al Direttore dell'albergo proprio la Ferrari. Quest'ultimo viene così convinto e comincia a trattarli con deferenza. Una volta sistemati, lo scopo della vacanza di Giusto e Severo è quello di trovare compagnia femminile. Nella loro ricerca si imbattono, dapprima, in due suore laiche che, con la scusa di portarli a casa, li conducono in convento dove saranno costretti a fare una generosa offerta per gli orfanelli in cambio di un pranzo a pane ed acqua. Successivamente, si imbattono nell'avvenente contessa (cliente dell'Albergo) che usa la propria nobiltà per elargire prestazioni sessuali a pagamento.

Anche in questo caso i due poveri meccanici saranno costretti a corrispondere soldi che non hanno. Infine, tutto sembra sistemarsi quando i due si imbattono nelle splendide Jenny e Chiara, le modelle ingaggiate dalla direzione dell'Hotel International per lo spot pubblicitario. Ammaliate dalla macchina dei sedicenti industriali, le due modelle si lasciano corteggiare; in più Severo decide di fingersi cieco per intenerire le avvenenti ragazze. Il trucco però viene subito svelato, Severo, infatti, non riesce a non guardare una delle due modelle che si spoglia nella cabina della spiaggia. Una volta scoperto l'inganno i ragazzi vengono perdonati per via della loro (finta) ricchezza e quando tutto sembra andare per il giusto verso con le ragazze, vengono raggiunti dal Direttore della Banca (padre delle due sorelle fidanzate di Giusto e Severo) che li rintraccia grazie agli assegni scoperti emessi precedentemente.

I due si giustificano asserendo di essere in albergo per lavoro (e non per diporto) e non trovano di meglio che assoldare l'animatore Iacocca spacciandolo per industriale del petrolio. L'inganno però dura poco, il Direttore capisce il raggiro, le due modelle scoprono che i due ragazzi non hanno una Lira e, nel contempo, il commendatore (che tra le altre cose è il proprietario dell'albergo) trova la propria macchina nel parcheggio. Giusto e Severo, dopo una breve fuga verranno picchiati da tutte le persone che avevano ingannato precedentemente, compreso il Direttore dell'hotel. Se la caveranno con una gamba rotta a testa e quando usciranno dalla sala gessi ad attenderli ci saranno solo le due orribili figlie del Direttore di Banca che si propongono ai due come future spose.

Il burbero Oreste Nardacci, arriva all'Hotel International con la famiglia, composta da una moglie noiosa e indolente, e dal figlio Ovidio che pensa solo a leggere libri. Oreste cerca di introdurre all'educazione erotica il proprio figlio ma questi non sembra minimamente interessato ad entrare in contatto con l'altro sesso. Cercherà allora di "fornire" le giuste occasioni, dapprima, pagando una bella cameriera dell'albergo con il precipuo scopo di stuzzicare l'appetito sessuale del figlio (Ovidio l'aiuterà a rifare i letti della stanza) e poi chiedendo alla contessa di poter avere una prestazione in favore di quest'ultimo. Ovviamente, ogni tentativo messo in atto fallisce miseramente, tanto che Oreste, in preda alla disperazione, arriva a supporre che il figlio sia omosessuale. Succede però che Nardacci, entrando di colpo nella stanza del figlio, lo troverà a letto con la bellissima signora Pia, una donna sola che si reca in albergo per superare il trauma di essersi separata dal marito.

Oreste Nardacci, rincuorato e felice, chiederà scusa per la sua invadenza dichiarando di aver capito la lezione di non intromettersi più nella vita del figlio. Pia, nel contempo, verrà raggiunta in albergo dall'ex marito ed i due si rimetteranno insieme. Marco Manenti è un giovane tennista, talentuosa promessa del tennis italiano, che si reca all'Hotel International per preparare un torneo. Con lui c'è l'allenatore, una specie di aguzzino che sostiene che le donne rovinano i campioni e che quindi, per poter sfondare nel mondo del tennis, è necessario votarsi alla completa castità. Marco ascolta gli insegnamenti del suo mister fino al momento in cui passa di fronte alla vetrina del bazar della bellissima Guendalina che gestisce l'esercizio commerciale assieme alla socia ed amica del cuore Lella. Tra i due è amore a prima vista e faranno di tutto per poter stare un po' insieme.

Marco escogiterà così mille stratagemmi per allontanarsi dal suo allenatore, mentre Lella, l'amica di Guendalina, prova in tutti i modi a distogliere l'attenzione di quest'ultimo dal ragazzo. Ci proverà con le buone, si finge giornalista e si inventa una curiosa intervista al tecnico sul campo da tennis mentre Marco prova a scappare dagli spogliatoi per raggiungere la sua bella (Lella si tradirà quando chiede al mister se giochi meglio a tennis Ivan Lendl o Diego Armando Maradona). Ci proverà anche con le cattive, Lella speronerà l'allenatore col pattino mentre questi fa il bagno, colpendolo violentemente alla schiena e poi facendo di tutto per soccorrerlo. I tre ragazzi, però, non hanno fatto i conti con l'astuzia del tecnico che, in un modo o nell'altro, riesce sempre a non farsi prendere in castagna e a strappare il giovane Marco dalle braccia di Guendalina (celebre la frase: "A me non mi fai fesso!").

Alla fine Marco riesce a risolvere il problema allorquando Iacocca l'animatore organizza una festa mascherata. Chiederà, infatti, a Lella di recarsi alla festa in maschera travestita da sceicco con tanto di turbante a coprire il volto. Anche Marco ha lo stesso identico vestito e i due si scambiano, Lella resterà muta tutta la sera in compagnia dell'allenatore mente il giovane fuggirà con Guendalina. I due innamorati, in preda al raptus, non troveranno di meglio che rifugiarsi in una cella frigorifera per alimenti e alla fine coroneranno il loro sogno amoroso pagando il prezzo di un terribile raffreddore ciascuno. Marco, per colpa dell'influenza e dei continui starnuti, perderà l'incontro ed il torneo. Guendalina, per questo motivo, si convince che il suo innamorato lascerà l'agonismo per dedicarsi anima e corpo a lei. Marco, però, sceglie il tennis e parte senza avvertirla: da quel momento, per la delusione ricevuta, sia Guendalina che Lella decidono di bandire dal loro negozio tutti i giocatori di tennis.

Marilena è la bellissima figlia della signora Bartozzi, nobildonna separata che ha il solo scopo di trovarle un marito ricco. Marilena, che avrebbe voluto trascorrere le vacanze sulle spiagge della Grecia con gli amici, sembra essere sorda alle indicazioni della madre e cerca, invece, tutto il contrario. Inizia, infatti, a frequentare il bagnino dell'albergo e se ne innamora. La cosa che sembra piacere di più alla ragazza è proprio il fatto che questi sia uno spiantato e si diverte al pensiero di quando la mamma scoprirà la storia. La cosa avviene nel modo peggiore perché la Bartozzi, alla ricerca della figlia in giro per la spiaggia, la troverà ad amoreggiare con il bagnino dentro una cabina.

La donna prenderà di peso il ragazzo e lo porterà di fronte al Direttore per chiedere spiegazioni ed avere soddisfazione ma proprio in quel momento il proprietario dell'hotel, che stava parlando con quest'ultimo, riconosce nel bagnino suo nipote e gli consiglia, se proprio vuole divertirsi a "lavorare", di farlo in uno degli hotel della catena del padre. Le parti a questo punto si scambiano, la Bartozzi diventa improvvisamente gentile e premurosa con il ragazzo, mentre Marilena in preda alla rabbia lo scaccia e lo lascia. A nulla serviranno i tentativi di farli rimettere insieme: Marilena, dopo aver appreso che il bagnino altri non è che il ricchissimo figlio di un imprenditore alberghiero, non vorrà più saperne di lui.

Iacocca è lo scarsissimo animatore dell'Hotel International. Proveniente dal villaggio vacanze di "Poggibonsi 2000", Iacocca cercherà, sempre con pessimi risultati, di coinvolgere la clientela nelle sue iniziative ludiche. Organizzerà tristi gare di castelli di sabbia, feste in maschera a Ferragosto, farà addirittura cantare in piena estate un coro di alpini. Inoltre causerà la distruzione di un intero buffet dei clienti dell'albergo a cui dice che una ricca contessa ha perduto un diamante preziosissimo nell'insalata russa.

Gli unici interessati alle attività di Iacocca sono una anziana cantante lirica (cui l'animatore cerca invano di sfuggire) e una coppia di gemelli dispettosi che cercano di rovinare le sue già scarse idee. Alla fine del film Iacocca avrà la sua vendetta e farà saltare pezzo per pezzo la macchina dei gemelli mentre questi ripartono a vacanze finite. All'hotel arrivano anche due sposini in luna di miele. Lui, gracilino e timido, è completamente soggiogato dalla giovane moglie dagli smodati appetiti sessuali, che lo terrà segregato in camera senza mai uscire. Il giovane sposo, dalle occhiaie perenni, cercherà di sottrarsi in ogni modo alle voglie della consorte, con risultati fallimentari.

Voce narrante dell'intero film è il cameriere romano Aurelio, interessato più alle trame che si dipanano tra i personaggi dell'albergo che al lavoro vero e proprio. È lui che racconta le vicissitudini degli ospiti, non mancando di commentare in modo sagace la propria narrazione. Aurelio è fidanzato con Carmela, giovane di origine siciliana, addetta alla pulizia delle stanze. A quanto pare però Aurelio non sembra innamorato della ragazza (come lui stesso dichiarerà) che, al contrario, è gelosa ed oppressiva con il suo uomo. Aurelio perde la testa per la classe e l'avvenenza della bellissima contessa pur sapendo che questa si concede solo in cambio di soldi. Per farsi notare dalla nobildonna Aurelio la ricopre di gentilezze e cortesie non dovute (come ad esempio rubare del filetto dalla cucina dell'hotel per servirlo a Fifì, il volpino della contessa). Ovviamente ogni tentativo di approccio è sventato da Carmela che, oltre a ciò, riesce sempre a mettere Aurelio in grande imbarazzo (come ad esempio quando tira una busta d'acqua al fidanzato che si stava intrattenendo con la contessa che immediatamente lo scaccia perché infastidita dalle persone troppo "sudate"). Aurelio non vuole sentire ragioni e, alla fine, riesce addirittura a racimolare la cospicua somma necessaria per passare una notte d'amore con la contessa. Nella camera però Aurelio troverà Carmela che avendo intuito le intenzioni del fidanzato si sostituisce alla nobildonna. Dopo l'inevitabile diverbio, Aurelio comprende che Carmela è realmente innamorata di lui ed è disposta a tutto pur di tenerlo con sè. Capendo di essere anch'egli innamorato, deciderà quindi di mettere la testa a posto e di restare con la propria fidanzata.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a San Benedetto del Tronto, presso l'Hotel International.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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