Jo Chiarello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jo Chiarello
Jo Chiarello.jpg
Jo Chiarello
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1981-1998
Etichetta Lupus, F1 Team, Yep
Album pubblicati 4
Studio 4

Jo Chiarello, o anche o Giò, pseudonimo di Maria Concetta Chiarello (Palermo, 14 maggio 1963), è una cantante italiana, attiva negli anni ottanta e novanta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diciassettenne vinse Miss Teenager nel 1980, dopo Isabella Ferrari che vinse lo stesso titolo l'anno prima[1]. Il suo primo produttore fu Franco Califano[2], che le suggerì l'immagine di donna disinibita ed esigente, che non manca di fustigare il suo uomo quando non è soddisfatta. In questo senso le sue prime incisioni, in particolare Che brutto affare[3], canzone il cui testo recitava: Io ti consideravo un super-man.. ma non sei neanche un man, scemo, non sei nemmeno la metà di un man[4]. Con questo brano partecipò al Festival di Sanremo 1981 ma venne eliminata prima della serata finale, tuttavia riuscì ad ottenere un buon successo radiofonico e di vendite. La canzone uscita successivamente è intitolata In bianco il cui ritornello recitava: Non sei stanco di una che ti manda sempre in bianco?[5].

Il periodo successivo al 1981 non portò il successo auspicato favorendo il termine della collaborazione con Califano, a causa di disaccordi sul piano musicale[6]. La cantante cambia così più di una casa discografica, più di un look e di uno stile musicale[7]. Nel 1987 ottiene un discreto successo in Francia con il brano "Ma che bella storia d'amore". Incoraggianti la vittoria tra i giovani ad Un disco per l'estate 1988 con Come nasce un nuovo amore ed il secondo posto al Festival di Sanremo 1989 nella categoria "Nuovi" con la struggente Io e il cielo, titolo del suo primo album (Yep)[3][8].

Nel 1993 torna sulle scene musicali con Prima le donne e i bambini (PKM, distribuzione Ricordi) un album che mette in risalto l'anima rock dell'artista siciliana risultando al contempo raffinato[9][10]. Tra i coristi di alcune tracce del suo ultimo album di brani inediti compare Giorgia Todrani che dopo pochi mesi vinse Sanremo Giovani[7].

La cantante è stata sposata con il cantautore Valerio Liboni, da cui ha avuto la figlia Martina[11].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Jo Chiarello

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981 Che brutto affare / Io ti farò impazzire (Lupus Lun 4916)
  • 1982 In bianco / Signorino (Lupus Lun 4929)
  • 1983 Che ora sarà / E intanto stasera (Lupus Lun 4949)
  • 1984 Lei no / L'ultimo metrò (F1 Team, 7343)
  • 1985 Ma io vi mollo e vado al mare / Stai con me (F1 Team, P 7355)
  • 1986 Over me / Over me (Instrumental Version) (Babalú Records, BBL 010; pubblicato come Chiarello)
  • 1987 Ma che bella storia d'amore / Il futuro (Pipol Pnp 00668)
  • 1989 Io e il cielo / Come nasce un nuovo amore (Yep Ynp 997)

Altre partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995: ha partecipato in qualità di corista alle canzoni Dove sono le vergini e Ho paura contenute nell'album Rottura dell'omonimo gruppo musicale (BMG/AGILE 74321 26260-2).

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Artista Brano Autore Categoria Posizione Premi
Festival di Sanremo 1981 Jò Chiarello Che brutto affare Franco Califano, Angelo Varano
Nuove Proposte
Non finalista
Festival di Sanremo 1989 Jo Chiarello Io e il cielo Eliop, Alberto Cheli
Nuovi
2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo d'oro del premio internazionale Teen-Ager Ragazze Spettacolo, Teenageritalia.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  2. ^ La carriera da produttore…, francocalifano.it. URL consultato il 24 novembre 2016.
  3. ^ a b Giannotti, 2007, p. 53.
  4. ^ Massimo Galanto, Che brutto affare – Video e testo, musickr.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  5. ^ Biografia di Jo Chiarello, last.fm. URL consultato l'11 novembre 2015.
  6. ^ Alberto Graziola, Jo Chiarello a Blogo: "Gli artisti al mondo d'oggi? Prodotti e non più persone. Ho una nuova canzone…", soundsblog.it, 2 novembre 2015. URL consultato il 24 novembre 2016.
  7. ^ a b Paolo Linetti, Jo Chiarello, la grintosa ragazza prodigio ritorna con nuovi progetti e messaggi da trasmettere, musica361.it. URL consultato il 24 novembre 2016.
  8. ^ Sanremo Story, 1989: Con Aragozzini il Festival è sempre più grande, Sorrisi.com. URL consultato l'11 novembre 2015.
  9. ^ Giorgio Lazzarini, Dischi in uscita, in TV Sorrisi e Canzoni, vol. 14, aprile 1993, p. 15.
  10. ^ Discografia Jo Chiarello, Lavocedelledonne.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  11. ^ Davide Martini, Guida SanRemo, SuperEva. URL consultato il 24 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo. Tutto il festival dalla A alla Z, Milano, Mondadori, 2007, SBN IT\ICCU\TO0\1586549.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]