Mamma per caso

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Mamma per caso
PaeseItalia
Anno1997
Formatominiserie TV
Generecommedia
Puntate4
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaSergio Martino
SoggettoPaola Pascolini, Lidia Ravera, Giovanni Lombardo Radice e Mimmo Rafele
SceneggiaturaPaola Pascolini, Lidia Ravera, Giovanni Lombardo Radice e Mimmo Rafele
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
ScenografiaLuciano Sagone
CostumiAdriana Berselli
ProduttoreRPA International SAS
Prima visione
Dal19 ottobre 1997
Al2 novembre 1997
Rete televisivaRai 1

Mamma per caso è una miniserie televisiva del 1997, diretta da Sergio Martino, trasmessa su Rai 1.

La fiction segna il ritorno come attrice dopo molti anni di Raffaella Carrà e vede nel cast Maurizio Crozza, Ray Lovelock e Jean Sorel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nicoletta (Raffaella Carrà) è una giornalista in carriera fidanzata da una vita con Giorgio; la coppia non ha avuto figli. Un giorno la sorella Annamaria (Carla Signoris) scopre che il marito Carlo (Maurizio Crozza) la tradisce con una ragazza spagnola e parte per riconquistarlo. Nicoletta è così impegnata, oltre che dal lavoro e dalle attenzioni di un ammiratore (che si scoprirà essere il suo collega Stefano Arrighi - Ray Lovelock), anche dai tre nipoti: una bella adolescente, un giovane studente e un bimbo piccolo.

Puntate[modifica | modifica wikitesto]

Episodio Prima TV Telespettatori Share Fonte
1 19 ottobre 1997 6.231.000 25,19% [1]
2 20 ottobre 1997 6.742.000 24,87% [2]
3 26 ottobre 1997 5.353.000 22,15% [3]
4 2 novembre 1997 6.623.000 24,26% [4]
Media 6.237.000 24,11%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ASCOLTI TV: LA CARRA' STRAVINCE ANCHE DA ATTRICE, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 15 maggio 2020.
  2. ^ ASCOLTI TV: MAMMA PER CASO BISSA IL SUCCESSO, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 15 maggio 2020.
  3. ^ ASCOLTI TV: MEGLIO LA CARDINALE DELLA CARRA', su www1.adnkronos.com. URL consultato il 15 maggio 2020.
  4. ^ ASCOLTI TV: ANCORA BUONA DOMENICA PER CANALE 5, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 15 maggio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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