Roba da ricchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Roba da ricchi
Roba da ricchi - Banfi Antonelli.jpg
Lino Banfi e Laura Antonelli in un fotogramma del film
Paese di produzioneItalia
Anno1987
Durata104 min
Rapporto1,78:1
Generecommedia, comico
RegiaSergio Corbucci
SoggettoSergio Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola, Bruno Corbucci, Sergio Corbucci, Massimo Franciosa, Gianni Romoli e Bernardino Zapponi
ProduttoreAugusto Caminito
Casa di produzioneScena Film Production, Reteitalia
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaSergio D'Offizi
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheCarmelo e Michelangelo La Bionda
Interpreti e personaggi
Primo episodio:

Secondo episodio:

Terzo episodio:

Doppiatori originali

Roba da ricchi è un film comico italiano del 1987 diretto da Sergio Corbucci.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sullo sfondo di Monte Carlo (dove il film è stato girato) si intrecciano tre storie diverse:

Primo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Villaggio e Serena Grandi in un fotogramma del film.

Attilio Carbone, imbranato assicuratore, dopo aver incautamente assicurato un cane contro i danni ad esso provocati, per non essere licenziato deve riuscire a liquidare alla padrona il risarcimento minore possibile.

Verrà però sedotto dalla procace Dora che lo convincerà a far stipulare al marito una cospicua polizza sulla vita per poi ucciderlo e intascare i soldi dell'assicurazione; la donna, che è in combutta anche col marito, finirà per fregare entrambi, intascandosi i soldi e abbandonandoli in un'isola deserta.

Secondo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Il commendator Aldo Petruzzelli è un ricco imprenditore e produttore di orecchiette che tradisce abitualmente la moglie Mapi nei suoi continui viaggi d'affari. Raggiunta la famiglia a Montecarlo scopre che la moglie ha perso la testa per Napoleon, suonatore ambulante, e per farla uscire dalla depressione, la dottoressa di famiglia suggerisce di far incontrare i due. Petruzzelli accetta per il bene della moglie e anche perché è stato convinto che Napoleon è gay. Durante l'attesa, Petruzzelli scopre che Napoleon non è affatto gay, ma ormai è troppo tardi per fermare i due.

Quando Mapi torna a casa convince il marito che con Napoleon non è successo nulla e che è stata tutta una messa in scena per punire lui per i suoi continui tradimenti. Ritrovata la serenità, si promettono fedeltà reciproca. In realtà, entrambi i coniugi continueranno a tradirsi a vicenda come hanno sempre fatto.

Terzo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Francesca Dellera e Renato Pozzetto in un fotogramma del film.

Don Vittorino, di ritorno da un viaggio a Lourdes con alcuni parrocchiani, viene bloccato a Monte Carlo, poiché è la copia esatta dell'uomo che turba i sogni della principessa Topazia. Su pressione del futuro marito di lei, dello psichiatra che l'ha in cura, di un monsignore e dello stesso Papa Giovanni Paolo II, accetta di impersonare l'uomo, nel tentativo di riprodurre il sogno ricorrente della principessa.

La messa in scena, seppur con diversi intoppi ed equivoci, arriverà a compimento. Don Vittorino viene anche nominato consulente spirituale della principessa con la gioiosa approvazione del neomarito e dei genitori di entrambi gli sposi, ma in realtà, per Topazia, è solo una scusa per averlo come amante.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]