Vamos a matar compañeros

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Vamos a matar compañeros
Vamos a matar compañeros.png
Franco Nero e Tomas Milian in una scena del film
Lingua originaleitaliano, spagnolo
Paese di produzioneItalia, Spagna, Germania Ovest
Anno1970
Durata120 min
Rapporto2,35:1
Generewestern, commedia
RegiaSergio Corbucci
SoggettoSergio Corbucci
SceneggiaturaArduino Maiuri, Massimo De Rita, Fritz Ebert, Sergio Corbucci
Produttore esecutivoAntonio Morelli
Casa di produzioneTritone Cinematografica, Atlántida Films, Terra-Filmkunst
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaAlejandro Ulloa
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaAdolfo Cofiño
CostumiJürgen Henze
TruccoGiuseppe Capogrosso
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Vamos a matar compañeros è un film del 1970 diretto da Sergio Corbucci. È uno spaghetti western ambientato durante la rivoluzione messicana interpretato da Franco Nero, Tomas Milian, Jack Palance e Fernando Rey. Fu l'unico film in cui Nero e Milian recitarono insieme; Nero in seguito si lamentò del fatto che Corbucci si era concentrato troppo su Milian, e si rifiutò di recitare in Viva la muerte... tua! (1971) se Corbucci ne fosse stato il regista.[1] Il 31 agosto 2007 fu proiettato alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nell'ambito della retrospettiva dedicata ai western all'italiana.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la rivoluzione messicana, il lustrascarpe Modesto Servando Iruretagoyena, chiamato "el Vasco", inizia una rivolta nella sua città natale, San Bernardino, uccidendo il generale dell'esercito che obbligava i cittadini a votare per Porfirio Díaz. In quel momento arriva il capo dei rivoluzionari, il generale Mongo, che nomina Vasco suo luogotenente. Mongo è però più interessato a guadagnare fortuna per sé stesso che per il suo paese, e intende farlo aprendo una cassaforte che si trova in città. Yodlaf Peterson, un mercenario svedese, arriva sul posto per vendere armi al generale Mongo, e quest'ultimo gli chiede di aprire la cassaforte. Tuttavia l'unico modo è usare la combinazione, conosciuta solo dal professor Vitaliano Xantos, a capo di una fazione rivoluzionaria di suoi studenti che si oppone alla violenza, che è detenuto in una prigione di Yuma dopo aver cercato finanziamenti dagli Stati Uniti e non avere accettato di dare loro in cambio il monopolio di tutta la ricchezza petrolifera del suo Paese.

Vasco disprezza il benvestito Peterson e lo chiama "pinguino", ma su richiesta del generale Mongo, i due a malincuore uniscono le forze per liberare Xantos e portarlo a San Bernardino. Il loro compito è reso più difficile dall'esercito americano e da John, un americano ex socio di Peterson che a causa del tradimento dello svedese ha perso una mano. Al fine di massimizzare il loro guadagno personale e per sostenere i combattenti ribelli di Xantos, Vasco e Peterson tradiscono Mongo e ricevono aiuto dai xantisti con a capo Lola, della quale Vasco s'innamora.

Alla fine Vasco e Peterson fanno strage dei soldati del generale Mongo, il quale viene a sua volta ucciso dai xantisti. Purtroppo, la cassaforte della banca rivela contenere tutt'altro che denaro. Peterson, dispiaciuto, sta per tornare in Svezia abbandonando Vasco e i rivoluzionari quando, dopo avere regolato i conti anche con John, si mostra l'armata messicana inviata a reprimere la rivolta. Peterson allora cambia idea e si lancia al galoppo contro l'esercito, urlando "Vamos a matar, compañeros!".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito in VHS in Italia dalla Avo Film Edizioni nel 1995, mentre l'edizione DVD è stata distribuita il 3 novembre 2010 dalla Cecchi Gori Group, nella Collana CineKult (il DVD è stato incluso anche nel cofanetto Collezione Tomas Milian). Il film presenta l'audio in italiano in Dolby Digital 2.0 e sottotitoli per non udenti nella stessa lingua. In questa versione, la scena finale in cui Peterson corre al rallentatore e la successiva scritta "Fine" sono sostituite da un cartello nero con la scritta in francese "Fin", in quanto il master è in gran parte di provenienza estera. Sono inoltre inclusi come extra il documentario Hasta la victoria, siempre! con interviste a Tomas Milian, Franco Nero e Nori Corbucci, il trailer e una galleria fotografica.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un grande successo. Nel mercato italiano riuscì a superare il miliardo di lire, in parte grazie alla popolarità di Milian.[2] In Spagna il film incassò più di 45 milioni di pesetas.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Vamos a matar compañeros ricevette recensioni principalmente positive da parte della critica, ed è oggi uno degli spaghetti western più noti. Il film è stato paragonato a Il buono, il brutto, il cattivo (1966), in quanto intreccia i percorsi di alcuni personaggi nel mezzo di un conflitto, ma si svolge durante la rivoluzione messicana anziché durante la guerra di secessione americana.[3] A causa dell'ambientazione e dei personaggi di Nero e Milian, è simile anche al precedente Zapata western di Corbucci, Il mercenario, uscito due anni prima; Alejandro Ulloa fu direttore della fotografia per entrambi i film.

Paolo Mereghetti affermò che "la sceneggiatura copia da tutti. Ma la macchina spettacolare funziona, per quanto prevedibile", elogiando l'istrionismo di Milian e la regia di Corbucci.[2] Anche Il Morandini considera il film divertente, e sostiene che "Milian era di un'irresistibile simpatia".[4]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da Ennio Morricone ed eseguita dall'orchestra diretta da Bruno Nicolai. I cori sono eseguiti da I Cantori Moderni di Alessandroni.

Album[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu pubblicato dalla EMI General Music srl. L'intera colonna sonora fu ristampata dalla Screen Trax in CD nel 2000, con numero di catalogo CDST 327, e dalla GDM nel 2014, con numero di catalogo GDM 4330. Le due edizioni in CD contengono rispettivamente 20 e 24 tracce.[5]

Nel 1971 fu distribuito dalla casa discografica It anche un singolo in formato 7" contenente le prime due tracce dell'album, con numero di catalogo ZT 7009.[6]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Sergio Corbucci, musiche di Ennio Morricone; edizioni musicali EMI.

  1. Vamos a matar compañeros – 2:22
  2. Il pinguino – 2:53
  3. La messicana – 2:37
  4. Vamos a matar compañeros (saloon music) – 2:07
  5. La loro patria – 1:39
  6. Un uomo in agguato – 5:37
  7. Pensando alla libertà – 1:18
  8. Cecchino – 1:19
  9. Il pinguino (#2) – 2:59
  10. Vamos a matar compañeros (#2) – 2:02
  11. Il pinguino (#3) – 1:58
  12. Vamos a matar compañeros (saloon music #2) – 2:17
  13. Un uomo in agguato (#2) – 4:03
  14. Il pinguino (#4) – 2:28
  15. La loro patria (#2) – 3:57
  16. Vamos a matar compañeros (#3) – 3:23
  17. Un uomo in agguato (#3) – 3:32
  18. Il pinguino (#5) – 2:06
  19. Vamos a matar compañeros (saloon music #3) – 1:53
  20. Vamos a matar compañeros (#4) – 3:54
  21. La loro patria (#3) – 3:13
  22. Vamos a matar compañeros (#5) – 1:50
  23. La messicana (#2) – 1:00
  24. Vamos a matar compañeros (finale) – 1:00

Durata totale: 61:27

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cenk Kiral, An Exclusive Interview With Mickey Knox, su fistful-of-leone.com, 9 aprile 1998. URL consultato il 6 marzo 2015.
  2. ^ a b Paolo Mereghetti, Il Mereghetti, vol. 2, 10ª ed., Milano, Baldini&Castoldi, 2013 [1993], pp. 4117-4118, ISBN 978-8868520588.
  3. ^ (EN) Fred Thom, Companeros review, su plume-noire.com. URL consultato il 6 marzo 2015.
  4. ^ Laura Morandini, Luisa Morandini e Morando Morandini, Il Morandini, Bologna, Zanichelli, 2014 [1998], ISBN 978-8808935243.
  5. ^ (EN) Ennio Morricone – Vamos a matar compañeros (Original soundtrack), su Discogs, Zink Media.
  6. ^ (EN) Ennio Morricone e la sua Orchestra – Vamos a matar, compañeros, su Discogs, Zink Media.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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