Yuma (Arizona)

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Yuma
city
Yuma – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Arizona.svg Arizona
Contea Yuma
Amministrazione
Sindaco Lawrence K. Nelson (R)
Territorio
Coordinate 32°41′32″N 114°36′55″W / 32.692222°N 114.615278°W32.692222; -114.615278 (Yuma)Coordinate: 32°41′32″N 114°36′55″W / 32.692222°N 114.615278°W32.692222; -114.615278 (Yuma)
Altitudine 43 m s.l.m.
Superficie 311,87 km²
Abitanti 93 064 (2010)
Densità 298,41 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 928
Fuso orario UTC-7
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Yuma
Yuma
Yuma – Mappa
Sito istituzionale

Yuma è un comune degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea omonima, nello Stato dell'Arizona.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Yuma si trova a pochi chilometri dal confine con il Messico, a sud, e con lo Stato della California, ad ovest; immediatamente ad ovest della confluenza del fiume Gila con il fiume Colorado. Nel 1540, gli spagnoli indicarono questa zona, proprio laddove il fiume Colorado si restringe, come un luogo ideale per costruirvi una città. Yuma, circondata dal deserto, è uno dei posti abitati più caldi e soleggiati di tutta la terra (4.050 ore su 4.456 ore di giorno all'anno, pari al 90%, sono di tempo sereno).

Note storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il primo occidentale a giungere a Yuma fu l'esploratore spagnolo Hernando de Alarcon nel 1540 e la zona fu controllata dagli spagnoli. Agli inizi del XVIII secolo il Padre Eusebio Francesco Chino, di origine italiana, fu il primo a capire l’importanza del passaggio di Yuma come strada di accesso per la California e fu seguito, nel 1774, dalla spedizione dell'esploratore Juan Bautista de Anza e di padre Francisco Garces che vi fondò due missioni, distrutte durante l'ultima grande rivolta indiana di pochi anni dopo. Nel 1854 Yuma fu annessa agli Stati Uniti e divenne una tappa obbligata per i cercatori d'oro diretti in California. Dopo la costruzione di Fort Yuma, sulla riva occidentale del fiume Colorado, nel 1850, il centro abitato si sviluppò sull’altra sponda legando la sua economia alle attività di supporto alla postazione militare. Dopo la chiusura del forte nel 1883, la città ha continuato a svilupparsi grazie della costituzione della prigione territoriale dell'Arizona e all’attività mineraria nelle montagne vicine e ha continuato anche in seguito per la costruzione delle dighe per immagazzinare l'acqua per uso agricolo. Yuma ha cambiato diversi nomi: dal 1854 fino al 1858, era conosciuta come Yuma Colorado City; dal 1858 fino al 1873, è stato chiamato Arizona City. Il nome attuale fu ufficializzato nel 1873 e derivato dal nome degli abitanti originari, gli Yumas, una combinazione di tribù indiane del basso Colorado formata da Quechans, Cocopahs e Mohaves, tribu' facenti parte dello uno stesso gruppo linguistico.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La città è famosa per il Carcere che ha funzionato solo per 33 anni, un tempo comunque sufficiente per crearsi la terribile reputazione che rivive nei film come "Quel treno per Yuma". Costruito fra i fiumi e il deserto, il carcere è stato aperto nel 1876, quando il primi prigionieri sono stati rinchiusi in celle che avevano pareti di granito. Durante i tre decenni di operatività, ha ospitato 3.069 prigionieri, tra cui Pearl Hart (1871-1928, famosa rapinatrice di diligenze), e altre 28 donne. Il sito, oggi conosciuto con il nome di Yuma Territorial Prison State Historic Park, è aperto al pubblico e ospita, tra le altre cose, un interessante Museo. Vicino alla città vecchia si trova il Yuma Crossing National Heritage Area, un parco pubblico sorge attorno allo Yuma Quartermaster Depot, un importante centro di stoccaggio merci del 1870. Munizioni, cibo e vestiti, che arrivavano fino al fiume Colorado dal Mar di Cortez, erano stoccate a Yuma per la distribuzione ai forti di frontiera sparsi nel deserto circostante. Il deposito fu dismesso con l'arrivo della ferrovia nel 1877, la Southern Pacific Railroad, di cui, in Madison Avenue, si può ammirare una vecchia locomotiva a vapore Baldwin risalente al 1907. Poco distante, al di la' del fiume Colorado sorge la chiesa di St. Thomas costruita nel 1922 sul sito della missione indiana fondata da Padre Garces nel 1780.

L’area attorno alla città è ricca di bellissimi luoghi naturali; i primi a notarlo furono i nativi americani, i cui discendenti occupano a tutt’oggi le riserve Cocopah e Quechan. A 10 miglia seguendo la Highway 95 si possono visitare le Castle Dome Mines. Un tempo la popolazione di Castle Dome City superava quella di Yuma. Ma quando il boom minerario è finito la città è stata abbandonata. Adesso Allen e Stephanie Armstrong hanno ricreato un villaggio: ogni casa è un mini-museo con mobili, vestiti, e suppellettili. C’è poi un percorso autoguidato attraverso le miniere. Interessante anche il Ponte McPhaul, un ponte sospeso lungo 800 piedi, costruito nel 1929 da John Roebling & Sons. Nel 1968 è stato sostituito da un ponte in cemento distrutto nel 1993 da una piena ed ora è stato chiuso dopo che un incendio che ha danneggiato la passerella di legno.

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