Bianchi americani

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Bianchi Americani
White Americans
Luogo d'origine Flag of the United States.svg USA
Popolazione Bianchi totale
223,553,265
Bianchi Non-Ispanici 196,817,552
Lingua inglese(ufficiale), spagnolo, francese, tedesco, italiano e altre minoranze linguistiche
Religione Cristianesimo

I bianchi americani (in inglese : White americans) sono gli abitanti degli Stati Uniti d'America che sono considerati o considerano se stessi come bianchi, al 2010 costituivano il 79.5% della popolazione statunitense o il 67.4% escludendo i bianchi di origine ispanica (Latinos, prevalentemente ispanici, in contrapposizione ai mestizos meticci, nati dall'unione di europei e indigeni americani). Lo United States Census Bureau definisce "bianchi" coloro che hanno origini in qualsiasi luogo dell'Europa, del Medio oriente e del Nord Africa[1].

Origini[modifica | modifica wikitesto]

I primi europei a raggiungere il suolo statunitense furono gli spagnoli nel XVI secolo guidati da Juan Ponce de León e imitati nei secoli successivi, tra il XVII e il XVIII secolo da francesi, olandesi, svedesi e soprattutto inglesi che in breve ottennero il predominio su tutta la costa orientale dove costituirono il nucleo primordale degli odierni U.S.A (Tredici colonie) . Seguirono nel XIX secolo i vasti flussi migratori di tedeschi, scandinavi e irlandesi e in seguito, fra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, si assisttette alle migrazioni di massa degli italiani, greci ed europei orientali. Quest'ultimo flusso dal sud e dall'est Europa venne pesantemente ridotto nel 1924 a seguito della legge denominata Immigration Act (abolita nel 1965) che stabiliva delle quote nazionali rifavorendo l'immigrazione dal nord e dal centro Europa (Gran Bretagna, Irlanda, Scandinavia, Germania, Paesi Bassi ecc.)[2].

La popolazione bianca non ispanica degli Stati Uniti d'America ha quindi in massima parte origini europee e precisamente tedesche (16.5%), irlandesi (11.9%), inglesi (9.0%), italiane 6.0%), polacche (3.3%), francesi e franco-canadesi (3.8%), scozzesi (1.9%), olandesi (1.6%), norvegesi (1.5%), svedesi (1.4%), scozzesi-irlandesi (1.2%), russe (1.0%), gallesi (0.7%), portoghesi (0.4%) e armene (0.075%)[3]. Benché la componente di origine tedesca risulti attualmente quella più rappresentata, una parte dei bianchi americani, perlopiù di origine britannica, sta mostrando una tendenza a dichiararsi al censo unicamente come "americana", facendo sì che la componente di origine inglese, irlandese e scozzese risulti sottostimata rispetto alla sua effettiva entità. Al censimento del 1980, infatti, più di 49 milioni di persone, il 26.34% della popolazione americana, dichiarò di avere origini inglesi.[4]. Gli americani di origine ispanica sono 50 milioni va comunque fatto notare che alcuni ispanici vi risidedevano già nel vicereame della Nuova Spagna e già oggi si parla uno spagnolo antico in alcun Stati come il Nuovo Messico difatti al censimento del 2000 10 milioni di americani dichiarò di avere origini spagnole. Ci sono gruppi etnici come i tejanos, i californios, i nuovomessicani e i flordianos che hanno radici spagnole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The White Population: 2000 (PDF), United States Census Bureau, agosto 2001. URL consultato il 10 marzo 2011.
  2. ^ "Old fears over new faces", The Seattle Times, September 21, 2006
  3. ^ U.S. Census Bureau, 2008
  4. ^ 1980 United States Census

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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