Storia del Ku Klux Klan

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Ku Klux Klan.

Emblema del Ku Klux Klan - Una croce bianca all'interno di un cerchio con la "goccia di sangue" al centro; inscritta talvolta in un quadrato girato di 45°.

La storia del Ku Klux Klan si articola in tre differenti e autonome fasi: la prima inizia nel 1865, subito dopo il termine della guerra di secessione americana e continua fino al 1871 quando con gli "Enforcement Acts" non si prendono contro di esso serie misure repressive a livello federale; la seconda prende il suo avvio nel 1915 con l'incendio di una grande croce di legno e prosegue fino alla seconda guerra mondiale; la terza parte nel secondo dopoguerra e, tramite diversi frazionamenti e associazioni più o meno collegate tra loro pare giungere fino al presente.

Il KKK - o semplicemente Klan - è il nome dato a questi tre movimenti distinti i quali hanno sostenuto negli Stati Uniti d'America posizioni di reazione estremista, come la cosiddetta supremazia del potere bianco, del nazionalismo bianco, del "nativismo"[1] e, soprattutto nelle successive iterazioni, di autoidentificazione con la "razza nordica"[2][3], l'antipapismo[4][5] e l'antisemitismo[5].

Storicamente il Klan ha utilizzato il mezzo del terrorismo (definito come "terrorismo cristiano"[6][7]), dall'aggressione fisica fino all'omicidio, contro gruppi o individui con cui si trovava in opposizione[8]. Tutti e tre i movimenti hanno richiesto la "purificazione" della società americana e vengono considerati organismi di estrema destra[9][10][11][12]. Venne inizialmente sostenuto da ampi strati del protestantesimo statunitense[13].

Il primo Klan fiorì negli Stati Uniti meridionali alla fine degli anni 1860, per estinguersi pochi anni dopo grazie anche alle forti contromisure assunte in sede federale. In questo periodo cercò di rovesciare i governi statali del Sud i quali erano caduti nelle mani del Partito Repubblicano durante l'era della Ricostruzione, utilizzando innanzitutto la violenza contro i leader afroamericani. Con numerose sezioni o "capitoli" sparsi in tutto il profondo Sud, venne soppresso attorno al 1871 attraverso una severa legislazione federale, il Civil Rights Act. I membri fecero propri dei costumi spesso pittoreschi e riccamente colorati, tuniche, maschere e cappelli conici, progettati con l'intento esplicito d'incutere il terrore e al contempo nascondere le loro identità[14][15].

Uomini e donne del KKK in circolo attorno alla croce incendiata (2005).

Il secondo gruppo venne fondato nel 1915 e fiorì a livello nazionale tra l'inizio e la metà degli anni venti, in particolare nelle aree urbane a maggiore densità abitativa degli Stati Uniti d'America medio-occidentali e degli Stati Uniti d'America occidentali. Radicato nelle comunità protestanti locali si oppose fanaticamente alla Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America e agli ebrei, marcando la propria avversione in un momento di elevata immigrazione da parte da paesi soprattutto cattolici dell'Europa meridionale e dell'Europa centrale[13].

Fu questa seconda organizzazione ad adottare il costume bianco standard e ad usare parole in codice simili a quelle usate dal primo Klan, ma aggiungendovi l'incendio notturno di grandi croci in legno e sfilate di massa a scopo intimidatorio. Giunse ad avere, secondo le stime più affidabili, tra i 3 e i 6 milioni di aderenti negli anni del suo massimo fulgore (1924-25)[16].

La terza ed attuale manifestazione emerse poco dopo la fine della seconda guerra mondiale sotto forma di gruppi locali e isolati tra loro che utilizzarono la dicitura KKK. Questi si concentrarono nell'opposizione al movimento per i diritti civili degli afroamericani, spesso e volentieri utilizzando forme di violenza che giunsero fino all'assassinio nel tentativo di sopprimerne l'attivismo. Vengono nel loro insieme a tutt'oggi classificati come "gruppi di odio" sia dall'Anti-Defamation League che dal Southern Poverty Law Center[17].

A partire dal 2016 l'"Anti-Defamation League" colloca l'appartenenza totale al Klan a livello nazionale a circa 3.000 unità, mentre il "Southern Poverty Law Center" ne raddoppia il numero fino a 6.000[18]. Le stime medie variano tra i 5 e gli 8.000 affiliati[19].

Sia la seconda che la terza incarnazione del Klan fece frequenti riferimenti al sangue "anglosassone" americano, riprendendo in gran parte l'ideologia del nativismo del XIX secolo[20]. Anche se i membri del KKK s'impegnano formalmente a sostenere la "morale cristiana", praticamente tutte le confessioni cristiane lo hanno ufficialmente denunciato e condannato[21].

Primo KKK[modifica | modifica wikitesto]

Costume del primo KKK al museo della Carolina del Nord.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Abraham Lincoln.

La prima incarnazione del Klan vide la luce a Pulaski (Tennessee), con molta probabilità in un lasso di tempo intercorrente tra il dicembre del 1865 e l'agosto dell'anno successivo, per opera di 6 ex ufficiali del Confederate States Army[22] come "club sociale fraterno" ispirato - almeno in parte - dai "Figli di Malta" a quel tempo oramai largamente liquidati. Prese in prestito parte delle proprie cerimonie iniziatiche proprio da quel gruppo e con lo stesso scopo. Secondo l'autore Albert Stevens (1907) ""iniziazioni ridicole, l'imbarazzo dell'opinione pubblica e svago criminaloide per i suoi membri, questi erano gli unici obiettivi del Klan"[23].

Il nome derivò probabilmente dalla parola della lingua greca kuklos (κύκλος), che significa "cerchio"[24]; lo stesso termine venne precedentemente utilizzato per indicare altre organizzazioni fraterne presenti nel profondo Sud, come i "Kuklos Adelphon" del 1812. Il manuale dei rituali venne fatto stampare da un certo Laps D. McCord a Pulaski[25].

Secondo quanto ne dice The Cyclopædia of Fraternities (1907) ""a partire dall'aprile del 1867 vi fu una trasformazione graduale... I membri avevano inventato un vero Frankenstein, avevano rappresentato e giocato con una macchina mista di forza e mistero, sebbene organizzato su linee e in un modo completamente innocente; ma si sono trovati superati tramite la convinzione che qualcosa deve trovarsi dietro di tutto - che, dopo tutto, c'era un obiettivo serio, un lavoro da fare per il Klan"[23].

Sebbene la struttura organizzativa si trovasse ben al di sopra del livello locale, gruppi del tutto simili iniziarono a germinare per tutto il Sud giungendo ad adottare lo stesso nome e uguali metodologie ispiate al terrorismo[26]. Tali gruppi di diffusero come movimenti d'insurrezione che promuovevano la resistenza e la supremazia del potere bianco durante l'era della Ricostruzione. Ad esempio il veterano confederato John W. Morton fondò una sezione locale a Nashville[27].

Il copricapo.

Nella sua qualità di società segreta composta da "vigilanti clandestini e giustizieri" il Klan prese come bersaglio gli ex schiavi liberati e i loro alleati; cercò di ripristinare la supremazia dei bianchi americani attraverso minacce, attentati, vari atti di violenza che si potevano concludere anche o l'omicidio, contro i membri sia bianchi che neri del partito Repubblicano (Stati Uniti d'America). Nel biennio 1870-71 il governo federale fece approvare gli Enforcement Acts, destinati a perseguire per via giudiziaria e a stroncare i crimini commessi dal Klan[28].

Questa prima fase ebbe risultati alterni in termini di raggiungimento dei propri obiettivi. Riuscì a indebolire seriamente l'establishment politico afroamericano tramite assassinii e gravi minacce; cacciò molte persone dall'attivismo politico nel Sud. D'altro canto provocò anche una forte reazione, con la promulgazione di leggi federali che lo storico Eric Foner afferma siano state un successo in termini di "ripristino dell'ordine, rinvigorendo il morale dei repubblicani meridionali e consentendo ai neri di poter esercitare i propri diritti come cittadini"[29].

Lo storico George C. Rable sostiene che il Klan fu un completo fallimento politico e che pertanto venne abbandonato dai leader democratici del Sud: "il Klan è declinato in parte a causa delle debolezze interne; la sua mancanza di organizzazione centrale e il fallimento dei suoi leader nel controllare i suoi elementi maggiormente criminali e affetti da sadismo. Più fondamentalmente esso venne rifiutato perché non riuscì a raggiungere il suo obiettivo centrale: il rovesciamento dei governi statali repubblicani nel Sud"[30].

Dopo la soppressione del Klan sorsero gruppi simili con uno sfondo di organizzazione paramilitare, che furono espressamente diretti ad impedire il voto repubblicano e a far cadere i loro funzionari; la "White League" sorta in Louisiana nel 1874 e le "Red Shirts" nate nel Mississippi ma con diramazioni anche nella Carolia del Nord e nella Carolina del Sud. Queste ultime sono accreditate per aver aiutato a far eleggere Wade Hampton III a governatore della Carolina del Sud. Entrambe le organizzazioni sono state descritte come bracci militari d'azione del partito Democratico (Stati Uniti d'America) e viene loro attribuito il sostegno attivo nell'aiutare i bianchi democratici a riprendere il controllo delle legislature statali sudiste[31]. Vi furono inoltre migliaia di veterani confederati nei cosiddetti "Rifle Clubs".

Vignetta che minaccia di linciaggio gli Scalawags (a sinistra) e i Carpetbaggers (a destra) da parte del KKK. È datata 4 marzo 1869, il giorno in cui il presidente degli Stati Uniti d'America Ulysses S. Grant entrò in carica. Tuscaloosa in Alabama, Independent Monitor, 1 settembre 1868. Una storiografia su larga scala analizza il cartoon, tra cui Guy W. Hubbs, Searching for Freedom after the Civil War: Klansman, Carpetbagger, Scalawag, and Freedman (2015)[32].

Creazione e denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Sei veterani confederati di Pulaski (Tennessee) crearono l'originale Ku Klux Klan, secondo la maggior parte delle fonti disponibili, il 24 dicembre del 1865, appena iniziato il periodo detto era della Ricostruzione del Sud dopo la sconfitta sudista nella guerra di secessione americana[33][34]. Il nome venne formato combinando il termine in lingua greca kyklos (κύκλος, cerchio-circolo) con Clan[35]; il gruppo fu noto per un breve periodo come "Kuklux Clan". Si trattò di uno dei numerosi organismi segreti legati da un giuramento e che utilizzavano sistematicamente la lotta politica violenta; tra di essi vi erano la "Southern Cross" a New Orleans (1865) e i "Cavalieri della camelia bianca" (1867) in Louisiana[36].

Gli storici generalmente classificano e inquadrano il KKK come parte della violenza insurrezionale dovuta alla guerra civile, legata non solo all'elevato numero di veterani tra la popolazione, ma anche al loro sforzo per controllare la situazione sociale drammaticamente (a par loro) cambiata utilizzando mezzi extragiudiziali per ripristinare la supremazia della "razza bianca". Nel 1866 il governatore del Mississipi William Lewis Sharkey riferì che il disordine, la mancanza di controllo e l'illegalità erano diffusi; in alcuni Stati vagavano liberamente bande armate di ex soldati confederati. Il Klan usò la violenza pubblica contro gli afroamericani e i loro alleati come metodologia intimidatoria. Bruciarono abitazioni, aggredirono e ammazzarono i neri, lasciando i loro corpi im mezzo alle strade cittadine[37].

Vignetta politica che raffigura il KKK e il Partito Democratico (Stati Uniti d'America) come continuazioni degli Stati Confederati d'America (per i particolari vedi Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1868.

Durante un meeting del 1867 svoltosi a Nashville i membri del Klan si riunirono per cercare di creare un'organizzazione gerarchica con capitoli locali i quali eventualmente facessero riferimento a una sede nazionale. Poiché la maggior parte dei membri furono veterani di guerra, essi erano già abituati ad una tale gerarchia militare; ma in questa prima fase il Klan non riuscì mai a funzionare sotto una struttura centralizzata. I capitoli e i gruppi locali rimasero altamente indipendenti l'uno dall'altro.

L'ex brigadiere generale George Washington Gordon sviluppò e valorizzò il "Prescript" il quale sosteneva la credenza suprematista bianca; ad esempio ad un richiedente avrebbe dovuto essere chiesto se fosse a favore di un "governo bianco" oltre che alla "liberazione dei bianchi del Sud e alla restituzione ai popoli meridionali di tutti i loro diritti"[38]. Quest'ultimo accenno è un riferimento al "giuramento di Ironclad", che impedì il diritto di voto ai bianchi che si rifiutarono di giurare che non avevano mai rivolto le armi contro l'Unione (guerra di secessione americana). Il generale Nathan Bedford Forrest divenne "Grand Wizard" sostenendo di essere il leader nazionale del Klan[22][39].

Il sudista Nathan Bedford Forrest, primo "Grand Wizard" del KKK.

Nel corso di un'intervista concessa alla stampa nel 1868 Forrest affermò che l'opposizione primaria del Klan era rivolta all'"Union League", ai governi statali repubblicani, a persone come il governatore del Tennessee William Gannaway Brownlow, oltre che ai Carpetbaggers e agli Scalawags[40]. Sostenne che molti sudisti credevano che i neri stessero votando per i repubblicani perché erano stati ingannati dall'Union League[41]. Il redattore di un giornale dell'Alabama dichiarò che "la League non è altro che un Ku Klux Klan composto da nigger" (termine dispegiativo per additare gli afroamericani)[42].

Nonostante il lavoro svolto in questa direzione da Gordon e Forrest le unità locali del Klan non accettarono mai il Prescript e continuarono ad operare autonomamente; non esistettero mai livelli gerarchici o sedi centrali di comando statali. I membri usarono la violenza per risolvere vecchie questioni personali con vessazioni a livello locale; operarono per ristabilire il dominio bianco generale all'interno della società postbellica disgregata.

La storica Elaine Frantz Parsons descrive così gli appartenenti al Klan: "la sollevazione della maschera nel Klan ha rivelato una moltitudine caotica di gruppi di vigilanti anti-neri, poveri agricoltori bianchi scontenti, bande propense alla guerriglia risalenti ai tempi bellici, politici democratici destituiti, distillatori illegali di whisky, riformatori morali fanatici, sadici psicopatici, stupratori e maniaci sessuali, operai bianchi timorosi della concorrenza nera, datori di lavoro che cercarono di imporre la disciplina, ladri e delinquenti comuni, vicini con rancori decennali e persino qualche uomo libero di altre etnie, vari repubblicani bianchi che si sono alleati con i bianchi democratici o che hanno avuto proprie agende criminali da far attuare. Infatti, tutto ciò che avevano in comune, oltre a essere in gran parte bianco, sudista e democratico, era che si chiamavano o furono chiamati Klansmen"[43].

Tre membri del KKK arrestati nella contea di Tishomingo nel Mississippi, settembre 1871, per il tentato omicidio di un'intera famiglia[44].

Lo storico Eric Foner ha osservato: "in effetti il Klan era una forza militare che serviva agli interessi del partito democratico, della classe dei piantatori e di tutti coloro che volevano restaurare la supremazia bianca. I suoi scopi erano politici, ma politici nel senso più ampio in quanto ha cercato di colpire i rapporti di potere, sia pubblici che privati, in tutta la società del Sud. Ha voluto invertire i cambiamenti interconnessi che attraversarono il Sud durante l'era della Ricostruzione: distruggere le infrastrutture del partito repubblicano, minare lo Stato formatosi con la Ricostruzione, ristabilire il controllo della forza lavoro nera e ripristinare la subordinazione razziale in ogni aspetto della vita del Sud"[45].

A tal fine s'impegnarono per frenare l'educazione, l'avanzamento economico, i diritti di voto e il diritto di acquistare e possedere armi per i neri[45]. Il Klan si diffuse presto in quasi tutti gli Stati Uniti meridionali, avviando un autentico ""regno del terrore contro i leader repubblicani sia bianchi che neri. Tra gli uomini politici fatti assassinare dal Klan durante questa loro campagna vi furono James M. Hinds - membro della Camera dei rappresentanti (Stati Uniti d'America) per l'Arkansas - tre membri della camera legislativa della Carolina del Sud e diversi uomini che servivano in convenzioni costituzionali "[46].

Il repubblicano George W. Ashburn venne assassinato dal KKK per i suoi sentimenti a favore degli afroamericani a Columbus (Georgia) nel 1868.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

I membri del Klan adottarono maschere e abiti da cerimonia per non far riconoscere la propria identità, nascondendovisi dietro e vi aggiunsero la drammaticità delle loro cavalcate notturne, il tempo scelto per gli attacchi. Molti di loro furono attivi nelle piccole cittadine e nelle zone rurali dove ogni persona conosceva le facce altrui e talvolta non mancarono i venire riconosciuti grazie al tono della voce e ai manierismi e affettazioni: ""il genere di cose per cui gli uomini hanno paura o vergogna di fare apertamente alla luce del giorno si compiono in segreto, mascherati e di notte... come di addice ed è prassi dei perfetti vigliacchi"[47].

I cavalieri notturni del KKK a volte dichiarono di essere i fantasmi dei soldati confederati ritornati nel mondo per potersi vendicare, affermazioni volte a spaventare ulteriomente i neri superstizioni, mentre pochissimi uomini liberi presero sul serio una tale diceria[48].

Il Klan attaccò principalmente i membri neri dell'Union League e intimidì i repubblicani meridionali e gli operatori del "Freedmen's Bureau". Quando cominciarono ad uccidere i leader politici neri spesso si rivolgevano anche ai capi famiglia, insieme ai leader delle chiese nere e dei gruppi comunitari in quanto queste persone svolgevano molti ruoli importanti all'interno del sistema sociale dell'epoca. Gli agenti del "Freedmen's Bureau" riferirono settimanalmente degli attacchi e degli assassinii dei neri.

"L'Unione come Era", Harper's Weekly, 10 ottobre del 1874. (Il titolo allude al vecchio slogan della campagna Copperhead del 1862 "L'Unione come era, la Costituzione così com'è"). Su uno schermo pseudo-araldico vengono ritratti una famiglia nera tra un corpo linciato appeso ad un albero e i resti di una scuola in fiamme, con la didascalia "Peggio della schiavitù". I "sostenitori" sono membri della "White League" e di un Klansman incappucciato.

"La guerriglia armata ha ucciso migliaia di negri: sono stati fatti scontri politici, le loro cause o occasioni sono sempre oscure, i loro risultati sono sempre sicuri: dieci o cento volte più negri sono stati uccisi rispetto ai bianchi". Gli uomini mascherati si misero a fare il tiro al bersaglio dentro le case come fossero dei pistoleri e poi le incendiavano, a volte con gli occupanti ancora dentro. Questi scalmanati criminali riuscirono a sottomettere con successo i coltivatori neri inchiodati nelle loro terre. "In generale si può dire che nella Carolina del Nord e nella Carolina del Sud in 18 mesi che si concludono nel giugno 1867 ci sono stati 197 omicidi e 548 casi di aggressione aggravata"[49].

La violenza del Klan lavorò per sopprimere il voto nero e le campagne divennero luoghi mortali. Più di 2.000 persone vennero uccise, ferite o altrimenti aggredite in Louisiana in un lasso di tempo di alcune settimane prima delle Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1868. Sebbene la Parrocchia di Saint Landry avesse una maggioranza repubblicana registrata di 1.071 unità a seguito degli omicidi nessun repubblicano si arrischiò a votare. I democratici bianchi espressero invece il voto compattamente per l'avversario del presidente degli Stati Uniti d'America Ulysses S. Grant. Il KKK uccise e ferì più di 200 repubblicani neri, dandogli la caccia e inseguendoli attraverso i boschi. Tredici prigionieri vennero prelevati dalla prigione e fucilati a sangue freddo; nel bosco si rinvenne in seguito una fossa comune semi-sepolta di 25 corpi. Il KKK intimò la gente a votare democratico facendosi rilasciare certificati dell'avvenuta votazione[50].

Nell'aprile del 1868 alle elezioni governative della Georgia (Stati Uniti d'America) la Contea di Columbia (Georgia) raccolse 1.222 voti a sostegno del repubblicano Rufus Brown Bullock. Nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1868 l'intimidazione del Klan condusse alla completa soppressione del voto repubblicano e solo una persona trovò il coraggio di votare per Grant[51].

I "Klansmen" ammazzarono più di 150 afroamericani in un'unica contea della Florida e altri centinaia in varie località. Le registrazioni compiute fin da allora dal "Freedmen's Bureau" hanno contribuito a fornire un dettagliato resoconto delle "battute di caccia" e degli omicidi commessi dai Klansmen nei confronti degli ex schiavi liberati e dei loro alleati bianchi[52].

Si verificarono anche scontri più lievi. Nel Mississippi, secondo l'inchiesta fatta svolgere dal Congresso degli Stati Uniti d'America,: "una di queste insegnanti (Miss Allen dell'Illinois), la cui scuola si trovava nella Contea di Monroe (Mississippi), è stata visitata... tra l'una e le due del notte del marzo 1871 da circa cinquanta uomini a cavallo e travestiti. Ogni uomo indossava un lungo abito bianco e il viso era coperto da una maschera slacciata con strisce di scarlatto. Gli è stato ordinato di alzarsi e vestirsi, cosa questa che lei ha fatto immediatamente; nella sua stanza sono entrati un capitano e un tenente i quali oltre al solito travestimento avevano anche lunghe corna sulle teste e una sorta di dispositivo sulla fronte. Il tenente aveva una pistola in mano e lui e il capitano si sedettero mentre otto o dieci uomini si trovavano all'interno della porta e il portico era pieno. La trattarono gentilmente e tranquillamente ma si lamentavano della gravosa tassa scolastica, dicevano che doveva smettere di insegnare ed andarsene via, non prima di avvertirla che non avevano mai dato un secondo avviso. Li ascoltò e lasciò il prima possibile la contea"[53].

Nel 1868, appena due anni dopo la sua creazione, l'attività del Klan cominciò a scemare[54]. I membri si nascosero dietro le maschere e gli abiti cerimoniali nel tentativo di evitare l'accusa di atti fuorilegge. Molti influenti democratici del Sud temettero che l'illegalità generalizzata promossa dal Klan potesse fornire una scusa al governo federale per mantenere il suo potere militare sul Sud e se ne allontanarono[55] disconoscendolo. Vi furono anche alcune dichiarazioni alquanto strane, come quella del georgiano Benjamin Harvey Hill il quale affermò che "alcuni di questi oltraggi erano effettivamente perpetrati dagli amici politici delle parti uccise"[54].

Resistenza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Ulysses S. Grant § Ricostruzione e diritti umani e civili.

I veterani dell'Union Army nella contea di Blount (Alabama) organizzarono l'anti-KKK. Essi riuscirono a mettere fine alla violenza generalizzata minacciando i "Klansmen" di rappresaglie se non avessero smesso di frustare gli unionisti e di bruciare le chiese e le scuole nere. Gli afroamericani armati formarono il proprio apparato di difesa a Benettsville in Carolina del Sud e cominciarono a pattugliare le strade a protezione delle proprie abitazioni[56].

Il sentimento nazionale si riunificò nell'intento di fermare il Klan, anche se alcuni democratici a livello nazionale posero la questione - instillando il dubbio - se il Klan esistesse veramente o non fosse piuttosto una creazione dei governanti repubblicani troppo apprensivi[57]. Molti degli Stati Uniti meridionali cominciarono a far passare legislazioni anti-Klan[58].

Nel gennaio del 1871 il senatore repubblicano della Pennsylvania John Scott convocò un comitato congressuale il quale produsse le testimonianze di 52 casi circa le atrocità perpetrate dal Klan; vennero accumulati 12 volumi di testimonianze raccapriccianti. A febbraio l'ex generale maggiore unionista e membro del Congresso degli Stati Uniti d'America Benjamin Butler del Massachusetts introdusse e promosse la promulgazione del Civil Rights Act (1871) (il Klan Act); questo fatto non fece che aggiungere ulteriore inimicizia nei confronti dei bianchi sudisti, che si videro aggrediti di petto dal Nord[59].

Mentre stava per essere considerato il disegno di legge un nuovo caso di violenza scatenatasi al Sud aumentò l'appoggio per la sua approvazione. Il governatore della Carolina del Sud fece appello alle truppe federali per aiutare i suoi sforzi nel mantenere l'ordine e il controllo dello Stato. Vennero segnalati una rivolta e un massacro (i disordini razziali di Meridian) a Meridian (Mississippi), da cui un rappresentante statale nero scampò solamente per essere riuscito a rintanarsi nei boschi[60].

La legislazione sui diritti civili del 1871 permise al presidente degli Stati Uniti d'America Ulysses S. Grant di sospendere l'"habeas corpus"[61].

Grant firmò l'atto; esso venne utilizzato dal governo federale insieme all'"Enforcement Act of 1870" per far rispettare le disposizioni sui diritti civili rivolte ai singoli soggetti costituzionali. Sotto tale legge, dopo che il Klan rifiutò di sciogliersi spontaneamente, Grant emise una sospensione dell'habeas corpus e facendo stazionare permanentemente le truppe federali in 9 contee della Carolina del Sud. I Klansmen furono arrestati e perseguiti nei tribunali federali. I giudici Hugh Lennox Bond e George Seabrook Bryan presiedettero il processo contro i membri del Klan a Columbia (Carolina del Sud) nel dicembre del 1871[62].

Gli imputati vennero giudicati colpevoli e condannati a 5 anni e 3 mesi di carcere con l'aggiunta di multe salate[63]. Numerosi afroamericani prestarono servizio nelle giurie federali, pur non essendo stati selezionati per quelle locali e statali, ed ebbero quindi la possibilità di partecipare attivamente al procedimento penale[61]. Nel corso di questa campagna di repressione centinaia di appartenenti al Klan furono sanzionati o imprigionati[64].

Fine del primo Klan[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Forrest si vantò che il Klan fosse un'organizzazione nazionale di 550.000 uomini e che avrebbe potuto raccoglier 40.000 Klansmen entro un periodo di 5 giorni di preavviso, nella sua qualità di società segreta e "invisibile" non ebbe liste di appartenenza, nessun capitolo né ufficio locale. Rimase pertanto assai difficoltoso per i suoi osservatori giudicare l'effettiva affiliazione; si creò un'aura sensazionalistica per la natura drammatica dei suoi mascheramenti, razzie e numerosi omicidi[65].

Nel 1870 un Grand jury federale stabilì che il Klan fosse un'organizzazione volta al terrorismo[66]; emise quindi centinaia di accuse per crimini di violenza a sfondo terroristico. Molti dei suoi membri fuggirono dalle aree sottoposte alla giurisdizione federale, in particolar modo dalla Carolina del Sud[67].

Numerose persone mai entrate formalmente nel Klan iniziarono ad utilizzare i suoi costumi per potersi celare dietro l'anonimato, per nascondere le loro identità quando svolsero atti di violenza indipendenti. Forrest chiese al Klan di sciogliersi nel 1869 sostenendo che esso "è stato pervertito dagli scopi originari e dai propositi patriottici, diventando pregiudiziale/dannoso invece di essere sottomesso e servire alla pace pubblica"[68].

Lo storico Stanley F. Horn sostiene che "in generale, la fine del Klan si verificò più in forma di disintegrazione a macchia d'olio, lenta e graduale, piuttosto che una dissoluzione formale e decisiva"[69].

Un giornalista georgiano ebbe a scrivere nel 1870 che "una vera conclusione del caso non è che il Ku Klux sia una banda organizzata di criminali autorizzati, ma che gli uomini che commettono crimini si chiamano Ku Klux"[70].

Il molti Stati i funzionari furono riluttanti ad utilizzare la milizia nera contro il Klan, per timore che le tensioni razziali avrebbero potuto in tal caso aumentare[64]. Quando il governatore della Carolina del Nord, il repubblicano William Woods Holden, chiamò la milizia per contrastare il Klan nel 1870, l'evento non fece altro che far accrescere la propria impopolarità. Combinati da una vasta violenza seriale e da frodi nei sondaggi i repubblicani perdettero la maggioranza nella legislazione statale. Il disaccordo con le azioni di Holden condussero i bianchi democratici a chiederne l'impeachment e così a farlo rimuovere dalla carica[71].

Le attività e operazioni di terrorismo politico del Klan si conclusero in Carolina del Sud[72] e vennero progressivamente rese del tutto inoffensive via via anche nel resto del profondo Sud, ove era stato gradualmente frenato. L'Attorney General Amos Tappan Ackerman condusse le relative azioni giudiziarie[73].

Foner sostiene che "nel 1872 l'evidente volontà del governo federale di portare la sua autorità legale e coercitiva permise di spezzare la schiena del Klan e produsse un rilevante declino della violenza in tutto il Sud. Così finì la carriera del Ku Klux Klan durante l'era della Ricostruzione"[74].

Verso la metà degli anni 1870 emersero nuovi gruppi di insurrezionalisti, organizzazioni paramilitari locali come la "White League", le "Red Shirts" e i "rifle clubs", continuando ad intimidire ed assassinare i leader politici neri[75]. Questi si distinsero per la loro volontà di coltivare la pubblicità delle proprie azioni criminali, lavorando direttamente per rovesciare i detentori ufficiali del potere affiliati al Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America) con l'intento dichiarato di riconquistare il controllo della politica statale.

Nel 1882 la Corte suprema degli Stati Uniti d'America stabilì nella sentenza United States v. Harris che il Klan Act fosse parzialmente incostituzionale, asserendo che il potere del Congresso degli Stati Uniti d'America nel quadro del XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America non si estendesse il diritto di regolamentare contro l'associazione a delinquere privata; raccomandò invece che persone vittime di tali organizzazioni dovessero chiedere giustizia ai tribunali statali i quali rimasero però dei risoluti avversari nei confronti di tali appelli[76].

I costumi del Klan, chiamati anche "regalia", scomparvero dall'uso nei primi anni del 1870[77]. Il Klan svanì pertanto per interi decenni; nel 1872 venne domato come organizzazione[78]. Nel 1915, quando William Joseph Simmons tenne un incontro per rilanciare il Klan in Georgia (Stati Uniti d'America), attirò solo due dei vecchi membri: tutti gli altri furono nuovi[79].

Secondo KKK: 1915-44[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1915 il secondo Klan venne fondato ad Atlanta. A partire dal 1921 adottò il moderno sistema di business per l'utilizzo di reclutatori a pagamento a tempo pieno e fece appello ai nuovi membri come organizzazione fraterna, di cui vi erano molti fiorenti esempi a quel tempo. La sede nazionale produsse i suoi profitti attraverso il monopolio delle vendite di costumi, mentre gli organizzatori furono pagati tramite commissioni registrate. Esso crebbe rapidamente a livello nazionale in un momento di prosperità[1].

Riflettendo sulle tensioni sociali che affliggevano l'urbanizzazione rispetto all'America rurale si diffuse praticamente in tutti gli Stati federati degli Stati Uniti d'America e fu prominente in molte città. Il secondo KKK predicò "l'americanismo al 100%" e richiese una "purificazione della politica", pretendendo una morale rigorosa e una migliore applicazione del proibizionismo. La propria retorica ufficiale si concentrò sulla minaccia rappresentata dalla Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America, usando attivamente l'antipapismo e il "nativismo"[1].

Il suo appello venne rivolto esclusivamente ai protestanti bianchi; si oppose agli ebrei, agli afroamericani, ai cattolici e a tutti i nuovi immigrati provenienti dall'Europa meridionale come gli italiani "minorati mentali"[80]. Altri gruppi locali minacciarono atti di violenza contro il contrabbando di rum e i "peccatori notori": gli episodi più gravi avvennero generalmente negli Stati Uniti meridionali[81].

Il secondo Klan fu un'organizzazione formale fraterna dotato di una struttura nazionale e statale. Al momento del suo apice, verso la metà degli anni venti, l'organizzazione fermò di includere circa il 15% della popolazione ammissibile dell'intera nazione, tra i 4 e i 5 milioni di uomini e donne. Le divisioni interne, il comportamento criminale dei leader e l'opposizione esterna provocarono alla fine un crollo dell'appartenenza, che scese a circa 30.000 unità entro il 1930. Scomparve definitivamente nel corso degli anni quaranta[82].

Gli organizzatori operarono anche in Canada, in special modo nella provincia di Saskatchewan tra il 1926 e il 1928, dove i Klansmen denunciarono gli immigrati provenienti dall'Europa orientale come una minaccia per il patrimonio ereditario britannico canadese[83][84].

William Joseph Simmons, il fondatore del secondo Klan.

Rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1915 uscì nei cinema (luogo) il film Nascita di una nazione il quale mitologizzava e glorificava l'operato del primo Klan. In novembre William Joseph Simmons a Stone Mountain, assieme a 15 simpatizzanti sottoscrittori, il Ku Klux Klan venne rifondato[85]. La sua crescita si basò su un nuovo programma comprendente la xenofobia, l'anti-cattolicesimo, il proibizionismo e l'antisemitismo, riflettendo il tal modo le tensioni sociali contemporanee, in particolare quelle causate dalla più recente immigrazione. La nuova organizzazione e le sezioni locali adottarono l'abbigliamento descritto nel film Nascita di una nazione, la tunica e il cappuccio bianco; l'appartenenza venne tenuta segreta indossando maschere in pubblico.

Poster a colori per l'uscita di Nascita di una nazione. È stato ampiamente dimostrato essere stato la base ispirativa per la rifondazione del Ku Klux Klan nel 1915.

Nascita di una nazione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista David Wark Griffith nel proprio film glorificò il Klan originale; esso si basò essenzialmente sui romanzi The Clansman: A Historical Romance of the Ku Klux Klan e The Leopard's Spots di Thomas Frederick Dixon.

Gran parte della moderna iconografia del Klan, incluso il costume bianco standardizzato e la croce incendiata, sono direttamente tratti dal film. Le sue immagini si fondarono sui concetti romanticizzati di Dixon di Merry England e della vecchia Scozia, così come venivano ritratti nei romanzi e nelle poesie di Sir Walter Scott. L'influenza cinematografica venne rafforzata da una dichiarazione sostenuta dal presidente degli Stati Uniti d'America Woodrow Wilson, un sudista.

Due decenni dopo un giornalista di riviste affermò che dopo aver visto il film Wilson dichiarò: "è come scrivere la storia con i fulmini e il mio unico rimpianto è che sia tutto così terribilmente vero"". Wilson non amò molto la pellicola e i testimoni oculari dissero che egli non si espresse in alcun modo; Wilson si sentì però tradito da Dixon, che era stato un suo compagno di classe. Il personale del presidente rilasciò una dichiarazione ufficiale dicendo che Wilson fosse rimasto completamente all'oscuro della natura del film prima che fosse presentato e che non concesse mai la propria approvazione[86].

Il nuovo Klan rimase una piccola organizzazione locale fino al 1921. Simmons affermò di essere stato ispirato dai Prescripts originari del Klan, scritti nel 1867 dal veterano confederato Gordon e che non furono mai adottati dal primo KKK[87].

Parata in Virginia nel 1922.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo Klan intravide minacce provenienti da ogni direzione. Nelle sue attività fu presente un forte tono religioso: "due terzi dei conferenzieri e organizzatori nazionali del Klan erano ministri protestanti", afferma lo storico Brian R. Farmer[88]. Gran parte dell'energia si diresse verso la protezione dei "valori familiari tradizionali"; la sociologa e femminista Kathleen M. Blee ha scritto che i suoi membri intesero proteggere "gli interessi della donna bianca"[89].

Il pamphlet intitolato ABC of the Invisible Empire, fatto stampare da Simmons ad Atlanta nel 1917 identificò gli obiettivi principali del Klan nella maniera seguente: "per proteggere la santità della casa e la castità della donna, mantenere la supremazia del potere bianco, insegnare e fedelmente inculcare un'alta filosofia spirituale attraverso un rituale esaltato e con una devozione pratica per conservare, proteggere e mantenere le istituzioni, i diritti, i privilegi, i principi e gli ideali distintivi di un puro americanismo"[90].

Tale propaganda "moralizzatrice" venne sottolineata anche dal suo appello all'organizzazione fraterna, reclutando i membri con una promessa di aiuto nella sistemazione delle nuove società urbane delle città a più rapida crescita come Dallas e Detroit[91].

Riunione notturna degli incappucciati a Chicago nel 1920 circa.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il fondatore del nuovo Klan William Joseph Simmons si unì a 12 differenti organizzazioni fraterne; reclutò adepti con il petto ricoperto da emblemi e distintivi e modellò coscientemente il Klan ad immagine e somiglianza dele associazioni fraterne[92].

Gli organizzatori esecutivi, chiamati "Kleages", promossero la sottoscrizione di centinaia di nuovi membri i quali, pagate le tasse d'iniziazione, ricevettero in cambio i costumi KKK. L'organizzatore incassava la metà dei proventi, mentre spediva il resto ai funzionari statali o nazionali; quando a qualcuno di loro veniva assegnata ad particolare zona organizzava un enorme raduno, spesso con croci date alle fiamme, consegnando spesso una Bibbia al predicatore protestante locale. Lasciava poi la città con i soldi raccolti. Le unità locali operarono come molte altre società fraterne e occasionalmente portarono con sé degli oratori.

Simmons incontrò inizialmente un certo successo sia nel reclutamento dei membri sia nella raccolta di fondi e il Klan rimase una piccola sede operativa con funzioni nell'area circostante ad Atlanta, questo almeno fino al 1920.

Il gruppo produsse anche delle pubblicazioni dirette ad una circolazione nazionale a partire dal quartir generale georgiano: Searchlight (1919–1924), Imperial Night-Hawk (1923–1924) e The Kourier[93][94][95].

Vignetta del 1926 in cui il Ku Klux Klan insegue la Chiesa cattolica romana, personificata da San Patrizio, cacciandola dalle rive dell'America. Tra i "serpenti" cattolici vi sono diversi supposti attributi negativi della Chiesa, tra cui la superstizione, l'unione di Chiesa e Stato, il controllo delle scuole pubbliche e l'intolleranza religiosa.

Principi morali[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo Klan crebbe principalmente in risposta alle questioni inerenti al "declino della moralità", tipicamente il divorzio e l'adulterio, la sfida al proibizionismo e i gangster criminali di stampo mafioso che riempirono le notizie dei quotidiani praticamente a ritmo quotidiano[96]. In secondo luogo fu una risposta al crescente potere dei cattolici e degli ebrei americani oltre che alla proliferazione di valori culturali non protestanti.

Verso la metà degli anni venti il Klan ebbe una portata a livello nazionale, con la sua più densa adesione pro capite nell'Indiana; esso divenne sempre più importante nelle città con i maggiori tassi di crescita tra gli anni dieci e gli anni trenta, in quanto i bianchi americani protestanti rurali si affollarono in cerca di un'occupazione a Detroit e Dayton (Ohio) negli Stati Uniti d'America medio-occidentali e ad Atlanta, Dallas, Memphis e Houston negli Stati Uniti meridionali. Nel Michigan quasi la metà degli 80.000 Klansmen dello Stato viveva a Detroit[97].

Anche se i membri del KKK s'impegnarono a difendere i valori morali americani e cristiani e seppur a livello locale s'impegnarono alcuni ministri protestanti, nessuna denominazione protestante lo approvò mai in via ufficiale[98]. Il Klan venne denunciato ripetutamente dalle principali riviste protestanti, così come da tutti i maggiori quotidiani laici. Lo storico Robert Moats Miller riferisce che "non è stato trovato un solo sostegno del Klan da parte dei contemporanei giornalisti della stampa del metodismo, mentre molti degli attacchi al Klan erano abbastanza selvaggi"[99].

Ritiene inoltre che ""la stampa del Battismo meridionale ha approvato gli obiettivi, ma ne ha condannato fermamente i metodi". Miller non ha rinvenuto una sola pubblicazione protestante che gli abbia mai dato un supporto completo e aperto. Le organizzazioni nazionali confessionali non lo approvarono in nessun caso; ma lo hanno raramente condannato per nome; mentre molti religiosi di fama nazionale e regionale lo condannò apertamente e nessuno di loro lo appoggiò[99].

Proibizionismo[modifica | modifica wikitesto]

Gli storici concordano sul fatto che la rinascita del Klan nel corso degli anni venti sia stata aiutata dal dibattito nazionale sul proibizionismo[100]. Lo storico Prendergast afferma che il "sostegno al divieto" del KKK rappresentava il legame più importante tra i Klansmen in tutta la nazione"[101]. Il Klan si oppose al contrabbando di alcolici, a volte con la violenza. Nel 1922 duecento membri del Klan diedero fuoco ai locali di spaccio della Contea di Union (Arkansas). L'adesione al Klan e ad altri gruppi di proibizionisti si sovrappose e spesso coordinarono le loro rispettive attività[102].

Parata a Washington del 13 settembre del 1926.

Rapida crescita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1920 Simmons fece rilevare le attività quotidiane dell'ufficio nazionale a due pubblicisti profesionisti, Mary Elizabeth "Bessie" Tyler e Edward Young Clarke[103]. La nuova leadership rilanciò il Klan e crebbe rapidamente; fece appello ai nuovi membri basandosi sulle tensioni sociali presenti e sottolineò le reazioni di risposta alle paure sollevate dalla sfida al proibizionismo e alle nuove "libertà sessuali". Enfatizzò le posizioni antiebraiche, anticattoliche, antiimmigrati e successivamente anticomuniste; si presentò come un'organizzazione fondata sul nativismo ed strenuamente patriottica. I suoi leader misero in evidenza il proprio sostegno ad una vigorosa applicazione delle leggi proibizioniste. Ampliò l'appartenenza fino a giungere ad un picco nel 1924 da 2,5 a 4 milioni, tra il 4 e il 25% della popolazione ammissibile[104].

Durante gli anni venti la maggior parte dei suoi membri visse negli Stati Uniti d'America medio-occidentali e negli Stati Uniti d'America occidentali; nello Stato dell'Indiana quasi una persona su cinque della popolazione ammisibile fu un membro effettivo[104].

Entro il 1925 ebbe una sede nazionale. Negli Stati Uniti meridionali dove la maggioranza dei bianchi americani votavano per il partito Democratico (Stati Uniti d'America) i Klansmen furono democratici. Nel resto del paese l'appartenenza comprese sia i repubblicani che i democratici, così come gli indipendenti. I leader del Klan cercarono d'infiltrarsi all'interno dei partiti politici, come osserva l'autore Stephen Cummings "è stato non parziale nel senso che ha pressato le sue problematiche nativiste verso entrambe le parti"[105].

Il sociologo Rory McVeigh ha spiegato la strategia del Klan nell'attirare i membri di entrambe le parti politiche: "i leader del Klan sperano di avere tutti i principali candidati in concorrenza per realizzare l'approvazione del movimento... La leadership del Klan ha voluto mantenere le loro opzioni aperte e ha ripetutamente annunciato che il movimento non è stato allineato a nessun partito politico. Questa strategia di non alleanza era anche preziosa come strumento di reclutamento. Il Klan ha attirato i suoi membri dagli elettori democratici fino a quelli repubblicani. Se il movimento si fosse allineato con un unico partito politico, avrebbe sostanzialmente ridotto la sua collezione di potenziali reclute"[106].

La religione fu uno dei punti primari nella vendita di propaganda della loro ideologia. L'autrice Kelly Baker sostiene che gli appartenenti al Klan abbiano seriamente abbracciato il protestantesimo come componente essenziale della loro formulazione suprematista del potere bianco, anticattolica e paternalistica della democrazia americana e della cultura nazionale. La loro croce fu pertanto un simbolo apertamente religioso, mentre nei loro rituali si onorava la Bibbia e i ministri protestanti; in ogni caso nessun leader religioso di livello nazionale ammise mai di essere stato un membro del Klan[107].

Gli economisti Fryer e Levitt sostengono che la rapida crescita del Klan negli anni venti fu in parte dovuta ad un'innovativa campagna di Multi-level marketing. Essi affermano inoltre che la leadership si concentrò con una sempre maggior attenzione sul monetizzare l'organizzazione nel corso di questo periodo, ancor più che rispetto agli obiettivi politici dichiarati. I leader locali ottennero vasti profitti dall'espansione delle adesioni[104].

"The Subtle Conspirator", una vignetta politica anticattolica del 1926 pubblicata dal predicatore del Ku Klux Klan Branford Clarke nella newsletter Klansmen: Guardians of Liberty.

Urbanizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica significativa del secondo Klan fu quella che si trattò di un'organizzazione con una base essenzialmente nelle aree urbane, il che rifletteva i principali spostamenti di popolazione nelle grandi città sia del Nord che del Sud. In Michigan ad esempio 40.000 membri vissero a Detroit, dove costituirono più della metà dell'adesione in tutto lo Stato. La maggioranza furono bianchi di ceto sociale inferiore o di ceto medio che cercarono di proteggere il proprio lavoro e il proprio spazio abitativo dalle ondate dei nuovi arrivati nelle città industriali; per lo più immigrati provenienti dall'Europa meridionale e dall'Europa orientale i quali tendevano ad essere cattolici ed ebrei in misura superiore ai precedenti gruppi di migranti ed anche rispetto agli stessi migranti bianchi e neri provenienti dal Sud[108].

Quando nuove popolazioni si riversarono in città i quartieri in rapida evoluzione crearono tensioni sociali. A causa del rapido ritmo di crescita della popolazione nelle città industrializzate di Detroit e Chicago il Klan crebbe rapidamente in tutti gli Stati Uniti d'America medio-occidentali; aumentò anche nelle città meridionali più fiorenti come Dallas e Houston[108].

Nella città industriale di Worcester (Massachusetts) negli anni venti il Klan acquisì una sua rilevanza in una maniera assai rapida, per poi diminuire a causa della strenua opposizione da parte della Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America. Non vi furono particolai atti di violenza e i giornali locali ridicolizzarono i Klansmen definendoli "cavalieri della notte". La buona metà dei membri qui furono degli svedesi americani, in perpetua competizione contro gli irlandesi americani cattolici i quali vi erano trincerati più a lungo, per il controllo politico e ideologico della città[109].

In alcuni Stati gli storici sono riusciti a risalire fino agli elenchi di appartenenza originari di alcune unità locali, abbinando i nomi agli elenchi telefonici cittadini e agli archivi locali per creare i profili statistici dell'appartenenza. I grandi giornali cittadini rimasero spesso in aperta ostilità ridicolizzando i Klansmen come agricoltori ignoranti, ma l'analisi dettagliata condotta sull'Indiana ha dimostrato che lo stereotipo rurale si rivelava falso almeno per quello Stato[110].

I Klansmen dell'Indiana rappresentarono una vasta sezione della società; non furono sproporzionatamente urbani o rurali né costituirono significativamente una maggiore o minore probabilità, rispetto ad altri gruppi sociali, di appartenere alla classe operaia, al ceto medio o ai ranghi professionali. Naturalmente furono protestanti, ma per il resto non possono venire descritti esclusivamente o addirittura prevalentemente come appartenenti al fondamentalismo cristiano. In realtà le loro auto-identificazioni religiose rispecchiarono l'intera società bianca protestante, compresi quelli che non appartenevano a nessuna Chiesa (istituzione)[110].

Il Klan attrasse masse di gente, ma la maggior parte di loro non rimase nell'organizzazione per molto tempo; l'adesione regredì altrettanto rapidamente nel momento stesso in cui le persone si rendevano conto che non si trattava del gruppo che avrebbero desiderato. Si unirono al Klan in milioni e al suo culmine avvenuto negli anni venti l'organizzazione dichiarò numeri che ammontavano fino al 15% dell'intera popolazione ammissibile della nazione. Il declino delle tensioni sociali contribuì anche al declino del Klan.

Membri del Klan danno alle fiamme una croce a Denver nel 1921.

Costumi e croci infuocate[modifica | modifica wikitesto]

Il costume bianco distintivo consentì attività pubbliche su larga scala, in particolare sfilate e cerimonie di croci infuocate, mantenendo segreti i ruoli di appartenenza. Le vendite dei costumi fornirono il principale finanziamento per l'organizzazione a livello nazionale, mentre le tasse d'iniziazione finanziarono gli organizzatori locali e statali.

Il secondo Klan abbracciò il rituale della croce latina che brucia come drammatica esibizione del simbolo, con tono fortemente intimidatorio[111]. Nessuna croce venne mai utilizzata come simbolo dal primo Klan. Inoltre la croce fu da questo momento una rappresentazione del messaggio cristiano del Klan; la sua accensione durante le riunioni venne spesso accompagnata da preghiere, inni cantati ed altri simbolismi religiosi cristiani[112].

Nel suo romanzo intitolato The Clansman Thomas Frederick Dixon creò l'idea che già il primo Klan avesse utilizzato il motivo delle croci infuocate. Il regista David Wark Griffith usò anch'egli quest'immagine in Nascita di una nazione e William Joseph Simmons adottò pedissequamente il simbolo direttamente dal film; da allora in poi quest'azione incendiaria venne sempre associata inequivocabilmente al Klan[113].

Donne[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni venti il KKK sviluppò un ausiliario femminile, con sezioni dedicate in molti settori. Le sue attività compresero la partecipazione alle sfilate, gli incendi delle croci, le conferenze, le grandi adunate e il boicottaggio di aziende locali appartenenti a cattolici e ad ebrei. Il Klan delle donne fu particolarmente attivo nel promuovere il proibizionismo, sottolineando l'impatto negativo dell'alcol sulle mogli e sui figli[114].

I suoi sforzi nelle scuole pubbliche inclusero la distribuzione della Bibbia e le petizioni per il licenziamento degli insegnanti della Chiesa cattolica romana. Come risultato il Texas smise di assumere insegnanti cattolici per le proprie scuole pubbliche. Poiché gli scandali sessuali e finanziari sconvolsero la leadership del Klan nella seconda metà degli anni venti la popolarità dell'organizzazione sia tra gli uomini che tra le donne diminuì nettamente[114].

Copertina di spartiti per la canzone "We Are All Loyal Klansmen" (1923).

Ruolo politico[modifica | modifica wikitesto]

I membri del primo Klan nel profondo Sud furono esclusivamente registrati nel Partito Democratico (Stati Uniti d'America); il secondo Klan si ampliò invece con nuove sezioni/capitoli nelle città degli Stati Uniti d'America medio-occidentali e negli Stati Uniti d'America occidentali, raggiungendo in tal maniera anche gli esponenti del Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America) così come pure gli uomini senza alcuna affiliazione partitica. Le organizzazione statali del KKK approvarono i candidati di entrambe le parti che sostenevano i loro stessi obiettivi. Il mantenimento del proibizionismo in particolare aiutò il Klan nel fare causa comune con i repubblicani nel Midwest.

Il Klan si ritrovò ad avere innumerevoli membri in ogni parte della nazione, ma rimase particolarmente forte negli Stati Uniti meridionali e nel Midwest. Al momento del suo apice esso rivendicò un numero di soci pari a 4 milioni, venendo così a costituire il 205 della popolazione maschile dei bianchi americani adulti in svariate regioni geografiche e fino al 40% in alcune altre aree[115]. Si trasferì anche verso Nord in Canada, in special modo nella provincia di Saskatchewan, dove si mise a contrastare la Chiesa cattolica in Canada[116].

In Indiana i membri furono bianchi protestanti che coprivano un'ampia gamma di redditi e livelli sociali; qui divenne il Klan più potente dell'intera nazione, rivendicando che il 30% dei bianchi nativi fossero suoi membri[117]. Nel 1924 sostenne il repubblicano Edward L. Jackson nella sua campagna - la quale ebbe successo - per la carica di governatore dell'Indiana[118].

Volantino che avvisa sull'imminente parata statale del Klan a Wichita in Kansas il 17 novembre del 1926.

I democratici liberali e cattolici, che erano più forti nelle città nord-orientali, scelsero di rendere il Klan uno dei temi di discussione alla "Convention nazionale democratica del 1924" svoltasi a New York; i loro delegati proposero una risoluzione che attaccava indirettamente il Klan, ma venne sconfitta per un solo voto di scarto su 1.100 delegati[119]. I candidati presidenziali più importanti risultarono essere William Gibbs McAdoo, un protestante con base nel Sud e nell'Ovest ove il Klan era potente e il governatore di New York Al Smith, un cattolico con base nelle grandi città. Dopo settimane di stallo e di aspri argomenti contrapposti, entrambi si ritirarono a favore di un terzo candidato di compromesso[120][121].

In alcuni Stati come l'Alabama e la California i capitoli del KKK lavorarono per la riforma politica. Nel 1924 alcuni membri furono eleti al consiglio comunale di Anaheim; la città era stata controllata da un'Élite (sociologia) commerciale-civica la quale era costituita in gran parte da tedeschi americani. Data la loro tradizionale sociale di bevute in compagnia essi non sostennero molto fermamente le leggi proibizioniste; il sindaco stesso era il padrone del saloon.

Guidato dal ministro della "First Christian Church" il Klan rappresentò un gruppo crescente non etnico orientato politicamente il quale denunciò l'elite come corrotta, non democratica e autocentrica. Lo storico Christopher Cocoltchos scrive che i Klansmen cercarono di creare il modello di una comunità ordinata. Giunse ad avere fino a 1.200 membri nella sola Contea di Orange (California). Il profilo economico e professionale dei gruppi pro e anti-Klan mostra che erano del tutto simili e ugualmente prosperi; i membri del Klan erano protestanti, così come molti dei suoi avversari, ma questi ultimi inclusero anche molti tedeschi cattolici[122].

Gli individui che aderirono al Klan avevano precedentemente dimostrato un tasso di votazione e attivismo civico molto più elevato rispetto ai loro contraddittori. Cocoltchos suggerisce che molti degli abitanti della contea di Orange si unirono al Klan proprio grazie a quel senso di attivismo civico ch'esso sapeva emanare. I suoi rappresentanti vinsero facilmente le elezioni locali ad Anaheim nell'aprile del 1924. I dirigenti cattolici maggiormente conosciuti della città, dopo essere stati sottoposti a minacce e ad attentati, scapparono e poterono in tal modo essere sostituiti con i rappresentanti del Klan. Il nuovo consiglio comunale cercò innanzitutto di far rispettare il proibizionismo. Dopo questa vittoria si tennero grandi adunate e cerimonie d'iniziazione durate tutta l'estate[122].

L'opposizione si organizzò e riuscì a corrompere un Klansman ed ottenne così la lista segreta dei membri; giunti a conoscere i nomi di coloro che correvano per le elezioni statali li divulgò ed ottenne la sconfitta della maggior parte dei candidati. Gli avversari nel 1925 ripresero il governo locale riuscendo con successo a battere tutti i Klansmen eletti l'anno precedente. Ad Anaheim il Klan rapidamente crollò, il suo giornale fu costretto a chiudere dopo essere stato condannato per diffamazione e il responsabile locale si trasferì in Kansas[122].

Nel Sud i membri rimasero per lo più democratici, in quanto essenzialmente si trattava di un partito completamente bianco. I vari capitoli locali furono strettamente collegati ai politici democratici, agli sceriffi e ad altri funzionari del governo locale. Dal momento in cui si verificò la segregazione razziale negli Stati Uniti d'America la quale tolse il diritto di voto alla maggior parte degli afroamericani e di molti bianchi poveri, con il suo picco all'inizio del XX secolo, l'unica attività politica dei bianchi sudisti si svolse all'interno del partito Democratico (Stati Uniti d'America).

Nell'Alabama i membri del Klan sostennero un miglioramento delle condizioni dell'istruzione pubblica (esclusivamente per i bianchi), una più efficace applicazione del proibizionismo, un'estensione della rete stradale ed altre misure politiche volte a beneficio dei bianchi di più basso ceto sociale. Nel 1925 il Klan divenne una forza politica nello Stato in quanto leader come James Thomas Heflin, David Bibb Graves e Hugo Black cercarono di costruire il proprio potere politico apertamente contro i facoltosi piantatori afroamericani che avevano ottenuto successo[123].

Nel 1926, con l'esplicito supporto del Klan, Graves conquistò la carica di governatore dell'Alabama; ne era stato un dirigente del capitolo locale. Spinse per un maggior finanziamento dell'istruzione, una migliore salute pubblica, una nuova costruzione di autostrade e una legislazione a favore dell'occupazione. Poiché la legislatura statale rifiutò di redistribuire i collegi distrettuali fino al 1972 ed in seguito anche nell'ordinamento giudiziario, il Klan non riuscì ad infrangere il potere legislativo delle zone di piantagione e delle aree rurali. Gli studiosi e i biografi hanno recentemente esaminato il ruolo avuto nel Klan di Hugo Black, scoprendo che egli "simpatizzava con le convinzioni economiche, nativiste e anti-cattoliche del gruppo"[124].

Newman scrive che Black "non amava la Chiesa cattolica come istituzione" e che fece più di 100 discorsi improntati all'anti-cattolicesimo nel corso della propria campagna elettorale del 1926 alle riunioni del KKK in Alabama[125]. Black venne eletto come democratico al Senato degli Stati Uniti d'America. Nel 1937 il presidente degli Stati Uniti d'America Franklin Delano Roosevelt lo nominò alla Corte suprema degli Stati Uniti d'America senza sapere quanto fosse stato attivo all'interno del KKK durante gli anni venti. Fu confermato dai suoi colleghi senatori prima che fosse conosciuta la sua completa connessione col Klan; egli in seguito affermò di averlo abbandonato quando entrò in carica[126].

Resistenza e declino[modifica | modifica wikitesto]

Molti gruppi e dirigenti tra cui vari ministri protestanti di primo piano come Reinhold Niebuhr a Detroit si espressero ad alta voce contro il Klan, guadagnandosi un'attenzione nazionale. L'Anti-Defamation League venne costituita nel 1913 in risposta agli attacchi rivolti contro gli ebrei americani, incluso l'antisemitismo espresso durante il processo a Leo Frank e il suo successivo linciaggio e opponendosi alla campagna pubblicitaria svolta dal Klan per vietare l'istituzione delle scuole private le quali furono soprattutto scuole parrocchiali cattoliche[108].

Gruppi opposti lavorarono per penetrare nell'aura di segretezza che avvolgeva il Klan. Dopo che un gruppo civico dell'Indiana cominciò a pubblicare gli elenchi degli aderenti si registrò un rapido declino del numero di membri. La National Association for the Advancement of Colored People lanciò campagne di educazione pubblica per informare le persone sulle attività del Klan e promosse il "Congresso contro gli abusi del Klan". Dopo il suo picco avvenuto nel 1925 l'adesione nella maggior parte delle aree urbane cominciò a diminuire rapidamente[108].

David Curtiss "Steve" Stephenson, "Grand Dragon" dell'Indiana nel 1922. La sua condanna nel 1925 per l'assassinio di Madge Oberholtzer, un'insegnante bianca, ha portato alla decadenza del Klan nell'intero Stato.

Annche eventi specifici contribuirono al suo declino. In Indiana lo scandalo che circondò il processo per tentativo di omicidio da parte del "Grand Dragon" David Curtiss "Steve" Stephenson nel 1925 distrusse l'immagine del KKK come sostenitore dell'ordine pubblico; entro l'anno seguente l'intero Klan venne svalutato e screditato[118]. Stephenson era il dirigente maggiore di 22 Stati settentrionali; a partire dal 1923 li aveva riuniti sotto il suo diretto controllo con l'intento di allontanarsi dall'organizzazione nazionale. Al processo finì con l'essere condannato per omicidio di secondo grado per la parte svolta nell'aggressione e successivo decesso di Madge Oberholtzer: dopo il verdetto di colpevolezza il Klan declinò drammaticamente in Indiana[127].

Lo storico Leonard J. Moore afferma che un fallimento decisivo nella leadership ha causato il crollo del Klan: "Stephenson e gli altri venditori e cercatori d'ufficio che manovravano per il controllo dell'Impero invisibile dell'Indiana mancavano sia della capacità che del desiderio di utilizzare il sistema politico per realizzare gli obiettivi dichiarati dal Klan. Non erano interessati - o addirittura ignorarono totalmente - alle preoccupazioni di base presenti nei movimenti. Per loro il Klan non era altro che un mezzo per guadagnare ricchezza e potere. Questi uomini marginali erano saliti al vertice dell'ordine incappucciato perché, fino a quando esso non tentò di diventare una forza politica, il Klan non aveva mai avuto bisogno di una leadership forte e dedicata a ciò. Anche politici più consolidati ed esperti che hanno approvato il Klan o che hanno perseguito alcuni degli interessi dei loro componenti, hanno anch'essi realizzato ben poco. Il frazionamento interno ha creato una barriera, ma molti politici avevano sostenuto il Klan semplicemente al di fuori dalle immediate convenienze. Quando le accuse di crimine e corruzione cominciarono a macchiare il movimento coloro che erano preoccupati per i loro futuri politici avevano ancora meno motivi di lavorare per conto del Klan"[128].

In Alabama nel 1927 i vigilantes clandestini del KKK scagliarono un'ondata di terrore fisico; essi mirarono sia ai neri che ai bianchi per "violazioni delle norme razziali" (vedi segregazione razziale negli Stati Uniti d'America) e per una loro percezione di "decadenza morale"[129] serpeggiante. Ciò condusse ad una forte reazione, avviata dai mezzi di comunicazione di massa; Grover Cleveland Hall, redattore del Montgomery Advertiser scrisse tutta una serie di editoriali e articoli anti-Klan i quali lo portarono a "vincere la guerra contro il risorgente KKK"[130]. Hall ottenne nel 1928 un Premio Pulitzer per questa crociata, il Premio Pulitzer per il miglior editoriale, per i suoi editoriali contro il gangsterismo, la flagellazione, l'intolleranza religiosa e il razzismo negli Stati Uniti d'America[131][132].

Anche altri giornali mantennero un forte e continuato attacco al Klan, riferendosi all'organizzazione come violente e non americana. Gli sceriffi locali ne incrinarono le attività. Nelle Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1928 gli elettori statali del Sud superarono la loro iniziale opposizione nei confronti del candidato cattolico Al Smith e votarono la linea del partito Democratico (Stati Uniti d'America) come al solito.

Marcia lungo la Pennsylvania Avenue a Washington nel 1928.

Sebbene in declino una misura dell'influenza del Klan rimase ancora ben evidente quando organizzò la sua marcia lungo la Pennsylvania Avenue a Washington nel 1928, ma entro il 1930 l'adesione in Alabama scese a meno di 6.000 unità. Piccoli gruppi indipendenti continuarono ad essere attivi nella città industriale di Birmingham (Alabama).

Le unità KKK furono attive ancora nel corso degli anni trenta in alcune località della Georgia (Stati Uniti d'America), con un gruppo di "motociclisti notturni" ad Atlanta che fecero provvisoriamente applicare con la forza i loro punti di vista morali, colpendo le persone che li avevano violati, sia bianchi che neri. Nel marzo del 1940 vennero implicati nella bastonatura a morte di una giovane coppia bianca sorpresa nella loro auto su una "corsia degli amanti" e flagellarono a sangue un parrucchiere bianco ubriaco fino ad ammazzarlo; tutto ciò in un sobborgo di Atlanta. Più di altre 20 persone furono brutalmente sottoposte a fustigazione. Mentre la polizia cominciò ad indagare trovarono che i registri del KKK erano scomparsi dai loro uffici. I casi furono ampiamente citati dal Chicago Tribune[133] e da Crisis, la rivista della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP)[134] nonché da vari quotidiani locali.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Linciaggio negli Stati Uniti d'America.

Tre episodi di linciaggio di afroamericani da parte di bianchi americani si verificarono negli Stati Uniti meridionali in quegli stessi anni: Elbert Williams fu il primo membro noto della NAACP ad essere stato assassinato per le sue attività a favore del movimento per i diritti civili degli afroamericani (1896-1954) ed accadde a Brownsville (Tennessee). Lavorava per far registrare i neri e permetter così loro di votare; molti altri attivisti vennero cacciati con le minacce dalla città[134].

Jesse Thornton venne linciato a Luverne (Alabama) per un "infrazione sociale minore" nei confronti della segregazione razziale negli Stati Uniti d'America. Il sedicenne Austin Callaway, sospettato di aggressione a scopo sessuale verso una donna bianca, venne sequestrato dalla prigione in cui si trovava detenuto nel cuore della notte e ucciso da sei uomini bianchi a LaGrange (Georgia) nel 1940[134]. Nel gennaio del 2017 il capo della polizia e il sindaco si sono ufficialmente scusati per il fallimento nel loro compito doveroso di proteggerlo, in un servizio di riconciliazione che commemorava l'anniversario della sua morte[135][136].

Il Klan in New Jersey nel 1931.

Lavoro e antisindacalismo[modifica | modifica wikitesto]

Nelle grandi città del Sud i membri del Klan mantennero il controllo dell'accesso ai lavori industriali meglio pagati e si opposero al sindacato. Durante tutti gli anni trenta e quaranta i leader del Klan invitarono i propri membri ad azioni di forza volte a interrompere i lavori del Congress of Industrial Organizations il quale sosteneva i sindacati industriali ed accettava gli afroamericani[137].

Avendo a disposizione buone quantità di dinamite e utilizzando le proprie competenze professionali nel campo delle miniere e dell'acciaieria, alla fine degli anni quaranta alcuni affiliati al Klan a Birmingham (Alabama) usarono gli attentati esplosivi per distruggere le abitazioni degli afroamericani che si erano innalzati socialmente trasferendosi in quartieri di ceto medio. Alla metà del 1949 vi furono talmente tante carcasse di case carbonizzate che l'intera area veniva informalmente chiamata "Dynamite Hill"[137] e successivamente "Bombyngham".

L'"Imperial Wizard" (Imperatore magico) Hiram Wesley Evans.

Evoluzione nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939, dopo aver sperimentato diversi anni di declino a causa della Grande Depressione, l'"Imperial Wizard" (Imperatore magico) Hiram Wesley Evans vendette l'intera organizzazione nazionale a James Colescott, un veterinario dell'Indiana e a Samuel Green, un ostetrico di Atlanta. Essi però non riuscirono a far rivivere i fasti precedenti e il collasso di rilevò irreversibile. Nel 1944 l'"Internal Revenue Service", appartenente al Governo federale degli Stati Uniti d'America depositò un vincolo per 685.000 dollari in tasse non pagate contro il Klan e pertanto Colescott fu costretto a sciogliere l'organizzazione. I gruppi locali vennero chiusi entro gli anni seguenti[138].

Dopo la seconda guerra mondiale il difensore dei diritti umani Stetson Kennedy s'infiltrò in quello che rimaneva del Klan, fornendo i dati interni ai mezzi di comunicazione di massa e alle forze dell'ordine; consegnò anche le parole e i codici segreti agli scrittori del radiodramma The Adventures of Superman, con conseguenti episodi in cui Superman affronta il Klan. Kennedy spogliò del tutto la sua mistica e ne trivializzò i rituali e le parole in codice, il che contribuì ulteriormente alla diminuzione del reclutamento e dell'appartenenza[139]. Negli anni cinquanta Kennedy scrisse un bestseller (The Klan Unmasked) sulle proprie esperienze, ciò danneggiò considerevolmente il Klan.[140].

La seguente tabella mostra la variazione dell'adesione stimata al Klan nel corso del decennio 1920-30[141] (gli anni indicati rappresentano periodi di tempo approssimativi).

Anno Affiliati
1920 4,000,000 [142]
1924 6,000,000
1930 30,000

Storiografia del secondo Klan[modifica | modifica wikitesto]

La storiografia del secondo Klan negli anni venti è cambiata nel tempo. Le storie iniziali si basarono sulle fonti mainstream raccolte in quel periodo e, fino al termine del XX secolo, storie alternative sono state scritte a partire dai documenti e dalle registrazioni oltre che dall'analisi dei membri dei capitoli locali, in qualità di storiografia sociale[143][144][145].

Interpretazioni antimoderne[modifica | modifica wikitesto]

Il KKK fu sempre una società segreta; a parte alcuni leader la maggior parte dei membri non è mai stata identificata come tale ed ha sempre indossato maschere in pubblico. Gli investigatori degli anni venti utilizzarono le campagne pubblicitarie promosse dal Klan, i casi giudiziari, le confessioni di ex appartenenti disgustati, gli articoli giornalistici e le speculazioni per descrivere ciò che il Klan stava facendo. Quasi tutti i principali quotidiani e riviste nazionali si mantennero in uno stato di aperta ostilità nei confronti delle sue attività.

Lo storico dell'università dell'Indiana Thomas R. Pegram afferma che i resoconti pubblicati hanno esagerato il punto di vista ufficiale della leadership del Klan e non hanno fatto altro che ripetere le interpretazioni dei giornali ostili e degli avversari del Klan. Non esiste quasi alcuna prova risalente a quel tempo per quanto riguarda il comportamento o le convinzioni dei singoli affiliati. Secondo Pegram la conseguente interpretazione popolare e scientifica del Klan dagli anni venti alla metà del XX secolo ha sottolineato le sue radici meridionali e le azioni violente dei "vigilantes" in uno sforzo congiunto per far arretrare l'orologio della modernità. Gli studiosi lo hanno confrontato con il fascismo, che proprio negli anni veni crebbe come movimento nel Regno d'Italia e negli anni trenta nella Repubblica di Weimar[146].

Negli anni immediatamente precedenti al secondo conflitto mondiale il German-American Bund, un'organizzazione di tedeschi americani che simpatizzava e propagandava a favore della Germania nazista, tenne un convegno pubblico con il Klan a "Camp Nordland" nel New Jersey il 18 agosto del 1940; la manifestazione venne organizzata da Alton Milford Young e Arthur Hornbui Bell[147]. Il Camp era una struttura turistica di proprietà statale ma gestita autonomamente dal Bund tra il 1937 e il 1941.

Pegram scrive: "il movimento del Klan ha rappresentato un rimprovero irrazionale alla modernità da parte di giovani ignoranti, economicamente marginali, fanatici religiosi e falliti sociali disposti ad essere manipolati dai capi cinici e mendaci del Klan. Fu in questa prospettiva un movimento di preti di campagna e di malcontenti di piccole città che non erano al passo con il dinamismo dell'urbanizzazione del XX secolo"[148].

Due bambini che indossano tuniche e cappucci su entrambi i lati del dottor Samuel Green, "Grand Dragon" del Klan, a Stone Mountain il 24 luglio del 1948.

Nuove interpretazioni di storiografia sociale[modifica | modifica wikitesto]

La rivoluzione costituita dalla storia sociale, nell'ambito della ricerca storiografica degli anni sessanta, esplora la storia dal basso verso l'alto. In rapporto col Klan ha sviluppato le prove basate sulle caratteristiche, sulle credenze e sul comportamento dell'appartenenza tipica oltre che sulle fonti registrate dalle Élite (sociologia)[149][150].

Gli storici hanno in tal modo scoperto elenchi di affiliazione e verbali delle riunioni locali di capitoli del KKK sparsi in tutto il paese. Hanno così trovato che l'interpretazione originale è stata in gran parte non corretta circa l'appartenenza e le attività; gli affiliati non erano antimoderni, rurali o rustici: il Klan era invece composto da appassionati di ceto medio e da attivisti della comunità cittadina abbastanza istruiti. Metà dei membri viveva nelle città industriali a più rapida crescita economica del periodo: Chicago, Detroit, Filadelfia, Indianapolis, Denver e Portland erano forti basi del Klan durante gli anni venti[151].

Gli studi sviluppati nell'ambito della storia sociale trovano che, nella sua generalità, l'adesione al KKK in questi grandi centri urbani proveniva dalle classi sociali più stabili e di successo della borghesia, con ben pochi membri tratti dalle elite intellettuali o dalla classe operaia. Pegram, riesaminandone gli studi, conclude che "il Klan popolare degli anni venti, sebbene differente dal precedente, era maggiormente composto da esponenti civici dei valori sociali protestanti bianchi piuttosto che di un gruppo di odio repressivo""[152].

Indiana e Alabama[modifica | modifica wikitesto]

In Indiana gli storici politici tradizionali si sono concentrati sui leader più noti, in particolare su David Curtiss "Steve" Stephenson ("Gran Dragone" del Klan dell'Indiana) la cui condanna per il sequestro di persona, la violenza sessuale e l'omicidio di Madge Oberholtzer - un'insegnante di 26 anni - contribuì a distruggerne il movimento a livello nazionale. Nella sua storia del 1967 Kenneth Jackson già descrisse il Klan degli anni venti come associato alle città e all'urbanizzazione, con capitoli che agivano spesso come una sorta di organizzazione fraterna per portare aiuto alle persone provenienti da altre aree[153].

Lo storico sociale Leonard Moore ha intitolato la sua monografia Citizen Klansmen (1997) ed ha contrapposto l'intollerante retorica dei leader del gruppo con le azioni della maggior parte dei membri. Il Klan era bianco-protestante e l'establishment americano temeva il cambiamento sociale rappresentato dalla nuova ondata di immigrazione europei e dai migranti interni afroamericani, tutti in direzione del Nord. Erano estremamente sospettosi nei riguardi dei cattolici, degli ebrei e dei neri, che credevano avessero sovvertito le norme morali protestanti; ma gli atti di violenza in molti capitoli furono relativamente rari[154].

I membri del KKK hanno diretto le loro maggiori minacce e creato delle autentiche "liste nere" economiche principalmente contro altri protestanti bianchi, ossia per le trasgressioni delle norme morali comunitarie come l'adulterio, la violenza domestica, il gioco d'azzardo e l'alcolismo. Più di 1/3 dei bianchi protestanti dell'Indiana ha aderito a quest'ordine e lo hanno fatto, afferma Moore "come una specie di gruppo di pressione e d'interesse per i protestanti bianchi medi che credevano che i loro valori dovessero dominare nella loro comunità e nello Stato"[154].

Moore dice che si sono uniti "in quanto in tal maniera potevano avere i mezzi e l'organizzazione per resistere alle forze socio-economiche che avevano trasformato la vita della comunità, sconvolto i valori tradizionali e fatto sentire i cittadini più isolati l'uno dall'altro e più impotenti nei loro rapporti con le principali istituzioni che governavano la loro vita"[155].

Le città industriali dell'Indiana avevano attirato una vasta popolazione cattolica d'immigrati europei, con ampie comunità di loro discendenti italoamericani, irlandesi americani ecc. Questi istituirono l'Università di Notre Dame, un importante college cattolico nei pressi di South Bend (Indiana). Nel maggio del 1934, quando il KKK aveva previsto una riunione regionale in città, gli studenti universitari bloccarono i Klansmen e rubarono i loro stemmi; il giorno dopo essi contrattaccarono; infine il preside e l'allenatore di football americano Knute Kenneth Rockne costrinsero gli studenti a rimanere all'interno del campus per evitare ulteriori violenze[156][157].

In Alabama alcuni giovani attivisti urbani si sono uniti al KKK, come ad esempio Hugo Black che ne rimase membro per un lungo periodo di tempo; erano riformatori che combattevano contro la vecchia guardia della politica statale. Ma il Klan nelle aree rurali continuò ad operare per imporre le leggi Jim Crow; i suoi membri hanno ricorso più spesso alla violenza contro gli afroamericani per violazioni dell'ordine sociale imposto dall'ideologia suprematista del potere bianco[158].

Il terrorismo razziale è stato utilizzato nelle città più piccole per sopprimere l'attiità politica nera; Elbert Williams[159], segretario di 32 anni della National Association for the Advancement of Colored People a Brownsville (Tennessee) è stato sottoposto a linciaggio nel 1940 per aver cercato di organizzare i residenti neri facendoli registrare nelle liste elettorali, Quello stesso anno Jesse Thornton[160] di Luverne (Alabama) è stato linciato per aver mancato di rispetto ad un funzionario di polizia: non lo aveva rispettosamente chiamato "Mister"[161].

Ultimo KKK: 1946-presente[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Ku Klux Klan venne utilizzato da numerosi gruppi locali indipendenti che si opposero al movimento per i diritti civili degli afroamericani e alla desegregazione, soprattutto negli anni cinquanta e sessanta. Durante questo periodo spesso instaurarono alleanze con gli stessi dipartimenti di polizia del Sud o addirittura con ufficiali governativi come George Wallace in Alabama[162].

Diversi membri di tali gruppi vennero condannati per omicidio nei casi dell'Assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi (1964) e dell'attentato alla chiesa battista della 16ª strada avvenuto a Birmingham (Alabama) l'anno precedente. Attualmente i ricercatori stimano che vi siano almeno 150 gruppi terroristici che si rifanno al KKK, con più di 5.000 membri a livello nazionale[163].

Ai giorni nostri molte fonti classificano il Klan come "organizzazione sovversiva con intenti terroristici"[164][165][166][167]. Nell'aprile del 1997 gli agenti dell'FBI hanno arrestato 4 membri a Dallas per cospirazione, rapina a mano armata e tentativo di far saltare in aria un impianto di trasformazione del gas naturale[168]. Nel 1999 il consiglio comunale di Charleston (Carolina del Sud) ha approvato una mozione che dichiara il Klan un'organizzazione terroristica[169]. Nel 2004 un professore dell'università di Louisville ha dato il via ad una campagna per far sì che il Klan venga dichiarato un'organizzazione terroristica per poterlo vietare dal campus[170].

Gli incappucciati che sostengono la campagna di Barry Goldwater per la nomina presidenziale alla "Convention nazionale repubblicana" del 1964.

Anni 1940-60: dopoguerra e opposizione ai diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il declino dell'organizzazione nazionale piccoli gruppi indipendenti adottarono per sé il nome Ku Klux Klan, insieme alle sue variazioni. Non avevano nessuna connessione formale col secondo Klan, fatta eccezione per il fatto che utilizzavano la sua stessa terminologia e costumi. A partire dagli anni cinquanta ad esempio le singole associazioni di Birmingham (Alabama) cominciarono a resistere agli inevitabili cambiamenti sociali e agli sforzi attuati dagli afroamericani per poter migliorare le proprie condizioni di vita realizzando attentati dinamitardi contro le abitazioni dei quartieri neri provvisori. I bianchi lavoravano per lo più nell'industria mineraria e dell'acciaio, con un pieno accesso a questi materiali. Vi furono talmente tanti bombardamenti di case di neri a Birmingham da parte dei gruppi del Klan negli anni cinquanta che il soprannome della città divenne "Bombingham"[162].

Secondo una relazione del "Southern Regional Council" di Atlanta le case di 40 famiglie meridionali nere sono state bombardate nel biennio 1951-52. L'attivismo da parte di questi gruppi indipendenti aumentò in reazione al movimento per i diritti civili degli afroamericani, a cui i gruppi autonomi del Klan si opposero violentemente[137].

Durante il mandato di Bull Connor come commissario di polizia di Birminghan i gruppi terroristici erano stettamente collegati alle forze dell'ordine e operarono impunemente. Quando i Freedom Riders giunsero in città nel 1961 Connor diede ai membri del Klan 15 minuti per attaccare gli inviati prima di mandare la polizia a reprimere l'attacco[162]; dopo che le autorità locali e statali non riuscirono a proteggere gli attivisti per i diritti civili il governo federale cominciò a stabilire interventi di protezione ad hoc.

In stati come l'Alabama e il Mississippi i membri del Klan forgiarono alleanze con le amministrazioni dei governatori[162]. I gruppi KKK continuarono a bombardare le case degli attivisti, in alcuni casi usando l'aggressione fisica, l'intimidazione e l'assassinio direttamente contro gli individui. La persistente segregazione razziale negli Stati Uniti d'America in tutto il profondo Sud significò che la maggior parte degli afroamericani non poteva far parte dei Grand jury i quali - totalmente composti da bianchi - continuarono ad emanare verdetti discriminatori e palesemente ingiusti.

Alcuni dei loro membri sono stati implicati nell'attentato della chiesa battista della 16ª strada una domenica di settembre del 1963, che uccise quattro ragazze afroamericane appena adolescenti e ferì altre 22 persone[171]

Alcune delle vittime furono attivisti sociali la cui opera li espose al pericolo, ma per la maggior parte persone che rifiutarono di sottomettersi davanti al razzismo negli Stati Uniti d'America; alcuni furono anche dei semplici spettatori innocenti, vittime non colpevoli della violenza casuale[172]. Tra i più famosi omicidi perpetrati dai membri del Klan negli anni cinquanta e sessanta ci sono:

  • L'Assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi Chaney, Goodman e Schwerner, tre operatori dei diritti civili. Nel giugno del 2005 il membro del Klan Edgar Ray Killen è stato condannato per omicidio preterintenzionale plurimo[175].
  • L'omicidio del 1964 di due adolescenti neri, Henry Hezekiah Dee e Charles Eddie Moore nel Mississippi. Nell'agosto del 2007, sulla base della confessione del membro del Klan Charles Marcus Edwards, James Ford Seale è stato condannato a tre ergastoli. Seale era un ex poliziotto del Mississippi nonché assistente personale dello sceriffo[176].
  • L'omicidio di Viola Liuzzo del 1965. Era una madre di 5 figli residente a Detroit ma di origini meridionali, che stava visitando lo Stato per partecipare a una marcia sui diritti civili. Al momento del suo omicidio Liuzzo stava trasportando degli attivisti che stavano partecipando alle Marce da Selma a Montgomery.
  • La morte del leader NAACP Vernon Ferdinand Dahmer Sr. di 58 anni, avvenuta tramite bomba incendiaria nel Mississippi del 1966. Nel 1998 l'ex mago del Ku Klux Klan Samuel Holloway Bowers è stato condannato per il suo omicidio e condannato alla prigione a vita. Due altri membri del Klan sono stati accusati con Bowers, ma uno è morto prima del processo, mentre l'altra accusa è stata archiviata.
  • Nel luglio 1966 a Bogalusa in Louisiana, una fortezza delle attività del Klan, Clarence Triggs è stato trovato assassinato[177].
  • Gli attentati multipli del 1967 a Jackson (Mississippi) contro la residenza di un attivista del metodismo, Robert Kochtitzky e contro la sinagoga e la residenza del rabbino Perry Nussbaum. Questi sono stati eseguiti dal membro del Klan Thomas Albert Tarrants III, condannato nel 1968. Un altro bombardamento da parte del Klan è stato evitato a Meridian (Mississippi) in quello stesso anno[178]

Resistenza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di John Fitzgerald Kennedy § Diritti civili e Presidenza di Lyndon B. Johnson § Diritti civili.

Si verificò una notevole resistenza al Klan da parte degli afroamericani e i loro alleati bianchi. Nel 1953 i giornalisti Walter Horace Carter di Tabor City (Carolina del Nord), che aveva fatto campagna per tre anni e Willard Cole di Whiteville (Carolina del Nord) hanno condiviso il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo di pubblico servizio con la motivazione: ""la loro campagna di successo contro il Ku Klux Klan, a rischio di perdita economica e di pericolo personale, culminando nell'aver fatto condannare nelle loro comunità oltre un centinaio di clan con l'accusa di avere fini preminentemente terroristici"[179].

In un incidente avvenuto nel 1958 nella Carolina del Nord il Klan incendiò due croci nel giardino dell'abitazione di due nativi americani appartenenti alla tribù dei Lumbee per essere entrati in associazione con i bianchi, minacciando ulteriori azioni. Quando il KKK ha tenuto un'adunata notturna nelle vicinanze sono stati rapidamente circondati da centinaia di Lumbee armati; vi fu uno scambio di colpi e il Klan venne costretto a battere in ritirata da quella che è divenuta nota come "la battaglia di Hayes Pond"[180].

Mentre l'FBI aveva pagato informatori all'interno del Klan, ad esempio a Birmingham (Alabama) nei primi anni sessanta, le sue relazioni con le agenzie locali di vigilanza e il Klan stesso erano spesso ambigui. J. Edgar Hoover è apparso più preoccupato dei legami comunisti con gli attivisti del movimento per i diritti civili degli afroamericani che di controllare gli eccessi compiuti dal Klan nei confronti dei cittadini. Nel 1964 il programma di controspionaggio COINTELPRO dell'FBI diede il via a tentativi d'infiltrazione e disturbo verso i gruppi dei diritti civili[162].

Poiché le decisioni emesse dalla Corte suprema degli Stati Uniti d'America nel corso del XX secolo hanno esteso l'esecuzione federale dei diritti civili dei cittadini, il governo ha rilanciato l'"Enforcement Acts" e il Civil Rights Act (1871) risalenti ai tempi dell'era della Ricostruzione. I procuratori federali hanno usato tali legislazioni come base per le indagini e le accuse negli omicidi di Chaney, Goodman e Schwerner del 1964 (vedi Assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi)[181] e nell'omicidio di Viola Liuzzo del 1965. Esse furono anche la base per l'accusa nel 1991 in Bray contro Alexandria Women's Health Clinic.

Nel 1965 la Commissione per le attività antiamericane ha avviato un'indagine sul Klan, mettendo in luce e informando l'opinione pubblica delle sue organizzazioni di facciata, delle finanze, dei metodi utilizzati e delle divisioni interne[182].

Violenze di strada scatenatesi durante una marcia del Klan a Mobile (Alabama) nel 1977.

Anni 1970-presente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver approvato la legislazione federale che vieta la segregazione in campo giuridico e autorizza l'applicazione della protezione dei diritti di voto i gruppi KKK hanno cominciato ad opporsi alla desegregazione nei trasporti scolastici per gli studenti, ordinato dal tribunale con l'intento di desegregare le scuole, affermare l'azione positiva e autorizzare un'immigrazione più aperta nel corso degli anni sessanta. Nel 1971 i membri del KKK hanno fatto uso di bombe per distruggere 10 autobus scolastici a Pontiac (Michigan).

Nel 1975 esistevano gruppi KKK nella maggior parte dei campus universitari della Louisiana, nell'Università Vanderbilt a Nashville, nell'università della Georgia a Athens (Georgia), nell'università del Mississippi a Oxford (Mississippi), nell'università di Akron a Akron (Ohio) e nell'University of Southern California a Los Angeles[183].

Massacro dei manifestanti del Partito dei lavoratori comunista[modifica | modifica wikitesto]

Membri del "Partito dei lavoratori comunisti" giunsero nella Carolina del Nord per organizzare i lavoratori tessili e combatteree la discriminazione razziale; lanciarono anche insulti al KKK: il risultato immediatamente prodotto fu il massacro di Greensboro del 1979[184].

Il 3 novembre del 1979 5 manifestanti sono stati assassinati dal KKK e dai membri del Partito Nazista Americano a Greensboro (Carolina del Nord) in quello che è conosciuto come "massacro di Greensboro"[185]. Il "Communist Workers' Party" aveva sponsorizzato una manifestazione contro il Klan all'interno di un forte impegno volto a organizzare i lavoratori industriali afroamericani della zona. Un branco di membri del Klan si misero a sparare all'impazzata dalle auto in corsa contro la gente assiepata nei marciapiedi[171].

Infiltrazione di Jerry Thompson[modifica | modifica wikitesto]

Il reporter Jerry Thompson si è infiltrato nel KKK nel 1979; ha riferito che gli sforzi compiuti da COINTELPRO avevano ottenuto un buon successo. Le fazioni rivali del KKK hanno accusato i leader di altri gruppi di essere degli informatori dell'FBI. È stato rivelato che William Wilkinson di "Invisible Empire, Knights of the Ku Klux Klan" venne pagato per aver lavorato al servizio dell'FBI[186].

Thompson ha anche riferito che i dirigenti del KKK hanno mostrato una grande preoccupazione per una serie di cause civili depositate dal Southern Poverty Law Center, reclamando danni di milioni di dollari. Queste sono state depositate dopo che i membri del KKK hanno sparato ad un gruppo di afroamericani. I Klansmen hanno pertanto ridotto le proprie attività per risparmiare denaro per la difesa contro le vertenze legali. Ma il KKK le ha anche utilizzate come strumenti; hanno anche presentato una petizione per ottenere un ordine preventivo che impedisse la pubblicazione di un'edizione economica del libro di Thompson, non riuscendo peraltro ad ottenere nulla.

Sparatoria in Tennessee[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 tre membri del KKK hanno sparato contro 4 donne anziane (Viola Ellison, Lela Evans, Opal Jackson e Katherine Johnson) e Chattanooga a seguito di un'adunata d'iniziazione. Una quinta donna, Fannie Crumsey, è stata ferita da una scheggia di vetro nel corso dello stesso incidente. L'accusa di tentato omicidio aggravato è stata presentata contro i 3 pistoleri, due dei quali - Bill Church e Larry Payne - sono poi stati assolti da una giuria totalmente bianca. Il terzo indiziato, Marshall Thrash, è stato condannato dalla stessa giuria a 9 mesi di carcere e al pagamento di una piccola multa: è stato rilasciato dopo tre mesi[187][188][189].

Nel 1982 una giuria ha assegnato alle cinque donne 535.000 dollari in quanto parti danneggiate in un processo civile[190].

Linciaggio di Michael Donald[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del linciaggio di Michael Donald avvenuto nel 1981 a Mobile (Alabama) l'FBI ha iniziato ad esaminare approfonditamente la vicenda che ha causato la sua morte. Due membri del Klan locale sono stati condannati per il suo omicidio, tra cui Henry Francis Hays alla pena di morte. Con il supporto dell'avvocato Morris Seligman Dees del Southern Poverty Law Center e del senatore statale Michael A. Figures la madre di Donald, Beulah Mae, ha citato in giudizio il KKK al tribunale civile dello Stato; la causa contro l'"United Klans of America" è stata giudicata nel febbraio del 1987[191].

Dopo aver esaurito le possibilità di appello (diritto) Hays ha subito l'esecuzione tramite sedia elettrica il 6 giugno del 1997[192]: è stata la prima volta dal 1913 che un uomo bianco veniva giustiziato in Alabama per un crimine perpetrato contro un afroamericano[193].

La giuria, seppur ancora una volta totalmente bianca, ha trovato il Klan direttamente responsabile della morte di Donald e gli ha intimato di pagare 7 milioni di dollari di danni; ma il Klan non aveva fonti sufficienti per poter corrispondere l'ammenda ed è stato pertanto costretto a mettere in vendita la sua sede centrale a Tuscaloosa[191][193].

Alleanze neonaziste e Stormfront[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Don Black e Chloê Hardin, ex-moglie del "Gran Mago" David Duke, hanno aperto un piccolo Bulletin board system battezzato Stormfront. Nel XXI secolo è diventato un importante forum online per il nazionalismo bianco, il neonazismo, i discorsi d'odio, il razzismo e l'antisemitismo[194][195][196].

Duke ha un account su Stormfront che usa per pubblicare articoli direttamente dal proprio sito web. Propone anche sondaggi ai membri del forum per ottenere pareri e richieste, in particolare durante le trasmissioni video via Internet. Duke ha lavorato con Blake su numerosi progetti tra cui l'"Operazione Red Dog" del 1981[197][198].

Sviluppi attuali[modifica | modifica wikitesto]

Il moderno KKK non è un'organizzazione; piuttosto è composto da piccole sezioni indipendenti[199]. Secondo un rapporto stilato dall'Anti-Defamation League nel 1999 la dimensione stimata era allora "di non più di poche migliaia organizzate in un centinaio di unità"[200].

Nel 2017 il Southern Poverty Law Center, che fa opera di monitoraggio dei gruppi estremisti, ha stimato che c'erano almeno 29 gruppi separati rivali attualmente attivi i quali si contendono i membri tra loro, oltre che il diritto all'attenzione da parte dei mezzi di comunicazione di massa e il titolo di essere l'autentico erede del Ku Klux Klan[201].

La formazione di capitoli indipendenti ha reso più difficile l'infiltrazione in tali gruppi e i ricercatori hanno difficoltà a stimare con precisione il loro numero effettivo. Gli analisti ritengono che circa 2/3 dei membri si concentrano negli Stati Uniti meridionali, mentre 1/3 si trova principalmente negli Stati Uniti d'America medio-occidentali più a Sud[200][202][203].

Il Klan ha ampliato i suoi sforzi di reclutamento tra i suprematisti del potere bianco a livello internazionale[204]. Per un po' di tempo i suoi numeri sono costantemente calati; questo declino è stato attribuito alla mancanza di competenza nell'utilizzo di Internet, alla loro storia violenta, alla proliferazione di gruppi d'odio in concorrenza tra loro e soprattutto nella diminuzione di giovani attivisti razzisti che sono disposti ad unirsi a tali gruppi[205].

Secondo un'analisi del 2016 per conto del Southern Poverty Law Center nella generalità dei casi i gruppi fomentatori di odio sono però in aumento negli Stati Uniti d'America[206]; nello stesso anno l'Anti-Defamation League ha pubblicato una relazione la quale ha concluso: "nonostante una persistente capacità di attrarre l'attenzione dei media, i gruppi organizzati del Ku Klux Klan stanno continuando ad avere un trend di declino a lungo termine. Rimangono una collezione di gruppi quasi sempre piccoli e sconosciuti che continuano a cambiare nome e direzione esecutiva"[207].

Nel 2015 tuttavia il numero dei capitoli è aumentato da 72 a 190. Il "Southern" ha pubblicato una relazione del tutto simile la quale afferma che "ci sono stati notevoli incrementi di Klan e gruppi del separatismo nero"[206]. Secondo Mark Potok del "Southern" i discorsi della campagna elettorale di Donald Trump "che attraverso tutta una serie di dichiarazioni demonizzano i latini e i musulmani hanno elettrizzato i radicali di destra, portando ad accenti intensi tramite i leader bianchi nazionalisti come Jared Taylor e l'ex Klansman David Duke"[208].

Le recenti campagne di adesione al KKK hanno stimolato le ansie delle persone riguardo all'immigrazione illegale, alla criminalità urbana, all'unione civile e al matrimonio tra persone dello stesso sesso[209]. Nel 2006 l'autore J. Keith Akins sosteneva che "la letteratura e la propaganda dei Klan sono rabbiosamente intrise di omofobia e incoraggiano la violenza contro le persone LGBT... Fin dalla fine degli anni settanta il Klan ha sempre più concentrato la sua ira su questa popolazione precedentemente ignorata"[210].

Molti gruppi KKK hanno formato forti alleanze con altri gruppi suprematisti, come ad esempio il neonazismo. Altri gruppi sono diventati sempre più filonazisti, adottando l'abbigliamento e gli emblemi degli Skin88[211].

L'American Civil Liberties Union ha fornito un sostegno giuridico a varie fazioni del Klan in difesa dei loro diritti di tenere manifestazioni pubbliche, sfilate e marce sulla base del I emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, nonché al loro diritto a candidarsi a ruoli pubblici e politici[212].

L'"Imperatore magico dei cavalieri americani tradizionali" Frank Ancona è stato fatalmente vittima di una sparatoria avvenuta nel febbraio del 2017 in Missouri ed è stato rinvenuto solo alcuni giorni dopo la sua scomparsa. Il coroner ha dichiarato la sua morte un omicidio; la moglie e il figliastro sono stati accusati di omicidio di primo grado in relazione all'uccisione. Il procuratore crede che l'evento sia scaturito "a causa di una controversia coniugale" e non è pertanto legata in alcun modo alla partecipazione di Ancona al Klan[201].

Il suo gruppo "non è stato considerato l'iterazione più grande o più influente del Klan, ma era abile ad attirare l'attenzione e i riflettori su di sé"[201].

La bandiera del "Partito dei Cavalieri", ramo politico dei "Cavalieri del Ku Klux Klan".

Attuali organizzazioni riferibili al Klan[modifica | modifica wikitesto]

Un elenco aggiornato è mantenuto dall'Anti-Defamation League[213]:

  • I "Bayou Knights of the Ku Klux Klan" prevalente in Texas, Oklahoma, Arkansas, Louisiana e in altre aree degli Stati Uniti meridionali.
  • La "Church of the American Knights of the Ku Klux Klan"[200].
  • L'"Imperial Klans of America"[214].
  • I "Knights of the White Camelia Legacy"[215].
  • I "Knights of the Ku Klux Klan", capeggiato dall'auto proclamatosi pastore e direttore generale Thomas Robb[216], con sede a Zinc in Arkansas[217]. Sostiene di essere la più grande organizzazione del Klan attualmente presente in America.
  • I "Loyal White Knights of the Ku Klux Klan", un gruppo con basi nella Carolina del Nord e guidato da Will Quigg[218]. Viene attualmente considerato il più grande capitolo del KKK[219].
  • Gli "White Knights of the Ku Klux Klan".

Il Klan fuori dagli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

A parte Ku Klux Klan in Canada, sono stati diversi tentativi di organizzare capitoli KKK fuori dagli Stati Uniti.

In Australia, alla fine degli anni novanta, l'ex membro di "Pauline Hanson's One Nation" Peter Coleman ha stabilito filiali in tutto il paese[220][221] e negli ultimi anni il KKK ha tentato di infiltrarsi nelle istituzioni politiche come l'"Australia First Party"[222].

L'attività di reclutamento è stata anche segnalata nel Regno Unito[223][224], risalente agli anni sessanta quando Robert Relf era coinvolto nella creazione di un KKK britannico[225].

In Germania un gruppo congiunto KKK, gli "European White Knights of the Ku Klux Klan", ha organizzato e ottenuto notorietà nel 2012 quando è stato ampiamente riportato nei media tedeschi quando due agenti di polizia che hanno partecipato all'organizzazione sarebbero stati autorizzati a mantenere i propri posti di lavoro[226][227][228].

Un gruppo di KKK è stato stabilito anche nelle Fiji negli inizi del 1870 dai coloni bianchi, anche se è stato messo da parte degli inglesi i quali, anche se non ufficialmente stabiliti come governanti coloniali, avevano svolto un ruolo di primo piano nella creazione di una nuova monarchia costituzionale che era minacciata dal Fijian Klan[229].

A San Paolo (Brasile) il sito di un gruppo chiamato "Klan Imperiali del Brasile" è stato bloccato nel 2003 e il suo leader arrestato[230].

Nel 1890 la società filippina Katipunan, che condivide l'acronimo di KKK, è stata ispirata dall'esperienza del primo Klan, sebbene non abbia alcuna affiliazione con esso e non sia mai stata accusata di razzismo o di aver commesso crimini d'odio contro i non filippini.

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]