Élite (sociologia)

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Il termine élite definisce un insieme di persone considerate le più colte e autorevoli in un determinato gruppo sociale, e dotate quindi di maggiore prestigio. Nella sociologia di Pareto, gli individui più capaci in ogni ramo dell'attività umana.

Spesso viene utilizzato per designare un ristretto sottogruppo di un sovraordinato gruppo o categoria sociale, a tale sottogruppo viene attribuita una specifica o generica superiorità rispetto alla restante parte del corpo sociale di riferimento; il consenso a tale attribuzione può essere più o meno generale e, al limite, circoscritto agli stessi membri della élite.

Benché il termine sia intrinsecamente elogiativo, quando è adoperato da coloro che non ne condividono l'attribuzione assume un connotato dispregiativo (es: le auto-nominate élite).

Adoperato genericamente in un contesto culturale o politico, indica la ristretta cerchia di persone che vi ha un ruolo predominante rispetto al resto della popolazione.

In ambito militare o di polizia i corpi d'élite sono quelli con funzionalità ed addestramento specifici e di prestigio superiore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Sola, Élites, teoria delle, in Enciclopedia delle scienze sociali, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1993. URL consultato il 3 febbraio 2016.
  • Giorgio Sola, Elites, in Enciclopedia del Novecento, III Supplemento, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004. URL consultato il 3 febbraio 2016.