William Gibbs McAdoo

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William Gibbs McAdoo
William Gibbs McAdoo, formal photo portrait, 1914.jpg

46° Segretario al Tesoro degli Stati Uniti
Durata mandato 6 marzo 1913 - 15 dicembre 1918
Predecessore Franklin MacVeagh
Successore Carter Glass

William Gibbs McAdoo [1] (Marietta, 31 ottobre 1863Washington D.C., 1 febbraio 1941) è stato un avvocato e politico statunitense, segretario al Tesoro degli Stati Uniti d'America e senatore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque dalla scrittrice Mary Faith Floyd (1832–1913) e dall'avvocato William Gibbs McAdoo (1820–1894). Suo zio, John D. McAdoo, era stato generale durante la guerra civile americana e giudice della Corte Suprema del Texas.[2] Iniziò gli studi presso la scuola rurale della città di nascita prima che la sua famiglia si trasferisse a Knoxville, nel 1877, quando suo padre divenne professore della Università del Tennessee.

Si laureò presso l'Università del Tennessee e fu un adepto della Kappa Sigma Fraternity Lambda Chapter presso la stessa università. Nel 1882 fu nominato vice cancelliere presso la United States District Court for the Eastern District of Tennessee. Sposò la sua prima moglie, Sarah Hazelhurst Fleming, il 18 novembre 1885 ed ebbero sette figli: Harriet Floyd McAdoo, Francis Huger McAdoo, Julia Hazelhurst McAdoo, Nona Hazelhurst McAdoo, William Gibbs MacAdoo III,[1] Robert Hazelhurst McAdoo e Sarah Fleming McAdoo.

Divenne avvocato in Tennessee nel 1885 e fece praticantato a Chattanooga. Nei primi anni 1890 perse la maggior parte del suo patrimonio cercando di elettrificare il sistema tranviario di Knoxville .[3][4] Nel 1892 si trasferì a New York City, dove incontrò Francis R. Pemberton, figlio del generale dei Confederati John C. Pemberton. Assieme fondarono la Pemberton and McAdoo, una società di investimenti mobiliari.

Nel 1895 fece ritorno a Knoxville e riprese il controllo di parte della sua società tranviaria fallita che era stata venduta all'asta. Nei mesi successivi si impegnò in una lotta continua con l'imprenditore dell'Ohio, C.C. Howell per il controllo del sistema tramviario della città, culminata in un bizzarro incidente noto come Battaglia di Depot Street.[4] Il contenzioso, a seguito di questo incidente, favorì Howell, e McAdoo abbandonò i suoi sforzi nel 1897 e tornò a New York.[4]

Intorno all'inizio del XX secolo, McAdoo assunse la guida di un progetto per costruire un tunnel ferroviario sotto il fiume Hudson per collegare Manhattan con il New Jersey. Un tunnel era stato parzialmente costruito, nel corso degli anni 1880, da Dewitt Clinton Haskin. Con McAdoo come presidente della Hudson and Manhattan Railroad Company, vennero compleati due tunnel per passeggeri aperti al pubblico nel 1908. Il popolare McAdoo dichiarò alla stampa che il suo motto era "Che il pubblico sia soddisfatto." Le gallerie sono ora gestite come parte del sistema Port Authority Trans-Hudson (PATH).

La sua prima moglie morì nel febbraio 1912 e in quell'anno divenne vice presidente del Democratic National Committee.

Nel marzo 1919, McAdoo fu uno dei fondatori dello studio legale McAdoo, Cotton & Franklin, ora noto come Cahill Gordon & Reindel. Nel 1922 lasciò lo studio per trasferirsi in California per dedicarsi alla carriera politica.

Segretario al Tesoro[modifica | modifica sorgente]

Woodrow Wilson allontanò McAdoo dagli affari dopo il loro incontro nel 1910. Egli iniziò a lavorare per la campagna presidenziale di Wilson nel 1912. Una volta eletto Presidente, Wilson nominò McAdoo Segretario al Tesoro, carica che ricoprì nel periodo 1913-1918.[5][6][7]

Sposò, in seconde nozze, la figlia di Wilson, Eleanor Randolph Wilson alla Casa Bianca il 7 maggio 1914.[8] Ebbero due figlie, Ellen Wilson McAdoo (1915–1946) e Mary Faith McAdoo (1920–1988). Ellen si sposò due volte ed ebbe due figli.[9] Mary si sposò tre volte, ma non ebbe figli. Il secondo matrimonio di McAdoo terminò con un divorzio nel luglio del 1935, ed egli si sposò per la terza volta con Doris Isabel Cross, nel settembre 1935.

McAdoo offrì di dimettersi quando sposò la figlia del presidente, ma Wilson lo invitò a completare la sua opera di trasformare la Federal Reserve System in una banca centrale. La normativa che la istituiva era stata approvata dal Congresso nel dicembre 1913.

Come capo del Dipartimento del Tesoro, McAdoo si trovò ad affrontare una grave crisi finanziaria alla vigilia e allo scoppio della prima guerra mondiale, nel luglio-agosto 1914.[10] Durante l'ultima settimana di luglio del 1914, gli investitori britannici e francesi iniziarono a liquidare le loro partecipazioni in titoli americani in valuta statunitense. Molti di questi investitori stranieri convertirono i loro dollari in oro, come era pratica comune nelle transazioni monetarie internazionali, al momento, al fine di far rimpatriare le loro partecipazioni in Europa. Se lo avessero fatto, avrebbero impoverito il supporto dell'oro sul dollaro, forse inducendo una depressione dei mercati finanziari americani e dell'economia americana nel suo complesso. Così sarebbero stati in grado di acquistare beni americani e materie prime (per il loro sforzo bellico) a prezzi fortemente depressi, che gli americani avrebbero dovuto accettare per far ripartire l'economia da una consapevole (anche se involontaria) depressione.

"Un uomo alto con una testa lunga". Puck fumetto del 25 aprile 1914.

L'azione di McAdoo all'epoca fu audace e scandalosa. Gli Stati Uniti nel 1914 erano ancora una nazione debitrice netta (cioè, il loro debito aggregato verso gli stranieri era più grande di quello degli stranieri verso gli americani). Le nazioni d'Europa e le loro istituzioni finanziarie erano di gran lunga più in debito degli Stati Uniti, di molti degli Stati dell'Unione e delle istituzioni private americane di tutti i tipi, rispetto agli investitori degli Stati Uniti nel debito delle nazioni europee e istituzioni in tutte le forme, sia pubbliche che private.

McAdoo mantenne la valuta statunitense sul Sistema aureo. Organizzò la chiusura del New York Stock Exchange per ben quattro mesi, nel 1914, per impedire agli europei la vendita di titoli americani e scambiare il ricavato in oro.

L'economista William L. Silber scrisse che la saggezza e l'impatto storico di questa azione non può essere sottovalutata. [10] L'audace colpo di McAdoo, scrisse Silber, evitò il panico immediato e il crollo dei mercati finanziari e azionari statunitensi. Ma anche, pose le basi per un cambiamento storico e decisivo nell'equilibrio globale del potere economico, dall'Europa agli Stati Uniti, un mutamento che si verificò proprio in quel momento. Inoltre, l'azione di McAdoo salvò l'economia americana e dei suoi futuri alleati dalla sconfitta economica nelle prime fasi della guerra.

Gli investitori dei paesi belligeranti non ebbero accesso alle loro partecipazioni in attività finanziarie statunitensi all'inizio della guerra a causa dell'azione di McAdoo. Come conseguenza, il Tesoro di quei paesi esaurì rapidamente tutte le consistenze nette in valuta estera (quelle che erano in loro possesso prima che McAdoo chiudesse i mercati), e le riserve auree. Alcuni di essi furono obbligati all'emissione di debito obbligazionario sovrano per pagare i materiali bellici che stavano acquistando sui mercati americani e di altri paesi.

Silber scrisse che il sistema finanziario americano, integro e non danneggiato nei suoi mercati, gestì il flusso e il funzionamento più facilmente di quanto non sarebbe accaduto in assenza delle misure di McAdoo, e che l'industria statunitense si adeguò rapidamente per soddisfare le esigenze di guerra degli alleati. La liquidazione di partecipazioni estere da parte degli Stati Uniti si trasformò in una posizione creditoria netta a livello internazionale verso l'Europa rispetto alla posizione debitoria netta che avevano prima del 1915.

Al fine di evitare il ripetersi delle sospensioni bancarie che afflissero l'America durante il Panico del 1907, McAdoo invocò le disposizioni di emergenza in valuta del 1908 Aldrich Vreeland Act. William Silber diede atto a McAdoo di aver trasformato gli Stati Uniti in una potenza finanziaria mondiale, nel suo libro When Washington Shut Down Wall Street.[10]

Dopo l'ingresso degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale, nell'aprile del 1917, venne creata la United States Railroad Administration per coordinare il sistema dei trasporti degli Stati Uniti durante la guerra. McAdoo venne nominato direttore generale delle ferrovie, incarico che mantenne fino al novembre 1918, quando venne firmato l'armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale

Dopo aver lasciato il Gabinetto Wilson, si concentrò sul suo studio legale, che operò come consigliere generale per i fondatori della United Artists. McAdoo partecipò due volte per i Democratici alla candidatura a Presidente degli Stati Uniti, perdendo nei confronti di James M. Cox nel 1920,[11] e contro John W. Davis nel 1924,[12] anche se in entrambi gli anni era in testa al primo turno.[13][14][15]

McAdoo morì di infarto del miocardio a Washington D.C.[16] e venne seppellito nell'Arlington National Cemetery di Arlington, Virginia.[17]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • William G. McAdoo, The Challenge. New York: Century Co., 1928.
  • William G. McAdoo, Crowded Years: The Reminiscences of William G. McAdoo. Boston, MA: Houghton Mifflin Company, 1931.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Esistettero diversi membri della famiglia McAdoo con lo stesso nome:
    • Dr. William Gibbs McAdoo (1820-1894) - talvolta detto "I" o "Senior"
    • William Gibbs McAdoo (1863-1941) - talvolta detto "II" or "Junior"
    • Lt. William Gibbs McAdoo, Jr. (1895-1960) - talvolta detto "III"
  2. ^ TSHA Online - Texas State Historical Association - Home at www.tshaonline.org
  3. ^ Imjort, et al. (August 22, 1938). California's McAdoo . Time
  4. ^ a b c East Tennessee Historical Society, Lucile Deaderick (ed.), Heart of the Valley: A History of Knoxville, Tennessee (Knoxville, Tenn.: East Tennessee Historical Society, 1976), pp. 216-228.
  5. ^ Shook, Dale N. William G. McAdoo and the Development of National Economic Policy, 1913-1918. NY: Garland Publishing, 1987.
  6. ^ Staff report (February 26, 1913). Four mencertain in Wilson Cabinet; Bryan, McAdoo, Burleson, and Daniels Accept -- Walker for Attorney General. New York Times
  7. ^ Staff report (March 6, 1913). Cabinet members sworn.; McReynolds, Houston, and McAdoo Take Oath of Office . New York Times
  8. ^ Staff report (May 8, 1914). Eleanor Wilson weds W.G. M'Adoo; President's Youngest Daughter and Secretary of Treasury Married at White House. New York Times
  9. ^ Staff report (December 23, 1946). M'Adoo's Daughter found in coma , dies. New York Times
  10. ^ a b c Silber, William L., When Washington Shut Down Wall Street: The Great Financial Crisis of 1914 and the Origins of America's Monetary Supremacy, Princeton University Press, Princeton, N.J., 2007, ISBN 978-0-691-12747-7
  11. ^ Bagby, Wesley M. “William Gibbs McAdoo and the 1920 Democratic Presidential Nomination.” East Tennessee Historical Society’s Publications 31 (1959): 43-58.
  12. ^ Allen, Lee N. “The McAdoo Campaign for the Presidential Nomination in 1924.” Journal of Southern History 29 (May 1963): 211-28.
  13. ^ Gelbart, Herbert A. “The Anti-McAdoo Movement of 1924.” Ph.D. dissertation, New York University, 1978.
  14. ^ Stratton, David H. “Splattered with Oil: William G. McAdoo and the 1924 Democratic Presidential Nomination.” Southwestern Social Science Quarterly 44 (June 1963): 62-75.
  15. ^ Prude, James C. “William Gibbs McAdoo and the Democratic National Convention of 1924.” Journal of Southern History 38 (November 1972): 621-28.
  16. ^ Staff report (February 2, 1941). William G. M'Adoo Dies in the Capital of a Heart Attack; Former Senator, Secretary of Treasury Under Wilson, Was Railways Director in War. Builder of Hudson Tubes. He Swung 1932 Nomination to Roosevelt -- Backed for the Presidency in '20 and '24. New York Times
  17. ^ Staff report (February 10, 1941). Footnote to History. Times

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John J. Broesamle, William Gibbs McAdoo: A Passion for Change, 1863-1917. Port Washington, NY: Kennikat Press, 1973.
  • Gordon B. McKinney, "East Tennessee Politics: An Incident in the Life of William Gibbs McAdoo, Jr." East Tennessee Historical Society’s Publications 48 (1976): 34-39.
  • Mary Synon, McAdoo, the Man and His Times: A Panorama in Democracy. Indianapolis, IN: Bobbs-Merrill Co., 1924.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore: Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Successore: Simbolo del Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti
Franklin MacVeagh 6 marzo 1913 - 15 dicembre 1918 Carter Glass
Segretari al Tesoro degli Stati Uniti

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Controllo di autorità VIAF: 20482095 LCCN: n86111164