Judensau

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Opuscolo con la Judensau di Wittenberg, 1596

La Judensau (letteralmente in tedesco: «Scrofa degli Ebrei») è il termine usato per descrivere motivi animali, metaforicamente apparsi durante il Medioevo nell'arte cristiana e nelle caricature antisemite, quasi esclusivamente nei paesi di lingua tedesca. In particolare l'utilizzo dell'immagine del maiale aveva lo scopo di umiliare gli ebrei, dato che il suino è considerato un animale impuro nella religione ebraica e il consumo della sua carne è espressamente vietato dal Casherut.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Sculture medievali, rilievi o immagini di un Judensau rappresentano uomini e animali in stretto contatto.

Bad Wimpfen, chiesa collegiata di San Pietro, doccione. Un ebreo succhia le mammelle di una scrofa

Le figure umane mostrano i tipici segni dei tratti allora prescritti per gli ebrei (vestiario, copricapi, ecc.). La maggior parte di queste figure li rappresentano come porcellini che succhiano i capezzoli di una scrofa. In alcune varianti essi sono rappresentati a cavallo di un maiale, il muso girato verso l'ano, dal quale sprizza urina, oppure abbracciati o bacianti un maiale.

In Europa sono note 48 di queste rappresentazioni.[1] Nella Mitteleuropa ci sono ancora circa 30 siti ove si trovano. Alcuni sono così rovinati dal tempo che il motivo rappresentato è irriconoscibile. Alcuni non erano indicati nelle fonti e vennero riscoperti solo dal 2000.[2]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Descrizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (1) Nella parte destra del quadrilobo si fa riferimento alla cosiddetta accusa del sangue, una credenza antisemita risalente all'XI secolo
  • (2) Un ebreo, riconoscibile dal copricapo, tiene e abbraccia un maiale
  • (3) Due ebrei suggono il latte di una scrofa, un terzo si diverte con un maialino e un quarto tiene sollevata una zampa del maiale
  • (4) Un ebreo con il cappello a punta è inginocchiato sotto una scrofa e succhia dalle sue mammelle. Due porcellini si trovano sulla destra. A sinistra vi è un ebreo barbuto rivolto al deretano della scrofa (la sua mano destra rotta in origine poggiava verosimilmente sulla scrofa). Attorno all'angolo si vede una scena con due persone: una donna attaccata a una quercia e rivolta verso la scrofa, che tiene una ciotola, e un ebreo con un rotolo scritto.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Hermann Rusam: „Judensau“-Darstellungen in der plastischen Kunst Bayerns, in: Begegnungen, Sonderheft März 2007, p. 3.
  2. ^ (EN) Isaiah Shachar: The Judensau, London 1974; (DE) Wilfried Schouwink: Der wilde Eber in Gottes Weinberg, Sigmaringen 1985; in Einzelfällen lokale Kirchenführer, Ortsgeschichte oder Museumsbeschreibungen. Vedi in proposito le indicazioni di fonti in (DE) Wolfram Kastner: Christliche Sauerei.
  3. ^ (EN) Isaiah Shachar, The Judensau, Londra, 1974, p. 19f.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]