Piedi Neri

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Sahpo Muxika, anche noto come Piede di Corvo, capo del popolo dei Siksika.
Mikaistowa, anche noto come Corvo Rosso, capo del popolo dei Kainah.
Onistah-pokah, anche noto come Vitello Bianco, capo del popolo dei Piegan.

La confederazione Nitsitapi (in lingua inglese indicata come Confederazione "Blackfoot") è costituita da tre divisioni di stirpe algonquian stanziate in un vasto territorio comprendente l'Alberta meridionale, il Saskatchewan meridionale, il Montana nord-orientale. A causa dei confini politici stabiliti dai bianchi (e tradizionalmente irrilevanti per i nativi americani appartenenti a un'unica nazione ma rimasti da un lato o dall'altro dell'arbitrario confine tra Stati Uniti e Canada) i Piegan Nitsitapi (in inglese Poor Robes)sono divisi fra il Montana e il territorio canadese. Molti di essi vivono attualmente nella Riserva indiana dei Piegan nel Montana nordoccidentale (Aamsskáápipikani, Piegan meridionali, o semplicemente Pikáni in lingua Siksiká), la popolazione gravitando intorno a Browning, mentre i Piegan settentrionali (Piikani), i Kainah (in inglese Blood), e i Siksiká (in inglese Real Blackfoot), associate coi tradizionali alleati Sarcee, di stirpe Athapaskan, attualmente classificate come Prime nazioni della provincia canadese dell'Alberta. La letteratura etnografica utilizza invece spesso, impropriamente, l'espressione "popolo Blackfoot". In tutti i casi molti di questi stessi nativi usano il singolare Blackfoot, Piede Nero, sebbene il governo statunitense e quello tribale preferiscano ufficialmente il plurale; così, ad esempio, nel nome della riserva, la Blackfeet Indian Reservation e nel sito ufficiale del popolo dei Nitsitapi (Blackfeet Nation). Il termine Siksiká (derivante da Siksikáwan, "persona dal piede nero") viene anche usato per autoidentificazione: come a dire, in italiano, "sono un Piede Nero" ma "appartengo alla tribù dei Siksika Nitsitapi".[1]

Le relazioni tra la lingua dei Nitsitapi, di tipo agglutinante, e le altre della famiglia algonchina indicano che i Nitsitapi sono vissuti in un'area a occidente dei Grandi Laghi. Sebbene praticassero l'agricoltura erano in parte nomadi. Si trasferirono all'ovest anche a causa dell'introduzione del cavallo e delle armi da fuoco, e divennero parte integrante della cultura degli Indiani delle Pianure all'inizio del XIX secolo. Esistono tuttavia prove che siano vissuti nei pressi del fronte delle Montagne Rocciose per migliaia di anni prima dei primi contatti con gli europei. La cosmogonia dei Nitsitapi è ambientata nelle immediatezze del Glacier National Park, nel luogo chiamato Badger Two Medicine. L'introduzione del cavallo si situa intorno al 1730. Nel 1900 si stimava una popolazione di 20.000 Nitsitapi, mentre oggi sono più o meno 25.000. Di tanto in tanto la popolazione si è drammaticamente ridotta in concomitanza di certune epidemie, della fame e della guerra: così nell'anno della malnutrizione (1882) dovuta al fallimento dell'ultima caccia al bisonte, o in quello dell'epidemia di vaiolo (1837) che uccise 6.000 persone. I Nitsitapi hanno posseduto vasti territori dell'Alberta e del Montana, ma oggi la riserva statunitense non è più grande del Delaware, e le tre in Alberta hanno un'estensione molto minore.[1] I Nitsitapi credono "in una forza sacra che tutto permea, rappresentata simbolicamente dal sole, la cui luce alimenta tutte le cose".

I tre capi Piegan, fotografia di Edward Sheriff Curtis.

Non esiste documentazione di due spiriti[2] maschi fra i Nitsitapi; vi sono invece "donne dal cuore di uomo"[3] che assumono molti dei ruoli sociali maschili, inclusa la predisposizione a cantare sole, generalmente ritenuta "immodesta", e a utilizzare uno stile tipicamente maschile nel canto.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nettl, 1989.
  2. ^ Categoria di genere tipica dei nativi americani, che sottintende la coesistenza nella stessa persona di due spiriti, maschile e femminile.
  3. ^ Lewis, 1941.
  4. ^ Nettl, 1989. Pag. 84, 125.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

J. C. Ewers I Piedi Neri. Razziatori delle pianure del Nord-Ovest Mursia, Milano ISBN 9788842522508

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