Karin Schubert

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Karin Schubert
Karin Schubert
Karin Schubert nel film Osceno (1987).
Dati biografici
Data di nascita 26 novembre 1944 (72 anni)
Luogo di nascita Amburgo
Germania Germania
Dati fisici
Altezza 170 cm
Peso 60 kg
Etnia caucasica
Colore bianca
Occhi azzurri
Capelli biondi
Seno naturale
Misure 94-64-92
Dati professionali
Altri pseudonimi Karin Shubert, Karen Schubert, Karyn Schubert
Film girati 67 (Imdb)[1]
Sito ufficiale

Karin Johanna Schubert (Amburgo, 26 novembre 1944) è un'attrice cinematografica e attrice pornografica tedesca naturalizzata italiana.

Molto nota in Italia negli anni settanta durante il periodo d'oro del cinema di genere e della commedia sexy all'italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera interpretando piccoli ruoli in film di costume o musicarelli, nella seconda metà degli anni sessanta. La popolarità della Schubert aumentò drasticamente nel settembre 1970, quando la stampa rosa pubblicò un servizio fotografico sul flirt balneare avuto con il motociclista Giacomo Agostini.[2] In seguito venne scritturata in film della commedia erotica all'italiana (il più noto Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda, nella quale è co-protagonista insieme a Pippo Franco, Edwige Fenech e Umberto D'Orsi), diventandone una delle protagoniste più conosciute in quegli anni.

Sul finire degli anni 70, l'attrice accettò la proposta di apparire senza veli in alcune riviste patinate. Negli anni ottanta, dopo aver partecipato a numerosi film del genere (La dottoressa sotto il lenzuolo) e soprattutto a due film della serie Emanuelle nera con Laura Gemser, passò definitivamente al genere hardcore, sia su pellicola sia sulle riviste del settore, il primo film fu Morbosamente vostra del 1985. Si è dedicata per breve tempo al telefono erotico, promuovendo tale servizio in apparizioni pubblicitarie su alcune televisioni private del Nord Italia. La motivazione che spinse Schubert a lavorare in questo settore fu di natura economica, legata anche alla volontà di procurare il denaro necessario per aiutare il figlio, che le usava violenza fisica, a uscire dal tunnel della droga[3], unita alla crisi che aveva investito il cinema italiano e alla mancanza di scritture in produzioni di rilievo. Ospite di una puntata del Maurizio Costanzo Show, la Schubert denunciò la violenza e i ricatti a cui aveva dovuto sottostare per ottenere parti cinematografiche nelle pellicole pornografiche.

Il 1º settembre 1994, oppressa dalla solitudine e dalla povertà, tentò il suicidio ingerendo barbiturici e mezza bottiglia di vodka, ma è stata soccorsa in tempo dai vicini di casa. Di nuovo il 20 maggio 1996 tentò di togliersi la vita, questa volta mediante intossicazione col monossido di carbonio dell'auto. Prontamente soccorsa anche in questa occasione, si è salvata con una prognosi di alcune settimane. In una intervista televisiva dell'ottobre 1994 a Il Fatto di Enzo Biagi[4] rivelò di aver subìto molestie da suo padre all'età di 11 anni. Ha vissuto a lungo in una villetta a Manziana, tra Roma e Viterbo, in compagnia dei suoi cani.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Celano (a sinistra) e Karin Schubert (a destra) in Lo sgarbo (1975)
Karin Schubert (a destra) con Laura Gemser in Emanuelle nera (1975)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo il database IMDb, i film sono 67; molti altri film pornografici sono in realtà compilation di altri film o riedizioni con un titolo diverso e non sono ricompresi nell'elenco; i film da Morbosamente vostra (1985) in poi sono tutti per adulti.
  2. ^ ABC n.37, SO.GE.PE., Milano, 11 settembre 1970
  3. ^ Intervista al Corriere della sera del 3 settembre 1994
  4. ^ Vedi notizia sul Corriere della sera del 21 ottobre 1994

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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