Maurizio Costanzo Show

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Maurizio Costanzo Show
Paese Italia Italia
Anno 1982-2009, 2015-in corso
Genere Talk show
Edizioni 30
Puntate 4405
Durata 120 min
Ideatore Maurizio Costanzo
Produttore Fascino PGT
Presentatore Maurizio Costanzo
Regia Paolo Pietrangeli (1982-2008)
Valentino Tocco (2009-in corso)
Rete Rete 4 (1982-1985, 2015-in corso)
Canale 5 (1986-2004, 2007-2009)
Canale 5 Plus (2005-2006)

Il Maurizio Costanzo Show, detto comunemente Costanzo Show, è un talk show televisivo, il più longevo nella storia della televisione italiana: trasmesso in 4405 puntate dal 1982 al 2009 e dal 2015 ad oggi, è ideato e condotto dal giornalista Maurizio Costanzo.

È tornato in prima serata su Rete 4 con la ventottesima edizione, per quattro puntate, dal 12 aprile al 3 maggio 2015. La ventinovesima edizione è andata in onda dal 15 novembre al 6 dicembre 2015 sempre su Rete 4 e sempre per quattro puntate. La trentesima edizione è andata in onda dall'8 maggio al 12 giugno 2016 per sei puntate sempre su Rete 4.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, in onda dal Teatro Parioli di Roma e, per un breve periodo, in alternanza settimanale dal Teatro Manzoni di Milano, è stato ideato da Alberto Silvestri e da Maurizio Costanzo e condotto da quest'ultimo. Hanno collaborato al programma anche Luisella Testa e Marina Nocella come redattrici e i giornalisti Mimosa Martini e Fabio Tamburini. L'accompagnamento musicale è stato affidato per molti anni a Franco Bracardi, sostituito poi, dopo un periodo di convivenza sullo stesso palco, da Demo Morselli e dalla sua band. Dal 2008 il maestro Pino Perris ha ricoperto il ruolo che fu di Bracardi.

Il programma è un talk show, in cui i vari ospiti discutevano del tema della puntata, e ha visto passare sul proprio palcoscenico i personaggi più importanti dello spettacolo, della cultura e della politica italiana, premi Nobel, musicisti, scrittori, gente comune[1]. Molta risonanza hanno avuto le campagne contro la mafia, le denunce nei confronti delle condizioni disagiate dei malati mentali, campagne ambientaliste e a favore dell'organizzazione non governativa Emergency.

Grazie al Costanzo Show hanno trovato o accresciuto la celebrità tantissimi personaggi, tra i quali Francesco Baccini, Lello Arena, Enrico Brignano, Gioele Dix, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, Stefano Nosei, David Riondino, Claudio Bisio, Daniele Luttazzi, Alessandro Bergonzoni, Gianni Fantoni, Nik Novecento, Marco Carena, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis, Walter Nudo, Platinette, Giampiero Mughini, Vittorio Sgarbi, Joe Schittino, Willy Pasini, Afef Jnifen, Pierluigi Diaco.

Della trasmissione sono realizzate spesso delle puntate Uno contro tutti, in cui un ospite che divide l'opinione pubblica risponde alle domande di una ventina di giornalisti e opinionisti seduti nelle prime file del teatro. Alcuni celebri protagonisti sono stati: Aldo Busi, Pietro Taricone, Alba Parietti, Fabrizio Corona.

L'inizio su Rete 4 (1982-1986)[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata fu trasmessa il 14 settembre del 1982 dal Teatro Parioli di Roma su Retequattro dell'allora gestione Arnoldo Mondadori Editore nelle prime serate del martedì. Ospiti della prima puntata furono, tra gli altri, l'avvocato Nino Marazzita, Paolo Villaggio, Paola Borboni, Federica Moro e Eva Robins.[2]

Il successo nella seconda serata di Canale 5 (1986-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 24 gennaio 1986[3] il programma si sposta su Canale 5, dove è in onda nella seconda serata dell'ammiraglia Mediaset dal lunedì al venerdì (e ci rimarrà per quasi vent'anni) e dove diventa un appuntamento fisso per milioni di telespettatori italiani. Inoltre il programma veniva replicato il giorno seguente la mattina.

Il 26 settembre 1991 Maurizio Costanzo propone in prima serata uno speciale della sua trasmissione dedicato alla morte di Libero Grassi, imprenditore assassinato dalla mafia; con Costanzo si alternò Michele Santoro con il suo Samarcanda di Rai 3, dove ci fu una discussione tra Salvatore Cuffaro che lanciò pesanti frasi contro il Giudice Giovanni Falcone.

Il 19 dicembre del 2001[4] una puntata speciale in prima serata su Canale 5 celebra i 20 anni della trasmissione. Hanno partecipato allo speciale molti personaggi dello spettacolo come Fiorello, Gigi Proietti, Massimo Dapporto e Luciana Littizzetto; vari politici, come l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Bertinotti, Letta, Rutelli e Veltroni; giornalisti "rivali" come Vespa, Mentana, Fede e Lerner; Fabio Capello, Franco Sensi e la squadra della Roma. In diretta fu letto anche un telegramma del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: «La sua trasmissione ha contribuito a stimolare il confronto e il dialogo».

Martedì 16 luglio 2002 il Costanzo Show viene trasmesso in prima serata con una puntata speciale dedicata al Caso di Cogne con ospiti Carlo Taormina e Annamaria Franzoni, che annuncia di aspettare un figlio[5].

Nel 2004 il Costanzo Show inizia la stagione con sole tre sere a settimana,[6] ed ognuna detta o Parlando o Raccontando o Comicando; alla fine del 2004 però Costanzo decide di chiudere il programma, poiché trasmesso sempre più a tarda notte per il protrarsi dei programmi più lunghi di prima serata.[7]

Sul digitale terrestre (2005-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2005-2006, rifiutando una proposta di Sky, Costanzo riprende il suo programma sul digitale terrestre Mediaset su Canale 5 Plus, senza la presenza del pubblico e portando avanti soprattutto battaglie ambientaliste.[8]

Il ritorno su Canale 5 e la chiusura (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Dall'11 gennaio 2007 il talk-show riprende sulla rete ammiraglia Mediaset Canale 5, tutti i giovedì in seconda serata[9] e, dal 14 aprile 2007, anche al sabato. Nella stagione televisiva 2007-2008, il Maurizio Costanzo Show è andato in onda tutti i martedì e giovedì in seconda serata fino al 13 dicembre e, a partire dal 14 gennaio 2008, il lunedì e il giovedì.

Dal 30 settembre 2008 torna ancora una volta in onda, tutti i martedì e i giovedì. Dal 12 ottobre dello stesso anno il programma si sposta dalla collocazione del giovedì a quella della domenica, prendendo posto del settimanale Terra!, passato nel palinsesto del giovedì.

Dall'ottobre fino al dicembre del 2009 sono in onda il mercoledì e la domenica le ultime diciotto puntate del programma, chiamato per l'occasione Maurizio Costanzo Show 25 anni, che in questa nuova edizione, in cui sono ripercorsi i 25 anni di storia della trasmissione, vede la partecipazione fissa di Alfonso Signorini.

L'ultima puntata dello spettacolo è andata in onda mercoledì 9 dicembre del 2009 in seconda serata, con gli ospiti più rappresentativi della storia del programma: Raffaele Morelli, Afef, Katia Ricciarelli, Andrea Camilleri, Gino Strada e Enzo Iacchetti.[10]

Maurizio Costanzo Show - La storia (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il programma torna in onda nel 2014 attraverso le repliche trasmesse sul canale Mediaset Extra delle migliori puntate. La trasmissione, intitolata Maurizio Costanzo Show - La storia, prevede una introduzione di ciascuna puntata da parte dello stesso Maurizio Costanzo e va in onda, a partire dal 9 maggio 2014, il venerdì e la domenica in seconda serata.[11] Dal 7 luglio 2014 va in onda anche nella seconda serata di Canale 5 prima il lunedì ed in seguito la domenica. Segue quindi lo spostamento della puntata domenicale al sabato su Mediaset Extra.

Il ritorno su Rete 4 dal 2015[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2015 Maurizio Costanzo annuncia il ritorno del programma su Rete 4 con quattro puntate speciali, a partire dal 12 aprile 2015; il programma non verrà trasmesso da un teatro, ma da uno studio televisivo (più precisamente dagli ex stabilimenti De Paolis in Via Tiburtina 521 a Roma, oggi chiamati Studios[12][13]), mantenendo la formula di base ed il pubblico in studio, ospitando anche un gruppo musicale.[14] Nel 2016 la trasmissione torna in versione "Uno contro tutti".

Conversando[modifica | modifica wikitesto]

Da una costola del Maurizio Costanzo Show è nato Conversando, trasmissione televisiva prodotta, ideata e condotta da Maurizio Costanzo in cui il presentatore intervistava i vari ospiti presenti. La trasmissione, che andava in onda su Canale 5 dalle 18:50 alle 20:00 la domenica in diretta dal Teatro 4 degli Studi Elios di Roma, chiudeva la programmazione domenicale pomeridiana iniziata con Buona Domenica.[15]

È andata in onda da fine settembre 2006 a gennaio 2007, così come un altro programma di Costanzo, Buon pomeriggio, sospeso anche questo in anticipo (ma nel mese di aprile) per permettere di preparare al meglio una nuova edizione di Maurizio Costanzo Show.[16][17]

Alla sua trasmissione, Costanzo invitava personaggi dello spettacolo e dello sport per raccontarsi, e parlare di attualità e progetti futuri. Tra gli ospiti, Enrico Papi, Amadeus, Vittorio Sgarbi e il cast della fiction Mediaset I Cesaroni. Da gennaio 2007, ad occupare la fascia che era di Conversando, è arrivato Gerry Scotti, che è andato in onda con il celebre quiz Chi vuol essere milionario.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La puntata del 5 novembre 1991 è dedicata al risorgente fenomeno europeo del neonazismo: durante la trasmissione viene dato spazio a tre neonazisti che vengono applauditi dal pubblico in sala, mentre solamente il filosofo francese Bernard-Henri Lévy ne contesta la presenza e il modo in cui vengono presentati.[18] L'episodio viene ripreso e analizzato anche nel libro Adenoidi di Daniele Luttazzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joseph Baroni, Dizionario della televisione, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2005.
  2. ^ Baroni, pagg. 275-284
  3. ^ E COSTANZO SHOW LASCIA RETEQUATTRO - la Repubblica, 31 dicembre 1985, pag. 15
  4. ^ Maurizio Costanzo Show 20 anni di parole in libertà -la Repubblica, 19 dicembre 2001 pag. 49
  5. ^ La Franzoni: "Aspetto un bambino" - Panorama, 17 luglio 2002
  6. ^ La Sciarelli riapre la stagione tv, "Corriere della Sera" del 12 settembre 2004, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  7. ^ Chiude il Costanzo Show: "è finita un'epoca", "Corriere della Sera" del 21 dicembre 2004, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  8. ^ Costanzo: il mio show ricomincia dalle origini ma sulla tv digitale, "Corriere della Sera" del 18 luglio 2005, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  9. ^ Torna il Costanzo Show, Scotti a Buona domenica, "Corriere della Sera" del 27 dicembre 2006, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  10. ^ Chiude dopo 25 anni il Maurizio Costanzo Show, in newnotizie.it, 9 dicembre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
  11. ^ Maurizio Costanzo Show - La storia sul sito Davidemaggio.it
  12. ^ Centro di Produzione Studios, studiosinternational.com.
  13. ^ Torna il Costanzo Show: «Nessuno ha imitato il mio fritto misto», corriere.it.
  14. ^ IL MAURIZIO COSTANZO SHOW TORNA AD APRILE SU RETE4, DAVIDEMAGGIO.it - La TV dietro le quinte
  15. ^ "Buona domenica", parata di reduci Rai, "Corriere della Sera" del 25 settembre 2006, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  16. ^ Interventi e repliche, "Corriere della Sera" del 10 maggio 2007, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  17. ^ Costanzo: stop a "Conversando", "Corriere della Sera" del 6 gennaio 2007, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  18. ^ Daniele Luttazzi, Adenoidi, collana La Scala Sintonie, Rizzoli, 2004. ISBN 88-17-00153-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]