Giuseppe Cruciani

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Giuseppe Cruciani nel 2015

Giuseppe Cruciani (Roma, 15 settembre 1966) è un giornalista, conduttore radiofonico, opinionista e conduttore televisivo italiano.

Con il suo giornalismo contraddistinto da elementi satirici e controversi oltre che irriverenti,[1] uniti ad una dialettica talvolta volgare,[2][3] Cruciani è noto soprattutto per il programma radiofonico La Zanzara[4] da lui ideato e condotto. Oggi lavora per Radio 24 e per il quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un agente di commercio plurimandatario che lavorava per la Motta e Perfetti Van Melle, dopo gli studi classici al liceo "Virgilio" di Roma si è laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con una tesi su Sendero Luminoso e comincia la sua carriera di giornalista a Radio Radicale, collaborando poi con L'Indipendente e Il Tempo[5]. Segue la politica estera su Liberal e Il Foglio, lavorando in seguito come produttore per la televisione europea Euronews. Viene assunto a Radio 24 nel 2000.

In molte occasioni, tra cui un incontro con il giornalista Francesco Borgonovo[6], Cruciani si è definito un libertario[7] dal punto di vista politico, sebbene non ami darsi etichette riconducibili a ideologie definite.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cruciani è considerato uno shock jock,[8][2][3] personalità interna al mondo della comunicazione che unisce ai fatti di cronaca commenti offensivi e contenuti satirici. Conduce, per Radio 24, i programmi Linea 24[9], 9 in punto[10] – dove nel 2002 è inviato in Corea per inseguire Byron Moreno, discusso arbitro ecuadoriano agli ottavi di finale di Italia-Corea del Sud ai Mondiali di calcio[11] –, La Sfida e dal 2006 il programma di attualità La Zanzara, avvalendosi dal 2006 della collaborazione di Corrado Formigli, dal 2008 di quella di Luca Telese e poi dal 2010 di David Parenzo. A La Zanzara commenta i fatti del giorno con politici, opinionisti e radioascoltatori. Il programma è divenuto noto nel tempo per gli argomenti trattati che spaziano dalla satira più profana, alla comicità, dalla politica al sesso. Gli ascoltatori intervengono lasciando il loro numero alla radio e possono eventualmente essere richiamati da Cruciani.

Molti interventi si trasformano spesso in liti accanite, nelle quali vengono presi di mira i conduttori stessi per le loro posizioni politiche. Altra particolarità del programma è stata l'idea di inserire musica rock ed heavy metal come sottofondo ad ogni puntata. Per questo programma ha ricevuto nel 2008 il premio Grolla d'oro come migliore trasmissione della sera durante il Premio Casinò di Saint-Vincent per la radio. Vince insieme con il collega David Parenzo, Premiolino, premio giornalistico italiano, con questa motivazione: "Alla coppia di conduttori de "La Zanzara", la trasmissione corsara di Radio 24. Beffardi, spregiudicati, irriverenti e politicamente scorretti, muovendosi al confine tra informazione, satira e sberleffo hanno creato un nuovo linguaggio radiofonico e una rubrica di successo."[12]

Da ottobre 2009 collabora con il settimanale Panorama per cui cura una rubrica. Ha pubblicato cinque libri, sul progetto del Ponte di Messina (Questo ponte s'ha da fare, 2009), sul caso di Cesare Battisti (Gli amici del terrorista. Chi protegge Cesare Battisti?, 2010), sul programma radiofonico La Zanzara (Cattivissimi noi, 2013) con David Parenzo e con Emiliano Errico, sul suo rapporto controverso con i vegani (I fasciovegani: Libertà di cibo e di pensiero, 2017) e sulle abitudini sessuali degli italiani (Nudi: Il sesso degli italiani, 2020). Ha lavorato anche in televisione, con la trasmissione Complotti su LA7 nel 2009 e Apocalypse su Rete 4; in qualità di opinionista è presente dal 2010 nelle trasmissioni sportive Controcampo e Controcampo Linea Notte, e dal 2015 in Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco. Nel 2011 ha condotto su Current TV la trasmissione Il Tritacarne. Nel maggio 2012 va in onda su Rete 4 il programma sulla grande storia da lui condotto, Apocalypse. Il 9 ottobre 2013 esordisce col programma Radio Belva su Rete 4 insieme con David Parenzo. Il programma viene però sospeso dopo una sola puntata, oltre che per i bassi ascolti, a causa del turpiloquio e delle risse verbali scatenatesi.[13] Dal 2017 aumenta le sue partecipazioni a programmi televisivi in qualità di opinionista, tra cui, diverse puntate della trasmissione televisiva Bianco e Nero - Cronache italiane, in onda su LA7 in seconda serata e Porta a porta, in una parte della puntata dedicata al veganesimo. Dal 2019 è ospite fisso nel programma Dritto e rovescio di Paolo Del Debbio e opinionista in altri talk show politici di Rete 4, come Fuori dal coro e Zona bianca. Da autunno 2021 è ospite fisso del Maurizio Costanzo Show, dove tiene una rubrica sui buoni e cattivi della settimana.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Conduttore[modifica | modifica wikitesto]

Opinionista[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vincitore edizione 2013[collegamento interrotto]. Il Premiolino.
  2. ^ a b Daniel Bulla, Cruciani e La Zanzara: psicologia dell’ascoltatore medio., in Il Giornale, 15 dicembre 2014. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2015).
  3. ^ a b Giuseppe Cruciani vs Andrea Scanzi: “Non sai un cazzo, sei un deficiente. Sei come Casapound”, in il Fatto Quotidiano. URL consultato il 18 aprile 2019.
  4. ^ Corrado Benzio, Giuseppe Cruciani fa l'antipatico al Carnevale di Viareggio, in Il Tirreno, 22 febbraio 2016. URL consultato il 4 maggio 2019.
  5. ^ Francesco Caldarola, Dentro La Zanzara, su Rivista Studio, 24 giugno 2013. URL consultato il 9 ottobre 2020.
  6. ^ Vicedirettore del quotidiano La Verità.
  7. ^ https://www.barbadillo.it/81741-il-caso-cruciani-il-libertario-che-difende-la-liberta-di-pensiero-del-fronte-pro-famiglia/amp/.
  8. ^ Vincitore edizione 2013[collegamento interrotto]. Il Premiolino.
  9. ^ Linea 24, in Sole 24 Ore. URL consultato il 27 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2003).
  10. ^ Nove in punto, in Sole 24 Ore. URL consultato il 27 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2004).
  11. ^ Gigi Garanzini, Moreno: «Non mi pento, ho fatto un buon lavoro», in La Stampa, 20 giugno 2002. URL consultato il 27 ottobre 2020.
  12. ^ Edizione 2013 Archivi - Il Premiolino, su Il Premiolino. URL consultato il 18 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2018).
  13. ^ Matteo Cruccu, Scoppia rissa Sgarbi-Cruciani e Radio Belva chiude dopo una sola puntata, in Corriere della Sera, 10 ottobre 2013. URL consultato il 13 ottobre 2013.
  14. ^ Trieste. Elenco completo vincitori Cuffie d'Oro 2011 | IL GIORNALE DEL FRIULI Archiviato il 4 agosto 2012 in Archive.is.
  15. ^ Premio satira politica a "I soliti idioti" e "la Zanzara" di Cruciani. Ecco tutti i vincitori dell'edizione 2012, su loschermo.it. URL consultato il 19 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2016).
  16. ^ Ambrogini, ecco i premiati per il 2013 - Medaglia d'oro alla memoria per Aldo Coppola, su milano.corriere.it, corriere.it, 22 novembre 2013. URL consultato l'11 maggio 2015.

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