David Parenzo

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David Parenzo (Padova, 14 febbraio 1976) è un giornalista, scrittore, conduttore radiofonico televisivo e critico italiano.

È pronipote del garibaldino Cesare Parenzo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre è avvocato, come lo erano anche il nonno e il bisnonno,[2]; dopo essersi diplomato al Liceo Classico "C. Marchesi" di Padova, s'iscrive all'università, facoltà di Giurisprudenza, ma l'abbandona ben presto per dedicarsi al giornalismo.

Ha scritto per varie testate tra le quali Il Mattino di Padova, Il Foglio di Giuliano Ferrara e per il quotidiano Liberazione, quando era diretto da Sandro Curzi, dove per un anno ha curato una rubrica dal titolo "Hamburger & Polenta: storie dal mitico nordest"[3].

È iscritto all'ordine dei giornalisti dal marzo del 2005.[4] Esordisce in TV all'età di 22 anni, su Odeon TV, con il programma Tutto quello che avreste voluto sapere sul Festival ma non avete mai osato chiedere. Passa poi a Telenuovo dove conduce, per due anni, Prima Pagina, per poi approdare a Telelombardia, dove ha condotto Orario Continuato, Prima Serata, Iceberg, Giudicate voi, tutte trasmissioni di approfondimento politico ed economico con ospiti e dibattiti in studio.[5]

Nel 2007 arriva a La7, vi rimarrà per sei anni,[6] collaborando attivamente al network, in particolare alla trasmissione di attualità e politica In onda, inoltre partecipando con il ruolo di opinionista e commentatore al programma di attualità mattutino Omnibus.

Diviene direttore responsabile di un nuovo quotidiano, Il Clandestino,[7] distribuito su scala nazionale, prima uscita il 24 novembre 2009, esperienza che avrà breve durata dato che circa due mesi dopo rinuncerà all'incarico;[8] lo stesso giornale chiuderà il 18 marzo 2010 per traversie giudiziarie dell'editore.[9]

Giuseppe Cruciani e David Parenzo

Il 24 novembre 2010 parte la prima puntata di Titanic Italia su 7 Gold, un talk show di politica ed economia, del quale oltre a essere conduttore è anche autore.[10] Nel 2010 ha inizio la sua esperienza radiofonica affiancando Giuseppe Cruciani nel programma satirico La Zanzara, in onda dal lunedi al venerdì su Radio 24, con mansione di "spalla" ma che finisce col diventare una sorta di co-conduttore.

Per le elezioni politiche 2013 ha condotto per MTV una serie di reportage dal titolo Tutti a casa: la politica fatta dai ragazzi.[11] Nell'estate 2013 ha condotto La guerra dei mondi su Rai 3, trasmissione di quattro puntate, andate in onda il venerdì in prima serata; la ripresa del talk nell'autunno seguente è stata esclusa dal basso share.[12] Sempre nello stesso anno, il 9 ottobre 2013, tenta con Giuseppe Cruciani di proporre in televisione, su Rete 4, un talk show che ricalchi la stessa linea satirica e aggressiva del fortunato programma radiofonico La Zanzara. Il nome del programma è Radio Belva, ma viene sospeso dopo una sola puntata, in quanto si rivela un flop, con ascolti ai minimi storici, e anche a causa di eccessive volgarità verbali, in particolare i turpiloqui tra Vittorio Sgarbi e Cruciani.[13]

In occasione delle Elezioni europee del 2014 lavora per Il Corriere della Sera, nel cui sito online, direttamente dal Parlamento europeo di Strasburgo, trasmette una web serie intitolata Grazie Europa composta da dieci puntate di sette minuti l'una, dove intervista i protagonisti politici europei, chiede opinioni a gente comune.[14]

Dal 2014 contribuisce al progetto LIVEonTIM, in cui realizza interviste a personaggi d'attualità e di cultura.[15] È un componente della redazione, in veste di giornalista e inviato, della trasmissione Matrix (Canale5) condotta da Luca Telese, stagione 2013/2014 e 2014/2015.[16] Nel mese di maggio del 2015 torna protagonista di una web serie per Il Corriere della Sera, in ogni puntata affianca per un giorno intero un personaggio popolare per scoprire come trascorre la giornata tra lavoro e tempo libero; il programma s'intitola Alter Ego.[17]

Nel 2015, dal 3 agosto al 6 settembre, torna a La7 come conduttore insieme a Tommaso Labate, per il programma di approfondimento quotidiano In onda, in sostituzione di Gianluigi Paragone e Francesca Barra. Ha buon esito d'ascolti e da [La7]] gli viene affidata a partire da gennaio 2016 la conduzione del talk show Fuori onda in prima serata alla domenica, sempre in coppia con il giornalista Tommaso Labate.[18]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Premiolino

  • 2013 - Vince insieme con il collega Giuseppe Cruciani, Il Premiolino, premio giornalistico italiano, con questa motivazione: "Alla coppia di conduttori de "La Zanzara", la trasmissione corsara di Radio 24. Beffardi, spregiudicati, irriverenti e politicamente scorretti, muovendosi al confine tra informazione, satira e sberleffo hanno creato un nuovo linguaggio radiofonico e una rubrica di successo."[19]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Web Serie[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 - David Parenzo & Romano Davide, "Romanzo Padano. Da Bossi a Bossi. Storia della Lega.", Sperling & Kupfer editore.
  • 2009 - David Parenzo & Eugenio Benetazzo, "Banca Rotta", Sperling & Kupfer editore.
  • 2009 - David Parenzo, Eugenio Benetazzo & Fabio D'Ambrosio, "Bancarotta, se conosci puoi scegliere", D'Ambrosio editore.
  • 2010 - David Parenzo & Eugenio Benetazzo, "L'Europa s'è Rotta", Sperling & Kupfer editore.
  • 2013 - David Parenzo, Giuseppe Cruciani & Errico Emiliano, "Cattivissimi noi", Aliberti editore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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