Vladimir Luxuria

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Vladimir Luxuria
Luxuria, Vladimir al Bologna Pride 2012 - 2 - Foto Giovanni Dall'Orto, 9 giugno 2012.jpg
Vladimir Luxuria al Bologna Pride del 2012

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 10 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
PRC-SE
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari
  • Membro della VII Commissione (Cultura)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRC-SE
Indipendente
Tendenza politica Attivismo
Titolo di studio Laurea in Lingue e Letteratura straniera
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Artista
Attrice

Vladimir Luxuria, nata Wladimiro Guadagno (Foggia, 24 giugno 1965), è un'attivista, scrittrice, conduttrice televisiva, autrice teatrale ed ex politica italiana.

È stata deputata della XV Legislatura, durante il Governo Prodi II[1], diventando la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera artistica nella città natale, Foggia, dapprima organizzando feste presso la discoteca Dirty Dixy Club, poi esibendosi con i suoi primi spettacoli dal vivo nel 1982 alla Taverna del Gufo. Nel 1985 si trasferì a Roma, dove si laureò alla “Sapienza” in Lingue e Letterature Straniere con 110 e lode, con una tesi sullo scrittore Joseph Conrad[3][4].

Identità di genere[modifica | modifica wikitesto]

Luxuria, che si definisce transgender, non ha mai cambiato sesso mediante operazione chirurgica, concedendosi solo un intervento di elettrocoagulazione per inibire la crescita della barba e in seguito, nell'aprile del 2007, una rinoplastica e una mastoplastica[5]. Ha dichiarato:

« Si tratta di un adeguamento di genere. Adeguo la mia esteriorità alla mia interiorità »

Tuttavia la legge 164/1982 prevede la rettificazione di attribuzione di sesso "diverso da quello enunciato nell'atto di nascita" solo, a meno che il medico non lo ritenga necessario, a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali primari, e pertanto Luxuria all'anagrafe risulta ancora appartenente al genere maschile. Luxuria è stata promotrice e prima firmataria della proposta di legge n. 2733 del 2007 intitolata Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere che, prendendo esempio dalla legislazione tedesca (legge 10.9.1980, n. 1654)[6], proponeva la possibilità di chiedere il cambio dei dati anagrafici anche prima dell'operazione di riassegnazione chirurgica del sesso. La proposta è rimasta giacente, anche se nel 2015 la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che per ottenere il cambio di sesso all'anagrafe non è obbligatorio l'intervento di adeguamento degli organi sessuali.[7]

Nell'agosto del 2009 dichiara di aver intenzione di procedere all'operazione di cambio di sesso[8]. Tuttavia, durante un'intervista al direttore di Novella 2000 Candida Morvillo nel marzo 2011, ha definitivamente chiarito di aver rinunciato all'operazione pochi giorni prima che avvenisse, perché non ancora sufficientemente sicura[9].

Attivismo LGBT[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni ottanta inizia il suo impegno nel movimento per i diritti della comunità LGBT. Entra a far parte del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, di cui nel 1993 diventa direttrice artistica organizzando la serata Muccassassina, che si teneva inizialmente al centro sociale "Villaggio Globale". La serata diventa in quegli anni una delle più note della capitale, e arriva ad ospitare personaggi di calibro internazionale come David LaChapelle, Grace Jones, Rupert Everett, Alexander McQueen[10]. Insieme a Imma Battaglia e Vanni Piccolo fu organizzatrice del primo Gay Pride d'Italia[11], che si tenne a Roma il 2 luglio 1994 e al quale parteciparono circa diecimila persone.

Negli anni successivi intensificò la propria attività politica e civile, collaborando con diversi quotidiani e network radiofonici, fra cui l'Unità, Liberazione e Radio Capital.

Vladimir Luxuria madrina del Sicilia Pride del 2010

Partecipa come madrina al Sicilia pride di Palermo del 2010[12][13][14] e poi al Palermo pride 2011[15][16] e al Campania pride di Napoli del 2011, dove sfila al fianco del sindaco neoeletto Luigi de Magistris[17][18]. Sempre nel 2011, nell'ambito del Gay Village, le viene assegnato il Gay Village Award come il personaggio LGBT più amato, avendo ricevuto il 25% delle preferenze in un sondaggio on-line condotto dall'associazione Di' Gay Project, cui hanno risposto ventimila utenti.[19][20][21][22][23][24] Nel luglio 2012 interviene al Global LGBT Workplace Summit, dibattito internazionale sul lavoro organizzato da OUT and EQUAL, organizzazione statunitense che lavora per l'uguaglianza delle persone LGBT nei luoghi di lavoro, tenutosi a Londra[25].

La carriera di attrice[modifica | modifica wikitesto]

Vladimir Luxuria alla manifestazione Uguali, contro l'omofobia, svoltasi a Roma il 10 ottobre 2009

Sempre a Roma, iniziò contestualmente la sua carriera nel mondo dello spettacolo e del cinema. Si esibisce al Piper, e nel 1989 incide un brano scritto da lei, Der Traurige, nella compilation Hey Roma! per la Klang Records[26][27].

Nel 1991 ottenne la sua prima parte in un film, Cena alle nove, diretto da Paolo Breccia. In quel periodo, secondo quanto dichiarato in un'intervista[28], si prostituì per un breve periodo, "al fine di reperire i mezzi di sostentamento necessari e mantenersi nella capitale".

Nel 1997 ottiene una piccola parte nel film di Carmine Amoroso intitolato Come mi vuoi, che la vede recitare al fianco di Enrico Lo Verso e Monica Bellucci.

Contemporanea prosegue la sua attività di attrice di cinema e, a partire dagli anni 2000, di teatro. A teatro porta diversi spettacoli di cui è anche autrice. Dal 2001 al 2003 gira i teatri italiani con il musical Emozioni, diretta da Sergio Japino e in cui recita insieme a Sabrina Salerno e Ambra Angiolini.

La carriera come personaggio televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 al 2005 è stata ospite fissa del Maurizio Costanzo Show in onda su Canale 5 e ha partecipato anche come ospite nel programma di La7 Markette - Tutto fa brodo in TV.

Nel 2006 ha condotto, insieme a Valeria Bilello, il programma televisivo One Shot Evolution, basato sulla rievocazione musicale e culturale degli anni ottanta del XX secolo, in onda su All Music.

Sempre nel 2006, partecipa al nuovo album discografico postumo della cantautrice Giuni Russo, intitolato Unusual, duettando nel brano Illusione.

Nel 2008 partecipa come concorrente dell'ottava edizione de L'isola dei famosi di cui fu vincitrice; parteciperà anche alle edizioni del 2011 e del 2012, prima nei panni di opinionista e poi di inviata.

Nel 2013 conduce la seconda puntata di Colorado su Italia 1 con Paolo Ruffini, per poi passare a La7 conducendo Fuori di gusto insieme a Fede & Tinto.

Nel 2014 è opinionista della tredicesima edizione del Grande Fratello.

Nel 2015 partecipa nel ruolo di giurata a Miss Italia e conduce su Deejay TV la prima edizione de L'isola di Adamo ed Eva.

Nel 2016 è ospite al Grand Hotel Chiambretti su Canale 5, mascherata da Crudelia De Mon.

Nel 2017 è opinionista alla dodicesima edizione de L'isola dei famosi con la conduzione di Alessia Marcuzzi. Inoltre dal autunno 2017 diventa opinionista fissa dei programmi di punta di Canale 5 come: Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Domenica Live.

Nel 2018 è ospite in alcune puntate di Stasera tutto è possibile, condotto da Amadeus. Nell’ autunno dello stesso anno è tra i concorrenti di Tale e quale show, condotto da Carlo Conti in onda su Rai 1.

L'attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del 2007 pubblica il suo primo libro, Chi ha paura della Muccassassina, edito da Bompiani, nel quale racconta il suo percorso di vita da Foggia a Montecitorio. E da luglio a novembre dello stesso anno fa da madrina alla mostra "arte e omosessualità" Vade Retro a Milano[29][30].

Nel 2009 pubblica Le favole non dette, edito da Bompiani.

Nel giugno 2011 vince il Premio Margutta per la letteratura[31][32] e nello stesso anno esce nelle librerie Eldorado, terzo libro di Luxuria, primo romanzo, che racconta la storia di un anziano omosessuale nella Germania degli anni trenta, proponendosi anche di ricordare lo sterminio nazista degli omosessuali[33][34].

Nel 2017 e 2018 pubblica altri due libri, rispettivamente Il coraggio di essere una farfalla e Perù aiutami tu.

Attività da parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 Vladimir Luxuria, candidata come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, viene eletta alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio 1. Dal 6 giugno 2006 ha fatto parte della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione). È stata la prima transgender a diventare parlamentare in Europa. Durante il suo mandato è stata prima firmataria di due proposte di legge: la n. 1387, presentata il 14 luglio 2006 e annunziata il 17 luglio 2006 recante Disposizioni in materia di cinematografia[35]; e la n. 2733, presentata il 5 giugno 2007 e annunziata il 6 giugno 2007, recante Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere[36].

Quest'ultima proposta di legge prevedeva l'introduzione, nel solco dei diritti costituzionali della persona, di alcuni principi cardine relativi alla persona transgenere[37] che diveniva tipizzata, ovvero individuata attraverso due principali caratteristiche: la totale, prevalente o parziale identificazione verso il genere sessuale opposto a quello attribuito alla nascita; e il disagio profondo nel continuare a vivere nel proprio sesso cariotipico e genere anagrafico, e desiderio persistente o già messo in atto, anche parzialmente, di vivere come ruolo sociale e di genere con identità di genere opposta a quella di nascita.[38]

Se approvata, la legge, avrebbe previsto l'istituzione della Commissione di riconoscimento di genere con compiti di coordinamento nazionale e l'istituzione di Commissioni regionali per il riconoscimento di genere con il compito di rilasciare il certificato di pieno riconoscimento di genere (CPRG) e le autorizzazioni a tutte le operazioni chirurgiche di adeguamento di genere. La rettificazione di attribuzione del genere sarebbe stata di competenza del Giudice di Pace.

La sua attività di iniziativa legislativa è stata caratterizzata anche dalla presentazione di 55 progetti di legge come controfirmatario[39]. In particolare, tra gli altri, ha sottoscritto il disegno di legge n. 33[40], presentato e annunziato il 28 aprile 2006, recante la Disciplina del patto civile di solidarietà. È stata presente a 4360 votazioni elettroniche su 4875, circa 89,4 percento.

Al riguardo dei provvedimenti più noti, si è espressa a favore[41] del cosiddetto disegno di legge di iniziativa governativa sul "rifinanziamento delle missioni internazionali e ritiro dall'Iraq (2006)"[42] divenuto poi legge 4 agosto 2006, n. 247, Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali[43][44]. Il 29 luglio 2006 ha votato a favore[45] dell'approvazione dell'indulto[46]. La norma, che ottenne un'ampia maggioranza trasversale di entrambi i rami del parlamento[47][48], divenne legge 31 luglio 2006, n. 241 ed estinse le pene detentive nella misura non superiore a tre anni e quelle pecuniarie nella misura non superiore a 10.000 euro.

Vladimir Luxuria e Franco Grillini al Biella Pride 2008

Il 22 febbraio 2007 si è espressa a favore[49] della conversione in legge del decreto legge 27 dicembre 2006, n. 299, Abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.[50]. Attraverso questo provvedimento, approvato dal legislatore, è stata abrogata la norma, introdotta con la legge finanziaria 2006, che faceva iniziare a decorrere il termine di prescrizione in tema di responsabilità amministrativa dal momento in cui "si è verificato il fatto dannoso" anziché dal momento in cui "è stata realizzata la condotta produttiva di danno", rendendo in tal modo "più lungo" il termine di prescrizione degli illeciti.

Dopo la cessazione del mandato parlamentare, dovuta alla fine della XV legislatura della Repubblica Italiana scaturita dalla crisi del secondo Governo Prodi, si è nuovamente candidata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1[51], nella lista La Sinistra l'Arcobaleno[52], forza politica che ha riunito Rifondazione Comunista (PRC), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), Federazione dei Verdi (Verdi) e Sinistra Democratica (SD). Ma alle elezioni politiche del 2008 il neonato soggetto politico non ottiene seggi, non avendo raggiunto la soglia di sbarramento[53] e l'esperienza parlamentare di Vladimir Luxuria si interrompe. Nel 2010 viene diffusa la falsa notizia che l'avrebbe vista come possibile candidata alle regionali del 2010 nelle file del Popolo delle Libertà, dopo una battuta della stessa che diceva di non escludere l'eventualità e la voglia di "contagiare" il centrodestra su alcune questioni.[54][55] Vladimir Luxuria, che non è mai stata iscritta a nessun partito, ha più volte affermato di voler restare comunque fuori dai partiti politici pur senza abbandonare il suo impegno sul fronte dei diritti civili[56][57].

Iniziativa legislativa[modifica | modifica wikitesto]

Proposte di legge presentate come primofirmatario

  • Disposizioni in materia di cinematografia[35] - Proposta di legge n. 1387, presentata il 14 luglio 2006, annunziata il 17 luglio 2006.
  • Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere[36] - Proposta di legge n. 2733, presentata il 5 giugno 2007, annunziata il 6 giugno 2007.

Attacchi alla persona e controversie personali[modifica | modifica wikitesto]

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2016

Nel 2003, di fronte all'abitazione di Luxuria in via del Pigneto a Roma, compare la scritta "Fuori i trans dal Pigneto" firmata con una croce celtica[58][59][60][61]. L'anno successivo una nuova scritta intimidatoria contro Luxuria, "Luxuria raus", compare sui muri della sua casa romana[62][63][64]. La sua candidatura suscitò perplessità nei settori cattolici dell'Unione, in particolare nell'UDEUR, dove Clemente Mastella, appartenente alla medesima coalizione di Governo, definì Luxuria come «una ridicola Cicciolina»[59][60][61][65][66].

Un evento noto è il violento alterco con la parlamentare Elisabetta Gardini di Forza Italia in merito all'uso del bagno femminile (in seguito dallo schieramento della Gardini è giunta la proposta di creare un bagno ad hoc[67]). A Guidonia, durante una conferenza stampa per la campagna elettorale, Luxuria subì, oltre ad attacchi e striscioni offensivi, anche lanci di finocchi da parte di un gruppo di manifestanti, tra cui Cipriani e Lombardo, due ex-consiglieri locali di Alleanza Nazionale[68].

Sempre nel corso della campagna elettorale, ebbe uno scontro con la deputata Alessandra Mussolini di Alternativa Sociale negli studi della trasmissione Porta a Porta. Di fronte alla preoccupazione espressa dalla Luxuria per il fatto che la Mussolini si fosse vantata di essere fascista, la deputata di Alternativa Sociale esternò:

« ... Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole... meglio fascista che frocio. »

(Alessandra Mussolini[69])

Il fatto fu riportato dalle maggiori testate nazionali[69][70][71] e provocò una forte polemica politica. Nel 2008 destò scalpore la scelta di Luxuria di votare contro l'emendamento alla finanziaria del deputato radicale Maurizio Turco che prevedeva di far pagare l'ICI anche sugli immobili della Chiesa di tipo commerciale con carattere accessorio, con il Corriere della Sera che titolò "Luxuria salva le chiese dall'Ici"[72]. Nel giugno del 2012, ospite a Un giorno da pecora, Luxuria ammette di aver combinato un pasticcio[73] in quanto la proposta le era stata presentata in modo errato dai colleghi di partito.

Vladimir Luxuria al Roma Pride del 2008

Il 28 maggio 2007 a Mosca, durante una manifestazione di protesta, Luxuria e l'eurodeputato radicale Marco Cappato sono stati aggrediti, assieme ad altri esponenti politici russi ed esteri, da un gruppo di nazionalisti e ultra-ortodossi, mentre tentavano di consegnare al sindaco di Mosca una lettera, firmata da vari europarlamentari, per chiedergli di autorizzare il Gay Pride[74]. Durante un'intervista concessa a Paolo Bonolis a Il senso della vita, Aldo Busi disse di Luxuria: È uno che ce l'ha fatta, ma è diventato un gay da regime, che va in tv in maschera e la cui funzione politica è filogovernativa[75].

Nel febbraio del 2014 Luxuria si è recata a Soči con una troupe di Le Iene, con lo scopo di intervistare gli atleti che partecipavano alle olimpiadi invernali, sulle leggi omofobe in vigore in Russia. In tale occasione ha manifestato contro il governo di Vladimir Putin esibendo una bandiera arcobaleno con la scritta in russo "gay è ok", azione che ha condotto al suo fermo.[76][77][78]

Il 1º settembre 2014, nell'ambito della discussione politica riguardo all'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, tramite il proprio account Twitter lancia un duro attacco personale nei confronti di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia e strenua sostenitrice della "famiglia tradizionale", scrivendo "spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo alla vostra Giorgia Meloni", facendo riferimento ad un episodio dell'infanzia della Meloni[79].

Nel 2017, in un'intervista a Mauro Leonardi per Novella 2000, parla per la prima volta della sua conversione al cattolicesimo[80][81]e durante una puntata di Sabato Italiano riconferma le sue dichiarazioni.[82] Nello stesso anno Luxuria è al centro delle polemiche per il cosiddetto "caso Weinstein", dopo che si è scagliata contro Asia Argento e le accuse di quest'ultima al noto produttore. In seguito, Luxuria si scuserà con la Argento in una lettera pubblica su Facebook, ritrattando le sue dichiarazioni.[83]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Traurige, in Hey Roma! (Klang Records - klg 003 - 1989)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Camera dei Deputati, Camera dei Deputati - XV legislatura - Deputati - La scheda personale - GUADAGNO Wladimiro detta Vladimir Luxuria, legxv.camera.it. URL consultato il 25 settembre 2011.
  2. ^ Delia Vaccarello, ELETTI alla Camera Grillini (Ds), De Simone e Guadagno (Rc). Al Senato Silvestri (Verdi) Luxuria prima trans in un Parlamento d'Europa, in l'Unità, 18 aprile 2006, p. 23. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  3. ^ Tacchi a spillo, feste e Parlamento Luxuria e i suoi primi 40 anni, in la Repubblica, 27 aprile 2007, p. 30. URL consultato il 9 settembre 2013.
  4. ^ Melania Di Giacomo, Da Venditti a Mattarella, riconoscete gli studenti celebri della Sapienza?, in Corriere della Sera. URL consultato il 18 marzo 2018.
  5. ^ Luxuria si è rifatta il naso e il seno, in Corriere della Sera (Roma), 22 aprile 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  6. ^ Vladimir Luxuria, Favorisca il documento., in Liberazione, 7 marzo 2006. URL consultato il 16 giugno 2009.
  7. ^ Cassazione: cambio sesso anagrafico anche senza operazione chirurgica
  8. ^ Luxuria: "Presto sarò donna" Operazione all'estero, in la Repubblica (Roma), 31 agosto 2009. URL consultato il 9 settembre 2013.
  9. ^ Filmato audio LeiTv, Telenovella - Vladimir Luxuria tra privacy e castità, su YouTube, 16 marzo 2011.
  10. ^ Maria Vasta, Muccassassina: apertura, indirizzo e informazioni sullo storico locale, GayWave.it, 9 gennaio 2011.
  11. ^ primo gay pride italiano del 1994, Radio Popolare Roma, 10 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  12. ^ siciliapride.org [collegamento interrotto]
  13. ^ Tempo di Gay Pride: tutte le date in Italia, Luxuria madrina in Sicilia, vladimirluxuria.it, 8 giugno 2010.
  14. ^ Sicilia pride a Palermo: aria di cambiamento, vladimirluxuria.it, 22 giugno 2010.
  15. ^ Torna il “Palermo Pride”, sette giorni dedicati al mondo omosessuale, in Giornale di Sicilia (Palermo), 13 maggio 2011. URL consultato il 9 settembre 2013.
  16. ^ Alessandro Marsala, Vladimir Luxuria: “Crocetta? Non basta essere omosessuale dichiarato”, ilmoderatore.it, 5 settembre 2012. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2012).
  17. ^ Domani Il “Campania Pride”, Madrina Vladimir Luxuria, GayFreedom.it (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2014).
  18. ^ Valeria Scotti, Campania Pride, intervista alla madrina Vladimir Luxuria. "A Napoli mi sento a casa", napolitoday.it, 23 giugno 2011. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale).
  19. ^ Edoardo Rossi, Gay Village Awards 2011: le foto Foto Vita da Vip, gossip.it, 13 settembre 2011.
  20. ^ GAY VILLAGE AWARDS 2011: il pubblico premia i grandi nomi dello spettacolo e della politica per sostenere la lotta contro l’omofobia, GayVillage.it (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2011).
  21. ^ Gay: Littizzetto e Bonino le donne più amate dalla comunità omosessuale, in Libero (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2014).
  22. ^ Gay Village Awards con Lino e Rosanna Banfi, Luxuria, Paola Minaccioni e Ferzan Ozpetek, digayproject.org, 7 settembre 2011.
  23. ^ Spettacoli: venerdi' al Gay Village Banfi, Luxuria, Ozpetek, Minaccioni (2) [collegamento interrotto], in Libero, 7 settembre 2011. URL consultato il 9 settembre 2013.
  24. ^ Cecilia Cirinei, Appello dal Gay Village "Clooney, esci allo scoperto", in la Repubblica (Roma), 7 settembre 2011, p. 1.
  25. ^ Filmato audio OutAndEqual WorkplaceAdvocates, Vladi Luxuria, Former Member of Parliament, Italy - Global LGBT Workplace Summit, su YouTube, 19 luglio 2012.
  26. ^ hey roma![collegamento interrotto], alefranzi.free.fr. URL consultato il 9 settembre 2013.
  27. ^ Biografia, vladimirluxuria.it. URL consultato il 9 settembre 2013.
  28. ^ Fabrizio Roncone, Luxuria: io prostituta per pagarmi l'affitto, in Corriere della Sera (Roma), 3 settembre 2008, p. 23. URL consultato il 16 giugno 2009 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  29. ^ Sgarbi: «La mostra gay si farà. E con Luxuria», in Il Giornale (Milano), 22 giugno 2007.
  30. ^ Anita Pepe, Vade Retro Sgarbi, Exibart.com, 16 luglio 2007.
  31. ^ A Luxuria il Premio Margutta per la Letteratura, vladimirluxuria.it.
  32. ^

    « Premio Margutta ad un'artista poliedrica, capace di passare dagli scranni del Parlamento ai salotti televisivi dopo aver abitato una famosa isola. Si è appena lanciata con grande successo nel mondo della letteratura. Il titolo del suo primo romanzo, Eldorado, rimanda al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti nel 1933. Quello di Raffaele, il protagonista, è un viaggio nella memoria e nell'attualità delle umiliazioni subite dagli omosessuali. Ma il romanzo contiene anche la consapevolezza che la vita possa riservare grandi sorprese per chi ha sofferto pagando la voglia di libertà e la voglia d'amare. »

    (Motivazione del premio Margutta.)
  33. ^ Valentina Sansoni, Eldorado: il primo romanzo di Vladimir Luxuria, su cultura.blogosfere.it, 7 maggio 2011.
  34. ^ Beatrice Pagan, Vladimir Luxuria presenta il suo romanzo Eldorado, appuntamento sabato 28 maggio a Venezia, Newnotizie.it, 25 maggio 2011.
  35. ^ a b Il provvedimento è stato ritirato il 29 gennaio 2009.
  36. ^ a b Per il testo integrale della proposta di legge si legga: Proposta di legge Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere (PDF), su Atti Parlamentari, Disegni di legge e Relazioni — Documenti, Camera dei Deputati, XV Legislatura, 5 giugno 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  37. ^ In particolare con l'approvazione della norma alla Repubblica sarebbe stato assegnato il compito di garantire il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere; di promuovere i diritti e le libertà fondamentali della persona transgenere e la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società; predisporre interventi volti a garantire il diritto alla salute delle persone transgenere ai sensi dell'articolo 32 della Costituzione e secondo la definizione contenuta nel Preambolo della Costituzione dell'Organizzazione mondiale della sanità, quale «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo assenza di malattia o di infermità»
  38. ^ A queste due caratteristiche si associava l'assenza di patologie psichiatriche che determinano l'incapacità di intendere e di volere.
  39. ^ Per l'elenco completo di legga la sezione iniziative della scheda personale pubblicata dal sito ufficiale della Camera dei Deputati.
  40. ^ Primo firmatario Franco Grillini.
  41. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta n. 28 del 19 luglio 2006 si veda: Votazioni Finali seduta n.28 del 19/07/2006, Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 16 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2009).
  42. ^ Progetto di legge n. 1288
  43. ^ Per il testo della legge si veda: Legge 4 agosto 2006, n. 247 - "Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali", Parlamento italiano. URL consultato il 16 giugno 2009.
  44. ^ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2006
  45. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 0029 del 29 luglio 2006 si veda: Votazioni della seduta n.0029, Senato della Repubblica, XV Legislatura. URL consultato il 16 giugno 2009.
  46. ^ Legge 31 luglio 2006, n.241 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 31 luglio 2006, n. 176) - Concessione di indulto. Per il testo della legge si veda: Redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione, Legge 31 luglio 2006, n. 241 - "Concessione di indulto", Ministero della Giustizia. URL consultato il 21 giugno 2009.
  47. ^ Carmelo Lopapa, Via libera del Senato all'indulto, in la Repubblica, 30 luglio 2006, p. 2. URL consultato il 27 giugno 2009.
  48. ^ I gruppi parlamentari che hanno votato contro l'indulto sono stati l'Italia dei Valori (con l'eccezione di un deputato e l'astensione di un altro) nelle file della maggioranza e la Lega Nord e Alleanza Nazionale (con l'eccezione di sei senatori e di tre deputati) in quelle dell'opposizione. Il Partito dei Comunisti Italiani, facente parte della maggioranza, si è invece astenuto.
  49. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 114 del 22 febbraio 2009 si veda: Votazioni della seduta n. 114, Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 21 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2009).
  50. ^ Per il testo del decreto legge si veda Decreto-legge 27 dicembre 2006, n.299, Parlamento Italiano. Per il testo della legge di conversione Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, concernente abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa si veda Legge 23 febbraio 2007, n. 16, Parlamento Italiano.
  51. ^ Vladimir Luxuria: "Candidata qui per una nuova sfida", in Agrigento Notizie, 28 marzo 2008. URL consultato il 27 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  52. ^ Nota anche come Sinistra Arcobaleno
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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