Vladimir Luxuria

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Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria, anche detta Vladi[1], all'anagrafe Wladimiro Guadagno (Foggia, 24 giugno 1965), è un'attivista, scrittrice, conduttrice televisiva, attrice, autrice teatrale ed ex politica italiana.

Per nascita appartenente al sesso maschile, nella vita ha adottato esclusivamente un ruolo di genere femminile. Lei stessa si definisce transgender. È stata deputata della XV Legislatura, durante il Governo Prodi II[2]. È stata la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera artistica nella città natale, Foggia, dapprima organizzando feste presso la discoteca Dirty Dixy Club, poi esibendosi con i suoi primi spettacoli dal vivo nel 1982 alla Taverna del Gufo. Nel 1985 si trasferì a Roma, dove si laureò in Lingue e Letterature Straniere con 110 e lode con una tesi sullo scrittore Joseph Conrad[4].

Attivismo LGBT[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni ottanta inizia il suo impegno nel movimento per i diritti della comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transgender). Entra a far parte del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, di cui nel 1993 diventa direttore artistico organizzando la serata Muccassassina, che si teneva inizialmente al centro sociale "Villaggio Globale". La serata diventa in quegli anni una delle più note della capitale, e arriva ad ospitare personaggi di calibro internazionale come David LaChapelle, Grace Jones, Rupert Everett, Alexander McQueen[5]. Insieme a Imma Battaglia e Vanni Piccolo fu organizzatrice del primo Gay Pride d'Italia[6], che si tenne a Roma il 2 luglio 1994 e al quale parteciparono circa diecimila persone.

La carriera di attrice[modifica | modifica wikitesto]

Sempre a Roma, iniziò contestualmente la sua carriera nel mondo dello spettacolo e del cinema. Si esibisce al Piper, e nel 1989 incide un brano scritto da lei, Der Traurige, nella compilation Hey Roma! per la Klang Records[7][8]. Nel 1991 ottenne la sua prima parte in un film, Cena alle nove, diretto da Paolo Breccia. In quel periodo, secondo quanto dichiarato in un'intervista[9], si prostituì per un breve periodo, al fine di reperire i mezzi di sostentamento necessari e mantenersi nella capitale. Nel 1997 ottiene una piccola parte nel film di Carmine Amoroso intitolato Come mi vuoi, che la vede recitare al fianco di Enrico Lo Verso e Monica Bellucci.

Negli anni successivi intensificò la propria attività politica e civile, collaborando con diversi quotidiani e network radiofonici, fra cui l'Unità, Liberazione e Radio Capital. Frequenti sono state le sue presenze al Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Dal 2004 è ospite fissa della trasmissione Markette su La7. Nella sua carriera televisiva ha anche condotto, insieme a Valeria Bilello, il programma televisivo One Shot Evolution, basato sulla rievocazione musicale e culturale degli anni ottanta del XX secolo, in onda su All Music. Contemporanea prosegue la sua attività di attrice di cinema e, a partire dagli anni 2000, di teatro. A teatro porta diversi spettacoli di cui è anche autrice. Dal 2001 al 2003 gira i teatri italiani con il musical Emozioni, diretta da Sergio Japino e in cui recita insieme a Sabrina Salerno e Ambra Angiolini.

Vladimir Luxuria al Bologna Pride 2012

La carriera in televisione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 al 2005 è stata ospite fissa del Maurizio Costanzo Show in onda su Canale 5 e partecipa anche come ospite del programma di La7 Markette - Tutto fa brodo in TV. Nel 2008 partecipa come concorrente dell'ottava edizione de L'isola dei famosi di cui fu vincitrice; parteciperà anche alle edizioni del 2011 e del 2012, prima nei panni di opinionista e poi di inviata.

Nel 2013 conduce la seconda puntata di Colorado su Italia 1 con Paolo Ruffini.

Nel 2014 è opinionista della tredicesima edizione del Grande Fratello.

Nel 2015 partecipa nel ruolo di giurata a Miss Italia e conduce su Deejay Tv la prima edizione de L'isola di Adamo ed Eva.

Nel 2016 ospite al Grand Hotel Chiambretti su Canale 5 si maschera da Crudelia De Mon.

L'elezione alla Camera dei Deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, su proposta di Rifondazione Comunista, si candida come indipendente alla Camera dei deputati. La campagna elettorale, raccontata nel documentario L'eletta, la porta a diventare la prima parlamentare transgender di un Parlamento europeo. Nel maggio del 2007 pubblica il suo primo libro, Chi ha paura della Muccassassina, edito da Bompiani, nel quale racconta il suo percorso di vita da Foggia a Montecitorio. E da luglio a novembre dello stesso anno fa da madrina alla mostra "arte e omosessualità" Vade Retro a Milano[10][11].

Nel 2008 ha partecipato al reality show di Rai 2 L'isola dei famosi, uscendone vincitrice con il 56% dei voti. Liberazione pubblicò un articolo in cui sottolineava l'importanza della sua vittoria, paragonando provocatoriamente Luxuria al presidente appena eletto degli Stati Uniti Barack Obama[12]. Nel 2009 pubblica Le favole non dette, edito da Bompiani. Si dedica anche alla radio, conducendo due trasmissioni su Radio Capital, Luxuria si sveglia a mezzanotte e Cuore e Luxuria, e una su R101, Siamo donne! assieme a Laura Basile[13][14].

Vladimir Luxuria alla manifestazione "Uguali" contro l'omofobia svoltasi a Roma il 10 ottobre 2009
Vladimir Luxuria madrina del Sicilia Pride del 2010

Partecipa come madrina al Sicilia pride di Palermo del 2010[15][16][17] e poi al Palermo pride 2011[18][19] ed al Campania pride di Napoli del 2011, dove sfila al fianco del sindaco neoeletto Luigi de Magistris[20][21]. Nello stesso anno, assieme ad Alba Parietti, è opinionista fissa dell'ottava stagione del reality show di Raidue L'isola dei famosi, condotto da Simona Ventura. Sempre nel 2011, nell'ambito del Gay Village, le viene assegnato il Gay Village Award come il personaggio LGBT più amato, avendo ricevuto il 25% delle preferenze in un sondaggio on-line condotto dall'associazione Di' Gay Project, cui hanno risposto ventimila utenti.[22][23][24][25][26][27]

Nel giugno 2011 vince il Premio Margutta per la letteratura[28][29]. Nello stesso anno esce nelle librerie Eldorado, terzo libro della Luxuria, primo romanzo, che racconta la storia di un anziano omosessuale nella Germania degli anni trenta, proponendosi anche di ricordare lo sterminio nazista degli omosessuali[30][31]. Nel 2012 è inviata e conduttrice insieme a Nicola Savino[32][33][34] della nona edizione del programma di RaiDue L'isola dei famosi.

Nel luglio 2012 interviene al Global LGBT Workplace Summit, dibattito internazionale sul lavoro organizzato da OUT and EQUAL, organizzazione statunitense che lavora per l'uguaglianza delle persone LGBT nei luoghi di lavoro, tenutosi a Londra[35]. Nel 2013 passa a La7, dove conduce Fuori di gusto insieme a Fede & Tinto. Nell'estate 2013 è direttrice artistica del Gay Village di Roma.

A partire dal 31 marzo 2014 fino alla puntata finale è stata opinionista della 13ª edizione del Grande Fratello.

Identità di genere[modifica | modifica wikitesto]

Luxuria, che si definisce transgender, non ha mai cambiato sesso mediante operazione chirurgica, concedendosi solo un intervento di elettrocoagulazione per inibire la crescita della barba e in seguito, nell'aprile del 2007, una rinoplastica ed una mastoplastica[36]. Ha dichiarato:

« Si tratta di un adeguamento di genere. Adeguo la mia esteriorità alla mia interiorità »

Tuttavia la legge 164/1982 prevede la rettificazione di attribuzione di sesso "diverso da quello enunciato nell'atto di nascita" solo, a meno che il medico non lo ritenga necessario, a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali primari, e pertanto Luxuria all'anagrafe risulta ancora appartenente al genere maschile. Luxuria è stata promotrice e prima firmataria della proposta di legge n. 2733 del 2007 intitolata Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere che, prendendo esempio dalla legislazione tedesca (legge 10.9.1980, n. 1654)[37], proponeva la possibilità di chiedere il cambio dei dati anagrafici anche prima dell'operazione di riassegnazione chirurgica del sesso. La proposta è rimasta giacente, anche se nel 2015 la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che per ottenere il cambio di sesso all'anagrafe non è obbligatorio l'intervento di adeguamento degli organi sessuali.[38]

Nell'agosto del 2009 dichiara di aver intenzione di procedere all'operazione di cambio di sesso[39]. Tuttavia, durante un'intervista al direttore di Novella 2000 Candida Morvillo nel marzo 2011, ha definitivamente chiarito di aver rinunciato all'operazione pochi giorni prima che avvenisse, perché non ancora sufficientemente sicura[40].

Attività da parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

on. Wladimiro Guadagno detto Vladimir Luxuria
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
L'on. Vladimir Luxuria con il Presidente della Camera Fausto Bertinotti nel 2006
L'on. Vladimir Luxuria con il Presidente della Camera Fausto Bertinotti nel 2006
Luogo nascita Foggia, Italia Italia
Data nascita 24 giugno 1965 (51 anni)
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere
Professione artista - attore
Partito PRC - indipendente
Legislatura XV
Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari

Componente - VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)

Pagina istituzionale

Alle elezioni politiche del 2006 Vladimir Luxuria, candidata come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, viene eletta alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio 1. Dal 6 giugno 2006 ha fatto parte della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione). È stata la prima transgender a diventare parlamentare in Europa. Durante il suo mandato è stata prima firmataria di due proposte di legge: la n. 1387, presentata il 14 luglio 2006 e annunziata il 17 luglio 2006 recante Disposizioni in materia di cinematografia[41]; e la n. 2733, presentata il 5 giugno 2007 e annunziata il 6 giugno 2007, recante Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere[42].

Quest'ultima proposta di legge prevedeva l'introduzione, nel solco dei diritti costituzionali della persona, di alcuni principi cardine relativi alla persona transgenere[43] che diveniva tipizzata, ovvero individuata attraverso due principali caratteristiche: la totale, prevalente o parziale identificazione verso il genere sessuale opposto a quello attribuito alla nascita; e il disagio profondo nel continuare a vivere nel proprio sesso cariotipico e genere anagrafico, e desiderio persistente o già messo in atto, anche parzialmente, di vivere come ruolo sociale e di genere con identità di genere opposta a quella di nascita.[44]

Se approvata, la legge, avrebbe previsto l'istituzione della Commissione di riconoscimento di genere con compiti di coordinamento nazionale e l'istituzione di Commissioni regionali per il riconoscimento di genere con il compito di rilasciare il certificato di pieno riconoscimento di genere (CPRG) e le autorizzazioni a tutte le operazioni chirurgiche di adeguamento di genere. La rettificazione di attribuzione del genere sarebbe stata di competenza del Giudice di Pace.

La sua attività di iniziativa legislativa è stata caratterizzata anche dalla presentazione di 55 progetti di legge come controfirmatario[45]. In particolare, tra gli altri, ha sottoscritto il disegno di legge n. 33[46], presentato e annunziato il 28 aprile 2006, recante la Disciplina del patto civile di solidarietà. È stata presente a 4360 votazioni elettroniche su 4875, circa 89,4 percento.

Al riguardo dei provvedimenti più noti, si è espressa a favore[47] del cosiddetto disegno di legge di iniziativa governativa sul "rifinanziamento delle missioni internazionali e ritiro dall'Iraq (2006)"[48] divenuto poi legge 4 agosto 2006, n. 247, Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali[49][50]. Il 29 luglio 2006 ha votato a favore[51] dell'approvazione dell'indulto[52]. La norma, che ottenne un'ampia maggioranza trasversale di entrambi i rami del parlamento[53][54], divenne legge 31 luglio 2006, n. 241 ed estinse le pene detentive nella misura non superiore a tre anni e quelle pecuniarie nella misura non superiore a 10.000 euro.

Il 22 febbraio 2007 si è espressa a favore[55] della conversione in legge del decreto legge 27 dicembre 2006, n. 299, Abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.[56]. Attraverso questo provvedimento, approvato dal legislatore, è stata abrogata la norma, introdotta con la legge finanziaria 2006, che faceva iniziare a decorrere il termine di prescrizione in tema di responsabilità amministrativa dal momento in cui "si è verificato il fatto dannoso" anziché dal momento in cui "è stata realizzata la condotta produttiva di danno", rendendo in tal modo "più lungo" il termine di prescrizione degli illeciti.

Dopo la cessazione del mandato parlamentare, dovuta alla fine della XV Legislatura della Repubblica Italiana scaturita dalla crisi del secondo Governo Prodi, si è nuovamente candidata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1[57], nella lista La Sinistra l'Arcobaleno[58], forza politica che ha riunito Rifondazione Comunista (PRC), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) Federazione dei Verdi (Verdi) e Sinistra Democratica (SD). Ma alle elezioni politiche del 2008 il neonato soggetto politico non ottiene seggi, non avendo raggiunto la soglia di sbarramento.[59] e l'esperienza parlamentare di Vladimir Luxuria si interrompe. Nel 2010 viene diffusa la falsa notiza che la vedrebbe come possibile candidata alle regionali del 2010 nelle file del Popolo delle Libertà, dopo una battuta della stessa che diceva di non escludere l'eventualità ed avere voglia di contagiare il centrodestra su alcune questioni.[60][61] Vladimir Luxuria, che non è mai stata iscritta a nessun partito, ha più volte affermato di voler restare comunque fuori da partiti politici pur senza abbandonare il suo impegno sul fronte dei diritti civili[62][63].

Iniziativa legislativa[modifica | modifica wikitesto]

Proposte di legge presentate come primofirmatario

  • Disposizioni in materia di cinematografia[41] - Proposta di legge n. 1387, presentata il 14 luglio 2006, annunziata il 17 luglio 2006.
  • Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere[42] - Proposta di legge n. 2733, presentata il 5 giugno 2007, annunziata il 6 giugno 2007.

Proposte di legge presentate come cofirmatario

  • Disciplina del patto civile di solidarietà - Proposta di legge n. 33, presentata e annunziata il 28 aprile 2006.
  • Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, di misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti e di politiche di riduzione del danno - Proposta di legge n. 34, presentata e annunziata il 28 aprile 2006.
  • Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina delle strutture turistico-ricreative riservate ai naturisti - Proposta di legge n. 276, presentata e annunziata il 28 aprile 2006.
  • Disciplina delle attività musicali - Proposta di legge n. 407, presentata il 3 maggio 2006, annunziata il 4 maggio 2006.
  • Modifiche alla legge 1º dicembre 1970, n. 898, recanti semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l'ottenimento del divorzio - Proposta di legge n. 656, presentata l'11 maggio 2006, annunziata il 18 maggio 2006.
  • Modifiche al decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, recante attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Proposta di legge n. 689, presentata il 15 maggio 2006, annunziata il 18 maggio 2006.
  • Norme contro la discriminazione motivata dall'identità di genere e dall'orientamento sessuale - Proposta di legge n.690, presentata e annunziata il 15 maggio 2006.
  • Disposizioni in materia di riconversione dell'industria bellica e per la promozione dei processi di disarmo - Proposta di legge n. 734, presentata il 16 maggio 2006, annunziata il 18 maggio 2006.
  • Concessione di amnistia condizionata e di indulto revocabile - Proposta di legge n. 1122, presentata il 14 giugno 2006, annunziata il 15 giugno 2006, conclusione anomala per stralcio.
  • Concessione di indulto revocabile - Testo risultante dallo stralcio degli articoli 1, 2 e 3 della Proposta di legge n. 1122, deliberato dall'Assemblea il 18 luglio 2006 - Proposta di legge n. 1122-bis, presentata, annunziata il 18 luglio 2006,[64].
  • Concessione di amnistia condizionata[65] - Proposta di legge n. 1122-ter , presentata, annunziata il 18 luglio 2006.
  • Modifica all'articolo 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte - Proposta di legge n. 1175, presentata il 22 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Istituzione della 'Giornata nazionale contro la pena di morte' - Proposta di legge n. 1177, presentata il 22 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Concessione di indulto per le pene relative a reati commessi con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordinamento costituzionale - Proposta di legge n. 1178 , presentata il 22 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Disposizioni in materia di interruzione volontaria della sopravvivenza - Proposta di legge n. 1182, presentata il 22 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Delega al Governo per la semplificazione della disciplina in materia di farmaci antalgici a fini di tutela della qualità della vita dei malati terminali - Proposta di legge n. 1184 , presentata il 22 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Norme in materia di eutanasia - Proposta di legge n. 1190, presentata il 23 giugno 2006, annunziata il 27 giugno 2006.
  • Riforma della parte generale del codice penale - Proposta di legge n. 1334, presentata l'11 luglio 2006, annunziata il 12 luglio 2006.
  • Disposizioni per favorire la produzione e la programmazione televisiva delle opere cinematografiche italiane ed europee - Proposta di legge n. 1388, presentata il 14 luglio 2006, annunziata il 17 luglio 2006.
  • Disciplina dello spettacolo dal vivo - Proposta di legge n. 1389, presentata il 14 luglio 2006, annunziata il 17 luglio 2006.
  • Disposizioni per la destinazione di una quota delle spese militari al Fondo unico per lo spettacolo - Proposta di legge n. 1390, presentata il 14 luglio 2006, annunziata il 17 luglio 2006.
  • Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie del prestatore d'opera - Proposta di legge n. 1538, presentata il 1º agosto 2006, annunziata il 2 agosto 2006.[66]
  • De Simone ed altri: Norme in materia di unione registrata, di unione civile, di convivenza di fatto, di adozione e di uguaglianza giuridica tra i coniugi - Proposta di legge n. 1562, presentata il 2 agosto 2006, annunziata il 3 agosto 2006.
  • Disciplina delle unioni civili - Proposta di legge n. 1563, presentata il 2 agosto 2006, annunziata il 3 agosto 2006.
  • Disposizioni per la promozione della cultura delle pari opportunità e delle attività culturali promosse dalle donne - Proposta di legge n. 1719, presentata il 27 settembre 2006, annunziata il 28 settembre 2006.
  • Abolizione della pena dell'ergastolo - Proposta di legge n. 1749, presentata il 2 ottobre 2006, annunziata il 3 ottobre 2006.
  • Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul progetto 'Treni alta velocità' - Proposta di legge n. 1768, presentata il 4 ottobre 2006, annunziata il 5 ottobre 2006.
  • Modifiche al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, in materia di contratti di lavoro a tempo determinato - Proposta di legge n. 1807, presentata l'11 ottobre 2006, annunziata il 12 ottobre 2006.
  • Istituzione del Parco archeologico e monumentale del territorio Ostiense - Proposta di legge n. 2156, presentata il 22 gennaio 2007, annunziata il 23 gennaio 2007.
  • Norme per il superamento del lavoro precario - Proposta di legge n. 2185, presentata il 29 gennaio 2007, annunziata il 30 gennaio 2007.
  • Disposizioni in favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l'emanazione di un testo unico delle disposizioni legislative in materia di esposizione all'amianto - Proposta di legge n. 2407, presentata il 19 marzo 2007, annunziata il 20 marzo 2007.
  • Nuove disposizioni in materia di stato giuridico, reclutamento e valutazione dei docenti universitari - Proposta di legge n. 2446, presentata il 26 marzo 2007, annunziata il 27 marzo 2007.
  • Disciplina della forma pensionistica complementare costituita presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale, denominata 'Fondo complementare INPS' (FONDINPS) - Proposta di legge n. 2504, presentata il 5 aprile 2007, annunziata l'11 aprile 2007.
  • Disciplina della cooperazione allo sviluppo e delle politiche di solidarietà internazionale e istituzione dell'Agenzia per la cooperazione allo sviluppo - Proposta di legge n. 2505, presentata il 5 aprile 2007, annunziata l'11 aprile 2007.
  • Nuove norme in materia di ingresso e di soggiorno dei cittadini e delle cittadine stranieri in Italia e delega al Governo per l'emanazione di un testo unico delle disposizioni concernenti l'ingresso e il soggiorno dei cittadini e delle cittadine stranieri in Italia - Proposta di legge n. 2547, presentata e annunziata il 24 aprile 2007.
  • Modifica all'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, in materia di esenzione dall'imposta comunale sugli immobili in favore degli enti per l'edilizia residenziale pubblica - Proposta di legge n. 2555, presentata il 26 aprile 2007, annunziata il 2 maggio 2007.
  • Introduzione dell'articolo 33-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in materia di congedi in favore dei lavoratori affetti da handicap in situazione di gravità - Proposta di legge n. 2712, presentata il 31 maggio 2007, annunziata il 4 giugno 2007.
  • Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, per l'introduzione di un sistema elettorale proporzionale personalizzato - Proposta di legge n. 2723, presentata il 1º giugno 2007, annunziata il 4 giugno 2007.
  • Modifica all'articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di sanzioni per la duplicazione abusiva di programmi per elaboratori o di banche di dati in violazione delle norme a tutela del diritto d'autore - Proposta di legge n. 2774, presentata il 12 giugno 2007, annunziata il 13 giugno 2007.
  • Modifiche alla legge 14 agosto 1991, n. 281, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo - Proposta di legge n. 2833, presentata il 26 giugno 2007, annunziata il 27 giugno 2007.
  • Norme in materia di correzione dell'attribuzione di sesso - Proposta di legge n. 2887, presentata il 10 luglio 2007, annunziata l'11 luglio 2007.
  • Disposizioni concernenti la partecipazione italiana a operazioni internazionali di mantenimento o di imposizione della pace, nonché a missioni internazionali di assistenza umanitaria - Proposta di legge n. 2897, presentata il 12 luglio 2007, annunziata il 16 luglio 2007.
  • Modifiche all'articolo 138 della Costituzione, concernenti la procedura per l'approvazione delle leggi costituzionali - Proposta di legge n. 2953, presentata il 25 luglio 2007, annunziata il 26 luglio 2007.
  • Norme per la promozione e la valorizzazione delle attività espressive degli artisti di strada - Proposta di legge n. 2971, presentata il 30 luglio 2007, annunziata il 31 luglio 2007.
  • Modifiche al codice civile in materia di disciplina dell'usucapione della proprietà e dei diritti reali di godimento relativi a beni appartenenti a cittadini italiani residenti all'estero - Proposta di legge n. 3040, presentata il 18 settembre 2007, annunziata il 19 settembre 2007.
  • Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri industriali - Proposta di legge n. 3106, presentata il 2 ottobre 2007, annunziata il 3 ottobre 2007.
  • Disposizioni per l'eliminazione dei costi impropri della politica e della pubblica amministrazione - Proposta di legge n. 3213, presentata il 6 novembre 2007, annunziata il 7 novembre 2007.
  • Introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei - Proposta di legge n. 3306, presentata il 13 dicembre 2007, annunziata il 14 dicembre 2007.
  • Introduzione del titolo VII-bis del libro I del codice civile, in materia di dichiarazione di assunzione della responsabilità genitoriale - Proposta di legge n. 3341, presentata il 17 gennaio 2008, annunziata il 18 gennaio 2008.
  • Modifiche alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante l'istituzione del “Giorno della memoria” - Proposta di legge n. 3360, presentata il 24 gennaio 2008, annunziata il 28 gennaio 2008.
  • Istituzione della “Giornata della memoria dei caduti sul lavoro” - Proposta di legge n. 3367 presentata il 24 gennaio 2008, annunziata il 28 gennaio 2008.
  • Istituzione del Fondo nazionale per il sostegno al reddito e disciplina in materia di retribuzione sociale - Proposta di legge n. 3402, presentata il 1º febbraio 2008, annunziata il 4 febbraio 2008.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Luxuria al Roma Pride 2009

Nel 2003, di fronte all'abitazione di Luxuria in via del Pigneto a Roma, compare la scritta "Fuori i trans dal Pigneto" firmata con una croce celtica[67][68][69][70]. L'anno successivo una nuova scritta intimidatoria contro Luxuria, "Luxuria raus", compare sui muri della sua casa romana[71][72][73]. La sua candidatura suscitò perplessità nei settori cattolici dell'Unione, in particolare nell'UDEUR, dove Clemente Mastella, appartenente alla medesima coalizione di Governo, definì Luxuria come «una ridicola Cicciolina»[68][69][70][74][75].

Un evento noto è il violento alterco con la parlamentare Elisabetta Gardini di Forza Italia in merito all'uso del bagno femminile (in seguito dallo schieramento della Gardini è giunta la proposta di creare un bagno ad hoc[76]). A Guidonia, durante una conferenza stampa per la campagna elettorale, Luxuria subì, oltre ad attacchi e striscioni offensivi, anche lanci di finocchi da parte di un gruppo di manifestanti, tra cui Cipriani e Lombardo, due ex-consiglieri locali di Alleanza Nazionale[77].

Sempre nel corso della campagna elettorale, ebbe uno scontro con la deputata Alessandra Mussolini di Alternativa Sociale negli studi della trasmissione Porta a Porta. Di fronte alla preoccupazione espressa dalla Luxuria per il fatto che la Mussolini si fosse vantata di essere fascista, la deputata di Alternativa Sociale esternò:

« ... Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole... meglio fascista che frocio. »
(Alessandra Mussolini[78])

Il fatto fu riportato dalle maggiori testate nazionali[78][79][80] e provocò una forte polemica politica. Nel 2008 destò scalpore la scelta di Luxuria di votare contro l'emendamento alla finanziaria del deputato radicale Maurizio Turco che prevedeva di far pagare l'ICI anche sugli immobili della Chiesa di tipo commerciale con carattere accessorio, con il Corriere della Sera che titolò "Luxuria salva le chiese dall'Ici"[81]. Nel giugno del 2012, ospite a Un giorno da pecora, Luxuria ammette di aver combinato un pasticcio[82] in quanto la proposta le era stata presentata in modo errato dai colleghi di partito.

Il 28 maggio 2007 a Mosca, durante una manifestazione di protesta, Luxuria e l'eurodeputato radicale Marco Cappato sono stati aggrediti, assieme ad altri esponenti politici russi ed esteri, da un gruppo di nazionalisti ed ultra-ortodossi, mentre tentavano di consegnare al sindaco di Mosca una lettera, firmata da vari europarlamentari, per chiedergli di autorizzare il Gay Pride[83]. Durante un'intervista concessa a Paolo Bonolis a Il senso della vita, Aldo Busi disse di Luxuria: È uno che ce l'ha fatta, ma è diventato un gay da regime, che va in tv in maschera e la cui funzione politica è filogovernativa[84].

Nel febbraio del 2014 si è recata a Soči con una troupe di Le Iene, con lo scopo di intervistare gli atleti che partecipavano alle olimpiadi invernali, sulle leggi omofobe in vigore in Russia. In tale occasione ha manifestato contro il governo di Vladimir Putin esibendo una bandiera arcobaleno con la scritta in russo "gay è ok", azione che ha condotto al suo fermo.[85][86][87]

Il 1º settembre 2014, nell'ambito della discussione politica riguardo all'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, tramite il proprio account Twitter lancia un duro attacco personale nei confronti di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, scrivendo "spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo alla vostra Giorgia Meloni", facendo riferimento ad un episodio dell'infanzia della Meloni [88].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Traurige, in Hey Roma! (Klang Records - klg 003 - 1989)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenia Romanelli, Vladimir Luxuria: una storia, Roma, Cooper & Castelvecchi, 2002, ISBN 88-7394-003-X.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Belais, Chiamatemi Vladi!, gay.it, 16 aprile 2010. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Camera dei Deputati, Camera dei Deputati - XV legislatura - Deputati - La scheda personale - GUADAGNO Wladimiro detta Vladimir Luxuria, legxv.camera.it. URL consultato il 25 settembre 2011.
  3. ^ Delia Vaccarello, ELETTI alla Camera Grillini (Ds), De Simone e Guadagno (Rc). Al Senato Silvestri (Verdi) Luxuria prima trans in un Parlamento d'Europa, in l'Unità, 18 aprile 2006, p. 23. URL consultato il 9 settembre 2013.
  4. ^ Tacchi a spillo, feste e Parlamento Luxuria e i suoi primi 40 anni, in la Repubblica, 27 aprile 2007, p. 30. URL consultato il 9 settembre 2013.
  5. ^ Maria Vasta, Muccassassina: apertura, indirizzo e informazioni sullo storico locale, GayWave.it, 9 gennaio 2011.
  6. ^ primo gay pride italiano del 1994, Radio Popolare Roma, 10 gennaio 2009.
  7. ^ hey roma!, alefranzi.free.fr. URL consultato il 9 settembre 2013.
  8. ^ Biografia, vladimirluxuria.it. URL consultato il 9 settembre 2013.
  9. ^ Fabrizio Roncone, Luxuria: io prostituta per pagarmi l'affitto, in Corriere della Sera (Roma), 3 settembre 2008, p. 23. URL consultato il 16 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  10. ^ Sgarbi: «La mostra gay si farà. E con Luxuria», in Il Giornale (Milano), 22 giugno 2007.
  11. ^ Anita Pepe, Vade Retro Sgarbi, Exibart.com, 16 luglio 2007.
  12. ^ Esagerando, ma fino a un certo punto, noi di Liberazione abbiamo comparato la sua vittoria di lunedì sera a quella di Obama alle presidenziali Usa, Liberazione.it, 25 novembre 2008.
  13. ^ Vladimir Luxuria, r101.it. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  14. ^ Radio 101, con Vladimir Luxuria “Siamo donne!” | Gay Wave
  15. ^ siciliapride.org [collegamento interrotto]
  16. ^ Tempo di Gay Pride: tutte le date in Italia, Luxuria madrina in Sicilia, vladimirluxuria.it, 8 giugno 2010.
  17. ^ Sicilia pride a Palermo: aria di cambiamento, vladimirluxuria.it, 22 giugno 2010.
  18. ^ Torna il “Palermo Pride”, sette giorni dedicati al mondo omosessuale, in Giornale di Sicilia (Palermo), 13 maggio 2011. URL consultato il 9 settembre 2013.
  19. ^ Alessandro Marsala, Vladimir Luxuria: “Crocetta? Non basta essere omosessuale dichiarato”, ilmoderatore.it, 5 settembre 2012. URL consultato il 9 settembre 2013.
  20. ^ Domani Il “Campania Pride”, Madrina Vladimir Luxuria, GayFreedom.it. [collegamento interrotto]
  21. ^ Valeria Scotti, Campania Pride, intervista alla madrina Vladimir Luxuria. "A Napoli mi sento a casa", napolitoday.it, 23 giugno 2011. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  22. ^ Edoardo Rossi, Gay Village Awards 2011: le foto Foto Vita da Vip, gossip.it, 13 settembre 2011.
  23. ^ GAY VILLAGE AWARDS 2011: il pubblico premia i grandi nomi dello spettacolo e della politica per sostenere la lotta contro l’omofobia, GayVillage.it. [collegamento interrotto]
  24. ^ Gay: Littizzetto e Bonino le donne più amate dalla comunità omosessuale, in Libero. [collegamento interrotto]
  25. ^ Gay Village Awards con Lino e Rosanna Banfi, Luxuria, Paola Minaccioni e Ferzan Ozpetek, digayproject.org, 7 settembre 2011.
  26. ^ Spettacoli: venerdi' al Gay Village Banfi, Luxuria, Ozpetek, Minaccioni (2), in Libero, 7 settembre 2011. URL consultato il 9 settembre 2013.
  27. ^ Cecilia Cirinei, Appello dal Gay Village "Clooney, esci allo scoperto", in la Repubblica (Roma), 7 settembre 2011, p. 1.
  28. ^ A Luxuria il Premio Margutta per la Letteratura, vladimirluxuria.it.
  29. ^
    « Premio Margutta ad un'artista poliedrica, capace di passare dagli scranni del Parlamento ai salotti televisivi dopo aver abitato una famosa isola. Si è appena lanciata con grande successo nel mondo della letteratura. Il titolo del suo primo romanzo, Eldorado, rimanda al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti nel 1933. Quello di Raffaele, il protagonista, è un viaggio nella memoria e nell'attualità delle umiliazioni subite dagli omosessuali. Ma il romanzo contiene anche la consapevolezza che la vita possa riservare grandi sorprese per chi ha sofferto pagando la voglia di libertà e la voglia d'amare. »
    (Motivazione del premio Margutta.)
  30. ^ Valentina Sansoni, Eldorado: il primo romanzo di Vladimir Luxuria, cultura.blogosfere.it, 7 maggio 2011.
  31. ^ Beatrice Pagan, Vladimir Luxuria presenta il suo romanzo Eldorado, appuntamento sabato 28 maggio a Venezia, Newnotizie.it, 25 maggio 2011.
  32. ^ Si torna sull'isola dei famosi, Rai 2, 29 dicembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012. [collegamento interrotto]
  33. ^ isola.rai.it, http://www.isola.rai.it/dl/portali/site/news/ContentItem-2fceb1bb-dbc7-44da-94ab-7dfaa1430d9d.html . [collegamento interrotto]
  34. ^ Marinella Zetti, Vladimir Luxuria, torna in Honduras, voxroma.it, 4 gennaio 2012. (archiviato dall'url originale il ).
  35. ^ Filmato audio OutAndEqual WorkplaceAdvocates, Vladi Luxuria, Former Member of Parliament, Italy - Global LGBT Workplace Summit, su YouTube, 19 luglio 2012.
  36. ^ Luxuria si è rifatta il naso e il seno, in Corriere della Sera (Roma), 22 aprile 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  37. ^ Vladimir Luxuria, Favorisca il documento., in Liberazione, 7 marzo 2006. URL consultato il 16 giugno 2009.
  38. ^ Cassazione: cambio sesso anagrafico anche senza operazione chirurgica
  39. ^ Luxuria: "Presto sarò donna" Operazione all'estero, in la Repubblica (Roma), 31 agosto 2009. URL consultato il 9 settembre 2013.
  40. ^ Filmato audio LeiTv, Telenovella - Vladimir Luxuria tra privacy e castità, su YouTube, 16 marzo 2011.
  41. ^ a b Il provvedimento è stato ritirato il 29 gennaio 2009.
  42. ^ a b Per il testo integrale della proposta di legge si legga: Proposta di legge Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere (PDF), su Atti Parlamentari, Disegni di legge e Relazioni — Documenti, Camera dei Deputati, XV Legislatura, 5 giugno 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  43. ^ In particolare con l'approvazione della norma alla Repubblica sarebbe stato assegnato il compito di garantire il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere; di promuovere i diritti e le libertà fondamentali della persona transgenere e la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella [[società (sociologia)|]]; predisporre interventi volti a garantire il diritto alla salute delle persone transgenere ai sensi dell'articolo 32 della Costituzione e secondo la definizione contenuta nel Preambolo della Costituzione dell'Organizzazione mondiale della sanità, quale «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo assenza di malattia o di infermità»
  44. ^ A queste due caratteristiche si associava l'assenza di patologie psichiatriche che determinano l'incapacità di intendere e di volere.
  45. ^ Per l'elenco completo di legga la sezione iniziative della scheda personale pubblicata dal sito ufficiale della Camera dei Deputati.
  46. ^ Primo firmatario Franco Grillini.
  47. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta n. 28 del 19 luglio 2006 si veda: Votazioni Finali seduta n.28 del 19/07/2006, Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 16 giugno 2009.
  48. ^ Progetto di legge n. 1288
  49. ^ Per il testo della legge si veda: Legge 4 agosto 2006, n. 247 - "Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali", Parlamento italiano. URL consultato il 16 giugno 2009.
  50. ^ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2006
  51. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 0029 del 29 luglio 2006 si veda: Votazioni della seduta n.0029, Senato della Repubblica, XV Legislatura. URL consultato il 16 giugno 2009.
  52. ^ Legge 31 luglio 2006, n.241 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 31 luglio 2006, n. 176) - Concessione di indulto. Per il testo della legge si veda: Redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione, Legge 31 luglio 2006, n. 241 - "Concessione di indulto", Ministero della Giustizia. URL consultato il 21 giugno 2009.
  53. ^ Carmelo Lopapa, Via libera del Senato all'indulto, in la Repubblica, 30 luglio 2006, p. 2. URL consultato il 27 giugno 2009.
  54. ^ I gruppi parlamentari che hanno votato contro l'indulto sono stati l'Italia dei Valori (con l'eccezione di un deputato e l'astensione di un altro) nelle file della maggioranza e la Lega Nord e Alleanza Nazionale (con l'eccezione di sei senatori e di tre deputati) in quelle dell'opposizione. Il Partito dei Comunisti Italiani, facente parte della maggioranza, si è invece astenuto.
  55. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 114 del 22 febbraio 2009 si veda: Votazioni della seduta n. 114, Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 21 giugno 2009.
  56. ^ Per il testo del decreto legge si veda Decreto-legge 27 dicembre 2006, n.299, Parlamento Italiano. Per il testo della legge di conversione Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, concernente abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa si veda Legge 23 febbraio 2007, n. 16, Parlamento Italiano.
  57. ^ Vladimir Luxuria: "Candidata qui per una nuova sfida", in Agrigento Notizie, 28 marzo 2008. URL consultato il 27 giugno 2009. [collegamento interrotto]
  58. ^ Nota anche come Sinistra Arcobaleno
  59. ^ Giuliana Palieri, Da Luxuria alla Santanchè, ecco i silurati., Corriere.it, 14 aprile 2008. URL consultato il 16 giugno 2009.
  60. ^ Vladimir Luxuria: Non escludo di candidarmi nel Pdl., Gaynews24, 10 febbraio 2010. URL consultato il 17 settembre 2010.
  61. ^ Vladimir Luxuria nelle file del PDL?, Gay.tv, 10 febbraio 2010. URL consultato il 17 settembre 2010.
  62. ^ Vladimir Luxuria, Non mi candido!, Vladimirluxuria.it, 11 febbraio 2010. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  63. ^ Vladimir Luxuria, La mia svolta è la coerenza, Vladimirluxuria.it, 14 febbraio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  64. ^ Testo assorbito dall'approvazione di pdl abbinato.
  65. ^ Già articoli 1, 2 e 3 della Proposta di legge n. 1122, stralciati, con deliberazione dell'Assemblea, il 18 luglio 2006
  66. ^ Divenuta Legge 17 ottobre 2007, n. 188, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 188 dell'8 novembre 2007.
  67. ^ Gianvito Lavinia, Scritte sotto casa di Luxuria: «Fuori i trans», in Corriere della Sera, 10 marzo 2003, p. 40. URL consultato il 9 settembre 2013.
  68. ^ a b Croce Celtica E Scritte Razziste. Minacce A Vladimir Luxuria, cinziaricci.it.
  69. ^ a b Luxuria, scritte intimidatorie, in la Repubblica (Roma), 10 marzo 2003, p. 2. URL consultato il 9 settembre 2013.
  70. ^ a b Insulti e croci celtiche contro Vladimir Luxuria>, Arcigay.
  71. ^ Scritte naziste contro Vladimir Luxuria, solidarietà dal circolo Mario Mieli, in Corriere della Sera.
  72. ^ Roma: scritte omofobe sotto casa di Luxuria, Gay.it.
  73. ^ Insulti e croci celtiche contro Vladimir Luxuria, Arcigay.
  74. ^ L'Espresso, http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1281581 . [collegamento interrotto]
  75. ^ Scritte sotto casa di Luxuria: «Fuori i trans», in Corriere della Sera, 10 marzo 2003, p. 40. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  76. ^ La Gardini: «Luxuria esca dal bagno», in Corriere della Sera (Roma), 28 ottobre 2006. URL consultato il 16 giugno 2009.
  77. ^ Luxuria aggredita a Guidonia. Insulti e lancio di finocchi, in la Repubblica (Roma), 30 marzo 2006. URL consultato il 16 giugno 2009.
  78. ^ a b Mussolini a Vladimir Luxuria "Meglio fascista che frocio", in la Repubblica (Roma), 9 marzo 2008.
  79. ^ Filmato audio Mussolini a Luxuria: «Meglio fascista che frocio», Corriere TV, 10 marzo 2006.
  80. ^ Filmato audio RAI, Alessandra Mussolini contro Vladimir Luxuria: "meglio fascista..." - Porta a Porta, su YouTube, 26 novembre 2008.
  81. ^ Arachi Alessandra, Luxuria salva le chiese dall' Ici. E vota contro Grillini, in Corriere della Sera (Roma), 17 novembre 2006, p. 5. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  82. ^ Filmato audio Un giorno da pecora, Luxuria e Giovanardi a Un Giorno da Pecora, su YouTube, 22 giugno 2012.
  83. ^ Gay pride Russia: radicali e Luxuria aggrediti (Mosca), Corriere della Sera, 28 maggio 2007. URL consultato il 16 giugno 2009.
  84. ^ Busi Vs Luxuria, Lippi VS Lanza. I duelli si fanno solo in tv (La Voce di Romagna), ilsensodellavita.tv. [collegamento interrotto]
  85. ^ David M. Herszenhorn, Transgender Former Member of Italian Parliament Detained in Sochi, The New York Times.com, 17 febbraio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  86. ^ Sochi, Luxuria arrestata e poi liberata. «Stasera allo stadio, non passerò inosservata», in Corriere.it, 16 febbraio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  87. ^ Sochi, Vladimir Luxuria in manette. "Arrestata da agenti brutali e aggressivi", in LaStampa.it, 16 febbraio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  88. ^ Vladimir Luxuria, spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo alla vostra Giorgia Meloni, twitter.com.

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