David Riondino

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David Riondino
David Riondino a Roma (2009)
David Riondino a Roma (2009)
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Rock demenziale
Musica demenziale
Periodo di attività 1974 – in attività
Album pubblicati 10
Sito web

David Riondino (Firenze, 10 giugno 1952) è un cantautore, attore, regista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un maestro elementare, Luigi Riondino, esponente della avanguardia educativa, amico di eminenti personalità della cultura fiorentina quali Primo Conti e Giorgio La Pira. Toscano, ha lavorato per dieci anni come bibliotecario alla Nazionale di Firenze. Nell'ambiente musicale fiorente degli anni settanta, Riondino inizia a sperimentarsi come cantautore. Nel 1979, pubblica con l'etichetta Ultima Spiaggia il primo album, David Riondino. Tra il dicembre 1978 e il gennaio 1979 ha l'occasione unica di aprire i concerti nella tournée di Fabrizio De André con la Premiata Forneria Marconi (Patrick Djivas e Franz Di Cioccio avevano suonato nell'album d'esordio appena uscito). L'anno successivo esce il secondo disco Boulevard. Accanto alla passione per la musica, emerge un talento notevole per l'improvvisazione di ogni genere di spettacolo (aiutato dalla parlantina) che lo porta al debutto come comico al teatro Zelig di Milano a soli 22 anni.

Ancora poco più che ventenne è tra i fondatori, con la sorella Chiara, del Collettivo Victor Jara, eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione. Come verseggiatore satirico collabora con numerose riviste storiche di satira e controcultura, più o meno goliardiche: Tango, Il Male, Cuore, Comix, Boxer ed interviene sul quotidiano Il manifesto. In un'intervista definisce l'intellettuale: "Una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un'idea sentimentale del comunicare ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio". Ed è in quest'ottica che Riondino trasforma e fa evolvere la propria attività, senza lasciare intentata nessuna via, né, per quanto possibile, ripeterla. È negli anni ottanta l'incontro con il cinema, dalla breve apparizione in Maledetti vi amerò, film d'esordio di Marco Tullio Giordana, in cui si esibisce cantando la sua Ci ho un rapporto, all'interpretazione del guru dei fattorini nel secondo film di Gabriele Salvatores Kamikazen - Ultima notte a Milano. Nel 1975 scrive insieme a Lu Colombo la canzone Maracaibo, che diventerà la colonna sonora dell'estate 1981 e un pezzo di culto della musica italiana di quegli anni.

Debutta poi in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L'araba fenice, fino ai più recenti Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Come cantautore gli anni ottanta vedono Riondino autore del rarissimo Tango dei miracoli, disco dalla lunghissima gestazione (scritto nel 1982, registrato nel 1984 e pubblicato nel 1987) uscito solo in edicola, con le illustrazioni di Milo Manara e dei Racconti picareschi. Proprio Romanzo picaresco è il titolo dell'opera del suo debutto a teatro, nel 1989, cui seguono a ruota Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe realizzate con Paolo Rossi. L'attività a teatro diventa sempre più centrale nel corso degli anni novanta. Nella stagione teatrale '93/'94 è in scena con O patria mia, diretto da Giuseppe Bertolucci, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania.

Nel 1996 debutta Solo con un piazzato bianco, recital di e con David Riondino. L'anno seguente fonda con Sabina Guzzanti, Antonio Catania e Lelia Serra la Giano s.r.l., società di produzione. Sempre nel 1997 inizia il sodalizio con Dario Vergassola, con cui porteranno sui teatri di tutta Italia dapprima I cavalieri del Tornio - Recital per due e poi Todos Caballeros, gioco intorno al Don Chisciotte della Mancia di Cervantes che gira dal 2001. L'attività di cantautore continua parallelamente, raggiungendo un apice nel 1995, quando esce l'album Quando vengono le ballerine? e, con la compagna Sabina Guzzanti, Riondino presenta a Sanremo la canzone Troppo sole, scritta l'anno precedente, durante la stesura della sceneggiatura del film omonimo per la regia di Giuseppe Bertolucci. Debutta alla regia cinematografica nel 1997 con Cuba libre - Velocipedi ai tropici, di cui è anche sceneggiatore.

La sua attività a teatro come al cinema e in televisione continua a integrare e miscelare generi e forme di espressione, dalla poesia alla satira, dalla musica alla letteratura, arti visive e tradizionali, in un linguaggio che chiama "la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno". Sviluppa così allo stesso tempo la sua attività di direttore e consulente artistico. Dalla stagione 1999-2000 è consulente artistico del Teatro degli Illuminati di Città di Castello. Nel 2012 l'artista ha deposto come testimone e parte lesa al processo contro Gianfranco Lande, il "Madoff dei Parioli" accusato di aver truffato un migliaio di "vip" romani. Ha raccontato di aver versato 450 mila euro e, nel 2009, di aver usato lo scudo fiscale, contestato (anche da lui)[senza fonte] provvedimento del governo Berlusconi, per cercare di far rientrare in Italia il denaro portato all'estero e sottratto al fisco.[1][2] Riondino, intervenendo a una trasmissione di Radio 24, ha affermato: «Sono un evasore pentito, me ne dispiaccio. Ho avuto un incidente tecnico che non consiglierei a nessuno»[3].

Nel settembre 2015 partecipa all'iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa[4], interpretando un medley di canzoni del cantautore insieme a Stefano Bollani nella raccolta Momenti di jazz[5].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con il Collettivo Victor Jara[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1974 - Collettivo Victor Jara (Circolo Ottobre, COLP 03)
  • 1978 - Non vi mettete a spingere (Materiali Sonori, MASO 008)

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Brani scritti per altri[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Cantante Note
1981 Maracaibo Lu Colombo

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Rombi e milonghe. João Mesquinho e altre canzoni, Milano, Feltrinelli, 1993. ISBN 88-07-81231-2.
  • Viaggio a Cuba, con Valerio Peretti Cucchi, Milano, Zelig, 1997. ISBN 88-86471-49-1.
  • Intervento in Ridono di noi. Compilation comica, a cura di Rodolfo Di Giammarco, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-44212-3.
  • Epos 92-97. L'Italia in terzine da Tangentopoli all'Ulivo, Grugliasco, Edizioni Arti grafiche San Rocco, 1998. ISBN 88-900156-1-6.
  • Annotazioni in Ragazze non fate versi! Comiche rime, aforismi e versacci di cinquantuno donzelle, un gioco di Alessandra Berardi e Daniela Rossi, Lavagna, Zona, 1999. ISBN 88-87578-05-2.
  • Rumba. Itinerari cubani al ritmo della capitale, con Roberto Perini, Milano, Lizard, 1999. ISBN 88-86456-70-0.
  • Dante Inferno, con Sandro Lombardi, con CD, Milano, Garzanti, 2002. ISBN 88-11-12007-1.
  • Cantata dei pastori immobili. Racconto di un presepe vivente, disegni di Sergio Staino, con CD, Roma, Donzelli, 2004. ISBN 88-7989-900-7.
  • John Martin. Il trombettiere di Apricale. Da Garibaldi a Custer, con Claudio Nobbio, Genova, Fratelli Frilli, 2007. ISBN 978-88-7563-312-7.
  • Firenze, Orbetello, Effequ, 2013. ISBN 978-88-89647-85-1.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Riondino: “Ho usato lo scudo fiscale per rimpatriare soldi in nero”
  2. ^ Riondino truffato: «Scudai 1,3 milioni per investire con Lande. E i soldi sparirono»
  3. ^ Caso Lande, Riondino confessa: «Sono un evasore pentito»
  4. ^ http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/momenti-di-jazz/
  5. ^ http://www.notespillate.com/2015/09/03/momenti-di-jazz-e-tanti-amici-per-ricordare-sergio-endrigoper-celebrare-la-figura-di-sergio-endrigo-nel-decennale-della-sua-scomparsa-avvenuta-il-7-settembre-2005-viene-pubblicato-il-disco/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN265164570 · SBN: IT\ICCU\BVEV\012913