Sergio Endrigo

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Sergio Endrigo
(da sinistra a destra): Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga durante la premiazione al Festival di Sanremo 1968
(da sinistra a destra): Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga durante la premiazione al Festival di Sanremo 1968
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Periodo di attività 1959-2005
Etichetta Tavola Rotonda, RCA Italiana, Fonit Cetra, Dischi Ricordi, Vanilla
Album pubblicati 21
Studio 20
Live 1
Sito web

Sergio Endrigo (Pola, 15 giugno 1933Roma, 7 settembre 2005) è stato un cantautore italiano. Ha vinto il Festival di Sanremo 1968 con Canzone per te, è arrivato secondo nel 1969 con Lontano dagli occhi e terzo nel 1970 con L'arca di Noè; nel corso della sua carriera ha collaborato con scrittori e poeti come Gianni Rodari, Pier Paolo Pasolini, Vinicius de Moraes e Giuseppe Ungaretti e con musicisti come Toquinho e Luis Bacalov.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pola dal pittore e scultore Romeo Endrigo (anche tenore autodidatta) e da Claudia Smareglia, trascorse l'infanzia in Istria. Nel febbraio 1947 fu costretto, a causa delle vicende seguenti alla fine della seconda guerra mondiale, ad abbandonare la città natale insieme alla madre (il padre era morto nel 1939) e a trasferirsi come profugo prima a Brindisi e poi a Venezia (vicende queste che anni dopo raccontò nella sua canzone intitolata 1947).

Riccardo Rauchi nel 1957

Per aiutare economicamente la madre, interruppe gli studi ginnasiali iniziando a lavorare (tra l'altro anche come "lift-boy" all'Hotel Excelsior [1] e come fattorino alla Mostra del Cinema); incominciò in questo periodo anche a suonare la chitarra, e in breve tempo trovò un ingaggio come cantante e contrabbassista in varie orchestre, tra cui quella di Ruggero Oppi, fino a entrare nel complesso di Riccardo Rauchi, dove conobbe Riccardo Del Turco (che divenne suo cognato); fu appunto con quest'orchestra che avvenne il suo debutto discografico nel 1959, con un 45 giri extended play che includeva Non occupatemi il telefono e Ghiaccio bollente.[2]

Il disco di Sergio Endrigo inciso con lo pseudonimo "Notarnicola" nel 1959 per le edizioni Ariston

Con la formazione di Rauchi partecipò al primo Burlamacco d'oro nel 1959, presentando la canzone Notte, luna notte, scritta da Franco Migliacci ed Enrico Polito, che in seguito venne anche incisa da Domenico Modugno, manifestazione che vinse a pari merito con Arturo Testa (in gara con Un'ora con te). Incise poi nello stesso anno per le Edizioni musicali Ariston, usando lo pseudonimo "Notarnicola", un disco con due successi della casa editrice, Arrivederci e Nuvola per due (scritti entrambi da Umberto Bindi per la musica e da Giorgio Calabrese per il testo).

Nel 1960, dopo aver superato il provino con il maestro Giampiero Boneschi, firmò un contratto come cantante con la Dischi Ricordi, che lo dirottò alla sottoetichetta Tavola Rotonda. Fu proprio Nanni Ricordi a spingerlo a scrivere qualche pezzo: la sua prima canzone fu Bolle di Sapone, cui seguirono I tuoi vent'anni, La brava gente e Chiedi al tuo cuore che, seppure scritte da Endrigo, furono firmate da Mariano Rapetti, il padre di Mogol, con lo pseudonimo "Calibi", e dal maestro Renato Angiolini con lo pseudonimo "Toang".

Nell'aprile 1961 partecipò con la canzone Gli innamorati sono sempre soli, scritta per lui da Gino Paoli, al Festival di Diano Marina[3].

Primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 abbandonò la Ricordi per la RCA, seguendo il suo produttore Nanni Ricordi, e fu proprio in quell'anno che venne pubblicata una delle sue canzoni più famose, Io che amo solo te, brano d'amore che nel corso degli anni conobbe svariate versioni (tra cui quelle di Mina, Ornella Vanoni, Marisa Sannia, Gino Paoli, Enzo Jannacci, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia).

Sergio Endrigo nel 1964 con la moglie Maria Giulia Bartolocci, detta Lula, Riccardo Del Turco e la moglie Donella a Viareggio.

Nello stesso anno uscì il suo primo LP da solista (ne aveva pubblicato uno nel 1959 con l'orchestra di Rauchi), intitolato semplicemente Sergio Endrigo, che comprendeva, oltre a Io che amo solo te, altri classici come Vecchia balera, La periferia, Il soldato di Napoleone (su testi di Pier Paolo Pasolini tratti dalla raccolta La meglio gioventù), Aria di neve, Via Broletto 34 (che narra di un omicidio passionale), Viva Maddalena, I tuoi vent'anni.

In questo stesso periodo si sposò con Lula, diventando cognato di Riccardo Del Turco (che nello stesso periodo sposò la sorella di Lula, Donella); Endrigo e la moglie ebbero una figlia nel 1965.

Nel 1963 seguì un secondo LP dal titolo Endrigo, con altri classici come Se le cose stanno così, Annamaria, La rosa bianca (traduzione della parte centrale di una poesia tratta dalla raccolta Versos sencillos del poeta cubano José Martì e che diede vita alla celebre canzone Guantanamera), Era d'estate, La guerra.

Nel 1965 lasciò la RCA per la Fonit Cetra; compose uno dei suoi brani più belli e famosi, Te lo leggo negli occhi (interpretato da Dino e da Giorgio Gaber e poi, trent'anni dopo, da Franco Battiato).

Su 45 giri pubblicò quell'anno due grandi successi: in estate Mani bucate e in autunno Teresa, brano che ebbe qualche guaio con la censura da parte della Rai per i contenuti del testo, dove si parlava di una relazione con una ragazza non più vergine, argomento all'epoca considerato piuttosto scabroso.[4]

Sergio Endrigo nel 1964 con Bruno Lauzi, Vanis Rebecchi e Gino Paoli.

Successi sanremesi[modifica | modifica wikitesto]

Debuttò al Festival di Sanremo nel 1966 con Adesso sì, che in quello stesso anno venne incisa anche da un esordiente e sconosciuto Lucio Battisti nella raccolta Sanremo '66 della Dischi Ricordi.[5]

Sempre nel 1966 uscì il terzo LP che si intitolava di nuovo Endrigo e comprendeva, oltre ad Adesso si, canzoni come Girotondo intorno al mondo, Teresa, Dimmi la verità, Mani bucate, La donna del Sud, di Bruno Lauzi, e La ballata dell'ex, sul tema della guerra partigiana e della fine delle speranza che aveva alimentato la lotta a causa della continuità tra l'Italia di prima della guerra e quella degli anni cinquanta.

Sergio Endrigo nel 1967 con Roberto Balocco in una piola torinese

Nel 1967 fu ancora a Sanremo con Dove credi di andare, abbinato con Memo Remigi. L'anno seguente ottenne la vittoria con Canzone per te in coppia con Roberto Carlos. Per la prima volta vinceva il Festival di Sanremo un esponente della scuola cantautorale, così critici e opinione pubblica non poterono evitare di accostare l'evento al tragico frangente che solo l'anno prima aveva investito il festival a seguito della morte di Luigi Tenco, peraltro mai veramente chiarito seppure la verità ufficiale dichiari inequivocabilmente il suicidio a seguito dell'eleminazione alla prima serata. Secondo alcune interpretazioni la vittoria di Endrigo fu anche un riconoscimento postumo alla memoria e all'arte di Tenco.[6]

Lo stesso anno Endrigo partecipò anche all'Eurovision Song Contest con Marianne.

Nello stesso anno il nuovo LP, sempre intitolato Endrigo, comprendeva oltre alla canzone vincitrice di Sanremo e Marianne, classici come La colomba, Il primo bicchiere di vino, Dove credi di andare, Anch'io ti ricorderò, Perché non dormi fratello, Il dolce paese, Il treno che viene dal Sud. Nel 1969 Endrigo giunse secondo a Sanremo, cantando in coppia con la gallese Mary Hopkin la sua Lontano dagli occhi. L'anno successivo si classificò terzo con L'arca di Noè, cantata assieme a Iva Zanicchi.

Sergio Endrigo con la moglie Lula nel 1968

Di minore riscontro fu la sua sesta partecipazione consecutiva nel 1971, quando si posizionò undicesimo con Una storia, abbinato con i New Trolls che ne diedero una versione in stile rock progressivo. Endrigo tornò quindi a calcare il palcoscenico sanremese nel 1973 con Elisa Elisa, nel 1976 con Quando c'era il mare e un'ultima volta nel 1986, con Canzone italiana, che a differenza di tutte le altre con le quali aveva gareggiato in passato, non era scritta da lui ma da Claudio Mattone.

Canzoni per bambini[modifica | modifica wikitesto]

Endrigo interpretò anche alcune canzoni per bambini come La casa (testo e musica originali di Vinicius de Moraes, tradotta da Sergio Bardotti), contenuta nell'album La vita, amico, è l'arte dell'incontro (1969): quest'ultimo venne inciso con i due poeti Vinicius de Moraes e Giuseppe Ungaretti (che nel disco recita alcune liriche di Vinicius da lui tradotte) e musicisti come il chitarrista brasiliano Toquinho, Maurizio De Angelis, il batterista Enzo Restuccia e Giovanni Tommaso. Sempre con la collaborazione di Vinicius incise nel 1972 un disco di canzoni per bambini dedicate agli animali, L'Arca, con la partecipazione in alcune canzoni di Marisa Sannia, Vittorio De Scalzi dei New Trolls e dei Ricchi e Poveri: tra queste La papera, La pulce ma soprattutto la celebre Il pappagallo.

Due anni dopo mise in musica, con la collaborazione di Luis Bacalov, alcune poesie per bambini appositamente scritte da Gianni Rodari per l'album Ci vuole un fiore, la cui canzone omonima divenne popolarissima presso il pubblico infantile oltre che un successo discografico a 45 giri. Celebri i versi "Per fare un tavolo ci vuole il legno, / per fare il legno ci vuole l'albero, / ... per fare tutto ci vuole un fiore", ma celebri sono rimaste anche Un signore di Scandicci, Napoleone e Mi ha fatto la mia mamma (una sorta di velata educazione sessuale).

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Endrigo è morto a Roma il 7 settembre 2005 a seguito di un cancro ai polmoni che gli era stato diagnosticato alcuni mesi prima. È sepolto a Terni, nella tomba di famiglia.[7][8]

Endrigo scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Endrigo insieme a Vito Vita dei Powerillusi e a Francesco Di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso, a Loreto nell'agosto 1999, prima di uno spettacolo tenutosi la sera a Recanati e dedicato a Giacomo Leopardi.

Sergio Endrigo scrisse, nel 1995, un romanzo: Quanto mi dai se mi sparo?, edito da Stampa Alternativa, che è stato ristampato nel 2004.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

I Gufi hanno inciso nel 1966 una versione della canzone di Endrigo La guerra. Mina cantò, nel suo disco del 1968 intitolato Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina la celeberrima Io che amo solo te. Gli Aphrodite's child incisero per la Mercury (1969) un 45 giri, tutto in italiano ma diffuso anche all'estero, comprendente Lontano dagli occhi (insieme a Quando l'amore diventa poesia). Il disco, con indicazione del numero di serie e immagine di copertina, è compreso nella discografia mondiale del sito italiano di Demis Roussos. Gli stessi la eseguirono poi in una puntata dello stesso anno di Speciale per voi, la popolare trasmissione di Renzo Arbore.

Marisa Sannia nel 1970 ha inciso un intero album tributo, intitolato Marisa Sannia canta Sergio Endrigo e le sue canzoni (Cgd); in esso interpreta Canzone per te, Girotondo intorno al mondo, Il treno che viene dal sud, Io che amo solo te, Mani bucate, Adesso sì, Perché non dormi fratello? e Come stasera mai. Dalida, nel 1973, incise la versione francese di Elisa Elisa col titolo di Julien (33T - Sonopresse 39 706). Orietta Berti nella compilation Premiatissima del 1984 cantò Io che amo solo te. Enrico Ruggeri nel suo disco di cover Contatti del 1988 ha interpretato Canzone per te.

Franco Battiato nell'album Fleurs del 1999 ha omaggiato il cantautore istriano con due suoi brani: Aria di neve e Te lo leggo negli occhi; successivamente, in Fleurs 2 del 2008, ha interpretato Era d'estate. Nel 2001 il Club Tenco gli ha dedicato la sua annuale rassegna. Canzoni per te - Dedicato a Sergio Endrigo, il CD che documenta l'evento, venne pubblicato l'anno seguente da Ala Bianca. Tra i molti artisti presenti spiccano Bruno Lauzi (Via Broletto 34 e La rosa bianca), Enzo Jannacci (Io che amo solo te), Roberto Vecchioni (Madame Guitar), Marisa Sannia (Mani bucate) e Il Parto delle Nuvole Pesanti, che propose una canzone meno nota, Lorlando.

L'11 gennaio 2006 all'Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuto un concerto-tributo, Ciao Poeta - Omaggio a Sergio Endrigo. La registrazione live è stata pubblicata da Radiofandango in doppio CD e DVD. Tra gli artisti presenti anche Ornella Vanoni, Nada, Mariella Nava, Gianni Morandi, Gino Paoli, Morgan, Simone Cristicchi e Sergio Cammariere.

Claudio Baglioni nell'album Quelli degli altri tutti qui del 2006 ha omaggiato Endrigo cantando Io che amo solo te e Canzone per te. Fiorella Mannoia ha inserito nel sua doppio CD raccolta del 2007 Io che amo solo te, canzone proposta a sua volta da Gianluca Grignani in alcune apparizioni televisive.

Nell'album postumo del 2007 della cantautrice italiana Giuni Russo, dal titolo Para Siempre, la cantante ha reinterpretato alcuni successi nazionali ed internazionali tra cui Io che amo solo te.

Nel suo album Un'altra me del 2008, la cantante romana Syria ha interpretato Momenti, un inedito di Endrigo musicato da Cesare Malfatti dei La Crus. Morgan ha inserito nell'album di cover Italian Songbook Volume 1 (2009) la canzone Lontano dagli occhi e la sua traduzione in inglese If Ever You Are Lonely.

Il 2 luglio 2009 si è tenuto a Frosinone un tributo a Sergio Endrigo nell'ambito della manifestazione musicale Note Ignote.

Ospite del Festival di Sanremo 2010, Elisa ha omaggiato Sergio Endrigo fornendo una sua interpretazione di Canzone per te.

Il 7 settembre 2012, nello scenario delle Cascate delle Marmore a Terni, si è tenuto un tributo con l'interpretazione dei successi di Endrigo da parte di Simone Cristicchi.

Dal 2013 anche Danilo Sacco, in veste di solista, ha portato ai suoi concerti una versione molto particolare ed orecchiabile di Io che amo solo te.

Nel 2014 la cantautrice senese Gianna Nannini ha reintrepretato Lontano dagli occhi nel suo album Hitalia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Endrigo ebbe un lungo confronto in sede giudiziaria con Luis Bacalov per la paternità del motivo che quest'ultimo utilizzò per il tema del film Il postino (1994), del tutto simile alle note di Nelle mie notti, una canzone scritta da Endrigo con Riccardo Del Turco nel 1974. Bacalov vinse per il film l'Oscar alla migliore colonna sonora. La causa si è conclusa nel settembre del 2013 con il riconoscimento da parte di Bacalov della co-paternità musicale del brano assieme ad Endrigo, Del Turco e al paroliere Paolo Margheri[9].

Cooperazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il cantautore legò gli anni della sua maturità al comune abruzzese di Rocca San Giovanni, località della Costa dei Trabocchi dove usava passare gran parte delle vacanze estive. Questa località nel 2008 gli ha dedicato un'apposita manifestazione estiva.

Nel corso degli anni riallacciò i rapporti con la sua città natale. A Pola e alla tematica dell'esodo istriano dedicò una struggente canzone dal titolo 1947, in seguito cantata da Endrigo anche in lingua friulana, nell'adattamento creativo realizzato per lui da Alberto Zeppieri, tra i soci fondatori della rassegna friulana di musica d'autore "Canzoni di Confine". Fin dagli anni sessanta, Endrigo partecipò ad alcune manifestazioni musicali in Jugoslavia, divenendo amico del celebre cantautore croato Arsen Dedić.

Fu anche interprete di alcuni fotoromanzi e del film Tutte le domeniche mattina di Carlo Tuzii (1972).

Alighiero Noschese propose una sua imitazione nella quale ballava contornato da ballerine vestite da vedova. Endrigo non gradì e ha raccontato di essersi lamentato vivacemente della cosa con Sergio Bernardini.[senza fonte]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Endrigo ha inciso per:

  • Microstar (1959) come Sergio Doria
  • Pic-Nic (1959) come Sergio Doria
  • Ricordi (1960-1961; 1974-1976)
  • RCA (1962-1964; 1986; 1990)
  • Cetra/Fonit-Cetra (1965-1973; 1981-1982)
  • Vanilla (1977-1980)
  • New Enigma (1988)
  • GRD (1993)
  • DV More (1996)
  • Azzurra Music (2002-2004)

Album[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • L'arca di Noè (Fonit Cetra, LPX 5/6; registrato dal vivo - Aprile 1970)
  • Canzoni di confine (D'Autore, DA1003 - 2002 - CD) [Endrigo canta 1947]
  • Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi e Gino Paoli – L'unica volta insieme (Halidon - 2012 - CD)

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Ti amo (RCA Italiana, S 21 - 1967)
  • i più grandi successi di Sergio Endrigo (RCA-Camden, 107.710 1969)
  • Elisa Elisa e altre canzoni d'amore (Fonit Cetra, LPB 35048; antologia - Marzo 1973)
  • Le canzoni di Sergio Endrigo (Antologia - 1976)
  • I Grandi successi di Sergio Endrigo Originali (RCA Italiana, 74321851322 (2) - 2002 2CD)
  • I 45 giri (Warner Music, 5050467-7802-2-4)
  • I grandi successi (Rhino Records 2008)
  • Le mie canzoni (Sony Music 2012)
  • Sergio Endrigo (Rhino Records 2014)

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1959 Arrivederci/I sing amore (Microstar F105) come Sergio Doria
  • 1959 Carina/Donna (Microstar F100) come Sergio Doria
  • 1959 Io sono il vento (come Sergio Doria)/Nessuno (canta Annabella) (Pic-Nic 056/065) disco flexi uscito con colori differenti
  • 1959 Piove (come Sergio Doria)/Per tutta la vita (canta Annabella) (Pic-Nic P 065) disco flexi uscito con colori differenti
  • 1960 Bolle di sapone/Alle quattro del mattino (Tavola Rotonda, T 70-001)
  • 1960 I tuoi vent'anni/Chiedi al tuo cuore (Tavola Rotonda, T 70-005)
  • 1961 La brava gente/Espoirs de printemps (Tavola Rotonda, T 70-011)
  • 1962 La periferia/Aria di neve (RCA Victor, PM 3056)
  • 1962 Basta così/Via Broletto 34 (RCA Victor, PM 3076)
  • 1962 Ave Maria (Gounod)/Ave Maria (Schubert) (RCA Victor, PM 3087)
  • 1962 Io che amo solo te/Vecchia balera (RCA Victor, PM 3098)
  • 1963 Se le cose stanno così/Viva Maddalena (RCA Italiana, PM 3182)
  • 1963 La rosa bianca/Aria di neve (RCA Italiana, PM 3210)
  • 1963 Era d'estate/Annamaria (RCA Italiana, PM 3223)
  • 1964 La dolce estate/Ora che sai (RCA Italiana, PM 3269)
  • 1964 Ti amo/Oggi è domenica per noi (RCA Italiana, PM 3291)
  • 1965 I tuoi vent'anni/La brava gente (Dischi Ricordi, SRL 10-376)
  • 1965 Mani bucate/Dimmi la verità (Cetra, SP 1281)
  • 1965 Teresa/Come stasera mai (Cetra, SP 1292)
  • 1966 Adesso sì (Sanremo)/Io e la mia chitarra (Cetra, SP 1297)
  • 1966 Girotondo intorno al mondo/Questo amore per sempre (Cetra, SP 1306)
  • 1966 Back Home, Someday/L'alba viene a cercare te (Cetra, SP 1314)
  • 1967 Dove credi di andare (Sanremo)/Il treno che viene dal sud (Cetra, SP 1324)
  • 1967 La donna del Sud/Il treno che viene dal sud (Cetra, SP 1334)
  • 1967 Perché non dormi fratello/La tua assenza (Cetra, SP 1339)
  • 1968 Canzone per te (Sanremo)/Il primo bicchiere di vino (Cetra, SP 1360)
  • 1968 Marianne (Eurovision Song Contest)/Il dolce paese (Cetra, SP 1367)
  • 1968 La colomba/Anch'io ti ricorderò (Cetra, SP 1383)
  • 1968 Camminando e cantando/Anch'io ti ricorderò (Cetra, SP 1388)
  • 1969 Lontano dagli occhi/San Firmino (Cetra, SP 1391)
  • 1969 Sophia/1947 (Cetra, SP 1403)
  • 1969 La casa/La marcia dei fiori (Cetra, SP 1417)
  • 1969 Una breve stagione/Poema degli occhi (Cetra, SP 1418)
  • 1970 L'arca di Noè (Sanremo)/Dall'America (Cetra, SP 1423)
  • 1970 Oriente/Lorlando (Cetra, SP 1442)
  • 1970 Kud plovi ovaj brod (Festival di Spalato)/Više te volim (Cetra-Jugoton)
  • 1971 Una storia (Sanremo)/Lettera da Cuba (Cetra, SP 1452)
  • 1971 La prima compagnia/Le parole dell'addio (Cetra, SP 1464)
  • 1972 Angiolina/La prima compagnia (Cetra, SP 1471)
  • 1972 Il pappagallo/San Francesco (Cetra, SP 1484)
  • 1972 La pulce/La papera (Cetra, SP 1504)
  • 1973 Elisa Elisa (Sanremo)/Antiqua (Cetra, SP 1506)
  • 1974 Una casa al sole/Perché le ragazze hanno gli occhi così grandi (Dischi Ricordi, SRL 10725)
  • 1974 Ci vuole un fiore/Mi ha fatto la mia mamma (Dischi Ricordi, SRL 10737)
  • 1975 Napoleone/Ho visto un prato (Dischi Ricordi, SRL 10754)
  • 1975 El merlo/Nina Nana Bobò (Dischi Ricordi, SRL 10790)
  • 1976 Quando c'era il mare (Sanremo)/Barbara (Dischi Ricordi, SRL 10793)
  • 1976 Scende la notte/E così sia (Dischi Ricordi, SRL 10826)
  • 1978 C'era una volta, anzi domani/Homo Volans (Vanilla, VA 015)
  • 1979 Il paese del no/Mozart (Vanilla, VA 024)
  • 1986 Canzone italiana (Sanremo)/Le ragazze (IT, ZB 7549)
  • 1989 Per te Armenia/Sono caduti (New Enigma, NEM 47002) [Lato A con altri 68 artisti; lato B recitato da Vittorio Gassman]
  • 1990 Tango rosso/Donna pubblicità (RCA Original Cast, BB 44189)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  2. ^ http://www.sergioendrigo.it/Aneddoti/Aneddoti%20-%20Non%20Occupatemi%20Il%20Telefono.htm.
  3. ^ Il Musichiere, n° 121 del 22 aprile 1961, pagg. 8-10
  4. ^ http://www.hitparadeitalia.it/mono/censura.htm.
  5. ^ Sanremo '66 su Discografia nazionale della canzone italiana. URL consultato il 31 maggio 2015.
  6. ^ http://www.festivaldisanremo.com/684.asp
  7. ^ Addio a Sergio Endrigo "un uomo che canta", la Repubblica, 7 settembre 2005. URL consultato il 14 agosto 2014.
  8. ^ Morto il cantautore Sergio Endrigo, Corriere della Sera, 8 settembre 2014. URL consultato il 14 agosto 2014.
  9. ^ Un Oscar postumo per Sergio Endrigo le musiche del "Postino" erano anche sue - Musica - Spettacoli - Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Borgna, Simone Dessì (a cura di), C'era una volta una gatta. I cantautori degli anni '60. Testi di Bindi, De André, Endrigo, Lauzi, Paoli, Tenco, Roma, Savelli, 1977.
  • Enrico Deregibus (a cura di), Dizionario completo della canzone italiana, Firenze, Giunti, 2006. ISBN 978-88-09-04602-3.
  • Doriano Fasoli, Stefano Crippa, Sergio Endrigo. La voce dell'uomo, Roma, Edizioni Associate, 2002. ISBN 88-267-0322-1.
  • Felice Liperi, Ernesto Bassignano, Endrigo Sergio, in Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, I, A-K, Milano, Curcio, 1990, pp. 599-601.
  • Vincenzo Mollica (a cura di), Sergio Endrigo, Roma, Lato side, 1982.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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