Pooh

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Pooh
I Pooh nella formazione a 3 Da sinistra: Dodi Battaglia, Red Canzian e Roby Facchinetti
I Pooh nella formazione a 3

Da sinistra: Dodi Battaglia, Red Canzian e Roby Facchinetti

Paese d'origine Italia Italia
Genere Pop rock
Rock progressivo
Rock sinfonico
Periodo di attività 1966in attività
Etichetta Vedette
CBS
CGD
Atlantic Records
Artist First
Album pubblicati 50
Studio 31
Live 5
Raccolte 14
Sito web
Pooh Logo.png

I Pooh sono un gruppo musicale italiano artefice di alcuni fra i più grandi successi discografici della nazione. Formatosi nel 1966, il complesso è tra i più longevi nella storia della musica e ha venduto più di 75 milioni di dischi.[1] I membri del gruppo, da molti considerato il maggiore della storia discografica italiana, sono stati nominati Cavalieri dal Presidente della Repubblica. Tra i loro brani storici si ricordano: Tanta voglia di lei, Pensiero, Dammi solo un minuto, Canterò per te, Chi fermerà la musica, Uomini soli, con la quale vincono il Festival della canzone italiana di Sanremo nel 1990, Amici per sempre e Noi due nel mondo e nell'anima oltre alle suite Parsifal del 1973 ed Il tempo, una donna, la città del 1975 (entrambi pezzi di 10 minuti con una parte sinfonica di oltre la metà del pezzo).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo di quello che sarà il complesso dei Pooh, all'epoca conosciuto come Jaguars, nasce ufficialmente nel 1962 a Bologna, ad opera del batterista Valerio Negrini[2] e di un giovane chitarrista di estrazione orchestrale, Mauro Bertoli. Dopo vari cambiamenti, alla fine del 1965, si arriva alla prima formazione un po' più stabile: Valerio Negrini (batteria), Mauro Bertoli e Mario Goretti (chitarre), Giancarlo Cantelli (basso) e Bruno Barraco (tastiere). Nel 1965 ci sono due avvicendamenti: Bob Gillot subentra al posto di Barraco e Gilberto Faggioli al posto di Cantelli.

Nel gennaio 1966 il quintetto ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, avendo perso proprio in quel periodo l'Equipe 84, sta cercando un nuovo complesso beat. Poiché esiste una formazione romana con lo stesso nome (i Jaguars), che ha già inciso un 45 giri, si deve trovare una nuova denominazione: come ha raccontato lo stesso Sciascia[3], quella che viene scelta (su suggerimento di Aliki Andris, corrispondente estera della Vedette) è ispirata a Winnie the Pooh, l'orsacchiotto della letteratura per l'infanzia.

Sempre con la stessa casa discografica, pubblicano un 45 giri con lo pseudonimo di The Clockwork Oranges, contenente due canzoni in inglese, Ready steady e After tonight (che sono le traduzioni di Prima di cominciare e Notte senza fine, canzoni dell'Equipe 84). Solo nel 1998, in occasione della ristampa su CD di Contrasto, Valerio Negrini confermerà che sotto quella denominazione si nascondevano, in realtà, i Pooh nella loro prima formazione. I brani, tuttavia, non appartengono alla discografia del complesso.

Nel febbraio del 1966 il complesso incide il primo 45 giri: Vieni fuori (Keep on Running), cover di un brano dello Spencer Davis Group. Poi partecipa al programma televisivo Settevoci, nel quale presenta il brano Quello che non sai, cover di Rag doll dei Four Seasons, pubblicato come lato B di Bikini Beat (secondo 45 giri uscito a maggio), che viene commissionato al quintetto come jingle pubblicitario da parte di un'importante marca di rossetti. Sul finire del mese di aprile il giovane bergamasco Camillo Roby Facchinetti sostituisce alle tastiere Bob Gillot. Nell'estate dello stesso anno, Riccardo Fogli entra a far parte del complesso, sostituendo Gilberto Faggioli, bruscamente "licenziato" da Bertoli & company. L'incontro fra l'ex cantante degli Slenders, un gruppo rock di Piombino, ed il complesso dei Pooh avviene al Piper di Milano.

Nel tardo autunno del '66, il quintetto partecipa al Festival delle Rose con il brano Brennero '66 che però viene censurato dalla RAI in quanto tratta del terrorismo in Alto Adige. Valerio Negrini è quindi costretto a scrivere velocemente un testo alternativo per il brano, che viene presentato come Le campane del silenzio e si classifica all'ultimo posto della kermesse. Il primo album Per quelli come noi è pubblicato alla fine dell'anno, e presenta le reincisioni delle canzoni uscite su 45 giri eseguite con la nuova formazione più altri brani; vende oltre 15.000 copie e comprende sei cover e sei brani scritti dal duo Facchinetti-Negrini (che però, non essendo ancora iscritti alla Siae, non firmano le canzoni). A un quarto di secolo dalla loro pubblicazione (1991), Facchinetti e Negrini avrebbero potuto finalmente riappropriarsene con una telefonata ad Armando Sciascia. Lo stesso Roby riassume: «Riascoltare la sua voce fu un’emozione. Pronunciò parole molto belle sui Pooh. Lo ringraziai. Era stato per noi una sorta di padre. Quando ci mancavano i soldi per mettere la benzina nel furgone, era spesso lui ad allungarceli».

Nell'aprile del 1967, la Vedette pubblica il quarto 45 giri Nel buio/Cose di questo mondo e, subito dopo, Mauro Bertoli si sposa con una giovane ballerina e decide di abbandonare la carriera musicale. Da questo momento in poi, la formazione si stabilizza in un quartetto. Ad aprile del 1968, il quartetto conosce per la prima volta l'ebbrezza della classifica dei dischi, con la canzone Piccola Katy (che in origine è il lato B di In silenzio, quinto 45 giri) che sale fino alla quindicesima posizione della hit parade.

Poco dopo la pubblicazione del disco, concluso il giro dei concerti estivi (settembre 1968), Mario Goretti, stanco dei continui spostamenti in giro per l'Italia, lascia il complesso e torna a Bologna dove apre un'azienda di amplificatori: viene sostituito dal giovane chitarrista bolognese Donato Battaglia detto Dody, neanche diciassettenne, notato da Enrico Marescotti durante una festa bolognese in cui si esibisce in un virtuosistico assolo elettrico degli Shadows. Membro dei Meteors (che sono stati anche il complesso musicale di Gianni Morandi), diventa dietro le quinte un protagonista della crescita dei Pooh.

In questo anno, i rapporti fra i Pooh e la casa discografica si incrinano in seguito alla pubblicazione, nel luglio 1968, del loro secondo album Contrasto: fatto uscire di nascosto mentre il complesso è in tournée, il disco viene ritirato dal mercato poco dopo. Questo album comprende, infatti, soprattutto provini e scarti, oltre al singolo di discreto successo In silenzio/Piccola Katy. Ad ottobre esce il 6º 45 giri Buonanotte Penny, il primo cantato e suonato da Battaglia che però, non riesce ad ottenere il successo del precedente.

Formazione sul finire degli anni sessanta: Valerio, Dodi, Riccardo e Roby.

Nel 1969 esce il singolo Mary Ann (settimo 45 giri), che partecipa e si piazza penultimo al Cantagiro, ed i Pooh vengono etichettati come gruppo commerciale per le ragazzine, fama che nonostante un prorompente impegno nel prosieguo della carriera non riusciranno mai ad allontanare del tutto. Come reazione a queste critiche, nel 1969, esce il terzo album Memorie, che ottiene un ottimo consenso dalla critica ma non un effettivo riscontro dal pubblico. A novembre esce l'ottavo e ultimo 45 giri con la Vedette: Goodbye Madama Butterfly.

L'album Memorie costituisce uno dei primi concept album della storia della musica leggera in Italia: per la prima volta nella storia del gruppo, i testi delle canzoni si riuniscono in una trama, dalla quale si delinea una storia di vita dai toni amari e critici; proprio da questo LP dalle atmosfere rarefatte e le melodie malinconiche si iniziano a riconoscere i Pooh che verranno. Lo scarso riscontro commerciale del disco, unito alla tensione creatasi per la vicenda di Contrasto, spingono il gruppo a "rompere" il contratto con la Vedette e a cambiare casa discografica.

Gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1971 i Pooh passano alla CBS e con il produttore Giancarlo Lucariello arrivano le prime grandi soddisfazioni. Il singolo Tanta voglia di lei approda al numero uno della classifica in due settimane. Lo stesso capita con Pensiero, che vende oltre un milione di copie (nonostante tutti la considerino un pezzo d'amore, il brano parla di un carcerato). Entrambi i singoli entrano nelle classifiche sudamericane balzando subito ai primi posti, vendendo in pochi mesi rispettivamente 450.000 e 1.200.000 copie.[4] Esce il disco Opera prima, un LP che fonde la musica sinfonica (come nel brano omonimo) alla melodia italiana.

Valerio Negrini abbandona il gruppo, pur rimanendo come paroliere. Viene sostituito da Stefano D'Orazio, batterista romano che aveva già militato in gruppi come I Naufraghi e Il Punto. I Pooh registrano in inglese alcuni dei loro brani: Tutto alle tre diventa The Suitcase e la CBS decide di inserirlo in una raccolta che comprende i migliori artisti del loro vastissimo catalogo. Tanta voglia di lei arriva seconda al Festivalbar.

Nel 1972 si afferma ancora il successo mondiale, grazie a singoli di grande effetto e drammaticità come Noi due nel mondo e nell'anima (retro Nascerò con te), Cosa si può dire di te (retro Quando una lei va via). La casa discografica è indecisa su quale dei due singoli puntare maggiormente. Così, per non fare un torto né all'interpretazione di Dodi in Noi due nel mondo e nell'anima né al sempre più indolente Riccardo di Nascerò con te, decide di pubblicare il 45 giri come un Doppio Lato A, scegliendo una copertina bianca per la copertina col solo nome del gruppo in primo piano e la foto dei quattro.

A Nascerò con te viene riservato il ruolo di brano da inserire nei juke-box, mentre Noi due nel mondo e nell'anima diventerà la canzone destinata alla promozione radiofonica; da Londra arriva il sintetizzatore Minimoog, che fa una fugace apparizione proprio in questo brano. L'album Alessandra segna una maggiore presenza di Roby alla voce (fino a quel momento si erano divisi soprattutto Dodi e Riccardo) e vede per la prima volta la firma di Dodi Battaglia come autore delle musiche.

A causa dell'influsso di Lucariello, il complesso mette da parte le sue capacità strumentali per fare posto agli archi dell'elegantissima orchestra di Franco Monaldi. Oltre a ciò, in questo disco il produttore riesce ad imporre (per la prima ed unica volta) che l'album sia composto esclusivamente da canzoni d'amore. È un disco dove scompare quasi totalmente la chitarra elettrica, sostituita prevalentemente dagli arpeggi dell'acustica di Dodi, non ci sono "soli" di chitarra a intralciare i saliscendi orchestrali dei 12 brani dei quali è composto il disco.

La voce di Roby offre interpretazioni sofferte come in Mio padre una sera o La nostra età difficile. A questo punto Riccardo Fogli, decide di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista. A suo giudizio, infatti, il produttore tende a privilegiare la voce di Dodi a scapito della sua. Il gruppo sembra sul punto di sciogliersi, quando, dopo infinite selezioni tenutesi nella lavanderia di un albergo sull'Appennino tosco-emiliano (inizio del 1973), a Roncobilaccio viene scelto un nuovo bassista, Red Canzian, chitarrista di una band progressive, i Capsicum Red, che all'attivo potevano vantare due singoli ed un apprezzato 33 giri. Red Canzian conobbe i Pooh nel 1971 all'epoca del Festivalbar, e dopo più di trecento bassisti sottoposti a provini, al gruppo venne in mente che questo giovane di Treviso sarebbe stato l'ideale.

Nel 1973 esce il disco Parsifal, un LP complesso e di ampio respiro strumentale e lirico. Anticipato dai singoli Io e te per altri giorni e Infiniti noi, questo LP miscela in maniera unica nel panorama italiano il pop sinfonico di derivazione britannica con le melodie sofisticate di Roby Facchinetti (come nell'omonima Parsifal o in L'anno, il posto, l'ora): se lo stile musicale sembra indirizzarli verso paragoni ingombranti come Pink Floyd e Genesis, i coretti dei quattro riportano direttamente ai Beatles e ai Bee Gees. Il brano omonimo segna una tappa importante nella storia del complesso, in quanto la sua seconda parte è esclusivamente strumentale. È questo forse il primo pezzo del gruppo in cui la chitarra solista di Dodi raggiunge, per evidenza e qualità, dei notevoli risultati.

Il brano Lettera da Marienbad è scelto come Lato B del singolo Io e te per altri giorni e lasciato fuori dalla versione 33 giri dell'album, anche se è regolarmente incluso nella tracklist della versione stereo8 dello stesso. Nel 1974, con la raccolta I Pooh 1971-1974, chiudono un'epoca di grandi successi. Vengono inclusi nel disco Se sai, se puoi, se vuoi e Per te qualcosa ancora, utilizzati come lato A dei relativi 45 giri, che comprendono pure E vorrei. I brani, ordinati secondo un criterio cronologico abbastanza rigido, mettono bene in evidenza quanto rapida sia stata la maturazione musicale nello stile dei Pooh in questi quattro anni. I due singoli comunque non raggiungono il successo dei precedenti.

Il 1975 è un anno di transizione. Il notevole carico di musica sinfonica nonché liriche spesso oniriche e difficili si fondono in due LP di modesto successo commerciale. Un po' del nostro tempo migliore si presenta come un LP troppo difficile per il pubblico dei Pooh, abituato a canzoni di rapida presa. L'utilizzo massiccio dell'orchestra, di strumenti come il clavicembalo e di lunghi pezzi strumentali non favorisce certamente un facile passaggio radiofonico. Non vengono estratti singoli, ma rimangono da ricordare brani come Eleonora mia madre con l'esordio di D'Orazio come paroliere ed Il tempo, una donna, la città, un brano di oltre 10 minuti considerato, per la lunghezza, per la maestosità e per una breve coda strumentale come una sorta di bis di Parsifal.

Neanche Forse ancora poesia riesce a vendere come Parsifal: Ninna nanna, scelta per promuovere l'album riesce appena ad entrare nella top 10 dei singoli.[5] Va detto che gli arrangiamenti a base orchestrale erano stati imposti dal produttore (Lucariello), mentre il gruppo si era pronunciato per degli arrangiamenti acustici. Il disco viene prodotto piuttosto in fretta, è meno difficile e curato del precedente e i Pooh per moltissimo tempo si rifiuteranno di suonare i pezzi di questo Lp nei loro concerti, nonostante la presenza di canzoni amate dai fans, come Un posto sulla strada, Quinta stagione e Cara bellissima.

Proprio intorno al 1975, comunque, per la prima volta negli anni settanta parecchi altri complessi italiani, spesso appena nati, riescono più o meno simultameamente ad imporsi all'attenzione del pubblico piazzando uno oppure due 45 giri nelle classifiche di vendita ed ottenendo dati di vendita senz'altro paragonabili a quelli degli ultimi singoli dei Pooh: si ricordino tra gli altri la Bottega dell'Arte, il Giardino dei Semplici, i Beans e i Matia Bazar.[6] Dato che Lucariello non riesce più a perpetuare il successo del complesso, i dissapori si intensificano. Il desiderio di continuare a suonare riducendo l'apporto dell'orchestra porta infine il complesso ad autoprodursi (primo caso del genere in Italia) e a dividersi definitivamente dal produttore che li aveva portati al successo. Siamo nel 1976: lanciato in orbita da canzoni come Linda (con la quale i Pooh partecipano al Festivalbar, Miguel Bosé la canterà in spagnolo ottenendo il successo) e Pierre, l'album Poohlover segna una netta sterzata rispetto al recente passato. Sono musiche più solari e suonate dai quattro con arrangiamenti più ricchi (cosa che permette ai Pooh di crescere come musicisti nonostante resti ancora l'accompagnamento di una sezione d'archi). I testi non si concentrano più solo sull'amore, ma si avvicinano alla quotidianità ed alle questioni sociali; in Poohlover si parla infatti di omosessuali, prostitute, zingari e carcerati. Con Linda il gruppo ritorna dopo alcuni anni ai vertici delle classifiche; in Piazza San Marco a Venezia viene inscenata una festa con la quale il gruppo festeggia i dieci anni di carriera: i Pooh si lasciano fotografare insieme ad una gigantesca torta costruita in polistirolo.

Roby, Dodi e Stefano, senza Red, ma accompagnati da Valerio come cantante, aprono a questo punto una parentesi registrando sotto il nome di Mediterraneo System un 45 giri con i brani Ci pensi? e Mezzanotte a maggio. Nel 1977 partecipano alla colonna sonora dello sceneggiato televisivo La gabbia, con i brani strumentali Risveglio e La Gabbia. La facciata A, Risveglio, deve peraltro una parte della sua popolarità ad uno spot pubblicitario messo in onda in televisione per una nota ditta di cucine componibili. A partire da quest'anno, inaugurano un'epoca di sfarzo, grandi concerti negli stadi, raggi laser, fumi sul palco, che resteranno per decenni uno dei simboli della band, oltre alla musica ovviamente. In questo periodo partecipano a diverse puntate di Domenica In con Corrado. Anticipato dal 45 estivo Dammi solo un minuto, esce l'LP Rotolando respirando, il primo prodotto dalla nuova casa discografica, la CGD, con la quale i Pooh firmano un contratto dopo essersi distaccati dalla precedente CBS; Rotolando Respirando è un disco carico di energia e vitalità, che spazia abilmente dal pop più leggero fino alla grande energia rock del brano che dà il titolo all'album, con il noto assolo di Dodi Battaglia, oppure alle note di Ancora tra un anno, brano che ancora oggi è la sigla di chiusura dei loro concerti.

Il disco viene registrato per due volte dato che nella prima sessione erano stati sbagliati completamente i mixaggi; per rimediare agli errori tecnici i Pooh scelgono di remixare l'album agli Stone Castle Studios del Castello di Carimate, all'epoca tra i più all'avanguardia d'Europa. A febbraio del 1978 esce la raccolta Pooh 1975-1978, composta da 12 brani dei quali 4 mai apparsi su L.P. (Donna davvero, È bello riaverti, La gabbia e Risveglio). Il crescente successo porta i Pooh ad incidere un altro tra i suoi principali LP, Boomerang (1978). Per la prima volta si osservano un uso generoso del sintetizzatore e numerosi virtuosismi alla chitarra elettrica anche nelle parti cantate. Si tratta anche del primo LP in cui si rinuncia totalmente all'accompagnamento degli archi.

Il singolo Cercami/Giorno per giorno e brani come Pronto buongiorno è la sveglia, Ci penserò domani (con il basso fretless di Red in primo piano), Classe '58 e Il ragazzo del cielo (Lindbergh) sono pezzi di notevole successo e tra i più amati di sempre dai fans. Paolo Steffan, già membro dei Capsicum Red e del duo Genova & Steffan, grande amico di Red Canzian, disegna il logotipo tuttora usato dal gruppo. All'inizio del 1979 esce il singolo Fantastic fly (lato B Odissey), colonna sonora dello sceneggiato televisivo Racconti fantastici, tratto dai racconti di Edgar Allan Poe. Nello stesso anno esce Viva e i Pooh vendono oltre 700.000 copie. Brani come Io sono vivo (che rimane in classifica per oltre 51 settimane), Notte a sorpresa, L'ultima notte di caccia, Tutto adesso, In concerto sono a oggi tra i pezzi più amati e richiesti dai fans. Proprio con Io sono vivo e Notte a sorpresa i Pooh inaugurano la moda di realizzare video promozionali per i 45 giri. I pezzi del disco vengono abbinati alla stagione 1979-1980 del programma televisivo Domenica In.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 i Pooh pubblicano l'album Hurricane, inizialmente pensato per il mercato estero; un disco nel quale i Pooh riarrangiano in inglese i pezzi più importanti dell'ultimo triennio. Il disco non riesce ad entrare nelle classifiche americane ed inglesi e viene quindi fatto uscire anche in Italia, dove diventa disco d'oro. Successivamente, il disco ...Stop del 1980 inaugura la nuova decade con il 45 giri Canterò per te (il lato B è Stagione di vento) ed altri brani famosi come Inca, Vienna, Aria di mezzanotte, Ali per guardare, occhi per volare.

A febbraio del 1981 esce la raccolta Pooh 1978-1981 composta da 12 brani dei quali 2 mai apparsi su L.P. (Giorno per giorno, Sei tua sei mia). A settembre del 1981 un altro LP di successo sbarca sul mercato italiano: Buona fortuna, con brani di grande presa sul pubblico come il 45 giri estivo Chi fermerà la musica, Buona fortuna, l'autobiografica Banda nel vento (già lato B del 45 giri) e Dove sto domani, con il caratteristico basso fretless di Red Canzian. Di Chi fermerà la musica viene girato un noto videoclip nel quale i Pooh si scambiano i ruoli raccontando così la storia di un gruppo qualsiasi.

Nella primavera del 1982 i Pooh pubblicano il loro primo disco live: Palasport, un doppio vinile registrato durante il tour autunnale 1981, nel quale ripercorrono i loro primi 15 anni di carriera, con due inediti suonati appositamente per la tournée che sono Canzone per l'inverno e Siamo tutti come noi. Sempre nel 1982, Gianni Togni, giovane cantautore arrivato al successo grazie a brani come Luna e Semplice, invita i Pooh a cantare nel ritornello di uno dei brani del suo Lp Bollettino dei naviganti. Il brano in questione è Saremo noi. I Pooh stavano incidendo nello studio accanto a quello di Togni che conoscevano sin dagli esordi: infatti il cantautore romano apriva i concerti dei Pooh negli anni Settanta, alternandosi al cantautore sardo Piero Marras. Nell'autunno dello stesso anno esce il 45 giri Non siamo in pericolo (lato B Anni senza fiato).

Seguendo la moda dei grandi gruppi dell'epoca, anche i Pooh decidono di andare all'estero, in località remote, per incidere i propri lavori. Ne nascono tre dischi meno immediati e diretti dei precedenti; forse i Pooh risentono anche di una certa stanchezza compositiva, comunque il successo della band non sembra incrinarsi, e anche in anni nei quali la crisi del disco si fa sentire, le vendite sono al di sopra della media. Tropico del nord del 1983 viene registrato negli studi di Montserrat, nei Caraibi. È il primo LP italiano ad essere commercializzato sul supporto CD, con una traccia in più (Colazione a New York). Per la prima volta, su un disco del gruppo si trova una canzone, Solo voci, eseguita a cappella. Nato per celebrare i Beatles di Because, il brano si avvale dello stesso compressore (con le stesse regolazioni) utilizzato dal gruppo inglese per le registrazioni dei loro dischi

Da ricordare sono brani come Lettera da Berlino Est, Grandi speranze, Cosa dici di me. Durante le registrazioni di Tropico del nord i Pooh realizzano i videoclip delle canzoni del disco, che vengono incluse in uno special distribuito poi su VHS, chiamato L'anno del Tropico, che risulta essere la videocassetta più venduta dell'anno in Italia. Da questo LP non vengono estratti 45 giri ufficiali, ma molti brani vengono scelti come singoli promozionali, anche per il mercato estero, dove ad esempio venne commercializzato il singolo di Lettera da Berlino Est-Mezzanotte per te. Dopo un tour nei grandi spazi, i Pooh decidono di intraprendere, sulla falsariga di molti gruppi americani, una tournée nei club più piccoli, per riprendere confidenza con i suoni e le emozioni dei piccoli spazi, stare a contatto con la gente, sensazione che il gruppo aveva iniziato a perdere suonando a distanza dal pubblico. Il "Club Tour 83" vede i Pooh riproporre dal vivo brani lasciati un po' in disparte, come Eleonora mia madre, Infiniti noi, Classe '58 e La città degli altri.

Durante le registrazioni del disco, Roby trova lo spazio per comporre la maggior parte dei brani che verranno inclusi nel suo primo LP solista, intitolato semplicemente Roby Facchinetti. Nel 1984 i Pooh volano a Maui, nelle Hawaii per registrare il disco Aloha negli studi di George Benson. Durante il soggiorno hawaiano i Pooh registrano le nove tracce che compongono l'LP, ma una di queste, Canzone per Lilli viene proposta solo nella versione in Cd. Il disco si apre con la positiva Ragazzi del mondo.

Il brano Il giorno prima risulta il più impegnato del disco: parla infatti di un eventuale catastrofe nucleare causata dalla guerra fra Stati Uniti e Unione Sovietica. Il brano portante del disco risulterà però essere La mia donna, canzone scritta da Roby in Italia ma arrangiata definitivamente agli studi "Lahina" di Maui. Interpretata dai quattro, suddividendosi il cantato delle strofe; questo brano si distingue per il virtuoso assolo di Dodi Battaglia. Nel disco si sente la forte presenza del sintetizzatore Fairlight, che caratterizza le ultime produzioni musicali della band. I suoni della batteria campionati fanno capolino in Io vicino, io lontano, l'unico brano dal sapore hawaiano dell'album e il loro generoso uso verrà in seguito in parte rinnegato dai quattro.

Il successivo tour italiano vede Stefano presentarsi sul palco dotato di una nuovissima batteria elettronica, in sostituzione di quella tradizionale. Le esibizioni dal vivo vengono introdotte dai suoni sintetizzati di Roby sulle note di Selvaggio. Dal soggiorno hawaiano i Pooh portano in Italia uno special di oltre un'ora, che viene proposto in prima serata dalla RAI. Lo special è composto dai videoclip delle canzoni realizzati sull'isola, con i commenti e gli aneddoti degli artisti. È stato commercializzato nel 2003 come primo DVD ufficiale della band. A fine anno esce la quarta raccolta della band, Pooh 1981-1984 e tutto quanto mai apparso su L.P.. L'album è doppio ed è composto da 19 brani dei quali 9 mai apparsi su L.P. (7 mai apparsi su CD).

Nel 1985 anche Dodi pubblica il suo primo disco solista, Più in alto che c'è, con la collaborazione di Vasco Rossi nell'omonimo brano. Asia non Asia, dello stesso anno, è il nuovo lavoro dei Pooh, registrato in Giappone, con la modernissima tecnologia del luogo. Ne esce un disco pieno di chitarre sintetiche e tastiere. Il brano Se c'è un posto nel tuo cuore, primo interpretato esclusivamente da Stefano D'Orazio, viene scelto come sigla di chiusura del "Processo del Lunedì", Se nasco un'altra volta viene invece utilizzata per il lancio del disco e partecipa al Festivalbar. Nel 1986 esce una raccolta edita dalla Vedette intitolata C'è l'amore negli occhi tuoi.

Nel 1986, per festeggiare i vent'anni del gruppo, esce Giorni infiniti su supporto in vinile completamente bianco. Il suono richiama le origini del gruppo e mescola acustica vecchio stile e nuove tecnologie. Notevole la sezione fiati coordinata da Demo Morselli e composta anche da Amedeo Bianchi e Claudio Pascoli. L'impegno di questo album è sottolineato da brani quali ad esempio Terry B., ispirata da una vicenda di cronaca accaduta a Milano l'anno precedente con protagonista la modella americana Terry Broome, C'est difficile mais c'est la vie, un brano particolarissimo con una dolce introduzione di pianoforte eseguita da Roby Facchinetti, Venti, un brano autobiografico nel quale i Pooh giocano con il doppio senso cronologico/atmosferico del titolo. Torna anche l'organo Hammond che da un'atmosfera anni sessanta al brano L'altra parte del cielo.

Red pubblica il suo primo lavoro solista, Io e Red che vede la collaborazione di grandi artisti italiani come parolieri (Paolo Conte, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Miki Porru) e interpreti femminili al suo fianco (Loredana Bertè, Delia Gualtiero, Betty Vittori). I Pooh vengono immortalati al museo delle cere di Roma e nominati Cavalieri dal Presidente della Repubblica. Il tour invernale del 1986 viene impresso su triplo vinile (in tre diverse gradazioni di grigio) ed esce nel 1987 il secondo disco live, Goodbye. Nel 1987 esce il disco Il colore dei pensieri, e con l'ecologista Acqua dalla luna; i Pooh tornano a parlare di politica, in Dall'altra parte, un brano nel quale si parla del vento di cambiamento che sta attraversando l'Unione Sovietica. Nel complesso risulta un disco molto raffinato. Pochi mesi dopo Il colore dei pensieri, il 23 ottobre 1987 esce "I nostri anni senza fiato", che è la ristampa del secondo disco di "Pooh 1981-1984 e tutto quanto mai apparso su L.P.". Include molti successi mai usciti su 33 giri come per esempio Lettera da Marienbad o Inutili memorie. È presente inoltre la versione inglese di Dammi solo un minuto (Give me only this moment).

Nel 1988 con il disco Oasi i Pooh cominciano a collaborare con il WWF. L'impegno sociale dei Pooh continua sulla falsariga del disco precedente: il tema della distruzione del pianeta si rincorre in Nell'erba, nell'acqua e nel vento, il crescere delle discriminazioni razziali in Senza frontiere, senza lasciarsi alle spalle i pezzi melodici che più hanno contraddistinto il loro stile, come in Che vuoi che sia e la struggente La ragazza con gli occhi di sole cantata da Stefano D'Orazio e ispirata a un suo incontro su un autobus romano (nel brano trasformato in treno). Nel 1989 i Pooh mettono in commercio, con tiratura limitata, il brano Concerto per un'oasi, un maxi 45 (inciso su vinile verde) il cui ricavato viene devoluto totalmente al WWF. Nello stesso anno esce la raccolta Un altro pensiero.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Gli anni novanta si aprono per il complesso con uno dei pochi successi che ancora mancano alla loro quasi venticinquennale carriera: a marzo vincono il Festival di Sanremo con il brano Uomini soli, che cantano assieme a Dee Dee Bridgewater (che inciderà il brano "Angel of the night" cover di Uomini soli). Poco dopo uscirà l'album omonimo, che conterrà brani di successo come L'altra donna (scritto e cantato da Dodi Battaglia), Giulia si sposa (scritto e cantato da Stefano D'Orazio) e Tu vivrai (in collaborazione con Eros Ramazzotti, Umberto Tozzi, Raf ed Enrico Ruggeri).

Sempre nel 1990, a dicembre, esce una raccolta doppia: 25, la nostra storia. Da questo album nascerà una lunga e fortunata tournée nei teatri. Nel 1992 il successo dei Pooh è testimoniato da un disco, Il cielo è blu sopra le nuvole, che come ai vecchi tempi sforna singoli a ripetizione, Maria marea, canzone che uscirà anche su singolo con diverse versioni remix, 50 primavere, Stare senza di te, La mia faccia.

Nel 1993 Roby pubblica il suo secondo lavoro solista, Fai col cuore, un disco raffinato registrato con l'orchestra di Berlino. Nell'album trova spazio un simpatico duetto tra Roby e Valerio (autore di tutti i testi del disco), i due cantano insieme in Facciamo una canzone. Gli arrangiamenti sono affidati a Fio Zanotti. Ne risulta un disco di grande energia, con una batteria suonata da Golino, uno dei migliori batteristi della penisola.

Iniziano ad incrinarsi i rapporti all'interno del gruppo, col divieto di Red, Dodi e Stefano a Roby di partecipare al Festival di Sanremo con la canzone "Vivrò". Con Il cielo è blu sopra le nuvole termina la prima parte della collaborazione di Fio Zanotti e i Pooh. Era iniziata nel 1986, con Giorni infiniti, quando i Pooh avevano lasciato a casa Gianfranco Monaldi per Fio Zanotti, che aveva già collaborato nel lavoro da solista di Dodi Battaglia. Zanotti in questo periodo porta qualche novità, un suono molto più suonato ed ampio rispetto ai lavori precedenti. Ma è anche troppo attento a ciò che succede intorno a sé e riprende esplicitamente altri arrangiamenti. Nei successivi Il colore dei pensieri e Oasi si ripete la stessa situazione per altri brani; i Pooh lasciano Fio Zanotti in un'intervista dicono: «Zanotti riprendeva gli arrangiamenti e i suoni che aveva usato nei nostri lavori in altri suoi lavori».

Il 1994 è un anno di transizione, i Pooh decidono di un nuovo CD di inediti. Roby Facchinetti sceglie andora in Liguria, uno spazio lontano dalla città ed il caos frenetico di Milano, in una villa dove potersi rilassare nelle colline di pinamare. Prende forma così Musicadentro, un album arrangiato da Dodi Battaglia in maniera molto energica, suonato quasi per intero in presa diretta, con l'intento di trasportare su CD tutta l'energia della band, come se fosse un disco suonato dal vivo.

La confezione del disco viene studiata a tavolino dai Pooh e dalla casa discografica, e ispirandosi con molta probabilità al "metal box" dei Public Image Ltd. decidono di inserire il CD in una scatola metallica rotonda. Per la promozione radiofonica vengono scelti come singoli Le canzoni di domani e A cent'anni non si sbaglia più, dei quali vengono realizzati anche dei videoclip; il primo ritrae i Pooh suonare in un capannone, il secondo li vede truccati da "Pooh anziani", un video divertente e molto originale. Particolare il messaggio di Le canzoni di domani, che in origine Valerio aveva intitolato Canzone sbagliata, è infatti un invito al pubblico a rimboccarsi le maniche dopo la cupa stagione di Tangentopoli che aveva visto l'Italia dei potenti messa a terra dal terremoto politico dell'anno precedente, "...falle tu le canzoni di domani..." cantavano i Pooh nel 1994.

Il disco non riesce a sfondare, manca una hit forte che possa trascinare le vendite dell'album, che si assestano intorno alle 100.000 copie, risultando di fatto il disco meno venduto dai Pooh da quando sono passati ad una major nel 1971. Dodi Battaglia scrive Dietro la collina, Senza musica senza parole, brano dal sapore latino con un testo di Stefano che fa sì che ogni frase sia concatenata alla precedente attraverso l'ultima parola. Un leone in paradiso è una dedica al padre Medardo, scomparso in quell'anno.

Nel 1995 a maggio esce il loro terzo album Live, doppio, dal titolo Buonanotte ai suonatori (il brano omonimo è l'unico inedito). Nel dicembre dello stesso anno esce una raccolta per festeggiare gli imminenti 30 anni di carriera: si chiama PoohBook, ed è composto da 6 cd per un totale di 86 brani. Red Canzian pubblica il suo primo libro intitolato Magia dell'albero. Stefano D'Orazio decide di far pubblicare una fanzine, il Poohnews, che da Musicadentro in poi ha raccontato gestazione, aneddoti e curiosità di ogni lavoro della band in uscita.

I Pooh tornano alla ribalta grazie al disco Amici per sempre, del 1996, che lancia in orbita brani come Amici per sempre, La donna del mio amico, Cercando di te. I nuovi Pooh rimangono fedeli alla loro musica, rinnovandosi negli arrangiamenti, seguendo in parte la moda del momento. Ironia della sorte, nonostante il titolo, questo sarà il disco con la gestazione più difficile di tutta la storia dei Pooh. I quattro, infatti, quasi non si parlano, ogni occasione è buona per litigare e la "macchina della musica" sembra sul serio arrivata al capolinea. Dodi pensa in segreto di andarsene e registra il disco separatamente rispetto al resto del gruppo. Alla fine il buon senso dei quattro ed il successo ottenuto dal nuovo album scongiurano la fine dell'avventura. Gli arrangiamenti del disco vengono affidati ad Emmanuele Ruffinengo, giovane arrangiatore collaboratore di grandi Star internazionali e già con i Pooh durante le sessioni di registrazione di Uomini soli ed il successivo tour.

Tocca proprio a Ruffinengo il compito di rinverdire i fasti del gruppo dopo il recente insuccesso discografico di Musicadentro, ed i suoni moderni e molto rock sembrano dare loro ragione: il disco è uno dei più apprezzati e suonati dalle radio, ricevendo un vasto consenso anche dal pubblico, che viene attirato all'acquisto del CD grazie ad una particolare traccia CD-ROM che propone interessanti informazioni sul gruppo e sulla sua storia. Si tratta della prima traccia interattiva su un CD musicale mai prodotta in Italia. I Pooh sono pionieri nel campo dell'innovazione tecnologica in Italia, come già successo nel 1983 quando furono i primi artisti italiani a pubblicare un album su supporto CD, Tropico del nord.

Nel febbraio 1997, per festeggiare il trentennale dei Pooh, esce presso Arnoldo Mondadori Editore la prima biografia mai realizzata nella storia del gruppo. Si intitola "Quello che non sai", come un loro celebre successo degli anni sessanta, ed è curata dal giornalista e critico Franco Dassisti. Uno sguardo disincantato dentro i meccanismi che hanno permesso al gruppo di sopravvivere anche alle crisi più difficili.

Nel novembre del 1997 c'è il tempo per un'altra raccolta, una doppia antologia intitolata The Best of Pooh che raccoglie 28 grandi successi estrapolati dal vastissimo catalogo del gruppo, più due brani inediti registrati per l'occasione, Brava la vita, che viene scelta per girare un videoclip promozionale e Non lasciarmi mai più che alla lunga sarà il più fortunato tra i due pezzi, rimanendo nella memoria dei fans. Brava la vita viene registrata anche in una particolarissima versione acustica, affidata ad una giovane interprete, Sabrina Stilo.

Nel 1998 esce la raccolta Un minuto prima dell'alba, che altro non è che il primo CD dei 6 che componevano l'elegante cofanetto del Poohbook uscito tra il 1993 ed il 1995. I Pooh che dal 1990 sono tornati in possesso di una parte del loro catalogo degli anni 60, decidono di pubblicare i migliori pezzi di quegli anni in versione riarrangiata e ricantata in chiave moderna, con gli attuali membri della band a cimentarsi su brani passati nel dimenticatoio della memoria, come Brennero 66, E dopo questa notte e La solita storia.

Nel 1999 esce Un posto felice: singoli come Dimmi di sì, Se balla da sola e Mi manchi sono tra i pezzi più importanti del 1999 e permettono ai Pooh di partecipare al Festivalbar e di riempire piazze e stadi, ritrovando il rapporto di sintonia col grande pubblico che sembrava smarrito dopo qualche passo falso a metà degli anni novanta. In particolare, la già citata Dimmi di sì di Stefano D'Orazio si distingue per via del suo suono Eurobeat anni settanta, che parzialmente anticipa i successivi lavori del gruppo.

Complice un tour al di sopra di ogni più rosea aspettativa, i Pooh danno a Mediaset la possibilità di trasmettere in differita l'ultima tappa della loro tournée estiva, che fa tappa nella città di Arezzo. Del concerto viene anche ricavata una VHS che comprende tutto il concerto e alcune scene riprese nel backstage (su Mediaset erano state tagliate alcune canzoni per esigenze di spazio). Mediaset aveva, tra l'altro, già trasmesso nel 1991 il concerto del venticinquennale, tenutosi nel settembre di quell'anno all'Arena Garibaldi di Pisa. In quell'occasione si trattava dell'ultima data del Tour estivo di 25: la nostra storia.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

I Pooh in concerto nel 2009

Il millennio si chiude con Cento di queste vite (2000) che torna al suono degli anni settanta, un lavoro interessante che sicuramente mostra più impegno e carattere rispetto al precedente. Da questo disco vengono estrapolati molti singoli, tra i quali spiccano Stai con me, I respiri del mondo, Un grande amore e il brano di chiusura, Puoi sentirmi ancora, canzone dedicata ad una fan tragicamente morta in un incidente stradale, pezzo con una coda strumentale.

Nel 2001, per festeggiare i 35 anni di carriera, i Pooh decidono di pubblicare una raccolta celebrativa, Best of the Best, presentata in due versioni: la prima, è composta da un doppio CD; la seconda da un unico CD, che comprende una traccia "live" estratta dal tour Cento di queste vite. In entrambe le versioni sono presenti tre inediti. Portami via, scritto da Red Canzian, è il singolo destinato alla promozione radiofonica e al mercato dei singoli. Il secondo inedito è E arrivi tu, una dolce ballata scritta da Dodi Battaglia su testo di Stefano D'Orazio. Il brano, pur essendo di ottima fattura, passa quasi inosservato in radio, nonostante i Pooh lo includano nel tour destinato a girare l'Italia per promuovere il disco. Il terzo inedito è Figli, una anticipazione di quello che sarà l'anno successivo il disco di Pinocchio.

Nella raccolta, la versione di Figli è arrangiata molto più rock rispetto alla versione successiva presentata nel musical. Nel tour di Best of the Best i Pooh presentano, in versione strumentale, il brano d'apertura del Musical, C'era una volta. Nell'agosto del 2002 ricevono il "Premio Miglior Gruppo Italiano" della rassegna del miglior live Fatti di Musica diretta da Ruggero Pegna, riconoscimento che riceveranno anche in successive edizioni.

I Pooh iniziano a gettare le basi sul progetto musical. La regia dello spettacolo è affidata a Saverio Marconi. In origine, l'idea del Musical prevedeva una storia completamente diversa da quella portata in scena, infatti Roby stava scrivendo delle musiche sull'idea di Gabriel, un messia del futuro immaginato dallo stesso Facchinetti. Vista la difficoltà ad intrecciare le musiche con la storia, Saverio Marconi consiglia ai Pooh di scegliere un altro soggetto e questo viene trovato in Pinocchio, uno dei libri più letti al mondo che è appena tornato sugli schermi con il film di Roberto Benigni.

Da questa esperienza verrà estratto il disco Pinocchio, del 2002, nel quale i Pooh racchiudono gli 11 brani più rappresentativi dello spettacolo, che possono avere una loro vita anche al di fuori della rappresentazione teatrale. Il musical, portato in scena dalla Compagnia della Rancia, diventa uno degli spettacoli più visti degli ultimi anni e viene replicato in tutta la penisola. Per la prima assoluta dello spettacolo, viene costruito il Teatro della Luna, vicino al Forum di Assago, vicino a Milano. Nel cast, oltre al protagonista Manuel Frattini (Pinocchio), troviamo: Pietro Pignatelli (Geppetto), Simona Patitucci (Volpe), Felice Casciano (Gatto), Mauro Simone (Lucignolo), Andrea Verzicco (Grillo), Marco Brancato (Direttore del Circo), Arianna (Fata Turchina), Roberto Nencini (Mangiafuoco) e anche Lena Biolcati (Angela), ex compagna di Stefano D'Orazio e cantante abbastanza nota negli anni Ottanta.

Il disco di Pinocchio ottiene buoni consensi dalla critica, ma le vendite sono inferiori rispetto ai dischi precedenti. Il singolo di lancio, distribuito anche come CD singolo è Il paese dei balocchi, successivamente dal CD verranno estratti altri singoli destinati alla programmazione radiofonica come Voglio andare via, Vita, Un vero amico. Nel 2003 viene pubblicato Pinocchio-il grande musical, un doppio CD con le musiche dello spettacolo, suonate da un giovane gruppo di musicisti ed interpretate dai protagonisti del musical. L'unico intervento dei Pooh nel disco è la chitarra acustica di Dodi Battaglia su Vita. La batteria è suonata dal figlio di Red Canzian, Philipp.

Nello stesso anno Dodi pubblica un originale ed interessante album strumentale, D'assolo, registrato con la chitarra acustica appositamente costruitagli dalla Maton, un disco dai suoni mediterranei ed interamente suonato dallo stesso Dodi, con la batteria ottenuta battendo sulla cassa della chitarra. Il brano Primavera a New York era stato scritto dallo stesso Battaglia più di vent'anni prima della pubblicazione, ma non aveva mai trovato spazio nella discografia del gruppo. Al disco collaborano alcuni mostri sacri della chitarra italiana, Franco Mussida e Maurizio Solieri, che suonano nel brano Nordinfesta. La spinta definitiva alla pubblicazione del disco arriva da Roby Facchinetti che sentendo i 10 brani di Dodi lo convince a presentarlo sul mercato discografico. Il disco viene presentato live a RadioItalia, negli studi di Cologno Monzese ed al Teatro Agorà di Cernusco sul Naviglio.

Sempre nel 2003, esce il primo DVD dei Pooh, Aloha, con i filmati restaurati realizzati durante il soggiorno hawaiano del 1984. Il DVD comprende i sette videoclip promozionali girati per lo speciale andato in onda per la RAI. Dal disco manca solo Tempi migliori. In questi anni i Pooh ottengono una nuova notorietà anche tra i giovani, anche grazie alla sitcom Camera Café, dove uno dei personaggi protagonisti, Paolo Bitta (interpretato da Paolo Kessisoglu, loro amico) è un accanito fan del gruppo, e spesso intona, in modo parodistico, alcune loro canzoni nel corso degli episodi; gli stessi Pooh hanno partecipato come guest star a ben quattro episodi della serie (Arrivano i Pooh, I 40 anni dei Pooh, La guerra dei Pooh'e 'L'incantesimo dei Pooh).

Nel 2004, dopo quasi quattro anni d'assenza, i Pooh tornano nei negozi con un nuovo CD intitolato Ascolta come l'omonimo brano che apre l'album. Il disco, realizzato con la collaborazione dell'arrangiatore Fio Zanotti, che in questo caso si guadagna i gradi di co-produttore, è il più lungo fin qui prodotto dai Pooh, ben 14 brani per oltre un'ora di musica. È oramai qualche tempo che i Pooh sono diventati un'azienda, che non si può permettere di fare un errore discografico. La forza dei quattro si esprime con l'impasto vocale, le melodie di Roby Facchinetti, la creatività e l'apertura musicale di Red Canzian, l'organizzazione di Stefano D'Orazio, e il talento di Dodi Battaglia alla chitarra. La ragazza fotografata sulla copertina del disco è Chiara, figlia di Red Canzian, in posa all'acquario di Genova.

L'uscita del disco è preceduta dal singolo Capita quando capita, una hit di facile presa dalla quale viene ricavato un videoclip girato nel centro di Verona, città molto cara agli ultimi videoclip del gruppo; anche il video di La grande festa è stato girato per le vie della città scaligera. Successivamente vengono estratti numerosi singoli radiofonici, Ascolta con l'inconfondibile rumore dell'acqua in sottofondo, Per dimenticare te, Scusami, e l'ironica e autobiografica Dove sono gli altri 3.

Il 18 novembre 2005 esce poi il nuovo lavoro discografico dei Pooh, un doppio CD, La grande festa, una raccolta di grandi successi più due brani inediti: La grande festa e Destini. Il tour del quarantennale porta in scaletta oltre 40 canzoni che ripercorrono la storia della band da Vieni fuori (Keep on runnin), 45 giri d'esordio pubblicato nel 1966, fino al recente La grande festa, registrato nel settembre del 2005 con l'ausilio di oltre 40 coristi scelti tra i fan del gruppo, in occasione di una selezione partita con l'annuncio presente sul sito internet del gruppo. Sempre a novembre esce un libro riguardante i loro imminenti 40 anni di carriera: "La grande storia 1966-2006", edito da Giunti e scritto da S. Neri.

In occasione dei campionati mondiali di calcio del 2006, tenutisi in Germania a partire dal 9 giugno, i Pooh hanno inciso l'inno della nazionale italiana, dal titolo Cuore azzurro, il cui ricavato viene interamente devoluto in beneficenza. La tournée estiva prevede alcuni cambiamenti in scaletta rispetto a quella invernale, viene tolto un medley elettrico e subentra la versione acustica di Cuore azzurro. In molte date, insieme al gruppo, cantano alcuni telecronisti RAI presenti al mondiale tedesco. Il 9 settembre del 2006 i Pooh sono tornati a suonare nella cornice storica dell'Arena di Verona, mentre il concerto di Padova del 22 settembre viene ripreso dalle telecamere per permettere la realizzazione di un DVD live del concerto. Sempre nel 2006 è stato lanciato da tutte le radio il primo dei due nuovi brani inediti dal titolo Il cielo non finisce mai, quale anticipazione del CD +DVD live intitolato Noi con voi. Il titolo dell'altro brano inedito è L'amore costa.

Nel marzo del 2007 esce Noi con voi - in versione integrale (2 CD), con 45 canzoni live più i due inediti già presenti nel Noi con voi uscito a novembre. Contemporaneamente viene pubblicato anche il doppio DVD contenente tutto il concerto di Padova, tenuto davanti a oltre 150 000 persone, con circa 20 minuti di back-stage. Il 1º febbraio 2008 esce Beat ReGeneration, un album di cover ispirato ai lavori di altri complessi del periodo degli anni sessanta-inizio anni settanta. Il primo singolo estratto è La casa del sole (dei Los Marcellos Ferial), a sua volta traduzione della più celebre The House of the Rising Sun, già eseguita in diverse versioni da vari artisti di calibro. Tra i brani più famosi si ricordano inoltre 29 settembre, nota tra l'altro per l'esecuzione dell'Equipe 84; gli altri singoli estratti sono Nel cuore, nell'anima e Un ragazzo di strada.

Il disco viene portato in tour nella primavera e nell'estate dello stesso anno. Grande successo in particolare per il concerto del 19 agosto a Reggio Calabria che vede la partecipazione di oltre 100.000 persone e la diretta audio e video di Rtl 102.5. Il tour 2008 sarà l'unico organizzato per i Pooh dalla Milano Concerti, affiliata alla multinazionale Live Nation (che ha già appoggiato artisti italiani come Paola e Chiara). Dopo tale breve esperienza il complesso torna infatti all'agenzia Di Palma-Cusolito.

Sempre in tema di cover, nel 2008 e nel 2009 i Pooh partecipano a tre dischi di altri artisti. Con i Neri per caso, nell'album Angoli diversi, reinterpretano la loro Piccola Katy. Con Ornella Vanoni, nell'album di duetti Più di me, cantano Eternità (di Claudio Cavallaro e Giancarlo Bigazzi) incisa dal complesso i Camaleonti e dalla stessa Vanoni. Infine, nel 2009, incidono con Claudio Baglioni una versione riarrangiata di Che begli amici, storico brano del cantautore romano riproposto nell'album Q.P.G.A. uscito a novembre dello stesso anno. A metà aprile 2009 le agenzie stampa hanno battuto la notizia che, successivamente all'uscita di un nuovo disco dal titolo Ancora una notte insieme (2 CD), prevista per l'8 maggio, ed il successivo tour in partenza il 18 luglio dalla Reggia di Caserta, il batterista Stefano D’Orazio intendeva lasciare il gruppo dopo 38 anni di sodalizio.

Il tour, il cui numero di date è cresciuto in corso d'opera (da 4 a 38), è stato chiuso da due serate speciali al Forum di Assago, la seconda delle quali trasmessa in diretta radiofonica da RTL 102.5 e oggetto di ripresa televisiva e collegamenti in diretta nella trasmissione televisiva X Factor su Rai 2. Dal 1º ottobre 2009 i Pooh sono rimasti in tre: Roby, Dodi e Red. Il Premio videoclip italiano, manifestazione del settore videomusicale, ha assegnato il Premio Speciale al videoclip Ancora una notte insieme per la regia di Andrea Falbo e Andrea Gianfelice. Il 26 novembre esce un libro che ripercorre i quasi 44 anni di carriera della band: I nostri anni senza fiato, edito da Rizzoli.

Dal duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2010 i Pooh annunciano l'uscita di Aladin, musical scritto da Stefano D'Orazio con la partecipazione dei suoi tre ex colleghi, autori delle musiche: il gruppo lavorava al progetto già da prima della decisione del batterista di lasciare i Pooh. Il 5 marzo esce il DVD contenente le riprese dell'ultimo concerto ad Assago del 28 e del 30 settembre.

In una conferenza stampa tenuta il 3 marzo 2010 (data scelta per i riferimenti al numero 3 nel giorno, nel mese e nella somma delle cifre dell'anno) i Pooh rivelano i propri progetti futuri, annunciando la prosecuzione dell'attività del gruppo con una formazione a tre (collaudata con due concerti in Canada al Casinò Fall View, vicino alle Cascate del Niagara), e l'intenzione di avvalersi di un turnista alla batteria, nello specifico Steve Ferrone, già batterista per artisti internazionali come Eric Clapton, Bee Gees, Tom Petty e George Harrison[7]. Steve Ferrone suona dunque nel nuovo album, Dove comincia il sole, uscito il 12 ottobre 2010. Il singolo tratto dal nuovo album, intitolato anch'esso Dove comincia il sole, è una suite musicale rock con liriche e atmosfere che riportano il gruppo a opere come i loro Parsifal e Il tempo, una donna, la città. La versione presente nell'album è divisa in due parti, una di sei minuti cantata e una di cinque strumentale.

Nel tour Dove comincia il sole, i Pooh suonano, oltre che con Ferrone, con un chitarrista e un tastierista supplementari, il secondo anche loro arrangiatore (rispettivamente Ludovico Vagnone e Danilo Ballo[8]) scelti fra i nomi più noti del settore. Il tour ha inizio il 23 novembre a Rimini e continua fino all'estate 2011 toccando varie città italiane, per poi riprendere dal gennaio 2012 a Legnano e proseguire con una lunga serie di concerti in giro per il mondo. Nei concerti del tour 2011 e 2012, alla batteria si esibisce non più Steve Ferrone, bensì Phil Mer, figlio della moglie di Red, giovane batterista prodigio che ha collaborato con Pino Daniele, Patty Pravo e Malika Ayane.

Nei concerti di questo tour i Pooh hanno sempre registrato il sold out, arrivando a totalizzare circa 500.000 presenze e divenendo, soprattutto per la durata, il 'tour dell'anno'. Il 29 aprile 2011 i tre Pooh si ritrovano sullo stesso palco con Stefano D'Orazio, rispettivamente superospiti e giudice del programma tv "Ciak si canta", in diretta dal CPTV Rai di Napoli. In quell'occasione, Stefano si dichiara grande fan dei Pooh, abbraccia i suoi ex colleghi e li osserva cantare battendo i piedi per tenere il tempo, e forse con un po' di malinconia.

L'11 ottobre 2011 esce Dove Comincia Il Sole Live - 27 agosto 2011 - Castello di Este, disponibile in tre versioni: un doppio cd, un doppio dvd e la luxury edition con contenuti speciali che comprendono la registrazione integrale del concerto-evento tenutosi ad Este. Il 13 ottobre 2011 i Pooh partecipano come ospiti allo show televisivo "Io Canto" duettando con i ragazzi e mettendo in scena i loro migliori successi. Il 22 e 23 ottobre si esibiscono in due concerti in Canada, alle Cascate del Niagara, accompagnati dalla World Rock Sinphony Orchestra di Toronto. Il 28 ottobre sono invece a Sofia, in Bulgaria, dove tengono un concerto al Palazzo della Cultura con la Classic FM Orchestra.

Il 18 novembre i Pooh ritornano in tv dopo la mini tournée esibendosi nel programma I Migliori Anni di Carlo Conti. Intanto, l'amico Rosario Fiorello riserva al trio uno sketch in cui ipotizza le motivazioni dell'abbandono del batterista storico Stefano. L'avventura internazionale dei Pooh non è però finita: li attendono concerti in Belgio, Francia, Svizzera, Europa orientale e negli USA. Dal 29 novembre i Pooh con una nota pubblicata sul loro sito hanno la loro pagina ufficiale su Facebook, Twitter e YouTube. Il 06/03/2012 esce "Pooh Legend" un cofanetto composto da 4 dvd e quattro libri con oltre 10 ore di filmati, molti dei quali inediti. Gli stessi Pooh in un'intervista dichiarano che i loro fans chiedevano di poter attingere dal loro archivio.

Per il 9 ottobre 2012 il gruppo annuncia l'uscita del nuovo lavoro intitolato Opera seconda, preparato in 3 settimane nel ritiro dell'hotel Miramonti di Montegrotto Terme, da dove il 22 giugno si sono recati a Milano per la registrazione. In seguito inizia un tour nei principali teatri in tutta Italia accompagnati dalla Ensemble Symphony Orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

Il 3 gennaio 2013 Valerio Negrini muore improvvisamente a causa di un infarto sopraggiunto mentre si trovava in vacanza nel Trentino. Alla camera ardente, organizzata il 7 gennaio al Teatro della Luna di Assago (lo stesso appositamente costruito 10 anni prima per il loro musical Pinocchio), sono presenti Roby, Dodi, Red e Stefano con le rispettive famiglie, la famiglia di Negrini, amici dei Pooh e di Valerio, fan e collaboratori, tutti riuniti per rendere omaggio al fondatore del gruppo. L'inaspettata morte di Valerio getta nello sconforto i Pooh e pone nuove incognite sul futuro del gruppo.Tuttavia in un'intervista radiofonica resa da Red Canzian il 29 gennaio[9], alla vigilia della ripresa del tour, il bassista conferma l'intenzione del gruppo di raggiungere il cinquantennale nel 2016 con un album di inediti. La priorità è riprendere il tour invernale e poi quello estivo, conclusi i quali si ragionerà su come raggiungere l'obiettivo.

Ai primi di luglio i Pooh tornano sui palchi dei Teatri all’aperto e delle Arene Estive con la tournée estiva di “Opera Seconda in Tour”. Il 29 ottobre esce “Pooh Box”, un cofanetto che contiene un doppio cd e doppio dvd live del concerto di “Opera Seconda in Tour” detta anche "una scatola delle meraviglie dei Pooh".Dal 2 novembre i Pooh tornano sui palchi dei teatri in Italia, in Canada e negli Stati Uniti, con l’ultima parte di “Opera Seconda in Tour”, la tournée che ha registrato uno straordinario successo di pubblico con più di 120 mila presenze durante le 70 date dell’ultimo anno.

Al termine del Tour, i Pooh hanno annunciato un periodo di pausa, durante il quale ognuno dei singoli membri lavorerà a progetti personali, oltre che all'organizzazione del cinquantesimo anniversario del gruppo (2016).

Primati e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito una lista di primati e riconoscimenti della band[10][11][12][13]:

  • 14 Telegatti
  • 4.500 esibizioni dal vivo per un totale di oltre 9.000 ore di LIVE
  • Primo film "special televisivo" – Un po' del nostro tempo migliore (1975)
  • Primi italiani ad usare la tecnologia laser nei concerti live (1978)
  • Primi ad usare il supporto CD per i loro album "Tropico del nord" (1983)
  • Parsifal rimase nella classifica degli album più venduti dai gruppi italiani per 10 anni dalla sua nascita
  • Primo laser disk con Aloha (1984)
  • Primo video in alta definizione in Italia con "Uomini soli" (1990)
  • Cavalieri della Repubblica Italiana (1986)
  • Tre i concerti presso la Sala Nervi del Vaticano per papa Giovanni Paolo II (1994 – 2000 - 2002)
  • Statue di cera nel Museo delle Cere di Roma (1986)
  • Ambasciatori del WWF dal 1987
  • Riconoscimento ufficiale del centro Studi e Ricerche dell'Accademia di Scienze e Tecnologia della Protezione Civile
  • Rangers onorari d'Europa (1998)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Timeline della formazione

Bob Gillot Gilberto Faggioli Mauro Bertoli Mario Goretti Valerio Negrini Riccardo Fogli Stefano D'Orazio Red Canzian Dodi Battaglia Roby Facchinetti

Componenti attuali[modifica | modifica sorgente]

Componenti precedenti[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni e collaboratori attuali[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni e collaboratori precedenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Pooh e Brani musicali dei Pooh.

Album inediti[modifica | modifica sorgente]

Concerti e tour[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tour dei Pooh.

Il live del gruppo è da sempre caratterizzato da elementi di avanguardia e dal punto di vista di impianti audio e dal complesso scenografico e di luci; nel corso del tempo è stato pioniere dei più disparati effetti: dalle esplosioni in magnesio alle fiamme, dall'uso dei fumi a quello dei laser, dall'uso di strutture di palco articolate alle pedane idrauliche, dalle migliori tecnologie video a quelle d'illuminazione. Inoltre il gruppo è stato pioniere del cambiamento dei 'contesti' musicali essendo un forte protagonista del passaggio dalle balere ai teatri, dai teatri ai palazzetti dello sport, e dai palasport agli stadi.

  • 1966 - I Pooh
  • 1967 - I Pooh
  • 1968 - I Pooh - Piccola Katy
  • 1969 - I Pooh - Mary Ann
  • 1970 - I Pooh - Memorie
  • 1971 - Opera prima
  • 1972 - Opera prima
  • 1972 - Alessandra
  • 1973 - Parsifal
  • 1974 - Parsifal
  • 1975 - Tour Un po' del nostro tempo migliore
  • 1976 - Forse ancora Poesia Live 1975
  • 1976 - Forse ancora Poesia Live 1976
  • 1976 - Poohlover Live Tour 1976
  • 1977 - Rotolando Respirando Live
  • 1978 - Boomerang Live 1978
  • 1979 - Viva Live 1979
  • 1980 - Tour Stop 1980
  • 1981 - Buona fortuna Live Tour 1981
  • 1982 - Buona fortuna Live Tour 1982
  • 1982 - European tour 1982
  • 1983 - Club Tour 1983
  • 1983 - Tropico del Nord Live 1983
  • 1984 - Aloha Live Tour 1984
  • 1985 - Asia non Asia
  • 1986 - Giorni infiniti Live Tour 1986
  • 1987 - Goodbye e...
  • 1987 - Il colore dei pensieri Live Tour 1987
  • 1988 - Oasi Live Tour 1988
  • 1989 - Oasi Live Tour 1989
  • 1989 - Concerto per un'oasi Live Tour 1989
  • 1990 - Uomini soli - Live 1990
  • 1991 - 25...La nostra storia - Tour teatrale
  • 1991 - 25...La nostra storia - Summer 1991
  • 1992 - Il cielo è blu sopra le nuvole Live 1992
  • 1993 - Il cielo è blu sopra le nuvole Live 1993
  • 1994 - Acustica
  • 1994 - Musicadentro Live
  • 1995 - Buonanotte ai suonatori Live
  • 1997 - Amici per sempre Live
  • 1997 - Amici per sempre Live - Summer 1997
  • 1998 - The best of Pooh
  • 1999 - Un posto felice - Spring - Palasport
  • 1999 - Un posto felice - Summer 1999
  • 2001 - Cento di queste vite Live Tour - Winter-Spring 2001
  • 2001 - Cento di queste vite Live Tour - Summer 2001
  • 2002 - Best of the best, la tournée dei grandi successi
  • 2004 - Ascolta Live Tour 2004
  • 2004 - Ascolta, in teatro
  • 2005 - Ascolta, in teatro - Seconda tranche del tour teatrale
  • 2006 - La grande festa Live - Spring 2006
  • 2006 - La grande festa Live - Summer 2006
  • 2007 - Recital d'estate
  • 2008 - Beat Regeneration Tour Spring 2008 - Palasport
  • 2008 - Beat Regeneration Tour Summer 2008
  • 2009 - Ancora una notte insieme Live 2009
  • 2010 - Dove comincia il sole Live - Palasport
  • 2011 - Dove comincia il sole - Tour teatrale
  • 2011 - Dove comincia il sole - Summer 2011
  • 2012 - Dove comincia il sole Live World Tour 2012
  • 2012 - Opera seconda Live Tour 2012
  • 2013 - Opera seconda Live Tour 2013

Strumentazione[modifica | modifica sorgente]

Vengono qui prese in considerazione le strumentazioni dei Pooh utilizzate negli album e nei concerti più famosi, nonché rappresentativi in ambito tecnologico.

Roby Facchinetti

Dodi Battaglia

Red Canzian

Stefano D'Orazio (batterista dal 1971 al 2009):

Studi di registrazione[modifica | modifica sorgente]

Vengono qui di seguito elencati gli studi di registrazione in cui i Pooh hanno inciso i loro album. L'elenco comprende anche i singoli che tra gli anni '70 e gli anni '80 non trovarono posto in nessun 33 giri nell'anno della loro uscita sul mercato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rilevazione al 2006 dal libro di Sandro Neri: Pooh, La grande storia.
  2. ^ valerionegrini
  3. ^ http://www.siae.it/documents/Siae_VivaVerdi2006n2-3_94.pdf
  4. ^ Sandro Neri, Pooh40 - La Grande Storia, 2006
  5. ^ D. Salvatori, Storia dell'hit parade, Gremese.
  6. ^ D. Salvatori, Storia dell'hit parade, dati nelle sezioni dedicate ai rispettivi gruppi.
  7. ^ Francesco Verni, Nuovo batterista «di lusso» per i Pooh – Steve Ferrone sostituirà Stefano D'Orazio, Corriere del Veneto.it, 25 maggio 2010.
  8. ^ Fabrizio Basso, I Pooh (ri)accendono il...sole, Sky.it, 7 ottobre 2010.
  9. ^ Pooh in tour: sabato 2 febbraio ritornano a Padova. | Radio Punto Zero Tre Venezie
  10. ^ Meroni Comunicare, POOH... P come Pionieri, Pooh.it.
  11. ^ Franco Dassisti, Quello che non sai.
  12. ^ Sandro Neri, La grande Storia.
  13. ^ Massimo Poggini, I nostri anni senza fiato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicola Sisto, C'era una volta il beat, Roma, Lato side editori, 1982.
  • Franco Sabatino, I Beatles italiani si chiamano Pooh, Milano, Forte, 1983.
  • Maurizio Macale, Un po' del nostro tempo migliore, Foggia, Bastogi, 2008. ISBN 88-6273-032-2.
  • Cesare Rizzi, Giordano Casiraghi, Federico Guglielmi, Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Roma, Arcana [1987], 2006. ISBN 88-7966-422-0.
  • Gino Castaldo (a cura di), Il dizionario della canzone italiana, Roma, Curcio, 1990.
  • Franco Dassisti, Pooh - Quello che non sai, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42454-0.
  • Paolo Battigelli, Concerto per un'oasi, IGP, Pieve del cairo, 1989
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce Pooh, pag. 102-104
  • Autori vari, 25: la nostra storia, Nuova Carisch, Milano, 1990
  • Lucio Mazzi e Roberto Rossi Gandolfi, Bologna la rock - Trent'anni di rock sotto le due torri, edizioni FuoriThema, Bologna, 1991, alla voce Jaguars/Pooh, pagg. 19-26
  • Valerio Negrini, Le guerre Poohnike, Nuova Carisch, Milano, 1991
  • Tiziano Tarli, Beat italiano - Dai capelloni a Bandiera Gialla, editore Castelvecchi, 2005
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Pooh, pagg. 112-113, ed alla voce Clockwork Oranges, pag. 38
  • Sandro Neri, Pooh: la grande storia 1966 - 2006, edizioni Giunti, Firenze-Milano, maggio 2005
  • Massimo Poggini, I nostri anni senza fiato, edizioni Rizzoli, novembre 2009
  • Roberto Pirola, Claudio Sassi, Pooh: discografia illustrata, edizioni Coniglio Editore, febbraio 2010
  • Gennaro Pesante, L'educazione sentimentale dei Pooh, edizioni Bastogi, settembre 2010
  • Stefano D'Orazio, Confesso che ho stonato - Una vita da Pooh, edizioni Kowalski, novembre 2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vincitore del Festival di Sanremo Successore
Fausto Leali ed Anna Oxa 1990 Riccardo Cocciante / Sarah Jane Morris