Red Canzian

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Red Canzian
Red 2016.jpg
Red Canzian durante il concerto con i Pooh allo Stadio Olimpico di Roma nel 2016, alle spalle Stefano D'Orazio
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Pop
Rock progressivo
Beat
Periodo di attività 1968 – in attività
dal 1973 coi Pooh
Strumento Basso elettrico, Chitarra, Violoncello, Contrabbasso, Violino, Flauto, Pianoforte, Mandolino.
Etichetta CGD
Gruppo attuale Pooh
Gruppi precedenti Capsicum Red
Album pubblicati 2
Studio 2

Bruno Canzian, noto come Red Canzian (Quinto di Treviso, 30 novembre 1951), è un polistrumentista, cantante, compositore produttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso (TV) in una villa nobiliare in cui la sua famiglia, economicamente non agiata, viveva insieme ad altre famiglie. Trascorre l'infanzia a Quinto e l'adolescenza a Treviso. Comincia a suonare la chitarra in piena epoca beat e nella seconda metà degli anni sessanta partecipa ad alcuni concorsi in terra veneta, quando approda nel gruppo musicale dei Prototipi, formato da alcuni amici d'infanzia che lo convincono ad entrare nella band dopo averlo sentito cantare. La band si guadagna da vivere, per una stagione estiva, nei locali della Riviera; al ritorno a Treviso il produttore Pino Massara decide di cambiare il nome del gruppo musicale in Capsicum Red.

Con il gruppo trevigiano Red pubblica un LP progressive intitolato Appunti per un'idea fissa, uscito nel 1972 per l'etichetta "Bla Bla" (la stessa del primo Franco Battiato sperimentale). L'anno precedente i Capsicum Red avevano pubblicato due 45 giri ("Ocean" e "Tarzan") e partecipato al Festivalbar; una delle loro canzoni ("Ocean") era stata scelta come sigla di un programma televisivo della RAI ("... e ti dirò chi sei" di Enza Sampò). È proprio durante il Festivalbar del 1971 che avviene il primo incontro fra i Pooh e Red che rimangono ore a parlare di musica.

Successivamente, a causa del servizio di leva, alcuni componenti del gruppo sono costretti a lasciare e la band si scioglie. Red milita per un breve periodo negli Osage Tribe, dopodiché partecipa al provino per entrare a far parte dei Pooh.

Nei Pooh[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1972 viene convocato dai Pooh che stanno cercando il nuovo bassista per sostituire Riccardo Fogli e hanno già visionato più di trecento musicisti. Il provino avviene nella lavanderia di un hotel di Roncobilaccio; era un albergo frequentato "solo di notte", dove quindi era possibile suonare. Nella lavanderia in questione c'era una parete con tantissimi rotoli di carta igienica e proprio per questo l'hotel verrà ribattezzato dai Pooh "il paradiso del culo". Red si presentò senza basso, tuttavia c'era un Fender bianco lasciato da Riccardo Fogli: pur non avendo mai suonato il basso, Red dimostra di possedere un grande talento, e dal 15 febbraio 1973 entra a far parte dei Pooh. Tre settimane più tardi debutta con una tournée negli Stati Uniti, coi pezzi in scaletta imparati a furia di sentire le cassette del gruppo.

Il ritorno in Italia porta i Pooh nuovamente in sala d'incisione per Parsifal. Al giovane debuttante Red vengono affidate le parti vocali di "Come si fa", "Solo cari ricordi", la prima e l'ultima strofa di "L'anno, il posto, l'ora". Successivamente interpreta "Eleonora mia madre" (con Roby) e "Il tempo, una donna, la città" (con Roby e Dodi) dal disco Un po' del nostro tempo migliore, mentre a causa dei dissapori con Giancarlo Lucariello si ritrova a non cantare neanche un brano di Forse ancora poesia.

Nel 1977 produce, suona il basso e scrive alcuni pezzi per il duo Genova & Steffan, il gruppo nel quale milita un suo ex compagno dei Capsicum Red. Red non partecipa alla lavorazione dei due singoli dei Mediterraneo System di Valerio Negrini. Il suo ruolo di autore delle musiche prende il via con "Il suo tempo e noi" del 1977, in seguito porta a Facchinetti la bozza su cui lavorare de "Il ragazzo del cielo", una suite 'rock-progressive' che parla del primo volo trans-oceanico di Lindbergh, inclusa nel disco Boomerang del 1978.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Ne sussegue un filone che porta Canzian a scrivere almeno un brano per album e vedono la luce "Susanna e basta" (1979), cantata però da Dodi e Roby, "Gatto di strada" (1980), "Replay" (1981), "Colazione a New York" (1983), "Lettera da Berlino Est" (1983), "Stella del sud" (1984), "Amore e dintorni" (1986). Nel 1986 incide il suo primo LP da solista, intitolato Io e Red e nel quale partecipano come autori grandi artisti del calibro di Paolo Conte, Enrico Ruggeri e Roberto Vecchioni.

In questo LP compaiono come ospiti anche gli altri Pooh, che suonano in alcuni brani o scrivono i testi di alcune canzoni: il batterista Stefano D'Orazio in "Canzoni per mestiere" e Valerio Negrini in "Noi quelli veri", "Frontiere". Nel brano "Con gli occhi chiusi" si invertono i ruoli: Marco Tansini firma le musiche e Red scrive il testo. Indimenticabile "Capita a volte che poi ci si trovi soli", scritta insieme ad Enrico Ruggeri e cantata come solista da Red. Le cantanti femminili che duettano con Red nel disco sono Loredana Bertè in "Tu no", Betty Vittori in "Con gli occhi chiusi" e la compagna di Red nella vita, Delia Gualtiero, in "Noi quelli veri". Nel 1986 Red scrive anche il brano "Rosso Natale" inserito in una raccolta di artisti vari pubblicata a scopo benefico. Il singolo "Sogno messicano" viene scelto dalla RAI come sigla dei Mondiali di Calcio del 1986. Sul finire degli anni ottanta compone alcune delle hit più sensuali del gruppo: "Città di donne"(1987), "Ti dirò" e "Linea calda" entrambe del 1988.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Red nei Pooh prende sempre più spazio e lo porta a firmare negli anni novanta alcuni dei brani più importanti della discografia del gruppo, scritti in coppia col fedele D'Orazio. E nasce il filone denominato "Canzian-songs" dedicato alla compagna Bea, che nel frattempo ha preso il posto di Delia Gualtiero nel cuore di Red: "Stare senza di te" (1992), "Tu dove sei" (1994), "Cercando di te" (1996), "Io ti aspetterò" (1999).

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 col brano "Stai con me" per la prima volta un singolo destinato al commercio è scritto da Red; in precedenza, esclusa "Canterò per te" di Dodi Battaglia incisa nel 1980, i singoli erano sempre stati scelti fra i brani di Roby Facchinetti. A "Stai con me" seguono "Portami via" (2001), "Capita quando capita" (2004) e "Il cielo non finisce mai" (2006).

Attività recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Red ha presentato la ‘Fondazione Q', che si occupa di giovani musicisti, producendo senza fini di lucro il loro primo progetto discografico. Di questa fondazione, di cui Red è il direttore, fanno parte Elvio Chiatellino e Marina Quadro e ha come obiettivo di ‘dare un vestito a un cantante che entra nudo' grazie a un team di esperti che aiutano i giovani artisti prescelti a realizzare il proprio lavoro a 360 gradi, dall'aspetto prettamente musicale a quello psicologico dello stare sul palco. La Fondazione, inoltre, ha precisato Canzian "non è contro i talent show, ma va loro in aiuto, occupandosi di certi aspetti che vengono a volte lasciati fuori".

Esce nelle librerie il 24 aprile 2012 Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto, autobiografia in cui Red si racconta per la prima volta parlando di sé, della sua infanzia tra Quinto di Treviso e Treviso, del suo mestiere di musicista, della sua famiglia, delle sue passioni, della sua scelta vegana e dei suoi sogni.

Il 30 settembre 2014 esce il suo secondo album da solista, dal titolo "L'istinto e le stelle". Il progetto comprende un cd con 12 brani inediti, un dvd contenente un docu-film sulla lavorazione dell'album girato tra Milano, la Val Badia e Villa Corner della Regina, presso Treviso, e un booklet di ben 72 pagine. L'album è anticipato dai singoli "Corro verso te" e "Ogni giorno è un altro giorno che ti amo".

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

In passato ha avuto storie d'amore con Marcella Bella nel 1973[1], con Patty Pravo nel 1976[2], con Loredana Bertè nel 1977[3], con Mia Martini[4] e con Serena Grandi[5].

Red Canzian è sposato dal 9 luglio 2000 con Beatrice "Bea" Niederwieser e ha una figlia, Chiara, mentre Bea ha un figlio, Philipp Mersa, il quale poi, quando debutterà nel mondo della musica, si farà chiamare semplicemente Phil Mer.

Chiara, nata nel 1989 dal primo matrimonio di Red con Delia Gualtiero (compagna del musicista dal 1980 e sposata il 29 giugno 1986; separati dal 1992), oltre ad essere la ragazza immortalata sulla copertina del cd "Ascolta", nel 2008 ha esordito nel mondo della musica con il singolo "Novembre '96".

Con la prima moglie Delia, Red ha collaborato anche musicalmente, come produttore dei suoi dischi.

Phil, nato nel 1982 e figlio di Beatrice, è batterista di un gruppo rock (Capsicum Tree, che sono stati prodotti da Canzian per il loro album d'esordio Eternal Life) e turnista: ha suonato, infatti, nelle tournée di diversi artisti, tra cui Pino Daniele, Patty Pravo, Malika Ayane e Pooh.

Red ha acquistato gli studi di registrazione di Carimate nei quali i Pooh incidevano i dischi, trasformandoli nei Morning Studios.

Nel 1992, complice un libro sui bonsai comperato in autogrill e divorato in una notte, diventa un esperto di questo settore e decide di pubblicare un pratico manuale sulla coltivazione dei bonsai. Nel 1997 invece raccoglie le sue esperienze personali e le sue conoscenze sui fiori spontanei in un altro libro.

Con la figlia Chiara ed il figliastro Philipp incide il singolo Il calcio del sorriso, inno della squadra di calcio del Treviso.

Vive dal 1986 in una villa sulle sponde del fiume Sile a Sant'Elena di Silea (TV). Tra lui e il fiume vi è un grande legame affettivo: il Sile, infatti, è il fiume sulle cui sponde lui è nato e cresciuto e con il quale condivide molte analogie: come lui, il fiume scorre tranquillo, non è mai violento, ma non si può mai sapere ciò che si nasconde dietro ogni sua curva. Le lunghe passeggiate nel giardino di casa, bagnato dal Sile, sono motivo di ispirazione per le sue canzoni. Dopo essere stato vegetariano per 15 anni, dal 2009 è diventato vegano[6] per motivi etici.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Si ricordano inoltre i seguenti brani:

  • Rosso Natale (1986). Brano composto da Red Canzian, incluso nella raccolta E le stelle stanno a cantare (CGD COM 20561.
  • Il calcio del sorriso (1998). (cd singolo Blunotte BSCD 1020). Brano composto da Red Canzian e Miki Porru. Registrato con i figli Philipp e Chiara Canzian, inno della squadra di calcio del Treviso, realizzato per la storica promozione in Serie B della formazione veneta nel 1998. Presentata dal vivo proprio allo Stadio Tenni prima dell'ultima partita di campionato della stagione 1997-1998.
  • Anima Bianco Verde (2007) (cd singolo Blunotte 009) è l'inno ufficiale della Benetton Rugby Treviso, composto da Red per le musiche e Stefano D'Orazio per il testo.

Altri impegni[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Ha prodotto tre dischi dell'ex moglie Delia Gualtiero e gli album di Giovanni Danieli, Miki Porru, Marco Armani e Lipstick.

Red Canzian e la natura[modifica | modifica wikitesto]

È un grande amante della natura, un grande coltivatore di "bonsai" (ha un'azienda agricola) e questa sua passione si trova nei libri che ha pubblicato: "Magia dell'albero" (1992), "Storie di vita e di fiori" (1996), "Magia dell'albero" (2007), "I bonsai - La natura in miniatura", "Un albero per la vita" e "Bonsai".

Red Canzian e la pittura[modifica | modifica wikitesto]

Dipinge da sempre: disegna con la mano sinistra, anche se scrive con la destra. La sua vena artistica ha attraversato due fasi: negli anni settanta ha dipinto opere naif ispirato dai pittori slavi; oggi è un postimpressionista fine '800 e fra le sue influenze indica Giuseppe Ciardi, che ha vissuto a Quinto di Treviso e del quale ha studiato a fondo la tecnica dei colori. In tutti i quadri di Red c'è l'acqua, un elemento naturale per chi come lui è nato e abita in riva al Sile.

Basso fretless[modifica | modifica wikitesto]

È stato il primo bassista italiano a ‘inventarsi' il basso ‘fret-less', impressionato direttamente da Jaco Pastorius durante i concerti al Bottom Line di New York, e non solo, nel 1978 ha fatto il primo assolo della discografia italiana nel brano ‘Ci penserò domani': il brano fu registrato con un Dynacord, rubato in studio poco dopo l'incisione, così Red prese il suo basso Gibson Grabber e con un cacciavite rimosse tutti i tasti, poi con un suo amico liutaio riempì gli spazi vuoti con della cera fino a ottenere un suono del tutto simile a un classico basso fretless ed ecco nato il primo fretless italiano[7]. Il problema del fretless è che nelle parti ritmiche è impreciso, il suono è sempre crescente o calante. Per questo qualche anno più tardi, assieme a Pier Luigi Cazzola della Laurus, ha costruito un basso a 5 corde (in fibra di carbonio) molto particolare. Le 3 corde superiori (Si, Mi e La) hanno i tasti fino all'ottava posizione, mentre le altre (Re e Sol) sono senza tasti per tutta la tastiera. Questo per rispondere all'esigenza di suonare pezzi solistici e di accompagnamento col suono preciso.

Altre notizie su Red Canzian[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, il titolo di 'Cavaliere della Repubblica Italiana'.

È endorser della 'Laurus', produttore di bassi elettrici professionali. La stessa casa produttrice ha realizzato un basso secondo le specifiche esigenze di Canzian: il 'Fretless Bass Red Canzian'.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Sono stato fidanzato con Marcella Bella...era una storia molto bella, insieme abbiamo fatto delle fughe a Parigi un paio di volte, sempre in treno perché lei non voleva volare, con i fotografi che ci inseguivano cercando di beccarci, e noi che scappavamo dal retro degli alberghi... è stato un grande amore. Io ero appena entrato nei Pooh, lei era già famosa, all'epoca era una bambolina, è un bellissimo ricordo che ritrovo nelle foto sulla torre Eiffel scattate da altri turisti con la nostra Polaroid", Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 253
  2. ^ "Riccardo Fogli per Patty Pravo ha lasciato i Pooh: io ho vissuto quattro mesi a casa di Nicoletta, è stata la mia donna, siamo stati insieme e non abbiamo fatto nessun casino...anche con lei è stata una storia bella, divertente, strana", Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 254
  3. ^ "Subito dopo ho avuto una storia con Loredana Bertè. Loredana era ingestibile, un cavallo pazzo, ma io le volevo molto bene", Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 254
  4. ^ "Poi cominciai a frequentare sua sorella mimì. Due storie completamente diverse, una fatta di sesso, sudore e lacrime, l'altra fatta di grandi problemi...Mimì non riusciva a vivere bene le sue storie d'amore perché appena ne iniziava una cominciava a pensare che sarebbe finita....io ci sono stato insieme per un bel po'", Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 254
  5. ^ Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 255
  6. ^ Intervista di Lorella Cuccarini ai Pooh durante la puntata di Domenica In del 12/12/2010.
  7. ^ Pooh: la grande storia 1966 - 2006 pg. 108

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN78105428