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Carla Boni

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Carla Boni
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1947 – 2009
EtichettaFonit Cetra, Fans, Intensity, Start
Album pubblicati9

Carla Boni, nome d'arte di Carla Gaiano (Ferrara, 17 luglio 1925Roma, 17 ottobre 2009), è stata una cantante italiana.

Negli anni cinquanta reinterpretò Johnny Guitar[1], dalla colonna sonora dell'omonimo film western del 1954[2].

Ha sposato il cantante Gino Latilla nel 1958, dal quale si è successivamente separata nel 1968[3], per poi ottenere il divorzio.

Carla Gaiano nasce a Ferrara il 17 luglio 1925[4] e comincia a cantare all'età di dieci anni nel 1935, quando entra a far parte della "Compagnia ferrarese di attori-bambini".

L'idea di modificare il cognome da "Gaiano" a "Boni" è nata dalla vincita di alcuni numeri al lotto da parte di un cugino della cantante, vincita avvenuta in un bar denominato "Caffè Boni". Il cugino, tornato a casa dopo la vincita, diede l'idea di modificare il cognome da "Gaiano" a quello del bar, e la cugina ne fu subito entusiasta[5].

Studiò al conservatorio[3][5], ma dovette abbandonare i corsi a causa della Seconda guerra mondiale, periodo in cui, come molti colleghi, si esibì per le Forze Armate[5]. Ebbe un insoddisfacente provino con il maestro Tito Petralia, ma colpì l'attenzione del maestro Pippo Barzizza[5], che l'accolse nella sua orchestra facendole incidere i suoi primi dischi.

Arrivano poi anche i primi successi con Le luci di New York di George Gershwin, Il mago Baku[6], che fu un grande successo radiofonico e una versione italiana di With a Song in My Heart, denominata Come canta il mio cuor[7].

Gino Latilla, Pino Rucher, Carla Boni

Nel 1952 la Boni entra stabilmente nell'organico dei cantanti della Rai, nell'orchestra del maestro Cinico Angelini[4].

Vince il Festival di Sanremo nel 1953 con Viale d'autunno in coppia con Flo Sandon's, ottenendo così un'enorme popolarità; alla stessa manifestazione presenta anche il brano Acque amare composto da Carlo Alberto Rossi[2] che, seppure escluso dalla finale, le vale il record, tuttora imbattuto nella storia del Festival, di 3 minuti e 5 secondi di applausi[4][8].

Nel 1955 vince il Festival di Napoli con 'E stelle 'e Napule in coppia col futuro marito Gino Latilla e Maria Paris[9][2]. Lo stesso anno, vince anche il Festival internazionale della canzone di Venezia, sempre con Gino Latilla e il Quartetto Cetra, con la canzone Vecchia Europa[10].

Nel 1956 porta al successo Mambo Italiano mentre l'anno successivo ottiene un altro exploit al Festival di Sanremo con Casetta in Canadà[2]. Grande popolarità riscuote la sua interpretazione del successo internazionale Bésame mucho[11]. Nello stesso anno appare nel film I miliardari, diretto da Guido Malatesta.

Carla Boni ritira il premio alla carriera al Museo internazionale del cinema e dello spettacolo il 22 novembre 2000

In totale la cantante collezionerà cinque presenze al Festival di Sanremo (dal 1953 al 1961) e altrettante al Festival di Napoli (dal 1952 al 1962), oltre a partecipazioni ad altre rassegne musicali del periodo, come Canzonissima e, nel 1964, la prima edizione di Un disco per l'estate[2].

Nel 1986 è presente come ospite fissa per 13 puntate al varietà condotto da Paolo Villaggio, Un fantastico tragico venerdì[12], insieme a Achille Togliani, Giorgio Consolini e Joe Sentieri.

Negli anni Ottanta, si esibisce con i colleghi di un tempo, Nilla Pizzi, Gino Latilla e Giorgio Consolini, insieme ai quali forma il gruppo "Quelli di Sanremo"[13]. Inoltre doppia Virna Lisi nelle parti cantate del melodramma erotico di Alberto Lattuada, La cicala (1980)[14].

Alla fine degli anni Novanta, Carla Boni torna alla ribalta grazie alla partecipazione alla cover del suo maggior successo, Mambo italiano[4], realizzata dal gruppo Flabby. Si dedica anche alla scrittura, pubblicando brevi romanzi autobiografici come Ribalta spenta (1994) e Ribalta accesa (1997), presentati come opere di fantasia ma con molti riferimenti a eventi e personaggi reali, tra cui Nilla Pizzi, Cinico Angelini, il Duo Fasano e Gino Latilla.

Il 22 novembre 2000 riceve il premio alla carriera al Museo internazionale del cinema e dello spettacolo[senza fonte].

Nel 2001 è ospite, con Narciso Parigi e Mario Trevi, alla trasmissione Mezzogiorno in famiglia[15]. Nel 2002 partecipa anche alla raccolta Tutti pazzi per Rettore, incidendo il brano Kobra[16].

Come paroliera, Carla Boni ha scritto canzoni come Till e T'invito al concerto (composta da Italo Salizzato).

Carla Boni insieme a Franco De Gemini, Giorgio Consolini e Carlo Posio durante la manifestazione Omaggio a Pino Rucher, una vita per la chitarra, tenutasi a Manfredonia

Nell'ottobre 2007 esce un album di canzoni inedite, intitolato Aeroplani ed angeli, scritte da giovani cantautori, come Alessandro Orlando Graziano, anche ideatore e produttore del progetto discografico[2].

Nel 2008 partecipa a diverse puntate della prima edizione de I migliori anni dove interpreta dal vivo alcuni dei suoi successi come Mambo italiano, Que serà e Casetta in Canadà.

Il 5 ottobre 2008 partecipa al memorial di Pino Rucher (chitarrista Rai) a dodici anni dalla sua morte. La manifestazione viene patrocinata dal Comune di Manfredonia e dalla Provincia di Foggia[17].

Carla Boni nel 2008

Negli ultimi mesi di vita, già malata, vuole realizzare il video del brano Portami in India per congedarsi dal suo pubblico,[2] girato insieme sempre ad Alessandro Orlando Graziano.

Carla Boni si spegne a Roma il 17 ottobre 2009 dopo una lunga malattia[18][19]. È stata tumulata in una tomba a terra nel Cimitero Flaminio di Roma - Prima Porta[20].

Il seguente messaggio, scritto di proprio pugno da Carla Boni qualche anno prima, viene letto per il suo funerale a Ferrara:

"Ho ricevuto il mio congedo. Vi dico addio, amici miei, mi inchino a voi tutti e prendo commiato. Ecco, rendo le chiavi della mia posta. È giunta l'ora della partenza. Parto a mani vuote ma con tanta speranza. In questo teatro ho recitato la mia parte, ciò che ho visto è stato insuperabile! La mia vita è stata benedetta ed accetto in silenzio la mia partenza. A chi mi aspetta, offro la coppa colma della mia vita, i giorni dell'autunno, le notti d'estate e le ore d'amore. Arpe, suonate le ultime note, parto a mani vuote verso il tramonto e verso la mia ultima meta. Carla Boni"[21].

Partecipazioni al Festival di Sanremo

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Programmi radio RAI

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Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Carla Boni.
  • Ribalta spenta, ed. Greco & Greco, 1994
  • Ribalta accesa, ed. Greco & Greco, 1997
  1. ^ Testo e versione, su italiasempre.com. URL consultato il 21 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2016).
  2. ^ a b c d e f g Addio Carla Boni, regina del Mambo italiano, su roma.corriere.it, Roma, 19 ottobre 2009. URL consultato il 4 maggio 2024 (archiviato il 20 ottobre 2009).
  3. ^ a b Biografia, su carlaboni.weebly.com. URL consultato il 9 aprile 2021.
  4. ^ a b c d Eddi Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 611, v. Carla Boni
  5. ^ a b c d Claudia Bertanza, Museo Virtuale del Disco - Carla Boni (PDF), su ildiscobolo.net. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  6. ^ Le Canzoni di Carla Boni, su canzoni.it. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  7. ^ Filmato audio Carla Boni - Come canta il mio cuor (With a song in my heart) (1952). URL consultato il 3 ottobre 2025.
  8. ^ Mario Casalbore, Canzoni italiane, Fabbri Editori, 1994, vol. 4, pag. 64
  9. ^ Antonio Sciotti, Il Festival della Canzone Napoletana, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  10. ^ MUSICA D'ESTATE IN RADIO E TV - 1955-1965-1975-1985, su 45mania.it, 8 agosto 2015. URL consultato il 5 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2018).
  11. ^ Carla Boni, su last.fm. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  12. ^ Un fantastico tragico venerdì (1986), su anni70.net. URL consultato il 30 settembre 2025.
  13. ^ Filmato audio Loretta Goggi presenta "Quelli di Sanremo": Nilla Pizzi, Carla Boni, Gino Latilla, Giorgio Consolini. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  14. ^ Lorenzo Ciofani, La cicala, su lorciofani.com. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  15. ^ Alberto Severi, Addio Parigi, o caro... Narciso porta un bacione in Paradiso, su rainews.it. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  16. ^ (EN) ClonAzioni – Tutti Pazzi Per Rettore, su discogs.com. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  17. ^ Michele Ferri, Omaggio a Pino Rucher grande chitarrista scomparso, in il Provinciale, n. 10, Foggia, ottobre 2008, p. 3.
  18. ^ Lorenzo Briotti, Roma: è morta Carla Boni, nel 1956 cantò "Mambo italiano", su archivio.blitzquotidiano.it. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  19. ^ Lucia Salinas, L'addio alla signora della canzone italiana Carla Boni, su musicalnews.com, 18/10/2009. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  20. ^ Cimitero Flaminio - Prima Porta, su cimitericapitolini.it. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  21. ^ "Vi dico addio" In un messaggio Carla Boni lascia l'ultimo saluto, su il Resto del Carlino, 21 ottobre 2009. URL consultato il 4 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2024).
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Carla Boni

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