Donatella Rettore

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Rettore
Donatella Rettore.jpg
Rettore in concerto nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Musica d'autore
Periodo di attività 1973 – in attività
Album pubblicati 19
Studio 14
Live 1
Raccolte 5 (ufficiali)
Sito web

Donatella Rettore, nota con il nome d'arte di Rettore (Castelfranco Veneto, 8 luglio 1955[1]), è una cantautrice e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di una nobildonna e attrice goldoniana, Teresita Pisani (che ha lavorato anche nella compagnia di Cesco Baseggio[2]), e del commerciante Sergio Rettore, si diploma col massimo dei voti come interprete parlamentare. La passione per le sette note di Rettore nasce da lontano, da quando a 10 anni mette su il suo primo complessino "I Cobra" con il quale si esibisce nelle parrocchie cantando le canzoni di Caterina Caselli e guadagnando 500 lire a serata. Ragazzina ribelle e insofferente alla disciplina, dopo la maturità decide di trasferirsi a Roma per inseguire il suo sogno: diventare una cantante. Nel 1973 è la spalla del tour estivo di Lucio Dalla, che le insegna i trucchi del mestiere.

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Il primo singolo inciso dalla cantautrice risale al 1973: Quando tu, inciso per la Edibi, storica casa discografica di proprietà delle edizioni musicali Bideri, seguito pochi mesi dopo dal secondo singolo Ti ho preso con me scritto da Gino Paoli, ma distribuito quasi esclusivamente a scopo promozionale per la stampa e come biglietto da visita per l'imminente Festival di Sanremo 1974: il 45 giri peraltro risulta tutt'oggi essere il più raro in assoluto di tutta la produzione discografica dell'artista ed è uscito con due copertine differenti: la prima è lo stesso scatto fotografico del precedente singolo Quando tu; nella seconda un disegno che rappresenta due mani con le manette e sul retro un disegno del volto della cantante stessa. Nel 1974, debutta al Festival di Sanremo con Capelli sciolti. Il brano - così come il primo long playing in cui il pezzo è contenuto, Ogni giorno si cantano canzoni d'amore pubblicato a quasi un anno di distanza dalla partecipazione sanremese - passa praticamente inosservato, nonostante la qualità della proposta e nonostante un'ampia promozione. La Edibi dal 1974 viene distribuita dalla RCA Italiana. Dal primo album, vengono infatti inseriti anche gli altri due sopracitati 45 giri, considerando che i lati B dei 3 singoli sono rappresentati da altrettante canzoni dell'album. L'artista tenderà comunque a promozionare in tv il b-side del singolo sanremese, cioè Il tango della cantante e soprattutto Maria Sole e 17 gennaio '74, sera. Nella label interna dell'etichetta discografica, risulta che l'lp è stato stampato nel dicembre 1974, ma uscirà nel febbraio 1975. È proprio nel 1974 che la cantante incontra in un locale di Taranto il musicista Claudio Rego (nome d'arte di Claudio Filacchioni): tra i due, poco dopo, si instaurerà un rapporto sia sentimentale che di lavoro che durerà fino ai giorni nostri.

Nel 1976, dopo essere passata alla Produttori Associati, pubblica un 45 giri intitolato Lailolà, che riscuote un enorme successo commerciale in molti paesi europei, su tutti Germania e Svizzera, con oltre 5 milioni di copie vendute. Sul lato B, un'anticipazione dal 33 giri successivo, con il brano intitolato La Berta.

« Carmela regalava caramelle colorate, ma erano caramelle avvelenate »
(Carmela - 1977)

Nel 1977, torna al Festival di Sanremo, dove presenta Carmela, lanciando caramelle al pubblico in sala. Lo stesso anno, esce il secondo album, intitolato Donatella Rettore, arrangiato dal maestro Natale Massara e con originale copertina ottenuta con un mix di immagini in bianco e nero e a colori. L'album, come il precedente, non ottiene molto successo; tra i brani spiccano il tributo È morto un artista (molto probabilmente dedicata a Luigi Tenco) e l'autobiografica Nel viale della scuola è sempre autunno (riproposta successivamente nell'album Incantesimi notturni, in una versione riarrangiata e ricantata). Sempre nel 1977, alla cantautrice viene proposto di recitare in teatro nella commedia sexy vietata ai minori I lussuriosi accanto alla cantante Giovanna Nocetti, Lucio Carano, Gabriele Villa, Viviana Larice ed altri attori di minor rilievo, ma per motivi di salute Rettore dà forfait. Negli anni futuri dichiarerà che si sarebbe trattato comunque di un'opportunità di poco conto e che non era affatto pentita di non avervi partecipato.

« È morto un artista e invece di piangere fanno festa »
(È morto un artista - 1977)

Il disco, che non ottiene il successo internazionale dell'anno prima, Lailolà, riproponendo invece la sua B-side, La Berta, presenta uno stile cantautoriale impegnato, che emerge con enfasi soprattutto in brani quali Gabriele (dedicata al poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio), Il patriarca (dove si attacca il modello tradizionale della famiglia patriarcale) e Caro preside (in cui si accenna, ante litteram, al tema della pedofilia e delle molestie sessuali sul luogo di lavoro).

« Gabriele non sei stato un angelo, Gabriele non sei stato neanche un eroe, che strane poesie erano le tue... »
(Gabriele - 1977)

Il 1978 è l'anno della svolta: Donatella Rettore passa dalla Produttori Associati alla Ariston e abbandona il proprio nome di battesimo, decidendo di chiamarsi semplicemente con il cognome Rettore. Visibilmente dimagrita, cambia anche il suo look e il genere di proposta musicale, più improntata al rock e al pop, con qualche concessione alle sonorità della disco che impazzava all'epoca. Il singolo che apre questo nuovo corso è Eroe (che in seguito dichiarerà essere uno dei suoi brani preferiti), ma solo l'anno seguente, nel 1979, con Splendido splendente e l'album Brivido divino, Rettore raggiunge la vera popolarità e un buon successo commerciale. In quella stagione estiva partecipa al tour nelle città italiane del Rally Canoro di Corrado, proponendo le canzoni di questo album (pubblicato in tutta Europa), la cui prima edizione è costituita da una copertina apribile, formata da triangoli di cartone su cui sono riprodotti i testi, e da un vinile colorato, con tonalità accese quali il rosso scarlatto e rosso arancio; anche le prime 1000 copie del singolo usciranno in vinile blu e per le radio, a scopo promozionale, uscirà un maxi singolo in vinile giallo limone.

« Io sorrido eternamente grazie a un bisturi tagliente »
(Splendido Splendente - 1979)

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 pubblica il singolo Kobra, un'altra delle sue storiche hit dal testo assai irriverente e provocatorio, che diviene subito il caso musicale dell'anno, raggiungendo il secondo posto al Festivalbar, con pochissimi voti in meno di Olympic Games, presentata da Miguel Bosé. Il relativo album Magnifico delirio (che contiene anche un'altra canzone-scandalo, Benvenuto, di cui vengono censurati due versi persino nel cantato, portando così alla realizzazione di due versioni, una esplicita e una epurata), supera addirittura il successo dell'LP precedente, che verrà comunque ripubblicato poco dopo, in un'edizione più sobria, con copertina standard, in vinile classico nero e senza i testi nella busta interna, che rimane così bianca. Altra sorpresa dell'album Magnifico delirio è quella di una grata colorata in plastica disponibile in tre colori differenti (giallo, verde, rosso), inserita sotto al cellophane della copertina e due piccoli adesivi prismatici al posto degli occhi.

Sempre nel 1980, la cantautrice è pronta a cimentarsi come attrice per le riprese del film La ragazza portafortuna, ma qualcosa all'ultimo momento fece saltare il progetto. Conferma il fatto l'uscita della ristampa del libro omonimo di Gino Pesavento dove l'artista appare in copertina.

« Il kobra non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente, quando vedo te, quando amo! »
(Kobra - 1980)

Nell'estate del 1981, Rettore spopola con Donatella, una hit ballatissima nelle discoteche, che tuttora viene ricordato come uno dei pochi esempi di ska italiano, e che permette stavolta a Rettore di agguantare la vittoria assoluta al Festivalbar. L'album Estasi clamorosa le vale un nuovo disco d'oro, e contiene anche l'intensa Remember, la prima delle due canzoni scritte da Elton John e dal suo entourage (nonché uno dei pochi casi in cui la cantautrice veneta si cimenta come pura interprete, cantando in lingua inglese). Tra i brani di punta, da segnalare senza dubbio il pezzo di apertura, Diva e la ballad progressive Meteora, una specie di premessa alla più tarda Dea, in cui Donatella analizza lucidamente, senza rinunciare all'immancabile vena ironica, i delicati equilibri sottesi al proprio status di star all'apice del successo, ma in costante pericolo di caduta libera da un momento all'altro. Altra curiosità sarà come sempre la stupefacente copertina, dove sotto al cellophane si troverà in allegato un cartoncino raffigurante una foto dell'artista dalle cromature argentate.

« Chissà se durerò nel cielo fra le stelle, se non sono una striscia che taglia l'orizzonte... Io sono bionda come mi vuole la storia... »
(Meteora - 1981)

Nel 1982 Rettore torna in poco tempo ad essere una delle artiste italiane più amate all'estero. Ne è la conferma l'album Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide, un vero e proprio concept album, ispirato alla cultura giapponese antica e moderna, e incentrato sull'idea del suicidio per onore, che vende tre milioni di copie in Europa e Giappone: il singolo Lamette è un altro dei suoi brani cult (nel 2006 sarebbe stato utilizzato all'interno della colonna sonora del film Notte prima degli esami, vendendo anche lodato da Patrick Wolf[3]). Tra gli altri brani promossi alla radio e in TV, vi sono Karakiri, Oblio e la title-track Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide. Chiude il disco la suggestiva ballad Giulietta, che raggiunge il massimo dell'intensità in appena due minuti di canzone, concludendo il concept con una metafora in cui l'idea del suicidio viene delocalizzata dall'appartenenza esclusiva alla cultura giapponese e universalizzata attraverso il noto personaggio di William Shakespeare. Visto lo strepitoso successo di Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide in terra d'oltralpe, uscirà esclusivamente per la Francia anche il videoclip. Anche in questo caso ci sarà un gradito omaggio: all'interno della busta contenente i testi dell'intero album è allegato un foglio di cartoncino da piegare e ottenere la sagoma che rappresenta la copertina.

« Dammi una lametta che mi taglio le vene,ti faccio meno male del trapianto del rene! »
(Lamette - 1982)

Sempre nel 1982, Donatella è protagonista del film Cicciabomba, dove interpreta Miris Bigolin. La pellicola, che in origine doveva chiamarsi Grassezza fa bellezza, è la storia di una ragazza sovrappeso, alle prese con diete ed umiliazioni: al film partecipano anche Anita Ekberg e Paola Borboni. Fa da colonna sonora al film il nuovo singolo This time, brano in inglese, scritto da Richard Kerr e Gary Osborne (dell'entourage di Elton John), con l'esilarante lato B, intitolato M'è scoppiata la testa. Entrambi i pezzi vengono inseriti nella prima raccolta ufficiale, programmaticamente intitolata Super-rock Rettore - Le sue più belle canzoni, che include tutti i più grandi successi incisi per la Ariston tra il 1979 e il 1982.

All'apice del successo, Rettore abbandona la Ariston, firmando un importante contratto con la CGD di Caterina Caselli, che aveva appena liquidato un'altra signora della canzone italiana, Loredana Bertè, prima amica di Donatella, poi sua acerrima rivale, per questioni personali, che porteranno anche, come accennato, a un lungo contenzioso legale.

Nel 1983, esce l'LP Far West, un altro concept album, anticipato dalla hit estiva Io ho te, da molti considerata il brano con cui l'artista raggiunge l'apice della sua carriera, mentre Sweetheart on Parade, che chiude il disco, è il secondo brano composto da Elton John di cui viene fatta una cover. Il disco, che avrebbe dovuto costituire la colonna sonora di un musical che alla fine non vide mai la luce, tuttavia non riscuoterà il successo dei precedenti (rapida la sua ascesa in classifica, così come la successiva discesa), risentendo forse dell'assenza della parte teatrale che non venne mai realizzata, privando il lavoro del suo elemento visivo. Sempre d'effetto la copertina del disco, che ritrae l'artista assieme a Umberto Marzotto dentro a un flipper.

Nello stesso anno incide Peace on Earth/Little Drummer Boy, insieme alla sua grande ispiratrice giovanile, Caterina Caselli: il brano viene inserito nella compilation Natale con i tuoi. Rimasto a lungo non disponibile, tale brano è stato recentemente inserito nella compilation Le più belle canzoni di Rettore, edita dalla Warner.Adrenalina (brano incluso nel 33 giri Album della compianta Giuni Russo), né l'altro duetto con la Caselli, Peace on Earth, sono finora mai apparsi in un album di Donatella.

A fine anno, Tv Sorrisi e Canzoni stila una classifica degli artisti che hanno venduto più 45 giri negli ultimi 10 anni e Rettore è settima, tra le donne preceduta solamente da Mina.

Dopo un anno sabbatico, in cui scrive un brano per Iva Zanicchi e collabora, assieme all'inseparabile Claudio Rego, al look e al sound di Tiziana Rivale, vincitrice del Festival di Sanremo 1983, nel 1985 realizza in Germania l'album Danceteria (nota discoteca newyorkese), da cui viene estratto il singolo Femme fatale. Per la promozione televisiva del disco, viene girato uno storico video nella metropolitana di Milano, chiusa per l'occasione, del brano Giù dal nero ciel (uno dei suoi migliori), mentre per Stringimi più forte viene girato un vero e proprio videoclip, utilizzato come sigla di coda del seguitissimo programma musicale Hit Parade. L'album, di modesto successo di vendite (non andrà oltre la posizione #20 in classifica), contiene comunque diversi pezzi, fra cui due incisi in lingua inglese: la ballad I.O.U. e la scatenata Diamonds, Clubs and Spades, sigla televisiva del Processo del Lunedì di Aldo Biscardi, per il quale viene realizzato un videoclip tecnologico, con coloratissimi effetti speciali, di respiro internazionale.

Su imposizione della sua nuova etichetta discografica, la Ricordi, nel 1986 Rettore partecipa al Festival di Sanremo con Amore stella, scritta dalla collaudata coppia di autori Guido Morra/Maurizio Fabrizio (già attivi con numerosi successi per diversi artisti, tra cui Riccardo Fogli, Viola Valentino e Miguel Bosé), e destinata originariamente proprio a Viola Valentino, che però viene scartata dalle commissioni selezionatrici.

Nonostante l'ottima performance canora e scenica, Donatella dichiara di non apprezzare affatto il brano presentato, probabilmente troppo melodico e stilisticamente distante dalle sue esigenze di cantautrice rock: molti anni dopo, Rettore dichiarerà anche che Amore stella le avrebbe addirittura portato sfortuna, associandola alla morte del padre, avvenuta proprio in quel periodo, e da qui di non ricantarla successivamente.

Assieme al fido Claudio Rego, Rettore firma comunque l'ottimo lato B Dea, uno dei suoi brani meno conosciuti e meglio riusciti, con reminiscenze r'n'b (genere citato direttamente nel testo) e un'atmosfera ovattata quasi jazz, il cui testo, naturale proseguimento di quello di Meteora del 1981 (a cui si riallaccia idealmente), è una lucida auto-analisi sul suo personaggio artistico ormai in evidente declino.

In effetti, l'artista avrebbe dovuto duettare a Sanremo presentando in coppia con Dalida un pezzo scritto da Lucio Dalla e intitolato L'altra, ma il progetto muore sul nascere: pertanto Rettore tenta, vanamente, di convincere la Ricordi a proporre la b-side del singolo Dea, ma la casa discografica le impone a tutti i costi Amore stella, modificandone l'arrangiamento originale con l'aggiunta di inserimenti tipici di una ballad rock-melodica.

« Il trucco non è un falso e un nome stretto al polso svegliata da un convulso , forza in scena ci sei tu (...)
E replica su replica avrò una faccia attonita che a me ormai non rassomiglia più.
È un modo che dicono sia la mutazione da farfalla in dea (...)
È un modo che dicono sia la mutazione di una donna in dea. »
(Dea - 1986)

Nel 1987, è chiamata da Giuni Russo ad incidere in duetto l'energica Adrenalina, composta dalla cantante palermitana assieme a Maria Antonietta Sisini, partner anche nella vita della Russo, che diventa uno dei successi dell'estate.

Nel 1988, conduce, per il secondo anno consecutivo, Musica ieri e oggi, in onda su Radio Stereo 2, e pubblica l'album Rettoressa (per la piccola etichetta Lupus), uno dei suoi dischi meno pubblicizzati e forse meno riusciti, in cui spicca però il brano Una stella che cade, dedicato alla scomparsa del padre, avvenuta l'anno precedente. Dall'album, il primo pubblicato anche in formato CD, non vengono estratti singoli. Come brano promozionale, viene scelta la traccia di apertura Addio mia bella Napoli, a dispetto di brani forse più adatti come È una buona idea (nel cui testo viene citata Mina), e La cosa si fa. Il brano Noi siamo forti punto e... sarà anche video-sigla del programma pomeridiano domenicale Troppo forti, in onda su Rai 1 e condotto da Mara Venier.

Sempre nello stesso anno è la madrina del Fantafestival, manifestazione di cortometraggi e films horror proeittati a Roma, all'interno del Teatro Cinema Capranica Capranichetta, per la quale è attrice nel cortometraggio Il collezionista.

Il 1989 vede l'uscita nei negozi della sua seconda raccolta di successi, Ossigenata, compilation realizzata per la Fonit Cetra, contenente, per problemi di diritti d'autore, soltanto brani tratti dal catalogo Ariston, pubblicati nel periodo 1979-1982, più Amore stella (Ricordi) e due inediti: Sogno americano" e "Zan zan zan, quest'ultimo col supporto tecnico dei "Tubi forti", il team di produzione di Frank Nemola, Ricky Rinaldi e Gaudi. Entrambi i brani, malgrado siano rimasti pressoché sconosciuti al grande pubblico, rivelano in realtà la sua abilità di cantautrice irriverente, originale e di spessore. I due pezzi escono anche su singolo, rispettivamente come lato A e come lato B. Nello stesso anno, Rettore partecipa come attrice alla realizzazione di due film: Strepitosamente flop e Kinski Paganini.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, sfuma la pubblicazione dell'album Diavoleria (progetto di cui non è soddisfatta) e il brano inedito Un angelo dal cielo, scritto da Enrico Riccardi, viene scartato dalle commissioni selezionatrici del Festival di Sanremo: solo l'anno seguente verrà pubblicato nella versione di Viola Valentino. Nel 1991 recita a teatro in Omicidio a mezzanotte di Ron e Joni Pacie, tradotto e adattato da Enrico Maria Lamanna.

Il 10 gennaio 1992 esce, per la BMG, l'album Son Rettore e canto, di cui vengono promossi i brani Gianni (pubblicato anche come singolo promo per le radio) e Le nuove favole non fanno così bene al cuore (di cui viene realizzato un videoclip di entrambe le canzoni). Altro brano molto popolare è la ballad intitolata Gattivissima, che avrebbe dovuto dare il titolo all'intero album, prima che l'idea venisse bocciata dalla nuova etichetta. Nello stesso anno, reinterpreta la canzone Bad Girl, colonna sonora del film Cattive ragazze, di Marina Ripa di Meana.

Ma è solo nel 1994 che Rettore torna alla grande visibilità, con Di notte specialmente, brano appartenente al suo filone romantico, presentato al Festival di Sanremo. Nonostante la canzone non vada oltre la metà della graduatoria sanremese, il singolo giunge fino alla posizione #9 della classifica. Anche l'album Incantesimi notturni ottiene un discreto riscontro, superando le 50.000 copie vendute, risultato lusinghiero data la pubblicazione da parte della piccola etichetta ROS Records.

Nel 1996 ripropone i brani più importanti della sua carriera nel CD Concert, che include anche due inediti: la scatenata Fax e il lento Lasciamo vivere gli abeti coloriamo le suore, interpretandoli, soprattutto quest'ultimo, come lei stessa annuncia nella presentazione dal vivo, con la sua solita ironia. Il lungo titolo del secondo inedito è tutt'oggi scritto in un graffito a caratteri cubitali, sul muro di una via del centro di Roma.

Negli anni successivi, Rettore è costantemente in tour nelle piazze e nelle discoteche di tutta Italia, ma si complicano i rapporti con il mondo dell'industria discografica e la popolarità non può che risentirne fortemente, nonostante il cosiddetto «zoccolo duro» di fans sembri non abbandonarla.

Nel 1999 scrive e interpreta il brano Sulle Spine, destinato alla commedia teatrale dal titolo omonimo che vede protagonisti gli attori Urbano Barberini e Sergio Falastro, tra gli altri: lo spettacolo si rivela un inaspettato successo, al punto da permetterne continue repliche fino al 2012. Tutt'oggi la canzone è inedita e non è mai stata pubblicata su alcun supporto discografico.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio sembra però incominciare sotto i migliori auspici: nel 2002, seconda in Italia soltanto all'ex voce dei Matia Bazar, Antonella Ruggiero, e prima in assoluto tra le cantautrici, le viene dedicato un disco tributo, intitolato ClonAzioni - Tutti pazzi per Rettore (il cui titolo doveva essere originariamente Da Diva a Dea), su etichetta Edel Music, cui hanno partecipato tra gli altri: Andy dei Bluvertigo, L.U. dei Soerba, Alessandro Orlando Graziano che assieme a Domiziano Cristopharo (dietro lo pseudonimo di XTO) e Stefano Pais ne è anche il creatore; si segnalano tra gli altri H.E.R. (Erma Castriota), Enrico Sognato e, come special guest, una sorprendente Carla Boni.

Sempre nel 2002, esce un cd singolo promozionale a tiratura limitata, contenente l'inedito Lupi e i remakes di Finché si è giovani e Il ponte dei sospiri: tale supporto è allegato al n. 124 della rivista Work Dogs, uscita nel dicembre di quell'anno e acquistabile esclusivamente in edicola.

Nel 2003, dopo quasi dieci anni di silenzio discografico, interrotti soltanto dal live del 1996, pubblica per la NAR l'EP Bastardo, CD singolo contenente 4 brani, in cui conferma uno stile sempre all'avanguardia, aperto alle tendenze più stravaganti, coerentemente espresso con rime ai confini della realtà e pervaso dalla solita ironia scanzonata e tagliente, offrendo una delle sue migliori prove di cantante (con gli inediti costituiti dalla title-track Bastardo, in due differenti versioni, e Cambio) ed interprete (con la cover Vento nel vento di Lucio Battisti). Il singolo, pur senza promozione radiofonica e televisiva, riesce a sfiorare la soglia delle trentamila copie vendute[4].

Nel 2004 torna all'attenzione del grande pubblico grazie alla partecipazione al Grande Fratello, dove assieme ai concorrenti ripropone la sua Kobra in una storica puntata che vede il picco di ascolto proprio durante il suo passaggio, superando gli ascolti del Festival di Sanremo (in onda in concomitanza con il celebre reality), e soprattutto con la partecipazione, in estate, ad un altro reality Mediaset, La fattoria: nella scheda di presentazione a lei dedicata, è stato calcolato che, in tutta la sua carriera, Rettore abbia venduto, in Italia e all'estero, oltre sedici milioni di dischi.

Il 16 settembre 2005, esce infatti, finalmente un nuovo album intitolato Figurine, comprendente sette brani inediti, la cover Quanto t'amo e quattro brani storici riarrangiati: l'album viene pubblicato da un'etichetta indipendente (la Novunque, distribuzione Self) ed è anticipato dal singolo Konkiglia, contenente anche un remix inedito della sempreverde Splendido splendente, prodotto da William Bottin. Per l'occasione, contemporaneamente all'uscita dell'album, Rettore celebra il matrimonio col compagno di sempre, Claudio Rego, coautore storico di gran parte della sua produzione. Il lavoro non ottiene, però, il successo sperato e la cantautrice entra in causa col management per la mancata promozione dell'album.[5]

Nel 2006, l'artista Antonello Morsillo le dedica un'intera mostra di opere che la vedono protagonista, dal titolo Immaginata, sia a Roma che a Milano, successivamente: Rettore partecipa ad entrambe le inaugurazioni.

Nell'inverno del 2007, collabora con il gruppo romano dei Surgery, che registrano una cover di Lamette.

Il 12 luglio 2008, nel corso del Gran Galà dello Sport e della TV, svoltosi ad Alghero, le è stato consegnato il premio alla carriera «Grand Prix Corallo - Città di Alghero».

Il 19 settembre 2008, dalla collaborazione congiunta di Sony BMG e Rai Trade, nasce Stralunata: un cofanetto composto da due CD (che ripercorrono in 36 brani l'intera carriera di Rettore), un DVD (con le sue più significative apparizioni in RAI e Mediaset) e un piccolo libretto fotografico. Il cofanetto è rimasto nella top 20 dei DVD più venduti per sei settimane, esordendo alla posizione #2.

Il 21 giugno 2009, allo stadio San Siro di Milano, in occasione del concerto live benefico Amiche per l'Abruzzo (organizzato da Laura Pausini), Rettore offre una delle più coinvolgenti performance con un medley in cui ripropone le due storiche Kobra e Lamette [6].

Il 25 luglio dello stesso anno riceve un premio alla carriera ai Venice Music Awards, a trent'anni di distanza dal suo primo grande successo. Sempre nel 2009, partecipa alla realizzazione del video della cover di Syria di Io ho te, storico successo dalla stessa Rettore nel 1983.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 partecipa alla manifestazione O'scià insieme a Claudio Baglioni.

Il 10 maggio 2011 esce il suo tredicesimo album di inediti, Caduta massi (anticipato dal singolo L'onda del mar), che nella sua settimana di esordio ha conquistato la posizione #26 della classifica FIMI [7].

Il 20 novembre 2012, l'uscita del singolo Natale sottovoce anticipa la pubblicazione della raccolta-strenna The Best of the Beast, in cui l'artista ripropone in chiave moderna alcuni dei suoi migliori brani.

Il 10 maggio 2013 è di nuovo negli store digitali con una cover della famosissima canzone di Petula Clark, Ciao Ciao (Downtown).

L'8 maggio 2015, Le Donatella pubblicano il singolo Donatella, prodotto dai DJ Tommy Vee e Mauro Ferrucci, cover dell'omonimo brano del 1981 di Donatella Rettore, la quale ha apprezzato il progetto prendendo lei stessa parte alla realizzazione del singolo[8].

Nel marzo 2016 è in concorso come attrice al festival "Cortinametraggio" con il corto "#Romeo", per la regia di Marcello Di Noto. L'inossidabile coppia Rettore-Rego ne firma le musiche e l'affascinante brano omonimo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Donatella Rettore.

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 – Bastardo tour
  • 2005 – Figurine tour
  • 2007– MixxRettore tour
  • 2008 – Stralunata tour
  • 2009 – 30 anni da leone tour
  • 2010 – Caduta Massi tour
  • 2011 – Caduta massi tour
  • 2012 – Caduta massi tour
  • 2013 – Ciao Ciao tour
  • 2014 – Rewind tour
  • 2015 – Rettore is back tour
  • 2016 – Emozionata sempre Tour

Partecipazioni a festival[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Anno e Categoria
Brani
Piazzamento
1974 Capelli sciolti non finalista
1977 Oh Carmela Finalista
1986 Amore stella 13º
1994 Di notte specialmente 10º

Partecipazioni al Festivalbar[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN170095645 · LCCN: (ENno2011050529 · SBN: IT\ICCU\UBOV\513819 · GND: (DE134495853