Lato A e lato B

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Le due facciate di un 45 giri dei Depeche Mode dove i lati A e B vengono indicati sulla destra di ognuno e di fianco a "MUTE013". Sopra a questa dicitura sono indicati i giri (45 RPM).

In musica con il termine lato A o lato B (in inglese side A e side B), si indicano le opposte superfici di un disco musicale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In questo 33 giri viene indicato il lato A come lato 1 (a destra).

L'origine del nome deriva dai dischi in vinile e supporti su cui era possibile incidere su entrambi i lati e che spesso indicavano sull'etichetta la dicitura lato A e lato B (oppure side A e side B ma anche lato 1 e lato 2).
Nel caso di un singolo 45 giri inoltre, sul lato A in genere viene inciso il brano principale mentre sul lato B viene indicato quello considerato meno importante.
In seguito, anche per i long playing 33 giri è rimasta l'abitudine di definire i due lati allo stesso modo ma in questo caso i brani più importanti possono essere distribuiti sull'intero supporto senza considerare un lato più o meno importante.
Con l'avvento di Internet e del download legale, il concetto di Lato A e Lato B si è via via alientato, poiché le canzoni si possono acquistare singolarmente dai siti web eliminando il supporto su cui in precedenza erano incise.
Alcuni musicisti comunque, continuano a produrre i loro lavori su vinile.

Doppio lato A[modifica | modifica wikitesto]

Un disco di Simon and Garfunkel dove sulla destra si legge Side-A.

Sul vinile, può capitare che gli artisti decidano di pubblicare un singolo discografico cosiddetto doppio lato A (come quello di Simon e Granfunkel in foto). Si tratta di un unico singolo, contenente due canzoni principali.
Il doppio lato A è un singolo in cui entrambe le canzoni sono incise sul lato A e non c'è niente sul lato B. Questo tipo di formato fu inventato nel dicembre 1965 dai Beatles per il loro singolo di Day Tripper e We Can Work It Out, che, appunto, furono entrambi registrati su un solo lato[1].
Successivamente anche altri musicisti seguirono l'esempio (tra cui i the Rolling Stones due anni dopo con "Let's Spend the Night Together" e "Ruby Tuesday").

Doppio lato B[modifica | modifica wikitesto]

Vicecersa al doppio lato A (che non ha nulla di registrato sul lato B), i doppio lato B contengono due canzoni su questo lato più una sul lato A, quindi tre brani in totale.
Questi singoli furono introdotti negli anni '70 e furono presto nominati come "maxi singolo" (termine oggi utilizzato per una più vasta varietà di formati), ma nome che non li qualifica assolutamente come EP (Extended play).

Qdisc[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Qdisc.

I Qdisc, invece sono dei 33 giri in vinile contenenti in genere solo 4 brani (due per lato) e hanno comunque la diciture A e B, un esempio è Calore di Renato Zero (1983).

EP[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Extended play.

Un Extended play, se realizzati in vinile, sono dei 45 giri che contengono in genere un brano per lato ma che sono di dimensioni più grandi (10 o 12 pollici) di diametro rispetto a quello di un 45 giri (che è di 7 pollici). La differenza della dimensione sta nel fatto che i brani contenuti sono delle "extended version" ed in genere sono prodotti per disc jockey.

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 78 giri.

I predecessori dei dischi in vinile furono i 78 giri che, in genere realizzati in gommalacca, ebbero solo sul finire della loro produzione (fine anni '50 ed inizio degli anni '60 del XX° secolo), la registrazione di musica su entrambi i lati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hutchins, Chris. "Music Capitals of the World" Billboard December 4, 1965: 26

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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