Maria Paris

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Maria Paris
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Canzone napoletana
Periodo di attività 1945-1970
Etichetta Durium, Royal, King Universal, Zeus Record

Maria Paris, nome d'arte di Maria Rosaria Pariso (Napoli, 6 agosto 1932), è una cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a cantare giovanissima, debuttando nel 1945 con la compagnia musicale "Biancaneve" e, nello stesso anno, come Maria Paris, prende parte alla rivista di Armando Gill diretta da E. A. Mario.

Nel 1947, staccatasi definitivamente dalla compagnia Biancaneve, si unisce alla formazione di Riccardo Billi e Elena Quirici e va in scena con la rivista "Punto e a capo". Nello stesso anno, è una delle protagoniste della rivista "Ora comincia la sventura" con i fratelli Gennaro, Nino e Renato Di Napoli. Nel 1949, si unisce alla compagnia di Pasquale Pinto con Trottolino e debutta con la rivista "Se son rose canteranno".

Nel 1953 si esibisce alla radio con l'Orchestra Anepeta e vince la Maschera d'Argento come miglior interprete femminile dell'anno.

Oltre al Festival della Canzone Napoletana (che vince nel 1955 con 'E stelle 'e Napule e nel 1963 con Jammo jà), ha partecipato al Festival della Canzone Italiana a Parigi, al Festival Salernitano della Canzone, al Festival della Canzone Città di Roma (3º premio con il motivo Teatrino di provincia), al Festival Due Voci e una Canzone di Montecatini (3º premio con il motivo Tricche trì tricche trà), al Festival Napoletano di New York, a Canzonissima (con i brani Viene viene ammore e 'A frangesa), al Giugno della Canzone Napoletana nel 1961, a molti programmi televisivi e ai concorsi di Piedigrotta. Al cinema, ha preso parte ai film Tuppe-tuppe, Marescià! e Te sto aspettanno[1] e a molte colonne sonore. A teatro è stata protagonista di molte riviste, in particolare quelle firmate da Armando Curcio "Carosello napoletano" e "Tarantella napoletana".

Ha partecipato a 12 Festival di Napoli:

Tra i suoi altri grandi successi, si ricordano: Canzona appassiunata[5], Che t'aggia dì, Perdoname, Core bersagliere, L'addio, Mandulinata a Napule, 'A cartella 'e rendita, Passione, Tammurriata d'autunno, 'Nu poco 'e sentimento, Tarantella internazionale, Totonno 'o piscatore, 'A bonanema e l'ammore, 'A cartulina 'e Napule, Munasterio 'e Santa Chiara ed 'O cunto 'e Mariarosa e Nanninella allessaiola, canzone di Alberto Sciotti con la quale la Paris si aggiudica il 1º Festival del Pulcinella d'Oro.

Dopo la performance al Festival di Napoli del 1968, all'apice del successo, annuncia il suo ritiro a vita privata per motivi familiari.[6]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paris Maria - Te sto' aspettanno - YouTube
  2. ^ Maria Paris 'E stelle 'e Napule - YouTube
  3. ^ Maria Paris - YouTube
  4. ^ Maria Paris - È frennesia - YouTube
  5. ^ YouTube
  6. ^ Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, pag. 390

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]