Narciso Parigi
| Narciso Parigi | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Musica leggera |
| Periodo di attività musicale | 1944 – 2020 |
| Etichetta | Cetra, Pathé, Capitol Records, EMI Italiana, Dischi Ricordi |
| Album pubblicati | 45 |
| Studio | 45 |
Narciso Parigi (Campi Bisenzio, 29 novembre 1927 – Firenze, 25 gennaio 2020) è stato un cantante e attore italiano.
Oltre ad aver dato un decisivo contributo alla canzone italiana con Angelina, Prigioniero d'un sogno, Tango del mare, Io t'ho incontrata a Napoli e Terra straniera, fu un punto di riferimento per il repertorio fiorentino e un simbolo del capoluogo toscano anche grazie all'inno O Fiorentina (1956)[1][2].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Esponente di spicco della scuola degli stornellatori toscani a cavallo degli anni 1940 e 1950, è uno degli interpreti più amati dal pubblico radiofonico[3].
Esordì a Radio Firenze nel 1944 sotto la direzione del maestro Lamberto Ariani, affermandosi in breve tempo come "cantante della radio" con le varie orchestre Rai (quelle dirette da Guido Cergoli e Nello Segurini), e in particolare con la formazione di Francesco Ferrari, con la quale collaborò dal 1945 al 1965 (seguendola quando si trasferì a Roma nel 1948)[3].
Il suo repertorio, inizialmente impostato su tipici stornelli o su brani dalla costruzione simile a quella delle stornellate, si apre progressivamente a un repertorio classicamente melodico. Nel 1955 partecipa al Festival di Sanremo con Incantatella in coppia con Claudio Villa e Ci ciu ci cantava un usignol, insieme con Natalino Otto e i Radio Boys destinata a diventare un successo internazionale[3]. Nel 1957 è tra i protagonisti di “Voci e volti della fortuna”, il programma radiotelevisivo precursore di “Canzonissima” e abbinato alla Lotteria di Capodanno[4]. Nel 1960 in coppia con Luciano Rondinella vince il Festival internazionale di Firenze con Rondini fiorentine[5] e nel 1962 torna sul palcoscenico sanremese con Vita, in coppia con Giorgio Consolini.
Considerato uno dei più popolari interpreti della canzone italiana degli anni cinquanta si avvale di uno stile asciutto e sobrio che non abusa di abbellimenti. Il merito è anche di una perfetta dizione e di una tecnica vocale particolare, acquisita nella lunga esperienza di stornellatore, che lo porta a far emergere le sfumature della melodia lasciando che la voce scivoli via come si fa sui doppi sensi degli stornelli[5].
Nel 1963 partecipa al Festival di Napoli insieme con Nunzio Gallo con il brano Annamaria classificandosi terzo[5]. Alla stessa manifestazione presenta anche 'A stessa Maria accoppiato a Mario Abbate e 'A fenesta 'e rimpetto insieme con Maria Paris. Quest'ultimo brano, però, non verrà mai inciso su disco.
Tra gli anni cinquanta e i primi sessanta prese parte a vari film come Terra straniera di Sergio Corbucci (1952) e Gagliardi e pupe di Roberto Bianchi Montero (1958).
Numerosi i premi (come la Maschera d'oro nel '58[senza fonte]) ricevuti per una carriera che lo impegnò a lungo, tra tournée e trasmissioni televisive, anche negli Stati Uniti.
Dal 1996 al 2002 è ospite fisso nella trasmissione televisiva Ci vediamo in TV condotta da Paolo Limiti. Nel 2001 è ospite, con Carla Boni e Mario Trevi, alla trasmissione Mezzogiorno in famiglia[6].
Il 6 aprile 2006, presso la sala de' Dugento in Palazzo Vecchio a Firenze, viene presentata la biografia dell'artista, "Narciso Parigi - Il senso della musica e della vita per un toscano d'altri tempi", scritta da Giovanni Ballerini, con la presentazione di Paolo Limiti, edita dalla Semper Editrice[7].
Il 29 novembre 2017, giorno dei suoi 90 anni, nella Sala della Musica della Fondazione Franco Zeffirelli, il sindaco di Firenze Dario Nardella conferisce a Narciso Parigi l'onoranza de il Fiorino d'oro.[8]
Il 23 novembre 2018 viene presentato in conferenza stampa a Palazzo Vecchio dalla Presidente della Commissione Cultura Maria Federica Giuliani, il progetto discografico ideato da Narciso Parigi e dal giovane cantante emergente Lorenzo Andreaggi dal titolo: “Italia, America e ritorno”; il CD sarà realizzato a fine 2020, quasi un anno dopo la scomparsa dell'artista[9][10].
Il 29 novembre 2019, giorno dei suoi 92 anni, al Teatrodante Carlo Monni, la giunta comunale di Campi Bisenzio conferisce a Narciso Parigi la più alta onorificenza cittadina alla presenza del sindaco Emiliano Fossi: il "Premio Levriero Città di Campi". Durante l'occasione è stata inaugurata una sala del teatro dedicata al maestro: la "Sala Narciso Parigi"[11][12].
Il 25 gennaio 2020 è morto nella sua casa sulle colline fiorentine a 92 anni[13]. Dopo i funerali, tenutisi presso la basilica della Santissima Annunziata[14], è stato sepolto nel Cimitero delle Porte Sante. Era stato nominato (il 3 febbraio 2018) Cavaliere Ordinario dell'Ordine di Parte Guelfa[15].
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Sposatosi con Fiorella Allegrini, nel 1957 divenne padre di Daniela, nel 1958 di Stefano Menotti e nel 1965 di Andrea[5].
È stato un collezionista di opere d'arte: possedeva dipinti di artisti italiani e stranieri contemporanei.[16]
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Filmografia
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- Terra straniera, regia di Sergio Corbucci (1954)
- La prigioniera di Amalfi, regia di Giorgio Cristallini (1954)
- Acque amare, regia di Sergio Corbucci (1954)
- Baracca e burattini, regia di Sergio Corbucci (1954)
- Assi alla ribalta, regia di Ferdinando Baldi e Giorgio Cristallini (1954)
- Ricordami, regia di Ferdinando Baldi (1955)
- La porta dei sogni, regia di Angelo D'Alessandro (1955)
- La catena dell'odio, regia di Piero Costa (1955)
- I vagabondi delle stelle, regia di Nino Stresa (1956)
- Amarti è il mio destino, regia di Ferdinando Baldi (1957)
- Gagliardi e pupe, regia di Roberto Bianchi Montero (1958)
- Good bye Firenze (Arrivederci Firenze), regia di Rate Furlan (1958)
- Napoleone a Firenze, regia di Piero Pierotti (1964)
- Anche i ladri hanno un santo, regia di Giampiero Tartagni (1981)
- I laureati, regia di Leonardo Pieraccioni (1995)
- Uscio e bottega, regia di Marco Daffra (2014)
- Narciso Parigi - A song lasting a life, regia di Lorenzo Andreaggi (2015)
Doppiatori
[modifica | modifica wikitesto]- Giancarlo Sbragia in Acque amare
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Addio a Narciso Parigi, "per sempre di Firenze vanto e gloria", voce dell'inno della Fiorentina, su rainews.it, 25 gennaio 2020. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Morto Narciso Parigi, addio alla “voce” della Fiorentina: dalla sua “Canzone Viola” a “Quelli che il calcio” con Fabio Fazio, su ilfattoquotidiano.it, 25 gennaio 2020. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- 1 2 3 Enzo Giannelli, Narciso Parigi (PDF), su ildiscobolo.net. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ PARIGI NARCISO Cantante, su moreschiphoto.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 Pierluigi Califano, Narciso Parigi: O Fiorentina, su diaritoscani.it, 1º giugno 2024. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Alberto Severi, Addio Parigi, o caro... Narciso porta un bacione in Paradiso, su rainews.it. URL consultato il 6 ottobre 2025.
- ↑ Un libro sulla vita e la carriera di Narciso Parigi, su press.comune.fi.it, 6 aprile 2006. URL consultato il 6 ottobre 2025.
- ↑ Narciso Parigi, Fiorino d'Oro per i 90 anni, su lanazione.it, 29 novembre 2017. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Carlo Moretti, Narciso Parigi, la voce di Firenze che conquistò anche l'America, su repubblica.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Riccardo Bigi, Le canzoni di Narciso Parigi rivivono con la voce di Lorenzo Andreaggi: in uscita il cd, su toscanaoggi.it, 19 novembre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Buon compleanno Narciso. Venerdì 29 un “Premio Levriero che “garrisce” davvero, su piananotizie.it, 27 novembre 2019. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Narciso Parigi, il ’labaro’ che non tramonta: festa in teatro per i suoi 92 anni, su lanazione.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Addio a Narciso Parigi, Firenze perde la sua voce, su lanazione.it, 25 gennaio 2020. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Edoardo Semmola, Folla in Santissima Annunziata per l’ultimo saluto a Narciso Parigi, su corrierefiorentino.corriere.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ La Parte Guelfa rende onore al confratello Narciso Parigi, su parteguelfa.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Un caffè con Narciso Parigi: aneddoti di Musica ed Arte, su nove.firenze.it, 12 gennaio 2019. URL consultato il 5 ottobre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AAVV, Dizionario della canzone italiana, a cura di Gino Castaldo, Armando Curcio Editore, Roma, 1990, alla voce "Parigi, Narciso" di Enzo Giannelli, pp. 1292-1293
- Marcello Vannucci, Storia di Firenze - Oltre duemila anni di una città unica al mondo, che ha dettato nei secoli un suo stile di vita, Newton & Compton Editori, Roma, 2004, alla voce "Parigi, Narciso", pp. 775
- Giovanni Ballerini, Narciso Parigi: Il senso della vita e della musica per un toscano d'altri tempi, Semper Editrice, Firenze, 2006, 305 pagine, ill. ISBN 9788888062259
- Roberto Davide Papini, La storia della grande Fiorentina in 501 domande e risposte, Newton Compton Editori, Roma, 2019, alla voce "Parigi, Narciso", pp. 34, 94, 95, 126, 127, 198, 337
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Narciso Parigi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Narciso Parigi, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Narciso Parigi, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Narciso Parigi, su SecondHandSongs.
- Narciso Parigi, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Narciso Parigi, su IMDb, IMDb.com.
- https://www.lanazione.it/firenze/spettacoli/narciso-parigi-lorenzo-andreaggi-1.4319763
- https://www.lanazione.it/firenze/spettacoli/narciso-parigi-andreaggi-1.4258584
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 32182018 · ISNI (EN) 0000 0000 5936 1231 · SBN UBOV828170 · LCCN (EN) no2006049606 · GND (DE) 132160838 · BNE (ES) XX1561700 (data) · BNF (FR) cb138356969 (data) |
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