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Campi Bisenzio

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Campi di Bisenzio
comune
Campi di Bisenzio – Stemma Campi di Bisenzio – Bandiera
Campi di Bisenzio – Veduta
Palazzo Benini, sede municipale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
Amministrazione
SindacoEmiliano Fossi (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate43°49′32″N 11°08′00″E / 43.825556°N 11.133333°E43.825556; 11.133333 (Campi di Bisenzio)Coordinate: 43°49′32″N 11°08′00″E / 43.825556°N 11.133333°E43.825556; 11.133333 (Campi di Bisenzio)
Altitudine38 m s.l.m.
Superficie28,75 km²
Abitanti47 002[1] (30-4-2017)
Densità1 634,85 ab./km²
FrazioniCapalle, Il Rosi, La Villa, Le Miccine, Limite, San Cresci, San Donnino, San Piero a Ponti, Sant'Angelo a Lecore, Tre Ville
Comuni confinantiCalenzano, Firenze, Poggio a Caiano (PO), Prato (PO), Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa
Altre informazioni
Cod. postale50013
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048006
Cod. catastaleB507
TargaFI
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 721 GG[2]
Nome abitantiCampigiani
PatronoBeata Teresa Maria della Croce (Teresa Manetti)
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campi di Bisenzio
Campi di Bisenzio
Campi di Bisenzio – Mappa
Posizione del comune di Campi Bisenzio all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Campi Bisenzio (/ˈkampi biˈzɛnʦjo/[3]) è un comune italiano di 47.002 abitanti[1] della città metropolitana di Firenze, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si sviluppa a livello pianeggiante, nella parte centrale della piana di Firenze-Prato-Pistoia. È attraversato da nord a sud dal fiume Bisenzio.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Campi confina con sette comuni: Firenze, Scandicci, Signa, Poggio a Caiano, Prato, Calenzano e Sesto Fiorentino. Di seguito vengono riportati i confini in dettaglio.

  • Comune di Poggio a Caiano: il brevissimo confine è delimitato dal fiume Ombrone Pistoiese dalla Via Pistoiese alla confluenza della gora Bonzola.
  • Comune di Prato. Dalla confluenza della Bonzola nell'Ombrone Pistoiese, il confine comunale segue il corso della stessa fino al ponte di Via Crocicchio dell'Oro, a poca distanza dalla frazione pratese di Castelnuovo. Da qui il confine comunale è segnato dalle strade di campagna Via Crocicchio dell'Oro, Via Colonica, Via delle Miccine fino a San Giorgio a Colonica. Qui il confine segue la nuova strada di collegamento Via delle Tre Ville con la zona industriale di Capalle fino alla confluenza di essa nella Via dei Confini, che diviene a sua volta confine comunale per un breve tratto fino al sottopasso dell'A11. Qui il confine svolta ad angolo retto ad est fino a raggiungere il Bisenzio, che a sua volta diviene delimitatore fino all'altezza della Via del Ciliegio, in località Gonfienti. Da questo punto i due comuni sono separati dalle strade di campagna Via del Ciliegio e Via Cellerese fino alla località del Rosi, dove Via Cellerese confluisce su Via Pratese. Il confine segue la strada fino al torrente Marinella, dove incontra il comune di Calenzano.
  • Comune di Calenzano. Il confine con Calenzano segue il corso della Marinella fino ad un punto parallelo alla Via Mugellese, dove svolta a est seguendo un percorso eccentrico di alcune viottole di campagna fino a confluire nella Via Mugellese. Questa strada segna il confine fino a Via San Quirico, seguendone il vecchio percorso nei pressi del torrente Marina, che a sua volta fa da confine fino ad un punto a nord delle Officine Galileo, dove la linea divisoria svolta ad est seguendo vecchie strade campestri fino a confluire nella Via degli Olmi, per giungere al luogo dove si incontrano i confini dei comuni di Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino.
  • Comune di Sesto Fiorentino. Il confine segue per il primo tratto il corso del torrente Garille Vecchio per poi svoltare ad est. Qui un tempo la divisione era segnata da alcune vie campestri ma dopo la costruzione dell'Autostrada del Sole, dell'area di servizio di Firenze Nord e del Centro Direzionale queste strade, eccettuato un tratto di Via di Limite, sono scomparse e il confine è oggi visibile solo sulle mappe catastali. Particolare curioso: il grande motel è tagliato a metà dal confine comunale, un tempo segnato ad una viottola che in parte è ancora visibile. Il confine diviene nuovamente "visibile" a sud dell'A11, dove è segnato prima dalla Gora dell'Acqualunga di Settimello e poi dalla Via dell'Acqualunga fino al Fosso Reale, che a sua volta diviene linea divisoria fino all'incrocio con il comune di Firenze, a nord di San Donnino.
  • Comune di Firenze. Il confine con Firenze, a partire dal Fosso Reale, è segnato a nord da una via campestre fino all'incrocio con essa di Via dei Manderi, che a sua volta fa da confine fino ad un'altra via campestre che confluisce poi in Via Villari. Questa strada segna poi il confine fino alla vecchia Via Pistoiese, dove poi la linea passa attraverso alcuni fondi privati, segue per un tratto Via del Fosso Secco e poi raggiunge con una linea retta il fiume Arno, seguendo alcuni fossi ed alcune strade campestri.
  • Comune di Scandicci. Il confine comunale con Scandicci è segnato dal fiume Arno fino all'altezza della stazione di San Donnino.
  • Comune di Signa. Dalla stazione di San Donnino, il confine segue la Via dei Bassi fino al Bisenzio, che a sua volta fa da separatore fino alla confluenza in esso del Fosso Reale, delimitante poi il confine fino al Ponte della Baccellina, sulla Via Pistoiese. Da qui il confine tra i due comuni è segnato dalla strada statale, seguendo il vecchio percorso (il nuovo raccordo col ponte sul Bisenzio è totalmente sul comune di Signa) fino all'Ombrone Pistoiese.

Classificazione sismica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Campi Bisenzio.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente la località era nota solo come "Campi": così la cita, ad esempio, Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.[4]Il nome derivava dalla suddivisione in numerosi campi del territorio. L'attuale denominazione di Campi Bisenzio fu assunta solo nel 1862,[5] con l'aggiunta del nome del fiume che attraversa la città.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Nello stemma del comune è rappresentato, su fondo rosso, un levriere rampante con collare azzurro, sormontato da una corona murale in oro con muro aperto di quattro porte, di cui tre a vista, e sedici finestre, di cui nove a vista, sormontate da sedici merli. Il gonfalone è composto da un drappo rosso, riportante l'arme sopra descritta, con la scritta d'oro "Comune Campi Bisenzio" su due righe in capo e in punta. Lo stemma è di antiche (il comune lo adotta almeno dal 1774) e oscure origini. Una prima ipotesi, formulata dall'araldista Luigi Passerini (XIX sec.) lo fa derivare dall'assonanza tra la parola cane (in latino canis) e il nome del paese, anticamente scritto anche "Canpis". Una seconda ipotesi, più elegante, cerca le origini del blasone nella secolare fedeltà di Campi alla città di Firenze, ben rappresentata dal cane. Una terza ipotesi collega la figura del levriero all'antica tradizione di caccia che ha caratterizzato il territorio campigiano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Madonna con bambino in terracotta un tempo posta sul muro del parco di villa Rucellai, adesso è stata spostata in luogo più sicuro
La Pieve di Santo Stefano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Chiese di Campi Bisenzio

Nei pressi del casello di Firenze Nord, sorge la bellissima Chiesa di San Giovanni Battista all'Autostrada (1964), opera di Giovanni Michelucci

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 8.819 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate (la percentuale è sul totale della popolazione residente) erano:

Cina 4.736 10,26%

Albania 1.065 2,31%

Romania 1.028 2,23%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Tiziano Terzani è una biblioteca pubblica che che svolge anche il ruolo di Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi toscane [7]

Campi Bisenzio nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

I nomi di Campi Bisenzio e di sue frazioni compare in diverse opere letterarie.

« Ma la cittadinanza, ch'è or mista
di Campi, di Certaldo e di Fegghine,
pura vediesi ne l'ultimo artista »

(Dante Alighieri, Divina Commedia)
  • Giovanni Boccaccio cita la frazione di Capalle ("Io non biasimerò l'essere a ciò venuti chi da Capalle, e quale da Cilicciavole, e quale da Sugame o da Viminiccio, tolti dalla cazzuola o dallo aratro, e sublimati al nostro magistrato maggiore") nella sua "Epistola Consolatoria a Messer Pino de' Rossi" ed ambienta nel capoluogo la bellissima novella di Federigo degli Alberighi del Decamerone (giornata V, novella 9)
  • Michelangelo Buonarroti il Giovane, nella sua "Tancia" (atto II, scena V) fa dire ad un personaggio "I' son io, che mi chiamo Cecco Zampi...Mia madre è mona Tea di Ton da Campi"
  • Lorenzo Lippi ambienta a Campi alcune scene del suo poema eroicomico "Il Malmantile racquistato"
  • Aldo Palazzeschi fa il nome di Campi nelle prime pagine delle "Sorelle Materassi"
  • Curzio Malaparte ricorda il nome di Campi nel suo romanzo "La Pelle" e gli dedica due capitoli e diverse citazioni sparse in "Maledetti Toscani"
  • Bruno Cicognani ha descritto con vivacità la Campi di primo Novecento nel racconto "Gente di conoscenza"
  • Roberto Saviano fa il nome di Campi nel suo romanzo "Gomorra"
  • Un proverbio tradizionale fiorentino assegna anche agli abitanti della zona una fama imbarazzante: "Peretola, Brozzi e Campi la peggio genìa che Cristo stampi".

Campi Bisenzio al cinema ed alla televisione[modifica | modifica wikitesto]

Campi Bisenzio ed alcune frazioni sono apparse o sono state citate in alcune opere cinematografiche e televisive

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il piatto più tradizionale e noto è la pecora alla campigiana, usata come condimento per la pasta. Campi Bisenzio contende la paternità dell'invenzione della finocchiona con Greve in Chianti, quella del roventino con Sesto Fiorentino.

Un altro secondo piatto tipico della zona è il cielo stellato; si tratta di un secondo piatto di chiara origine "povera" e contadina che si ottiene tritando finemente con una mezzaluna del lesso (possibilmente magro), tre o quattro spicchi di aglio e qualche fogliolina di prezzemolo. Si soffrigge lentamente il composto ottenuto in una padella ampia, si sala e si pepa, si aggiunge un uovo a porzione e si cuoce come una normale frittata.

Un dolce tipico sono le "campigiane", paste di forma tonda, ripiene di crema pasticciera.

La frazione di Capalle è da sempre "specializzata" nella cucina del papero (molto noto è il collo di papero ripieno).

I ranocchi fritti o "all'uovo", sono una specialità delle frazioni meridionali, San Donnino, San Piero a Ponti e Sant'Angelo a Lecore, legata ai laghetti presenti in questa zona.

La cucina locale presenta anche specialità toscane (in particolare fiorentine) come la ribollita, la pappa al pomodoro, il lampredotto, la trippa alla fiorentina, il castagnaccio (qui chiamato "ghirighio"), la schiacciata con l'uva, la schiacciata alla fiorentina, la bistecca alla fiorentina, le frittelle di riso ed i cenci.

Persone legate a Campi Bisenzio[modifica | modifica wikitesto]

Associazionismo[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale ospita oltre 200 associazioni di vario genere, iscritte nell'Albo Comunale delle Forme Associative e del Volontariato. Tra le più note si ricordano:

  • Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, una delle più antiche d'Italia, fondata nel 1871.
  • Misericordia di Campi Bisenzio, fondata nel 1546.
  • Fratellanza Popolare di San Donnino, fondata nel 1973, come scissione della Fratellanza Popolare di Peretola.
  • Società Filarmonica Michelangiolo Paoli, fondata nel 1816.
  • Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Sezione "Lanciotto Ballerini" attiva dal 1945 (in ricordo del Comandante partigiano, caduto in combattimento contro i nazifascisti per la dignità e la libertà dell'Italia, decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare) sede in Piazza Giacomo Matteotti, 25.
  • Centro sportivo San Donnino Bisenzio, la seconda storica squadra di calcio.
  • A.S.D. Pallavolo U. e A. Bacci la cui prima squadra maschile è in serie B2.
  • A.S. San Lorenzo C.G., squadra di calcio giovanile nata nel 1996 come fusione tra San Lorenzo(1970) e Campi giovani.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al capoluogo, ripartito nei quartieri di Campi (Santo Stefano), San Lorenzo, Santa Maria, San Martino e San Giusto, il territorio comunale comprende anche le frazioni di San Donnino, Capalle, Il Rosi, Limite, La Villa, San Cresci, Le Miccine, parte di San Giorgio a Colonica e la parte di San Piero a Ponti e Sant'Angelo a Lecore, a nord della Via Pistoiese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le attività agricole sono ridotte ad un ruolo estremamente marginale. Nel campo industriale sono presenti manifatture tessili, chimiche (Beyfin), del mobilio, dell'abbigliamento, delle confezioni, dei laterizi, dell'alta tecnologia (Officine Galileo), meccaniche e di telefonia. Molto sviluppato il settore commerciale (è presente il grande Centro commerciale I Gigli) e alberghiero. Sopravvive, ma in misura ridotta e senza le caratteristiche del passato (lavoro a domicilio, manualità etc.), la tradizionale lavorazione della paglia e dei suoi prodotti (cappelli, borse etc...) che tanta importanza ebbe per l'economia della zona fino al secondo dopoguerra.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1931 Campi Bisenzio era servita dalla linea tranviaria Firenze-Poggio a Caiano-Prato. Attualmente il capoluogo usufruisce delle linee ATAF, SITA e Copit[8] per i collegamenti con Firenze, Prato, Pistoia, Calenzano e la frazione di San Donnino.

A San Donnino è situata l'unica stazione ferroviaria comunale, riaperta nel 2009[9] dopo una lunga chiusura.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di San Donnino.

Linea ferroviaria Firenze - Campi Bisenzio[modifica | modifica wikitesto]

Inserita tra le priorità dell'accordo quadro con il Ministero dei Trasporti nell'ambito dell'attraversamento di Firenze della linea ad alta velocità, è in progetto dal 1999[10] il congiungimento del centro di Campi Bisenzio con Firenze con una linea a semplice binario nella tratta Osmannoro – Campi[11] che prolungherebbe la ferrovia di servizio, che si attesta momentaneamente al Polo Tecnologico Ferroviario Osmannoro.

La linea dovrebbe attestarsi in via Palagetta, con due fermate[12], Osmannoro e Aeroporto di Firenze. È ipotizzato uno sviluppo della linea verso Prato.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata del comune.

Alle ultime elezioni Amministrative, ha vinto il centrosinistra il cui rappresentate è Emiliano Fossi eletto Sindaco.

Storia dei confini territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Campi Bisenzio, nella sua millenaria storia, ha conosciuto diverse variazioni territoriali, alcune di grande entità. La prima organizzazione territoriale della zona fu la Podesteria, entità amministrativa creata dalla Repubblica Fiorentina alla fine del XIV sec. e basata sull'organizzazione ecclesiastica: la Podesteria di Campi comprendeva i territori dei popoli della Pieve di Santo Stefano a Campi, delle proprie suffraganee e della Propositura dei SS Quirico e Giulitta a Capalle. Allora il territorio podestarile non comprendeva la frazione di San Donnino (allora facente parte della Lega di Brozzi), la parte di Sant'Angelo a Lecore oggi a nord della Via Pistoiese (allora compresa nella Podesteria di Signa) ma in compenso comprendeva la parte di San Piero a Ponti a sud della Via Pistoiese. Questo assetto si mantenne invariato fino al 1774, quando, con la riforma amministrativa del Granduca Pietro Leopoldo fu decisa la soppressione delle vecchie istituzioni medievali ed una riduzione del numero delle ex leghe e podesterie, ora ribattezzate "comunità": la nuova comunità di Campi fu allargata con l'annessione dei territori facenti fino ad allora capo a Signa, Calenzano e Montemurlo. Era una circoscrizione amplissima e di difficile gestione, che univa assieme popoli e territori che spesso non avevano nulla in comune con il capoluogo (si pensi a Montemurlo o ai popoli della zona montuosa calenzanese), tanto che nel 1808, durante il governo francese della Toscana, i quattro comuni venivano suddivisi di nuovo con piccole modifiche territoriali per razionalizzarne i vecchi confini. In questa occasione il comune di Campi assunse i confini attuali, esclusa San Donnino, con uno scambio di territori lungo la Via Pistoiese col comune di Signa che vide la fissazione del confine comunale lungo la strada. L'ultima modifica del territorio comunale risale al 1928, quando, soppresso il confinante comune di Brozzi, la frazione di San Donnino fu annessa al Comune.

Sindaci dal 1944 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Arnoldo Nesti (Psi), dal 1944 al 1946
  • Spartaco Conti (Pci), dal 1946 al 1956
  • Vasco Puccini (Psi), dal 1956 al 1965
  • Primaldo Paolieri (Pci), dal 1965 al 1971
  • Liberto Roti (Pci), dal 1971 al 1979
  • Anna Maria Mancini (Pci), dal 1979 al 1990
  • Adriano Chini (eletto Pci; aderisce in seguito al Pds-Ds) dal 1990 al 2004
  • Fiorella Alunni (Ds) dal 2004 al 2007
  • Adriano Chini (Pd) dal 2007 al 2013
  • Emiliano Fossi (Pd) dal 2013, in carica

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencate le città gemellate con Campi Bisenzio e l'anno di gemellaggio[13]:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Campi Bisenzio è stata per due volte città di partenza di tappe della massima competizione ciclistica italiana: il 23 maggio 2009, con arrivo al Santuario della Madonna di San Luca a Bologna ed il 17 maggio 2016, con arrivo a Sestola.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Bisenzio", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ Dante Alighieri, Divina Commedia: Paradiso, canto XVI, vv. 49-51
  5. ^ Profilo della città, Comune di Campi Bisenzio. URL consultato il 20/05/2017.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Biblioteca Tiziano Terzani, su Comune di Campi Bisenzio.
  8. ^ Trasporti dal 27 aprile 2009, Comune di Campi Bisenzio, 28 aprile 2009. URL consultato il 5 giugno 2011.
  9. ^ Sabato 31 gennaio inaugurata la stazione di San Donnino, Nove da Firenze, 30 gennaio 2010. URL consultato il 5 giugno 2011.
  10. ^ Ordine del giorno sulla linea ferroviaria Firenze - Campi, MET Provincia di Firenze, 15 dicembre 2005. URL consultato il 5 giugno 2011.
  11. ^ Nodo di Firenze - Ferrovie dello Stato (PDF), RFI, 1 giugno 2005. URL consultato il 5 giugno 2011.
  12. ^ Quadro aggiornato delle previsioni del Piano Regionale della Mobilità e della Logistica (PDF), Regione Toscana, 16 luglio 2007. URL consultato il 5 giugno 2011.
  13. ^ www.comune.campi-bisenzio.fi.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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