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Lastra a Signa

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Lastra a Signa
comune
Lastra a Signa – Stemma Lastra a Signa – Bandiera
Lastra a Signa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitana Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Angela Bagni (PD) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°46′N 11°06′E / 43.766667°N 11.1°E43.766667; 11.1 (Lastra a Signa)Coordinate: 43°46′N 11°06′E / 43.766667°N 11.1°E43.766667; 11.1 (Lastra a Signa)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 43,06 km²
Abitanti 20 156[2] (31-12-2015)
Densità 468,09 ab./km²
Frazioni Brucianesi, Carcheri, Ginestra Fiorentina, Malmantile, Marliano, Ponte a Signa, Porto di Mezzo, Quattro Strade, San Romolo a Settimo, Vigliano[1]
Comuni confinanti Carmignano (PO), Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Scandicci, Signa
Altre informazioni
Cod. postale 50055
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048024
Cod. catastale E466
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 806 GG[3]
Nome abitanti lastrigiani
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lastra a Signa
Lastra a Signa
Lastra a Signa – Mappa
Posizione del comune di Lastra a Signa all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Lastra a Signa (pronuncia: /ˈlastra a sˈsiɲɲa/) è un comune italiano di 20.534 abitanti[4] della città metropolitana di Firenze in Toscana. Il territorio del comune ha una superficie di circa 43,06 km², con una parte più bassa sviluppatasi lungo il fiume Arno e una parte alta che presenta la massima elevazione nel colle San Romolo (286 m s.l.m.). La chiesa più importante è la Pieve di San Martino a Gangalandi, situata nella frazione di San Martino a Gangalandi.

È chiamata città della pietra per la grande presenza nel passato di cave di pietra arenaria del tipo serena e città della musica per essere stata, fra l'altro, residenza di Enrico Caruso a Villa Caruso di Bellosguardo, ora sede del Museo Enrico Caruso. Porta inoltre il titolo di Città dello zafferano italiano.

Il comune ha avuto grande importanza per la sua posizione strategica fin dal Medioevo e desta interesse soprattutto a livello artistico e culturale.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Arno e il ponte Nuovo sull'Arno fra Signa e Lastra a Signa

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo si trova all'estremità sudoccidentale della Piana di Firenze, presso la confluenza del torrente Vingone con il fiume Arno.

Il territorio comunale si estende tra il fiume Arno (a nord) e il torrente Pesa (a sud-ovest) e comprende una parte della dorsale collinare Arno-Pesa.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Vingone a Lastra a Signa
Il torrente Pesa a Ginestra Fiorentina

Il fiume principale sul territorio è l'Arno, i torrenti più importanti sono il Pesa ed il Vingone.

Sono affluenti dell'Arno:

A Lastra a Signa sorgono anche altre piccole sorgenti e laghetti artificiali.

Entrata dello stabilimento della sorgente Fontepatri a Ponte a Signa
Viale d'ingresso dello stabilimento della sorgente Fontepatri

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Vista collinare a Malmantile
Colli lastrigiani
Il masso della Gonfolina

Il territorio lastrigiano comprende una parte della catena montuosa del Montalbano, la massima elevazione è il colle di San Romolo (286 m s.l.m.), mentre la parte più bassa sul territorio si trova nel centro storico di Lastra a Signa.

Colli, poggi, valli e massi[modifica | modifica wikitesto]

In varie delle seguenti colline elencate viene prodotto il vino Chianti nella sottozona dei Colli Fiorentini.

  • Colle Alberti
  • Colle San Romolo: il colle più alto di Lastra a Signa
  • Colle Malmantile
  • Poggio Vittorio
  • Poggio di Gangalandi
  • Poggio Mulettino
  • Poggio al Prete
  • Poggio Fantone
  • Poggio al Mandorlo
  • Poggio Malfatica
  • Poggio Tondo
  • Poggio Renaiolo
  • Poggio Ramerino
  • Poggio Tinaia
  • Poggio Bartolone
  • Poggio Ellera
  • Poggio la Malva
  • Poggio Gello
  • Poggio le Piagge
  • Poggio Fornaio
  • Poggio Barca
  • Poggio Querciola
  • Poggio Codilungo
  • Poggio Allodola
  • Poggio Padella
  • Poggio Balduccia
  • Poggio Capanna
  • Valle Pucci
  • Valimorta (valle Morta): chiamata così perché probabilmente è la valle dove sono stati uccisi i soldati del castello di Monte Cascioli durante l'espansione fiorentina.
  • Masso Mazzetta di Sopra
Il masso della Gonfolina[modifica | modifica wikitesto]

Il masso della Gonfolina è un rilievo composto principalmente da pietra arenaria del tipo serena. Ai suoi piedi è presente l'ultima cava artigianale di pietra serena sul territorio lastrigiano. Viene chiamato anche masso delle Fate a causa di una vecchia leggenda.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la stazione meteorologica di Peretola, la più vicina a Lastra a Signa, il mese più freddo è gennaio con una temperatura media di +5,8 °C mentre quello più caldo è luglio con una media di +24,3 °C anche se sono state registrate forti escursioni termiche stagionali, comprese tra i +42,6 °C di massima del 26 luglio 1983 e i −23,2 °C di minima del 12 gennaio 1985.

Il clima, generalmente come per gran parte delle città dell'Italia centrale, è tipicamente mediterraneo con l'alternanza di estati calde e inverni relativamente miti. Le precipitazioni medie annue registrate in 92 giorni si attestano sui 900 mm anche se nella parte più bassa della città è presente generalmente una maggiore umidità, vista la presenza di laghi d'acqua dolce e dal corso dei vicini fiumi.

Di seguito vengono riportati i dati climatici delle medie mensili riferite agli ultimi 30 anni della stazione meteorologica di Peretola[5].

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 10 12 15 19 23 27 31 31 27 21 15 10 20,1
Temperatura minima media (°C) 1 3 5 8 11 15 17 17 14 10 6 2 9,2
Piogge (mm) 73 68,58 81,28 78,74 73,66 55,88 40,64 76,20 78,74 88,90 111,76 91,44 914,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di Signa in un'incisione del 1744 di Giuseppe Zocchi

Età romana[modifica | modifica wikitesto]

Le prime testimonianze di insediamenti civici risalgono alla fine del I secolo a.C., quando i romani provvederono alla centuriazione del territorio in seguito alla costruzione di una colonia militare. Si hanno iscrizioni risalenti al 13 a.C. di una strada che tracciava un percorso simile all'odierna Strada statale 67 Tosco-Romagnola costeggiando l'Arno e incuneandosi nella stretta della Gonfolina in direzione del mare.

Età comunale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo comune indipendente a sorgere sul territorio lastrigiano fu quello di Gangalandi L'insediamento del capoluogo è anteriore all'XI secolo, quando faceva parte dei feudi dei Cadolingi di Fucecchio: esso sorse probabilmente da una stazione di sosta per i viaggiatori che percorrevano via Pisana. Il toponimo deve il suo nome alle cave di pietra serena, da cui si ricavavano le "lastre", e dalla vicinanza con Signa, anche se fino al XIII secolo era nota appunto come Lastra a Gangalandi, dal nome della famiglia feudale della zona.

Il dominio fiorentino[modifica | modifica wikitesto]

Presto il borgo entrò nelle mire espansionistiche di Firenze, grazie anche alla felice posizione sulla Valdarno. Dotata di tre fortificazioni (il castello di Monte Cascioli, il castello di Monte Orlando e il più potente fortilizio nel centro cittadino), dovevano esser già cadute nel 1365, quando le mura cittadine vennero messe d'assedio dai pisani nella guerra contro Firenze. Nel 1377 le cinta muraria venne rifatta con torri e merlatura e successivamente agli inizi del XV secolo il governo fiorentino decise di dotare di mura anche Malmantile, che dall'alto delle colline serviva a controllare oltre alla zona circostante del Valdarno anche la Val di Pesa.

L'importanza strategica era anche collegata alla navigabilità dell'Arno fino all'affluente Bisenzio. Erano presenti infatti diversi porti e scali fluviali a scopi commerciali nel territorio che conferivano di fatto alla città il titolo di porto di Firenze. I tre principali erano: il Porto di Sopra a Brucianesi, il più grande e più importante Porto di Mezzo nell'omonima frazione alla Mezzana a Signa, e il Porto di Sotto in corrispondenza di Ponte a Signa.

La città è sede, al momento della costruzione, dell'unico ponte che permetteva l'attraversamento pedonale sull'Arno tra Firenze e Pisa. Nelle Memorie di Pescia si narra di un ponte fatto costruire nel 1120 completamente di legno. Nel 1278 crollò, e interrotta la comunicazione fra la riva destra e quella sinistra, permise alla pieve di San Martino a Gangalandi di ottenere il fonte battesimale dall'arcidiocesi di Firenze, che fino a quell'anno non era stato concesso dato che era presente nella vicina pieve di Signa. Il documento della costruzione di un ponte di pietra sull'Arno arrivano nel 1287, dove sullo stemma di Signa viene raffigurato un ponte a sette archi. Nel 1326 Castruccio Castracani distrusse il ponte dopo avere preso il castello di Signa per evitare che le forze fiorentine potessero avanzare da Lastra a Signa o da San Martino a Gangalandi attraversando Ponte a Signa; venne poi ricostruito un anno dopo.

Nel 1529 la cittadina, sotto il comando di Francesco Ferrucci, oppose resistenza alle truppe imperiali dirette all'assedio di Firenze, ma venne presa e saccheggiata. Da Storie fiorentine dall'anno 1527 all'anno 1555 di Bernardo Segni:

« Aveva costui, scrive il Segni, mandate nella Lastra per commissione dei Dieci di Balia tre compagnie di soldati, le quali dovessero custodire questo castello, perché gl'inimici, insignorendosene, non chiudessero quel passo. La qual cosa avendo presentito il principe d'Oranges generale in capo dell'esercito imperiale, staccò subito dal campo sei insegne di Spagnuoli per combatter la Lastra. Questi arrivati sotto il castello e presentatisi colle scale alle muraglie, furono ributtati da quelli di dentro; onde sdegnati i capitani chiesono all'Oranges l'artiglieria per battere la Terra, ed avutala con più 500 Lanzi mandativi dal Principe, la batterono a due bande,e dipoi dieronvi l'assalto. Mentre che agli assediati mancava la munizione da trarre, e ragionavano d'accordare, i Lanzi i primi entrarono dentro, e tagliando a pezzi soldati ed i terrazzani, la saccheggiarono, benché gli Spagnuoli salvassero la vita alla più parte de'soldati, e si contentassino delle sole taglie. Ed era preso appunto d'allora il castello, quando Otto da Montauto commissario proposto alla guardia di Prato marciava di là con quattro bande in sua difesa. »
(Bernardo Segni, Storie fiorentine)

Nei Ragionamenti Giorgio Vasari riporta di un dialogo all'apertura della Sala di Clemente VII, avvenuto tra lui e Cosimo I de' Medici:

« Cosimo: "Ma ditemi, che castello è quello, che in questo canto, ch’io veggo ardere e combattere in questa storia?"

Vasari: "Questo è il castello della Lastra vicino al ponte a Signa in la riva d’Arno, il quale, come sapete, fu preso da Oranges: v’era dentro tre insegne di fanteria, le quali non potevano aver soccorso così a un tratto di Firenze".

Cosimo: "Sapevo che Orange andò a questa espugnazione con quattrocento cavalli, e millecinquecento fanti, e quattro pezzi d’artiglieria". »

(Giorgio Vasari, Ragionamenti)

Sotto il Granducato di Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Con Gian Gastone de' Medici si estingue la dinastia che per secoli ha regnato su Firenze e la Toscana. Il Granducato di Toscana passa agli Asburgo-Lorena di Toscana. Con il granduca Pietro Leopoldo si ha la riunione nel 1774 della Lega di Gangalandi e del Comune di San Martino a Gangalandi nella Comunità della Lastra, che successivamente andrà a formare il comune di Lastra a Signa.

Storica è la produzione dei cappelli di paglia di Firenze, che vede il suo avvio nel XVII secolo. Grande impulso al settore sarà fornito dall'esportazione dei prodotti attraverso il porto di Livorno che venne potenziato da investimenti dei Medici a discapito del porto di Pisa.

Nel settore agricolo le politiche dei Lorena dànno nuovo impulso alla mezzadria. Podere, famiglia colonica, casa rurale e proprietà costituivano una struttura armonica e indivisibile con obblighi, diritti e doveri per le parti contraenti, che con la cura diretta del territorio hanno modellato quello che ora è il caratteristico paesaggio toscano.

Con la costruzione della ferrovia Leopolda negli anni '40 del XIX secolo perde invece importanza il trasporto fluviale, che comunque rimarrà attivo ancora per molti anni.

Dopo l'Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la formazione del Regno d'Italia si ha un nuovo impulso nella produzione dei cappelli di paglia di Firenze, dovuto al sorgere delle prime fabbriche grazie alle nuove dotazioni tecnologiche industriali.

Nel 1881 venne inaugurata la Tranvia Firenze-Lastra a Signa, una linea tranviaria interurbana, a vapore prima ed elettrica in seguito, che collegava le città di Firenze e Lastra a Signa tra il 1881 e il 1921, che secondo alcuni progetti avrebbe dovuto raggiungere Signa. Dal 14 settembre 1895 la linea raggiunse Porto di Mezzo, raggiungendo la lunghezza di 14,059 km.

Durante la seconda guerra mondiale il 3 agosto 1944 il ponte venne minato e fatto saltare in aria insieme agli altri ponti di Firenze dai tedeschi in ritirata.

Negli anni sessanta, settanta e ottanta molto attiva fu la Adica Pongo ditta produttrice tra gli altri del Pongo e del DAS, che tuttavia cessa la sua attività all'inizio degli anni novanta.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone di Lastra a Signa
Lo stemma di Lastra a Signa

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma venne raffigurato per la prima volta sul Palazzo Comunale di Lastra a Signa dopo l'unione dei comuni di Lastra a Gangalandi e San Martino a Gangalandi, con due fracce rosse su uno scudo bianco, le frecce sono le squadre dello scalpellino, e con una corona dorata sopra lo stemma.

Lo stemma attuale raffigura sempre le squadre dello scalpellino, ma con lo scudo argento e al posto della corona ci sono gli ornamenti tipici dei comuni italiani.

D'argento, ha i due scaglioni di rosso che simboleggiano le squadre dello scalpellino. Ornamenti esteriori da Comune. D.P.R. del 7 marzo 2005

Gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone precedentemente era raffigurato con il vecchio stemma su un drappo rosso e la scritta d'oro Comune di Lastra a Signa, ora conservato nel Palazzo Comunale di Lastra a Signa.

Quello usato per le manifestazioni è raffigurato con lo stemma odierno su un drappo rosso e la scritta d'argento Comune di Lastra a Signa.

Drappo di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto rosso, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. D.P.R. del 7 marzo 2005

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Pieve di San Martino a Gangalandi
Interno della chiesa dell'eremo di Lecceto direzione abside
L'oratorio della Santissima Annunziata
Lo spedale di Sant'antonio
Il cimitero di San Martino a Gangalandi
Villa Caruso di Bellosguardo
Villa Caruso di Bellosguardo cortile interno
L'ingresso di Villa Pandolfini
Il Ponte a Signa nel 1744
Piazza Garibaldi (Lastra a Signa)
Il Portone di Baccio
Una delle torri (Lastra a Signa)
La parte nord delle mura (Lastra a Signa)

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Oratori[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Spedali[modifica | modifica wikitesto]

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Cinte murarie[modifica | modifica wikitesto]

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

Torri[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Il parco fluviale di Lastra a Signa
  • Il Parco fluviale "Di là d'Arno" è stato inaugurato nel maggio 2002. Si trova nella frazione di Stagno e comprende un'area di 127 ettari. Il parco è dotato di diverse strade pedonali, di una pista ciclabile e di un'ippovia. Dispone di zone barbeque pubbliche e sono presenti diversi laghetti.
  • Il Parco di Villa Caruso di Bellosguardo è il giardino cinquecentesco della villa. Commissionato da Alessandro Pucci nel 1541, è uno dei pochi esempi toscani di giardino tardo rinascimentale. Organizzato in settori geometrici e simmetrici, il giardino è arricchito da statue e fontane disposte nel corso dei secoli. Oggi sono presenti anche percorsi botanici.
  • Il percorso ciclabile di 2,5 km lungo il fiume Pesa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.116 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 873 4,40%

Albania 432 2,18%

Marocco 223 1,12%

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La lingua più diffusa è ovviamente quella italiana anche se nella lingua parlata viene utilizzato il dialetto toscano nella variante fiorentina.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La religione più diffusa è il Cristianesimo, specialmente nella confessione cattolica, come testimoniato dai vari luoghi di culto. Nel territorio comunale vi sono undici parrocchie.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo della Misericordia

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca comunale di Lastra a Signa è collocata in Via Togliatti 37.[8] Oltre alle tradizionali funzioni di lettura e prestito, svolge un'intensa attività di promozione della lettura.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Vicariale della pieve di San Martino a Gangalandi: è stato il primo museo vicariale della Diocesi di Firenze. Il museo è formato maggiormente da dipinti, ma sono presenti anche opere di oreficeria come croci, calici, reliquiari, pianete, ecc. e altro ancora.
  • Museo Artisti Locali, che racchiude molte opere degli artisti lastrigiani o residenti nel territorio locale.
  • Museo teatrale Gino Bechi, che mette in mostra opere dell'attore-baritono Gino Bechi.
  • Museo Enrico Caruso[9], è aperto al pubblico dal 25 febbraio 2012, l'unico in Italia dedicato al tenore Enrico Caruso, situato nella Villa Caruso di Bellosguardo a Lastra a Signa dove il cantante dimorò. Il museo raccoglie cimeli ed oggetti quotidiani appartenuti a Caruso.

Cinema e teatri[modifica | modifica wikitesto]

A Lastra a Signa è presente un cinema-teatro, 1 cinema e 2 teatri.

  • Il Cinema-Teatro Moderno delle Arti di Lastra a Signa, vicino al Portone di Baccio.
  • Il Cinema all'Aperto, sotto la gestione del Teatro delle Arti aperto durante la stagione estiva in piazza Garibaldi.
  • Il Teatro Naturale del Parco Fluviale, che dovrebbe ospitare manifestazioni musicali, sportive e sociali, sfruttando la forma naturale del terreno.
  • Il Teatro interno a villa Caruso di Bellosguardo.

Sono presenti quattro compagnie teatrali lastrigiane:

  • Compagnia Teatrale Malmantile in scena
  • Compagnia Teatrale Palaquio Seminari Teatrali
  • Compagnia Teatrale Gli Extrafondenti
  • Compagnia Teatrale Il Vaso di Pandora.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

A Lastra a Signa ha abitato nella villa Caruso di Bellosguardo il cantante Enrico Caruso. Nei teatri presenti sul territorio sono stati fatti molti concerti e opere, come la famosa Tosca di Giacomo Puccini. Per questo Lastra a Signa viene detta anche città della musica.

Persone legate a Lastra a Signa[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica nel Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è un esempio di "terra murata". Via Pisana, una delle strade principali, formava una T con un'altra via passante per le mura, da dove si poteva raggiungere San Martino a Gangalandi e Malmantile

Urbanistica oggi[modifica | modifica wikitesto]

Le tre strade principali oggi sono la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, la strada statale 67 Tosco Romagnola che prende il nome di via Livornese e via vecchia Pisana, la quale collega il capoluogo con la frazione di Malmantile.

Viabilità[modifica | modifica wikitesto]

Nelle ore centrali del giorno Lastra a Signa è molto trafficata, anche a causa dell'incrocio tra la strada statale 67 Tosco Romagnola e il Ponte Nuovo sull'Arno, l'unico ponte di una certa importanza tra Firenze ed Empoli su cui passa la Strada statale 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio. Infatti, per rimediare al congestionamento del traffico urbano, è in fase di progettazione un raccordo - la "Bretella Prato-Lastra a Signa" - tra l'autostrada A11 Firenze-Mare e la Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza del Comune

Situata dentro le mura di Lastra a Signa, poco dopo il portone di Baccio, era nominata, dall'Unità d'Italia fino alla seconda guerra mondiale, come piazza Vittorio Veneto. Per approfondimenti → Piazza del Comune

  • Piazza Garibaldi
La piazza e in fondo il palazzo della Misericordia.

Inizialmente era uno spazio riservato all'agricoltura interna alle mura e alle riserve militari. Successivamente è diventata luogo di sviluppo artigianale, sede di alcune opere e del mercato. Fra le due guerre mondiali lo spedale di Sant'Antonio divenne un teatro. Negli anni del dopoguerra si montavano le giostre del Luna Park e si celebrava la Fiera di Mezzagosto. Negli anni 90 del secolo scorso la piazza viene usata come parcheggio[10] Nel 2000 il Comune propone la riqualificazione della piazza attraverso un concorso[11][12]

Nella piazza sono presenti:

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Lastra a Signa riconosce ufficialmente dieci frazioni:[1]

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Altre località minori sono quelle di Barberino, Bellosguardo, Bricoli, Capiglioli, Case Nuove, Castagnolo, Cerreti, Conia, Conigliolo, Corea, Corliano, Cupoli, Due Madonne, Fantone, Gavignano, Gello, Gonfolina, Grillaio, Guazzolo, Il Chiuso, La Posta, Lastrico, Lamole, Lecceto, Le Selve, Le Sodole, Le Topole, Lupaie, Massolina, Mazzetta, Naiale, Novoli, Parco Fluviale, Pelago, Pianacci, Piandaccoli, Poggio al Prete, Poggio Mulettino, Poggio Vittorio, Pontaccio, Riboscio, Ringuillo, Romanina, San Vito, Sant'Ambrogio, Sant'Andrea, Sant'Antonio, Sassoforte, Spazzavento, Traccoleria, Tripetetolo, Val di Rose.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Vitigni e olivi sulle colline di Malmantile

Buona parte del territorio lastrigiano è agricolo, il che ha dato grande sviluppo al settore degli agriturismi.

La politica mezzadrile dei Medici prima e degli Asburgo-Lorena di Toscana poi, hanno modellato secondo i canoni del paesaggio toscano tutto il territorio comunale.

I vigneti, che producono il Chianti della sottozona dei Colli Fiorentini, sono una delle maggiori realtà agricole sul territorio insieme agli oliveti che producono l'olio extravergine di oliva.

Lastra a Signa porta anche il titolo di Città dello Zafferano Italiano.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Seppur col passare del tempo abbia avuto alcune leggere flessioni, la produzione artigianale occupa un posto importante nell'economia lastrigiana. In particolar modo l'artigianato a Lastra a Signa è strettamente legato a quello dell'area fiorentina pur seguendo la tradizione locale.

Lastra a Signa è detta città della pietra a causa delle molte cave di pietra arenaria del tipo serena presenti sul territorio. Porto di Mezzo è stato il principale scalo fluviale fiorentino per il trasporto di questa pietra lungo tutto l'Arno. Un altro settore di rilievo è quello della produzione di ceramiche.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Industria dei cappelli di paglia[modifica | modifica wikitesto]

Cucitura dei cappelli nella fabbrica Andrei

L'industria dei cappelli di paglia di Firenze era il settore industriale predominante fin dall'inizio del XIX secolo nel comune di Lastra a Signa e nel confinante comune di Signa.

Porto di Mezzo è stato il principale scalo fluviale per il trasporto dei cappelli fino al porto di Livorno da cui poi raggiungevano i più grandi scali del mondo.

Oggi sono rimaste poche aziende produttrici dei cappelli aperte a livello artigianale.

Adica Pongo[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta, settanta e ottanta molto attiva fu l'Adica Pongo ditta produttrice tra gli altri del pongo e del DAS, cessa la sua attività all'inizio degli anni novanta.

Alfa Columbus[modifica | modifica wikitesto]

L'Alfa Columbus è stata una delle maggiori realtà industriali di Lastra a Signa: fabbrica nel corso degli anni di ceramiche, cappelli di paglia, caschi coloniali, e infine di gomma. È attualmente sede dell'ASL Alfa Columbus, distretto n°8 Lastra a Signa, l'azienda sanitaria locale de Le Signe.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata ferroviaria

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Lastra a Signa è storicamente attraversata dalla Strada statale 67 Tosco Romagnola, cui si aggiunse nel 1990 cosiddetta Fi-Pi-Li, che serve la località con l'omonima uscita.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Convoglio tranviario in sosta presso La Posta (Lastra a Signa)

L'abitato è servito dalla fermata di Lastra a Signa, inaugurata nel 2006 contestualmente a una variante di tracciato della ferrovia Pisa-Firenze, servita da corse regionali svolte da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Toscana.

Mobilità e urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico locale è garantito dagli autoservizi suburbani svolti da Li-nea (società consorziata con ATAF nella società ATAF & Li-nea s.c.a.r.l. del gruppo Busitalia) e da un'autolinea interurbana curata da CAP (gruppo CTT).

Fino al 1921 a Lastra a Signa era capolinea della tranvia Firenze-Signa, inaugurata nel 1881 e prolungata nel 1895 fino a Porto di Mezzo, costituendo uno dei principali collegamenti con l'area occidentale di Firenze.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Anni cinquanta. La Democrazia Cristiana non ha mai avuto un sindaco a Lastra a Signa pur essendo stata partito di maggioranza relativa. I socialisti ed i comunisti insieme avevano la maggioranza assoluta ed esprimevano il sindaco (Eligio Biagioni e Umberto Bellini).

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 8 febbraio 1945 Armato Bruni Comitato di Liberazione Nazionale Sindaco
8 febbraio 1945 19 gennaio 1947 Bagno Bagni Blocco Democratico di Sinistra Sindaco
19 gennaio 1947 1º luglio 1951 Pasquale Michelucci Blocco Democratico di Sinistra Sindaco
1º luglio 1951 27 giugno 1956 Eligio Biagioni Partito Comunista Italiano Sindaco
27 giugno 1956 9 settembre 1961 Umberto Bellini Partito Socialista Italiano Sindaco
9 settembre 1961 22 gennaio 1965 Aldo Fiaschi Partito Comunista Italiano Sindaco
22 gennaio 1965 26 luglio 1975 Gerardo Paci Partito Comunista Italiano Sindaco
26 luglio 1975 12 novembre 1986 Corrado Bagni Partito Comunista Italiano Sindaco
12 novembre 1986 29 giugno 1990 Carlo Cappellini Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
4 luglio 1990 3 giugno 1991 Carlo Cappellini Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
3 giugno 1991 24 aprile 1995 Carlo Moscardini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [13]
24 aprile 1995 28 giugno 1999 Carlo Moscardini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [13]
28 giugno 1999 28 giugno 2004 Carlo Moscardini centro-sinistra Sindaco [13]
28 giugno 2004 8 giugno 2009 Carlo Nannetti centro-sinistra Sindaco [13]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Carlo Nannetti centro-sinistra Sindaco [13]
27 maggio 2014 in carica Angela Bagni SEL, PRC-SE, IdV, PD, PdCI, PSI Sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La città di Lastra a Signa è gemellata con:

Inoltre, il comune, il 29 gennaio 1993, ha stretto un patto di amicizia con la comunità di Hausa nella Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi[17] e, il 26 febbraio 2000, un protocollo di intenti con la città di L'Avana, Cuba[18]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Baseball e Softball[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di baseball, il Lancers Baseball Club 1982, milita attualmente in serie B Federale. La sede si trova nella frazione di Casone.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La società sportiva di pallacanestro è il TeamNova, nata nel 1998 dalla fusione del Basket Signa e del Basket Lastra ed è ufficialmente iscritta alla Federazione Italiana Pallacanestro. La squadra ha militato per più anni in C1 raggiungendo anche i playoff. Ora la prima squadra della società milita nel campionato di Promozione.

Boxe[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva Boxe Lastra a Signa è la squadra di boxe della città.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono 3 squadre di calcio del comune:

Nel 2010 l'Associazione Sportiva Dilettantistica Lastra 2006 è fallita.

Calcio a 5 e Calcio a 7[modifica | modifica wikitesto]

Ginnastica artistica e Ginnastica ritmica[modifica | modifica wikitesto]

La Società Iride S.R.L. e il Centro Ginnastica Lastra a Signa.

Ciclismo e Cicloturismo[modifica | modifica wikitesto]

  • La Polisportiva Tripetetolo con sede a Lastra a Signa località Tripetetolo.
  • La G.S. Ginestra con sede nella frazione di Ginestra Fiorentina.
  • N.G.S. Ponte a Signa Vignoplast con sede nella frazione di Ponte a Signa.
  • L'A.S.D. Ciclistica Malmantile con sede nella frazione di Malmantile.
  • UISP Le Signe che collabora sia con il comune di Lastra a Signa che con il comune di Signa.
  • L'Associazione Montagna Nuova con sede a Lastra a Signa.

Danza[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola Comunale di Danza e la Dance Connection.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Volley Club Le Signe, che collabora sia con il comune di Lastra a Signa che con il comune di Signa, e il G.S. Tripetetolo Pallavolo Misto.

Arti Marziali[modifica | modifica wikitesto]

Il G.S. Le Signe 2000 e l'Associazione "I - L'Accrescimento" - Tai Chi Chuan. Associazione "Shin do Kan", legata all'UISP

Sci[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo Sci Club Lastra con sede in Piazza Firenze vicino al centro storico di Lastra a Signa.

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. S. Pietro a Malmantile con sede nella frazione di Malmantile.

Tiro a segno[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Tiro a Segno Nazionale in località Tiro a Segno fra le frazioni di Ponte Torto e Belfiore.

Tiro con l'arco[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono 2 associazioni gli Arceri del Giglio e la Compagnia Arceri del Rovo.

Trekking[modifica | modifica wikitesto]

  • Gruppo Trekking Lastra a Signa a Lastra a Signa in località Tripetetolo.
  • Gruppo Trekking Tripetetolo a Lastra a Signa in località Tripetetolo.
  • Polisportiva UISP vicino allo stadio Comunale di Lastra a Signa.

Equitazione[modifica | modifica wikitesto]

L'A.L.C.E. Associazione Lastrigiana Cavalieri Escursionisti.

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Atletica Lastra è iscritta alla FIDAL e alla UISP partecipando a gare su pista e gare su strada. - L'Associazione sportiva dilettantistica Nuova Atletica Lastra è stata costituita nel 1998. Deriva dall'associazione sportiva “US Arno” (Unione Sportiva Arno) fondata nel 1947, poi divenuta “Polisportiva Lastra a Signa” nel 1983, successivamente dal 1991 prende la denominazione di “Atletica Lastra a Signa” fino al 1998 quando diviene l'attuale associazione.

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Club Ferrari in piazza La Posta.

Pesca sportiva[modifica | modifica wikitesto]

L'ASD Lenza Lastrense è iscritta alla FIPSAS e partecipa a campionati di pesca al colpo provinciali, regionali e interregionali. ha sede in Lastra a Signa località Tripetetolo

Personalità sportive legate a Lastra a Signa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statuto comunale di Lastra a Signa, Art. 9.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat al 31 dicembre 2015.
  5. ^ Dati meteorologici di Lastra a Signa degli ultimi 30 anni
  6. ^ Francesco Guerrieri, Lucia Bracci, Giancarlo Pedreschi. I ponti sull'Arno dal Falterona al mare. Firenze, Edizioni Polistampa, 1998.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ La pagina FaceBook, facebook.com. URL consultato il 16 agosto 2013.
  9. ^ Enrico Caruso - home
  10. ^ Studi e ricerche sul nucleo antico di Lastra a Signa. a cura di Gennaro Tampone. Firenze, Coppini, 1980.
  11. ^ Davvero una piazza; catalogo a cura di Franco Filippini. - Lastra a Signa, c2004. - 63 p. : ill. + 1 CD Rom
  12. ^ Luciano Celata et. al, La Città possibile : idee e progetti delle cooperative di Abita per la qualità diffusa, Roma, Gangemi, 1990, p. 52.
  13. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  14. ^ Atto di gemellaggio, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 5 maggio 2012.
  15. ^ Atto di gemellaggio, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 5 maggio 2012.
  16. ^ Atto di gemellaggio, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 22 settembre 2016.
  17. ^ Patto di amicizia e Gemellaggio con Hausa, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 5 maggio 2012.
  18. ^ Protocollo di intenti, Comune di Lastra a Signa. URL consultato il 5 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN153366818 · BNF: (FRcb122223595 (data)
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