Marradi

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Marradi
comune
Marradi – Stemma Marradi – Bandiera
Marradi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
Amministrazione
SindacoTommaso Triberti (PD) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate44°05′N 11°37′E / 44.083333°N 11.616667°E44.083333; 11.616667 (Marradi)Coordinate: 44°05′N 11°37′E / 44.083333°N 11.616667°E44.083333; 11.616667 (Marradi)
Altitudine328 m s.l.m.
Superficie154,07 km²
Abitanti3 089[1] (30-11-2016)
Densità20,05 ab./km²
FrazioniAbeto, Badia del Borgo Caset., Biforco, Campigno, Crespino, Gamberaldi, Popolano, Sant'Adriano, Val della Meta
Comuni confinantiBorgo San Lorenzo, Brisighella (RA), Dicomano, Modigliana (FC), Palazzuolo sul Senio, Portico e San Benedetto (FC), San Godenzo, Tredozio (FC), Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale50034
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048026
Cod. catastaleE971
TargaFI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 267 GG[2]
Nome abitantimarradesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marradi
Marradi
Marradi – Mappa
Posizione del comune di Marradi all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Marradi (pronuncia: /marˈradi/[3]; Maré /ma're/ in romagnolo) è un comune italiano di 3.089 abitanti della città metropolitana di Firenze, amministrativamente in Toscana, ma sul versante romagnolo dell'Appennino (Romagna toscana)[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi popoli ad abitare Marradi furono anticamente i Liguri, gli Etruschi e i Galli, mentre la strada che la collega al territorio toscano fino a Firenze risale probabilmente all'epoca romana, intorno al 59 a.C.[5]

Denominato "Castello"(Castellum), fungeva da appoggio ai viandanti di passaggio, mentre il nome "Marradi" deriva etimologicamente da "Marrato", ossia zappato, per indicare quel podere posto alla destra del fiume Lamone.

In seguite alle invasioni barbariche di Goti e Longobardi, il collinoso territorio passa sotto il dominio ecclesiastico: al periodo feudale risalgono dunque la fondazione delle principali Abbazie vallombrosiane di Santa Reparata, Santa Maria di Crespino e l'eremo camaldolese di San Giovanni di valle Acerrata. 

Durante il Medioevo, dal 1164 al 1312, fu possedimento dei Conti Guidi, finché a seguito di una lunga contesa passa sotto il dominio dei Manfredi di Faenza. 

Durante la battaglia "delle Scalelle" del 1358 però, gli abitanti di Marradi si ribellano contro la compagnia di ventura del Conte Lando(Corrado di Wuerttemberg Conte di Landau), e delle angherie da essa subite, e decidono di attaccarla, disperdendola con successo grazie alla padronanza del territorio e della parte più impervia dell'appennino[6].

Nel 1428  Firenze sconfigge Giovanni Manfredi e si aggiudica  l'intero territorio. In ricordo di questa successione, infatti, ogni lunedì mattina a Marradi, è istituito un grande mercato.

Durante il potere dei Lorena, a causa di una scarsa manuntenzione del sistema viario, Marradi rimane pressoché isolata fino al governo di Pietro Leopoldo di Lorena, quando finalmente viene intrapresa la ricostruzione di importanti opere pubbliche tra cui la chiesa di San Lorenzo, il Teatro degli Animosi e un nuovo ospedale.

La strada che conduce da Faenza a Firenze risale invece solo al XIX secolo, e al 1893 la costruzione della linea ferroviaria che la affianca. 

Sfortunatamente, nel 1919, Marradi subisce un grave terremoto che causa molte vittime e rade al suolo alcuni importanti fabbricati, per poi subire successivamente anche i bombardamenti durante il Secondo Conflitto Mondiale[7].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo centro attraversato dalla linea gotica, sopportava con fierissimo e dignitoso contegno spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la distruzione della maggior parte del centro abitato e offrendo alla causa della Patria e della libertà il sacrificio eroico di quarantadue civili inermi, trucidati a scopo di rappresaglia dalle truppe d'occupazione naziste.»
— Marradi, estate 1944
  • La medaglia è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio del 1991[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Comunale (XIV secolo)
  • Palazzo Fabbroni
  • Teatro degli Animosi
  • Palazzo Torriani
  • Villa costruita dai Fabbroni agli Archiroli
  • Villa Piani al Poggio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania 88 2,66%

Marocco 36 1,09%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il Marron buono di Marradi[modifica | modifica wikitesto]

Marradi è la patria del Marron Buono e la punta di diamante del marchio IGP della zona del Mugello. Numerosi sono i versanti delle colline coperti da castagneti che, come dei giardini ben curati, interrompono l'uniformità della vegetazione spontanea.

L'amore per questa pianta e la volontà di creare un progetto che la rappresentasse in tutti i suoi aspetti hanno fatto nascere la Strada del Marrone del Mugello di Marradi. Questa iniziativa coinvolge tutto il territorio del Comune e propone al turista un vero e proprio “viaggio” attorno al castagno.

La gastronomia è ricca di prodotti preparati a base di castagne, i marrons glacé e la torta di marroni di Marradi sono l'emblema della cultura gastronomica del luogo, le ricette sono in effetti conservate nella memoria degli anziani.

Nel mese di ottobre è possibile raggiungere Marradi con un treno d'epoca a vapore e visitare la celebre sagra delle castagne, per gustare i prodotti della gastronomia locale.

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Celebrazione Dino Campana (20 agosto),
  • Graticola D'Oro,
  • Festa del Pane,
  • Notte Delle Steghe,
  • Sagra delle Castagne,
  • I mercatini di Natale,
  • Festa dello Sport.

Graticola D'Oro[modifica | modifica wikitesto]

La Graticola D'Oro nacque nel 1970 da un'idea di Francesco Cappelli e Sergio Triberti. Gli organizzatori divisero il territorio marradese in rioni. Gli Spers ("dispersi") fu il primo rione inventato da Francesco Cappelli, che coniò anche il caratteristico nome.

Man mano che le serate si svolgevano, la Graticola incontrava sempre maggior credito e successo: Bruno Rossi e Sergio Triberti ("Manarino"), nel frattempo, avevano stilato il regolamento delle gare e i relativi punteggi mentre sempre più numerosi erano i volontari pronti a dare una mano. Terminate le gare fu deciso di fare la premiazione alla “Pista dei Tigli” e il vicesindaco Roberto Montuschi consegnò la prima graticola d'oro a Mario Betti, caporione del rione “La Piaza” che era risultato vincitore.

Il Club capì che questa manifestazione non doveva andare perduta ma vitalizzata e rinforzata, come in effetti è accaduto.

I rioni furono 8 nella prima edizione ovvero: J'um-Marè, La Piaza, Vilanzeda, B'forc, S.Driò, Povlò, Crespino e Gli Spers.

J'um-Marè è di colore rosso, La Piaza è di colore verde, Vilanzeda è di colore azzurro-bianco, B'forc è di colore rosso-blu, S.Driò era giallo-viola, Povlò era bianco-rosso, Crespino era?..., Gli Spers era nero-verde.

Persone legate a Marradi[modifica | modifica wikitesto]

In ordine cronologico:

  • Rocco Guerrini, conte di Linari (nato il 24 dicembre 1525 a Marradi, morto il 22 dicembre 1596 a Spandau), soldato e architetto militare, progettò le cittadelle di Spandau (vicino a Berlino) e di Peitz.
  • Orlando Pescetti (1556-1624), dal 1580 visse a Verona e partecipò attivamente alla vita letteraria del suo tempo. Fu Accademico della Crusca.
  • Angelo Fabroni (1732-1803), storico.
  • Celestino Bianchi (1817-1885), liberale e patriota.
  • Federico Cattani Amadori (1856-1943), cardinale.
  • Dino Campana (1885-1932), celebre poeta, autore dei Canti Orfici.
  • Vincenzo Castaldi (1916-1970), maestro internazionale e sei volte campione italiano di scacchi dal 1936 al 1959.
  • Fausto Cellai (Firenze 1905 - Livorno 1976), maresciallo maggiore dei Carabinieri, medaglia d'argento al Valor Militare, durante la Seconda guerra mondiale, l'8 settembre 1943 per salvare il paese dalla rappresaglia della furia nazista, allora comandante della Stazione Carabinieri, con un lavoro che oggi potremmo definire di intelligence, riuscì ad ottenere informazioni dall'ufficiale tedesco tenente Raipert, comandante del presidio locale della marina germanica composto da circa 60 militari, riguardo alla decisione dei nazisti di radere al suolo Marradi. Con un processo di mediazione, facendosi personalmente garante con il Raipert, grazie anche all'ausilio dell'interprete Mayer, evitò lo scontro e la perdita di vite umane nell'attesa che il territorio venisse liberato dall'oppressione con l'arrivo degli alleati.
  • Lanfranco Raparo (1934-2005), pittore di fama nazionale e professore di storia dell'arte. Nato in Libia, ha trascorso la sua vita a Marradi dedicandosi interamente alla ricerca artistica; le sue opere sono esposte presso il Centro Studi Campaniani.
  • Anna Anni (1926-2011), costumista.
  • Francesco Galeotti (1920-2011), pittore nato e residente nella frazione Sant'Adriano.
  • Gualtiero Bassetti (1942), nato a Popolano di Marradi, cardinale e arcivescovo.
  • Amneris Roselli (1949), grecista, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli "L'Orientale"[10].
  • Vittorio Chiarini (1937), crespinese, ciclista professionista, è stato gregario di Bitossi alla Filotex e di Nencini alla Springoil[11].
  • Riccardo Chiarini (1984), crespinese, ciclista, figlio d'arte di Vittorio. Conta una vittoria tra i professionisti al trofeo Matteotti[12].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Badia del Borgo

La Badia del Borgo (S. Reparata in salto), è uno dei complessi monastici più importanti del territorio, risale all'XI secolo, ed appartenne prima ai Benedettini, poi ai Vallombrosani, insieme all'abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il severo e massiccio campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l'originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo, mentre gustose decorazioni in stucco impreziosiscono l'ambiente. Nella sagrestia è conservato un gruppo di pregevoli dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).

Campigno

Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il limpido torrente Campigno, dalla località Ravale s'inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al “Passo delle Scalelle”, in questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la “Battaglia delle Scalelle”avvenuta il 20/7/1358, quando i valligiani locali distrussero la compagnia di ventura comandata dal Conte Lando. Da Campigno,gli amanti delle escursioni possono raggiungere,attraverso un panoramico sentiero, la cima più alta del Comune di Marradi, ”Monte Lavane” a m. 1.241 s.l.m.

Crespino

Zona climatica. Acqua ed aria purissima. In allestimento area attrezzata per roulottes e camper, zona della brillaia. Nell'Antica Abbazia dell'XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.

Lutirano

Frazione distante 18 km dal Capoluogo, è servita da strada provinciale che collega Marradi a Tredozio, posta in un'ampia vallata. È bagnata dal torrente Acerreta”. Senza dubbio la più ricca zona agricola del Comune di Marradi.

Popolano

Da visitare la Chiesa prioriale di S.Maria In essa si conserva una pregevole ceramica della scuola “Della Robbia”.

Sant'Adriano

Località dove soleva soggiornare Maghinardo Pagani. Antica torre del castello di “Benclaro” dove morì il condottiero. È ricca di Artigianato e in particolare notiamo L'Ortofrutticola del Mugello. Paese natale del Pittore Naif Francesco Galeotti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industria e Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La vocazione turistica di Marradi è evidenziata dall'esistenza, nel territorio comunale, di oltre 120 km di sentieri per escursioni, lungo i quali si allineano tre punti panoramici e cinque rifugi[13].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 ottobre 1988 26 maggio 1990 Rodolfo Ridolfi Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
13 giugno 1990 28 aprile 1993 Rodolfo Ridolfi Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
6 maggio 1993 24 aprile 1995 Paolo Bassetti Democrazia Cristiana Sindaco [14]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Matulli centro-sinistra Sindaco [14]
14 giugno 1999 14 marzo 2002 Giuseppe Matulli lista civica Sindaco [14]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Graziano Fabbri lista civica Sindaco [14]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Paolo Bassetti lista civica Sindaco [14]
27 maggio 2013 in carica Tommaso Triberti lista civica: Per Marradi Siamo Pronti Sindaco [14]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • L'A.S.D. Club Sportivo Culturale Marradese, fondato nel 1954, è la polisportiva del paese: le attività principali sono il calcio (la prima squadra disputa il campionato di Terza Categoria FIGC), la pallavolo ed il tennis. La società sportiva gestisce anche il palazzetto dello sport ed il campo sportivo "G. Nannini".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Marradi", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ Marradi: la tua guida turistica a Marradi, nella valle del Mugello., su www.about-mugello-travel-guide.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  5. ^ Marradi storia - Appennino Romagnolo, su www.appenninoromagnolo.it. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  6. ^ La Nostra Storia | Marradi.it, su www.marradi.it. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  7. ^ Storia della Liberazione di Marradi. 25 Settembre 1944. ~ OK!Mugello, in OK!Mugello, 21 settembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  8. ^ 3 Luglio 1991 il Comune di Marradi ottiene la medaglia d’oro al merito civile per i sacrifici sopportati nell’estate del 1944.E domenica 18 a Crespino si commemora la strage. | Marradi Free News, su www.marradifreenews.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ La FIDAPA premia l'illustre Amneris Roselli ~ OK!Mugello, in OK!Mugello, 17 settembre 2010. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  11. ^ Scheda anagrafica di Vittorio CHIARINI, su www.museociclismo.it. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  12. ^ Ciclismo: prima vittoria da professionista per Riccardo Chiarini ~ OK!Mugello, in OK!Mugello, 4 agosto 2010. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  13. ^ Stefano Salomoni, Le mille opportunità di un territorio georeferenziato, in Il nuovo Diario-Messaggero, 24 ottobre 2015.
  14. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN241882463
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