Castelfiorentino

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Castelfiorentino
comune
Castelfiorentino – Stemma Castelfiorentino – Bandiera
Castelfiorentino – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Sindaco Giovanni Occhipinti (PD) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°36′39″N 10°58′12″E / 43.610833°N 10.97°E43.610833; 10.97 (Castelfiorentino)Coordinate: 43°36′39″N 10°58′12″E / 43.610833°N 10.97°E43.610833; 10.97 (Castelfiorentino)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 66,56 km²
Abitanti 17 959[1] (31-12-2010)
Densità 269,82 ab./km²
Frazioni Cambiano, Castelnuovo d'Elsa, Coiano, Dogana, Fontanella(in parte), Granaiolo, Petrazzi,
Comuni confinanti Certaldo, Empoli, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, San Miniato (PI)
Altre informazioni
Cod. postale 50051
Prefisso 0571
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048010
Cod. catastale C101
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti castellani
Patrono santa Verdiana
Giorno festivo 1º febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfiorentino
Posizione del comune di Castelfiorentino all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Castelfiorentino all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Castelfiorentino (pronuncia: [kasˌtɛlfjoren'ti:no][2]), localmente Castello, è un comune italiano di 17.959[3] abitanti della provincia di Firenze in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Castelfiorentino si trova nella Val d'Elsa, solcata dal fiume Elsa che, prima di attraversare il paese, passa da Poggibonsi e Certaldo e, dopo aver superato Ponte a Elsa, si riversa in Arno fra San Miniato e Empoli.

Il territorio è esteso prevalentemente sul fondo valle con rilievi collinari ai lati nella direzione sud-est e nord-ovest di scarsa rilevanza altimetrica (l'altitudine varia da un minimo di 36 m s.l.m. ad un massimo di 184 m s.l.m.).

I corsi d'acqua presenti nel territorio comunale sono: fiume Elsa, Rio Pesciola, Rio Pietroso e Rio Morto, Rio Lama, Rio Vallone, Rio di Grignana, Rio di Pianzino e Broccolino, Rio di Vallese, Borro delle Fate e Borro di Spranganelli.

Le caratteristiche geologiche vedono la presenza di terreni alluvioni recenti nel fondo valle, argille con sabbie e ciottolame nella zona collinare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fin dal 1149 il nome di Castelfiorentino fu dato al Castelvecchio edificato sulla Via Francigena nel luogo di un insediamento di origine romana: Timignano. Il castello fortificato racchiudeva, sul colle, la pieve di S.Ippolito (l'antica S.Biagio) e con una seconda cerchia di mura, Borgo d'Elsa e Borgo Nuovo. Cinque erano le porte (Porta Fiorentina, Porta Pisana, Porta al Vento, Porta Senese, Porta di Borgo) e due sole strade si incrociavano sull'unica piazza (oggi piazza del Popolo). Feudo dei Cadolingi e poi dei Conti Alberti, acquisito progressivamente dal Vescovo di Firenze nel XII secolo, subì le vicende dei conflitti fra Chiesa ed Impero, guelfi e ghibellini e tra Siena e la stessa Firenze (di cui era un avamposto importante, e quindi ottenne la sede del podestà, il privilegio del giglio rosso sul gonfalone bianco e l'integrazione ufficiale del nome Castelfiorentino).

Qui nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, si firmò la pace tra le due città rivali. Ma fu ancora teatro, nei secoli, di battaglie e scorrerie militari, fin quando, nel 1521, subì un duro assedio e fu devastato dalle truppe imperiali. Venne poi riconquistato da Francesco Ferrucci. Con la peste e la morte del Ferrucci, Firenze dovette arrendersi alle truppe di Carlo V ed accettare il ritorno dei Medici e con essa anche Castelfiorentino. La Valdelsa rimase in uno stato di profonda desolazione per via degli eventi bellici, tanto è che il governo di Firenze sollevò da ogni spesa quelle popolazioni. Per risparmiare furono anche fuse le due podesterie di Castelfiorentino e Barbialla (oggi parte di Montaione). Venuta meno la sua importanza strategica, anche quella amministrativa risultava limitata, per la dipendenza dal vicariato di Certaldo. Ma nel Settecento, con il Granducato di Lorena, progredì nuovamente e fu Cancelleria e Podesteria, con guardia civica e ampia giurisdizione anche su Certaldo e Montaione.

Accettò l'annessione al Regno d'Italia e divenne nel 1868 capoluogo di mandamento. Fu uno dei primi comuni italiani a darsi nel 1902 un'amministrazione guidata dal Partito Socialista. Dal dopoguerra ad oggi è sempre stato governato da sindaci aderenti al Partito Comunista Italiano prima ed al PDS/DS/PD poi.

Storia naturale: nel 1998, in località Monte Maggiore, sono riemersi i resti fossili di una balena vissuta nella zona oltre tre milioni di anni fa, in un periodo in cui le attuali campagne lasciavano il posto alle calde acque del mare tirrenico. Lo scheletro di grande interesse scientifico è stato considerato dagli studiosi il più completo fossile di balena mai scoperto in Europa[4].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«La popolazione della cittadina toscana, animata da fiera ostilità nei confronti dei regime fascista, partecipava con eroica determinazione alla Resistenza, offrendo un elevato numero di giovani coraggiosi alle formazioni partigiane. Oggetto di violenti bombardamenti alleati e feroci rappresaglie da parte delle truppe tedesche, sopportava la perdita di numerose vittime civili e la distruzione di ingente parte del patrimonio edilizio e industriale, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione ed amor patrio.»
— 1943/1945 - Castelfiorentino (FI)

[5]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Santa Verdiana
Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo

Partendo dalla grande e alberata Piazza Gramsci, si incontra il Teatro del Popolo, costruito nel XIX secolo.

Attraversando le vie del centro si raggiunge Piazza Cavour, dalla quale inizia via Palestro, dove sorge il Palazzo dell'Arciconfraternita della Misericordia, costruito negli anni trenta del Novecento.

Proseguendo lungo la via, sulla destra svetta la massiccia mole della Chiesa di San Francesco (XIII secolo). Dietro San Francesco, in fondo ad un vasto prato alberato, si staglia il Santuario di Santa Verdiana, ristrutturato all'inizio del Settecento.

Tornando nelle vie del centro e percorrendo via Garibaldi e la ripida costa (via Ferrucci), si può notare l'unica porta rimasta delle antiche mura. Sulla destra, in via Lungo le Mura, sono visibili resti di abitazioni medievali.

Continuando invece a salire la costa si arriva in Piazza del Popolo, dove sulla sinistra si può osservare il Palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio del 1544 e restaurato nel 1867.

Di fronte al Comune si trova la collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo, che risale ai secoli XIII-XIV.

Percorrendo la strada a sinistra della chiesa (Via Sant'Ippolito) e salendo la scalinata che si trova di fronte, si giunge alla sommità di un poggio, dove sorge la pieve dei Santi Ippolito e Biagio, edificata nel 1195 in cotto e con motivi in ceramica sulla facciata; nelle vicinanze si trovano anche i resti della prima cerchia di mura con due torri.

Tornando in Piazza del Popolo, all'angolo del Palazzo Comunale sbocca la medievale via Tilli. Al n. 41 si trova la Biblioteca Comunale Vallesiana dove fino al 2008 era stata allestita in un apposito locale la Raccolta Comunale d'Arte, che raccoglieva gli affreschi e le sinopie di due tabernacoli dipinti da Benozzo Gozzoli tra il 1484 e il 1490 (vedi: Tabernacolo della Visitazione e Tabernacolo della Madonna della Tosse): oggi gli affreschi e le sinopie sono stati trasferiti nel nuovo museo sito in via Testaferrata, poco distante dalla stazione ferroviaria, deminato BEGO-Museo Benozzo Gozzoli, inaugurato venerdì 30 gennaio 2009.

Nei dintorni del capoluogo comunale si segnalano l'Oratorio dei Santi Lorenzo e Barbara a Castelnuovo d'Elsa, un edificio trecentesco, con un ciclo di affreschi di Paolo Schiavo e la bellissima pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Oratori[modifica | modifica sorgente]

Edifici di culto nei dintorni[modifica | modifica sorgente]

Tabernacoli[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Ville[modifica | modifica sorgente]

Villa di Cambiano

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Teatro del Popolo

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Porta delle antiche mura e resti delle abitazioni medioevali
  • Resti della prima cerchia di mura con due torri

Società[modifica | modifica sorgente]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.303 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 805 4,48%

Marocco Marocco 581 3,24%

Cina Cina 312 1,74%

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

BEGO, veduta dell'esterno

Premi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Castelfiorentino[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

I dintorni di Castelfiorentino[modifica | modifica sorgente]

Tabernacolo della Madonna della Tosse

Dalla centrale Piazza Cavour, attraversando il ponte sul fiume Elsa e voltando a destra, si imbocca via Sanminiatese, che porta fuori dal paese. Dopo aver superato Dogana, piccola frazione che nell'antichità era il confine comunale, si arriva in località Madonna della Tosse, dove si trova il tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli e dai suoi allievi nel 1484 (oggi gli affreschi sono custoditi nel BEGO-Museo Benozzo Gozzoli a Castelfiorentino).

Prendendo la strada a sinistra si sale a Castelnuovo d'Elsa, piccolo centro in posizione dominante sulla valle e con resti di mura e costruzioni medievali. Nei dintorni di questo borgo, a circa 3 km in direzione sud-ovest, si trova la frazione di Coiano, con la pieve dei Santi Pietro e Paolo, tipico esempio di romanico toscano.

Riprendendo la strada per Castelfiorentino, si trova l'indicazione per la Villa di Meleto. Dopo la Villa, riattraversando il fiume Elsa, si incontra la Villa di Granaiolo, costruita nei primi del Quattrocento sulle rovine di un'antica fortificazione.

Proseguendo verso Castelfiorentino si attraversa la frazione di Cambiano, dove ci sono la bella villa quattrocentesca e la chiesa di San Prospero, di cui si hanno notizie fin dal lontano 863.

La facciata interna del Castello di Oliveto

Da Castelfiorentino, seguendo le indicazioni per Renai, si percorrono alcuni tornanti finché su una ripida salita si trova la Pieve Vecchia, primo nucleo abitato di Castelfiorentino, dalla quale si gode un bellissimo panorama del paese.

Proseguendo sulla stessa strada si incrociano la Fattoria e la Villa di Cabbiavoli.

A poca distanza si trova anche la Villa di Montorsoli con un bel parco intorno. Continuando per la strada bianca si scende nel Piangrande, da dove si scorge il Castello di Oliveto, di grande interesse storico ed artistico. Nel territorio comunale si trova anche la Villa Pucci.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra le risorse economiche del passato va ricordata una fiorente attività agricola (in particolare rinomati erano la frutta, le carni e i latticini) che si giovava, per il commercio, di un'ottima rete viaria e della conseguente facilità di trasporto dei propri prodotti sui mercati di Empoli, Poggibonsi e San Miniato.

Nel Settecento e nell'Ottocento vi si producevano pannilani e nel territorio vi erano cave di pietra da gesso; nei primi decenni del nostro secolo erano stati impiantati uno zuccherificio a Granaiolo e una fabbrica di insetticidi. Attualmente, pur non avendo abbandonato del tutto la propria fisionomia di centro agricolo (produzione di vino, cereali, barbabietole, tabacco, olio, allevamento di bestiame ovino ecc.), tra le proprie risorse economiche Castelfiorentino può contare su varie medie e piccole industrie, soprattutto nel campo dell'abbigliamento, del mobilio, dei materiali da costruzione, delle calzature e nel settore metalmeccanico.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è la S.S.D. Castelfiorentino Calcio, che ha disputato per diversi anni la massima serie dilettantistica ed attualmente milita nel girone A dell'Eccellenza Toscana.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Nella pallacanestro l'Associazione Basket Castelfiorentino, dopo decenni in Serie C, milita dal 1997 in Serie B2.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comune di Castelfiorentino
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Laura Cantini Centrosinistra Sindaco
8 giugno 2009 in carica Giovanni Occhipinti Centrosinistra Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Cfr. la voce Castelfiorentino nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  3. ^ Bilancio demografico mensile ISTAT 2010
  4. ^ La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di Scandicci
  5. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222619
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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