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Vinci

Coordinate: 43°47′N 10°55′E
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Vinci
comune
Vinci – Stemma
Vinci – Bandiera
Vinci – Veduta
Vinci – Veduta
Panorama dal castello di Vinci, 2025
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Città metropolitana Firenze
Amministrazione
SindacoDaniele Vanni (PD) dal 21-6-2024
Data di istituzione1372
Territorio
Coordinate43°47′N 10°55′E
Altitudine97 m s.l.m.
Superficie54,19 km²
Abitanti14 521[1] (28-2-2026)
Densità267,96 ab./km²
FrazioniAnchiano, Apparita, Burrino, Collegonzi, Faltognano, La Stella, Mercatale, Orbignano, Petroio, Piccaratico, Salvino, San Donato, San Pantaleo, Santa Lucia, Sant'Amato, Sant'Ansano, Sovigliana, Spicchio, Toiano, Vitolini
Comuni confinantiCapraia e Limite, Carmignano (PO), Cerreto Guidi, Empoli, Lamporecchio (PT), Quarrata (PT)
Altre informazioni
Cod. postale50059
Prefisso0571
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048050
Cod. catastaleM059
TargaFI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 765 GG[3]
Nome abitantivinciani
Patronosant'Andrea apostolo
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vinci
Vinci
Vinci – Mappa
Vinci – Mappa
Posizione del comune di Vinci all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Vinci (pronuncia: /ˈvint͡ʃi/) è un comune italiano di 14 521 abitanti[1] della città metropolitana di Firenze, in Toscana.

È noto per essere stato il luogo di origine di Leonardo.

Geografia fisica

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È situato sulle pendici del Montalbano, massiccio collinare ricco di vigneti e oliveti e di terrazzamenti sorretti da caratteristici muri a secco.

La parte più antica di Vinci presenta una pianta a forma di mandorla, insolita in questa zona della Toscana. Vista dall'alto, fa pensare a un'imbarcazione a due alberi (dove i due alberi sarebbero la torre della Rocca dei Conti Guidi e il campanile della chiesa di Santa Croce). Il centro storico del borgo leonardiano è noto, per questo motivo, anche come “Castel della Nave”.

Vinci[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 910,713,817,822,126,529,529,125,319,713,99,79,817,928,419,618,9
T. min. media (°C) 22,95,18,011,615,317,517,314,810,76,63,12,78,216,710,79,6
Precipitazioni (mm) 7373727565523355779511486232212140286870

Origini e Medioevo

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Il nucleo più antico di Vinci si sviluppò attorno al Castello dei Conti Guidi, edificato nell’alto Medioevo, probabilmente intorno all’anno 1000, a presidio di un territorio strategico per i collegamenti tra la pianura e le colline del Montalbano. Accanto alla rocca era già attestata nel XII secolo la chiesa di Santa Croce. Per la sua particolare conformazione, con due torri principali e un gruppo compatto di abitazioni, il borgo medievale è noto come Castello della Nave. Nel 1372 Vinci ottenne l’autonomia comunale e la rocca dei Conti Guidi venne adibita a sede del podestà.

Il 15 aprile 1452 Vinci divenne celebre per aver dato i natali a Leonardo, figlio illegittimo del notaio ser Piero e di una donna di nome Caterina. Leonardo nacque nella località di Anchiano, a circa tre chilometri dal centro del borgo, e fu battezzato nella chiesa di Santa Croce, che conserva ancora il fonte battesimale originario. La casa della famiglia Da Vinci, oggi scomparsa, sorgeva presso l’attuale via Roma. Leonardo si trasferì da bambino a Firenze con il padre, ma tornò a Vinci nel 1478 per la stipula di un contratto di locazione del mulino di famiglia, avvenuta nella Sala del Podestà del castello.

Età moderna e contemporanea

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Tra il 1843 e il 1845 fu identificata ufficialmente la casa colonica di Anchiano come luogo natale di Leonardo, sebbene la tradizione locale la ritenesse tale da epoca più antica. Documenti del 1427 attestano che un edificio in quella località esisteva già allora e che dal 1482 divenne proprietà del notaio ser Piero, padre di Leonardo, rimanendo ai Da Vinci fino al 1629.

Al plebiscito dell'11 e del 12 marzo 1860 per l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna, i non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (738 su totale di 1784), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione[5]

Nel 1919, in occasione del quarto centenario della morte di Leonardo, nacque l’idea di istituire un museo dedicato al grande artista e scienziato. Nello stesso anno il conte Giulio Masetti Dainelli da Bagnano donò al Comune il Castello dei Conti Guidi, proponendone l’uso come sede museale.

Il castello, allora in stato di abbandono, fu restaurato e riaperto nel 1939 in occasione delle Celebrazioni Leonardiane. Nel settembre del 1943, dopo la firma dell'armistizio di Cassibile, Vinci venne occupata dai nazisti. La città fu teatro di una lotta di resistenza ad opera della brigata partigiana "Silvano Fedi" di Pistoia, guidata da Enzo Capecchi e Artese Benesperi. Fu liberata dalle truppe britanniche il 2 settembre 1944, dopo lunghi scontri con i nazisti.[6]

Il 15 aprile 1952, per il quinto centenario della nascita di Leonardo, alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi e del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, venne inaugurata la Casa natale di Leonardo ad Anchiano. L’anno successivo fu aperto ufficialmente il Museo Vinciano, oggi Museo Leonardiano di Vinci.

Nel 2019, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo, la città accolse il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che inaugurò la mostra Alle origini del genio.

Stemma
Stemma comunale, usato dal 1860 al 1954

A Vinci, un tempo unita a Cerreto Guidi, il 9 giugno 1860 fu concesso un nuovo emblema araldico con l'immagine dell'antico castello, al di sotto del quale fu posto lo stemma dei da Vinci.[7][8]

«Troncato: nel primo, d'azzurro, al castello d'argento; nel secondo, d'oro, a tre pali di rosso.»

Dal 15 luglio 1954, lo scudo è circondato dagli ornamenti esteriori da Città.

Gonfalone
Gonfalone cittadino
«Drappo di colore rosso, caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in oro “Città di Vinci”.»
Bandiera

La bandiera è un drappo che riproduce lo stemma cittadino, senza scudo e ornamenti esterni.

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, concesso per ragioni legate all'importanza storica del comune, anche in seguito agli studi leonardiani di Renzo Cianchi.[9]»
 15 luglio 1954[10][11]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Il comune di Vinci fa parte della diocesi di Pistoia.

Chiese di Vinci:

Chiese dei dintorni:

Architetture civili

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Veduta dalle mura con L'Uomo di Vinci, scultura lignea di Mario Ceroli

Architetture militari

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Il Museo leonardiano di Vinci

Altre attrattive del borgo vinciano sono:

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 545 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Leonardo da Vinci, Autoritratto, ~1510-1515, Torino, Biblioteca Reale

La città di Leonardo

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Vinci è il paese in cui nacque Leonardo, e qui sorgono la Biblioteca Leonardiana, centro internazionale di studi leonardiani, e il comunale Museo leonardiano di Vinci, ampia e prestigiosa collezione di modelli di invenzioni leonardiane realizzata all'interno della Palazzina Uzielli e del Castello dei Conti Guidi, mirabile fortificazione medievale risalente all'XI secolo. Visitato ogni anno da 130 000 persone, il Museo Leonardiano è uno dei musei più importanti e frequentati della Toscana.

La fonte dove fu battezzato Leonardo presso la chiesa di Santa Croce a Vinci

A Vinci ha inoltre sede il Museo ideale Leonardo da Vinci, dedicato all'approfondimento dell'attualità della figura di Leonardo e alla complessità della sua opera di artista, scienziato, inventore.

Dal settembre 2006 opera a Vinci una Summer School, sorta per promuovere corsi di perfezionamento postlaurea aventi per tema la tecnica del Rinascimento.

A Vinci ha anche sede l'IRSOO (Istituto di Ricerca e Studi in Ottica e Optometria) che ospita anche il corso di studi in Ottica e Optometria dell'Università degli Studi di Firenze; inoltre è presente la sede empolese del Corso di Laurea in Infermieristica e Fisioterapia dell'Università di Firenze presso l'Agenzia per la Formazione, ubicata nella frazione di Sovigliana-Spicchio.

Geografia antropica

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Spicchio e Sovigliana

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Interno della chiesa di Spicchio

La maggior parte della popolazione del comune di Vinci risiede a Sovigliana – Spicchio, frazione di cospicue dimensioni che conta quasi novemila abitanti ed occupa la parte meridionale del territorio municipale.

I centri di Sovigliana e Spicchio nacquero in epoca medievale (intorno al 1100) come passi di nave dediti al commercio fluviale e si sono sviluppati nel corso dei secoli lungo la riva nord del fiume Arno. A tal proposito è interessante ricordare che l'antico nome di Spicchio è Pagnanamina, corrispondente di Pagnana, località tuttora esistente della vicina Empoli, anch'essa lungo l'Arno e antico porto fluviale. Probabilmente il diminutivo deriva dalle dimensioni dei due centri all'epoca. A partire dagli anni '60 Sovigliana e Spicchio hanno registrato profonde trasformazioni sociodemografiche e un notevole processo di espansione economica che di fatto ha unito i due centri in un'unica frazione.

Benché si tratti di un'unica frazione, si è soliti distinguere tra Sovigliana (a ovest) e Spicchio (a est). Gli abitanti di Sovigliana si chiamano "soviglianesi" e quelli di Spicchio "spicchiesi".

Il sistema produttivo di Vinci (imperniato sulle aree industriali e artigianali di Mercatale, Petroio, Sovigliana, Spicchio, Sant'Ansano e Ponte di Bagnolo) ha come pilastri il comparto manifatturiero (abbigliamento, chimica, nuovi materiali, nastri adesivi, trasformazione di prodotti alimentari) e un fiorente settore terziario (commercio, servizi). Significativa anche l'attività agricola, basata su un fertile e variegato territorio rurale da cui si ricavano prodotti tipici di grande qualità, in primo luogo il vino e l'olio.

Amministrazione

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Elenco dei Sindaci (dal 18 giugno 1985)

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Periodo Primo cittadino Partito Carica
18 giugno 1985 27 giugno 1990 Rossella Pettinati Partito Comunista Italiano Sindaca [14]
3 luglio 1990 6 luglio 1992 Partito Comunista Italiano
Partito Democratico della Sinistra
6 luglio 1992 24 aprile 1995 Giancarlo Faenzi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [14]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Progressisti [14][15]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Centro-sinistra [14][15]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Dario Parrini Partito Democratico Sindaco [14][15]
8 giugno 2009 11 marzo 2013
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Giuseppe Torchia Partito Democratico Sindaco [14][15]
27 maggio 2019 21 giugno 2024
21 giugno 2024 in carica Daniele Vanni Partito Democratico Sindaco

A Vinci sono presenti due stadi da calcio, il più vecchio nelle immediate vicinanze del capoluogo in località Ripalta, il secondo, il principale e il più nuovo, in località Petroio alle porte di Sovigliana. Ad oggi, dopo fallimenti e passaggi di società, lo stadio di Petroio è gestito dall'Empoli calcio.

La società calcistica Giovani Vinci Calcio attualmente non è attiva con la prima squadra. La società storica di Vinci è stata l'Intercomunale Vinci, società che a metà anni '80 raggiunse anche l'Interregionale. Successivamente, dopo la cessazione, sorse il Real Vinci, oggi non più attiva.

Tenzon di palla

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La Tenzon di palla o calcio storico di Vinci si disputa una volta all'anno in occasione della fiera di Luglio,in questa partita si sfidano le due contrade di Vinci,i Nibbi del Vinci Alto contro i Leoni del Vinci Basso che detengono il record di vittorie.

Attualmente il titolo è detenuto dal Vinci Alto.

I Leoni del Vinci Basso dopo la vittoria
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Climate data Clima Vinci (Italia), su it.climate-data.org. URL consultato il 9 novembre 2023.
  5. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti.
  6. Claudio Biscarini, La guerra di là d'Arno. La seconda guerra mondiale nel Comune di Vinci, in Bullettino storico empolese, vol. 17, 2011-2016, p. 95.
  7. La città di Vinci, patria di Leonardo, genio dell’umanità, su arteventinews.it, 14 febbraio 2021. URL consultato il 25 settembre 2023.
  8. Luigi Passerini, Le armi dei municipj toscani, Firenze, Eduardo Bucci, 1864, pp. 306-307.
  9. Mauro Guerrini, De bibliothecariis, Firenze, Firenze University Press, 2018, pp. 393-394, ISBN 9788864535555.
  10. Vinci, su Archivio Centrale dello Stato, Ufficio araldico - Fascicoli comunali, 15 gennaio 2014. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  11. Paolo Santini, Lo stemma di Vinci. In quello di oggi c'è anche Leonardo, su olmastrello.it. URL consultato il 1º ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2020).
  12. 1 2 3 L'arte contemporanea per Leonardo, su museoleonardiano.it. URL consultato il 1º ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2013).
  13. Dati tratti da:
  14. 1 2 3 4 5 6 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su Dipartimento per gli affari interni e territoriali, 23 febbraio 2017. URL consultato il 4 maggio 2021.
  15. 1 2 3 4 Storico Elezioni Comunali di Vinci (FI), su Tuttitalia.it. URL consultato il 4 maggio 2021.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 138166165 · LCCN (EN) n86094916 · GND (DE) 4454342-6 · BNF (FR) cb12227086f (data) · J9U (EN, HE) 987007562292505171
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